Intervento di cataratta: UN'OPERAZIONE CON FACOMEULSIFICAZIONE

CHE COS'È LA CATARATTA

La cataratta inizia a formarsi con la progressiva opacizzazione del cristallino, la lente naturale dell'occhio che, insieme alla cornea, mette a fuoco in forma nitida i raggi della luce sulla retina. Il cristallino, invecchiando, si opacizza causando una visione poco nitida, un calo della vista notturna, la visione doppia e in generale una riduzione dell'acutezza visiva.

Si tratta di un difetto associato all'invecchiamento degli organi e non è possibile prevenirlo, ma può essere trattato con la sostituzione del cristallino per una lente intraoculare artificiale. Un intervento efficace e sicuro che previene la ricomparsa della cataratta.

La forma più frequente di cataratta è quella di tipo senile, che colpisce la popolazione soprattutto dopo i 60 anni di età. Ma esiste anche la cataratta congenita, che interessa i neonati che possono svilupparla già allo stato fetale o entro i primi tre mesi di vita.

TIPI DI CATARATTA: QUALI SONO?

La cataratta viene associata non solo all'età ma può essere classificata a seconda dei diversi fattori che la causano:

  • Cataratta senile: con l'avanzare dell'età, il cristallino perde la capacità di mettere a fuoco (con conseguente presbiopia o affaticamento della vista) e successivamente perde trasparenza (causando la cataratta).
  • Cataratta metabolica: si tratta di cataratte associate ad altre malattie o patologie come ad esempio il diabete.
  • Cataratta congenita: viene sviluppata in stato fetale in gravidanza o nei primi tre mesi di vita. Tra le possibili cause vi sono le condizioni genetiche o una malattia sofferta dalla madre durante la gravidanza, come la rosolia o la toxoplasmosi.
  • Cataratta traumatica: sono causate da traumi oculari di qualsiasi tipo, indipendentemente dalla gravità della lesione.
  • Cataratta tossica: Si tratta di cataratte causate dall'uso o dall'abuso di alcuni farmaci o tossine, come i corticoidi.

È comune distinguere le cataratte in base al punto in cui compaiono e possono essere classificate nei seguenti sottotipi:

  • Cataratta nucleare: in questo caso, l'opacità si verifica nel nucleo o nel centro del cristallino. Queste cataratte si sviluppano di solito lentamente e colpiscono più la visione da lontano che quella da vicino. È il tipo più comune e di solito è legato all'età.
  • Cataratta corticale: la cataratta corticale è caratterizzata da opacità bianche e cuneiformi che iniziano alla periferia del cristallino e si estendono radialmente verso il centro. Si verificano nella corteccia del cristallino, cioè nella parte che circonda il nucleo centrale del cristallino. Non sono comuni come la cataratta nucleare e talvolta sono associate al diabete mellito. Influenzano maggiormente la visione da vicino.
  • Cataratta sottocapsulare posteriore: compaiono nello strato posteriore e più esterno del cristallino, da cui il nome di polare posteriore. A differenza delle cataratte nucleari, di solito progrediscono molto rapidamente. Sono accompagnate da abbagliamento. Le persone affette da diabete o che assumono spesso farmaci steroidei ad alte dosi hanno un rischio maggiore di svilupparle. Sono più frequenti nei giovani rispetto alle cataratte nucleari e corticali.

La causa principale della cataratta è l’invecchiamento ma ci sono altri fattori che possono condizionare lo sviluppo della cataratta:

  • Traumi oculari.
  • Fumo e assunzione di alcol.
  • Esposizione ai raggi X o esposizione cronica a raggi ultravioletti.
  • Calore da esposizione a raggi infrarossi.
  • Patologie come il diabete o l’uveite.
  • Farmaci sistemici (ad esempio corticosteroidi).
  • Carenze nutrizionali (Iponutrizione).

QUALI SONO I SINTOMI DELLA CATARATTA?

Nei primi stadi, la cataratta non mostra segni evidenti, ma con la progressiva opacizzazione del cristallino la vista peggiora e la messa a fuoco viene compromessa. La cataratta si manifesta non sempre con la stessa gravità, infatti può manifestare differenti sintomi, tra i principali ci sono:

  • Difficoltà nella percezione dei colori: perdono intensità, fino al peggioramento della vista notturna.
  • Visione sfocata o appannata.
  • Sdoppiamento della vista.
  • Scarsa visione notturna.
  • Necessità di aver bisogno di una luce più potente per leggere.
  • Forte sensibilità alla luce.
  • Manifestazione di aloni attorno a fonti di luce.
  • Visione di macchie o punti.
  • Esigenza di cambiare occhiali più spesso per la riduzione della capacità visiva.

In definitiva, la cataratta provoca un serio deterioramento della vista e, con questo, un peggioramento della qualità della vita, quindi è consigliata l'operazione della cataratta.

COS'È LA CATARATTA SECONDARIA?

Esiste anche un'altra forma di cataratta, detta secondaria. Durante l’intervento di cataratta, viene sostituito il cristallino opaco per una lente intraoculare artificiale. La lente artificiale viene impiantata all’interno della sottile membrana introno al cristallino, chiamata capsula del cristallino, che deve rimanere intatta. Con il passare del tempo, però, anche la capsula posteriore può diventare opaca causando la cataratta secondaria. Questa viene trattata in modo efficace attraverso l'utilizzo dello YAG Laser

COME TRATTARE LA CATARATTA?

Attualmente, l'intervento di cataratta consiste nella facoemulsificazione, il metodo più avanzato per il suo trattamento definitivo. Si tratta di un'operazione sicura ed efficace che consiste nell'utilizzo di ultrasuoni per dissolvere ed estrarre il cristallino naturale deteriorato e sostituirlo con una lente intraoculare che ha la sua stessa funzione, dura tutta la vita e mantiene la sua trasparenza.

L'intervento di cataratta è l'unica soluzione per eliminare questa patologia oculare. Durante l’intervento il cristallino viene sostituito da una lente sintetica detta intraoculare (IOL). I cristallini artificiali (IOL) possono essere monofocali, multifocali, torici. Sarà compito del chirurgo stabilire qual è il tipo di cristallino artificiale più appropriato per il paziente.

  • La Lente IOL monofocale: Una volta inserita all’interno dell’occhio, assicurerà al paziente una buona visione per lontano, ma il paziente dovrà indossare comunque degli occhiali per leggere, perché la IOL non può creare la stessa condizione ottimale del cristallino naturale che provvede alla messa a fuoco spontaneamente. Essendo una lente artificiale, quindi, avrà un solo fuoco per lontano.
  • La Lente IOL multifocale: Assicurerà al paziente sia una buona visione da lontano che da vicino, e per questo si prestano molto bene sia al post-operatorio della cataratta, sia alla correzione di difetti visivi congiunti o presbiopie elevate.
  • La Lente IOL torica: Una lente che corregge quell’astigmatismo corneale che rimarrebbe indipendentemente dall’estrazione del cristallino naturale. Questa IOL, assicura ai pazienti astigmatici una buona visione da lontano. Esiste anche un IOL torica multifocale che assicura una buona visione da lontano e una buona visione da vicino.

La cataratta viene operata un occhio per volta. Dopo una settimana o due dalla prima operazione, si opera il secondo occhio. La visione ottimale si ottiene una volta operati entrambi gli occhi. Sarà compito del chirurgo stabilire dopo una prima visita refrattiva la scelta del tipo di cristallino artificiale più opportuna per il paziente.

Il trattamento è indolore in quanto si esegue con anestesia topica (collirio). L’intervento viene in regime ambulatoriale (non è necessario il ricovero), dura pochi minuti e il giorno stesso del trattamento il paziente, dopo un breve periodo di riposo, può rientrare a casa.

Inoltre, sostituendo il cristallino con una IOL artificiale multifocale, si possono correggere in contemporanea altri disturbi della vista come miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia. Per correggere l'astigmatismo, ad esempio saranno utilizzate lenti specifiche, dette toriche. Contrariamente a quanto si pensa, il trattamento della cataratta è più semplice quanto meno avanzata è la patologia.

FASE PRE OPERATORIA

In Clinica Baviera tutto il processo pre e post-operatorio è coordinato da un medico chirurgo oftalmologo e dalla sua equipe medica. Sarà il chirurgo a realizzare l’intervento.

La visita preliminare è fondamentale per consentire all’équipe medica di effettuare diverse prove optometriche e oculistiche, utili per ottenere le informazioni necessarie a determinare l’idoneità o meno del candidato all’operazione per la correzione della cataratta e il tipo di procedimento che verrà eseguito.

COME VIENE ESEGUITA LA FACOEMULSIFICAZIONE PER CATARATTA?

L'unico modo per eliminare la cataratta e recuperare la vista è rimuovere il cristallino danneggiato e sostituirlo con una lente intraoculare (IOL) attraverso una tecnica chirurgica nota come facoemulsificazione. L'operazione di cataratta si svolge nelle seguenti fasi:

  1. L'area viene anestetizzata con un farmaco topico (anestetico locale sotto forma di gocce). L'area da operare viene inoltre pulita e disinfettata. Previamente, il paziente dovrebbe aver applicato un collirio antibiotico e antinfiammatorio per prepararsi all'intervento.
  2. Il chirurgo esegue una piccola incisione corneale periferica per accedere al cristallino attraverso la camera anteriore dell'occhio (lo spazio tra la cornea e l'iride).
  3. La cataratta (lente opacizzata) viene divisa e aspirata utilizzando ultrasuoni ad alta velocità con uno strumento noto come facoemulsificatore. In questa fase, la capsula che circonda il cristallino viene lasciata intatta in modo da poter ospitare la lente che verrà poi impiantata nell'occhio.
  4. La lente intraoculare ripiegata viene inserita nella capsula del cristallino. Grazie allo sviluppo delle lenti negli ultimi anni, queste vengono piegate e applicate attraverso una microincisione e poi estese e posizionate all'interno dell'occhio. Inoltre, queste lenti sono permanenti, altamente biocompatibili e il loro potere ottico viene calcolato prima dell'intervento con un test specifico chiamato biometria per realizzarle in modo specifico per ogni paziente.
  5. Normalmente, le incisioni praticate guariscono senza bisogno di suture..

Solitamente viene fatto l’intervento prima su un occhio e, dopo una settimana, sull'altro.

FASE POST-OPERATORIA

Il post-intervento della cataratta è semplice: dopo un breve periodo di riposo in struttura, il giorno stesso il paziente può rientrare a casa. Si opera un occhio per volta, il secondo viene eseguito a distanza di una o due settimane. Dopo l'intervento di facoemulsificazione, occorre seguire una serie di accorgimenti, tra cui una terapia a base di antibiotici e antinfiammatori da portare avanti per circa un mese dopo l'intervento.

VANTAGGI DELLA FACOEMULSIFICAZIONE DELLA CATARATTA

Non ci sono liste di attesa.

È un intervento ambulatoriale, non c'è bisogno di andare in ospedale.

Si utilizza anestesia topica (gocce di collirio).

Non c'è' bisogno di punti di sutura.

La vista si recupera in poche ore.

Altri vantaggi della chirurgia:

  • Dopo un breve riposo in clinica, il paziente è in grado di tornare a casa da solo il giorno stesso.
  • È una procedura completamente indolore.
  • Conoscenza approfondita della tecnica, sicurezza ed efficacia del trattamento.
  • Rapidità della procedura. Il trattamento chirurgico è di breve durata.
  • Dopo l’intervento, la normalizzazione della funzione visiva è progressiva e non comporta particolari fastidi.
  • Nella stessa operazione si può inoltre correggere qualsiasi problema refrattivo del paziente, come la miopia, l'ipermetropia e la presbiopia.

CATARATTA E PRESBIOPIA

Nel caso in cui il paziente soffra anche di presbiopia, dopo l'intervento di cataratta dovrà comunque portare occhiali, a lenti bifocali o progressive, per poter leggere o mettere a fuoco gli oggetti vicini. Con la lente intraoculare multifocale possiamo, invece, non solo eliminare la cataratta, ma anche la presbiopia, offrendo al paziente una visione nitida per tutte le sue azioni quotidiane, da leggere un libro a guardare la televisione, senza quindi più bisogno di occhiali.

PREZZO E FINANZIAMENTI

In Clinica Baviera ci assicuriamo che i trattamenti siano accessibili a tutti i pazienti. Per questo motivo offriamo diverse possibilità di finanziamento in modo che il prezzo non rappresenti un ostacolo al vostro obbiettivo.

Offriamo ai nostri pazienti la possibilità di effettuare l’intervento di cataratta quando cominciano a manifestarsi i primi sintomi. Operiamo senza liste di attesa e mettendo a disposizione dei nostri pazienti l'esperienza di un gruppo di medici oftalmologi che ha già realizzato migliaia di interventi.

SPECIALISTI NEL
TRATTAMENTO DELLA PRESBIOPIA

barbara-prandi

DOTTORESSA
BARBARA PRANDI

Medico chirurgo Clinica Baviera Milano

Ulteriori informazioni
alex bosone

DOTTOR ALEX BOSONE

Medico chirurgo Clinica di Baviera Torino

Ulteriori informazioni
antonio-todaro

DOTTOR
ANTONIO TODARO

Medico chirurgo Clinica Baviera Milano e Varese

Ulteriori informazioni
bassano-negrini

DOTTOR BASSANO NEGRINI

Medico chirurgo Clinica Baviera Milano - Collaboratore esterno per l´Unità di Polo Anteriore (cataratta - ICL)

Ulteriori informazioni
luis-felipe-sanz

DOTTORESSA
GIULIA RAIMONDI

Medico chirurgo Clinica Baviera Milano

Ulteriori informazioni
bassano-negrini

DOTTOR GABRIELE PETTI

Medico Chirurgo Clinica Baviera Milano

Ulteriori informazioni
bassano-negrini

Dottor Federico Fiorini

Medico Chirurgo e Direttore Sanitario Clinica Baviera Bologna

Ulteriori informazioni
bassano-negrini

Dottor Raffaele Corsi

Medico Chirurgo Clinica Baviera Torino

Ulteriori informazioni
bassano-negrini

Dottor Domenico Berardi

Medico Chirurgo Clinica Baviera Bologna

Ulteriori informazioni
luca-avoni

Dottor Luca Avoni

Medico Chirurgo Clinica Baviera Bologna

Ulteriori informazioni
luca-avoni

DOTTORESSA
EMANUELA TORO

Medico chirurgo di Clinica Baviera Torino

Ulteriori informazioni
Salvatore luceri

Dottor Salvatore Luceri

Medico chirurgo di Clinica Baviera Milano

Ulteriori informazioni
paolo CECCHINI

DOTTOR
PAOLO CECCHINI

Medico chirurgo di Clinica Baviera Milano

Ulteriori informazioni
Pierdavide Perrini

Dottor Pierdavide Perrini

Medico chirurgo di Clinica Baviera Treviso e Venezia

Ulteriori informazioni
Oren Feuerman

DOTTOR
OREN FEUERMAN

Medico chirurgo di Clinica Baviera Treviso e Venezia

Ulteriori informazioni
Romeo Altafini

DOTTOR
ROMEO ALTAFINI

Medico chirurgo di Clinica Baviera Venezia Mestre

Ulteriori informazioni
Francesco Bisantis

DOTTOR
FRANCESCO BISANTIS

Medico chirurgo di Clinica Baviera Venezia Mestre

Ulteriori informazioni
Fabio Buoso

DOTTOR
FABIO BUOSO

Medico chirurgo di Clinica Baviera Venezia Mestre

Ulteriori informazioni
Angela mancini

DOTTORESSA
ANGELA MANCINI

Medico chirurgo di Clinica Baviera Venezia Mestre

Ulteriori informazioni
DOMANDE
FREQUENTI

Nella fase iniziale, quando la cataratta è poco densa, la vista appare appannata e la luce può dare fastidio. A poco a poco che questa patologia si sviluppa e si ha una progressiva opacizzazione del cristallino, la vista diventa ancora più offuscata e i colori appaiono poco nitidi, impedendo in questo modo di poter svolgere le normali attività quotidiane come la lettura di un libro.

La cataratta appare normalmente dopo i 60 anni di età. In alcuni casi può presentarsi anche a partire dai 50 anni. La cataratta è più frequente nei pazienti miopi, soprattutto in quelli con una miopia elevata. Talvolta, in questi pazienti, la comparsa della cataratta può insorgere anche prima.

Si. Grazie all'uso di lenti di terza generazione, le cosiddette lenti intraoculari multifocali e trifocali, durante l'intervento chirurgico di cataratta si può utilizzare la stessa tecnica per eliminare anche la presbiopia. Queste lenti offrono più piani di messa a fuoco (da lontano, media distanza e da vicino) ed è il cervello a decidere il piano di messa a fuoco adeguato a seconda della necessità. Questo procedimento è chiamato pseudo-accomodazione e permette un raggio di visione completo, un'eccellente vista da vicino e da lontano, senza bisogno di indossare occhiali.

In Clinica Baviera offriamo ai nostri pazienti la possibilità di effettuare l’intervento di cataratta quando cominciano a manifestarsi i primi sintomi. Operiamo senza liste di attesa e mettendo a disposizione dei nostri pazienti l'esperienza di un gruppo di medici oftalmologi che ha già realizzato migliaia di interventi.

Sebbene molti lo credano, la cataratta non si opera con il laser ma con gli ultrasuoni, vale a dire suoni che non possono essere percepiti dall'orecchio umano e che vibrano a una frequenza molto alta e sciolgono la cataratta.

Normalmente non si operano entrambi gli occhi nello stesso intervento. Essendo una chirurgia di tipo intraoculare è meglio intervenire su un occhio per volta.

La tecnica della facoemulsificazione non è dolorosa né durante né dopo l'intervento chirurgico. La maggior parte dei pazienti normalmente riferisce solo di sentire una leggera pressione durante l'operazione.

Dopo l'intervento viene posta una conchiglia protettiva trasparente sull’occhio operato, per cui il paziente è da subito autonomo, ma in ogni caso è sempre preferibile essere accompagnati.

In generale, la chirurgia della cataratta presuppone l'intervento di un occhio per volta. Tra un'operazione e l'altra passano mediamente tra i 7 e i 15 giorni. Il giorno dopo l'intervento il paziente può tornare alle sue attività abituali, avendo solo come precauzione quella di non toccarsi gli occhi, soprattutto durante i primi giorni. Nel decorso post-operatorio seguirà una terapia con colliri, antinfiammatori e antibiotici.

No. È impossibile, giacché il cristallino deteriorato è stato sostituito con una lente intraoculare che non perde mai la sua trasparenza e non può opacizzarsi. Dopo l’operazione della cataratta può succedere che la capsula posizionata nella parte posteriore dell’occhio che contiene il cristallino artificiale possa subire un’opacizzazione progressiva. Questo, prende il nome di cataratta secondaria: si può manifestare in tempi diversi da due mesi o in più tempo e può essere trattata con lo Yag Laser.

CONOSCERE LE REALI OPINIONI DEI NOSTRI PAZIENTI

4,8/5

PAZIENTE

Laura Bianchini

Dicembre 2023

"Ho trovato cortesia e gentilezza del personale, grande professionalità e competenza della dottoressa Prandi.
Intervento di cataratta perfettamente riuscito, non porto più gli occhiali.
Grazie a tutti"

PAZIENTE

Pirangelo Tomatis

Giugno 2023

Completamente soddisfatto del risultato da interventi di Clear Lens in data 17 e 22 maggio. Grazie infinite dott. Alex Bosone e tutta l'equipe. È stata una splendida idea aver scelto la clinica Baviera!

PAZIENTE

Nadia Conti

Marzo 2023

Intervento di cataratta con lenti multifocali eseguito dal Dott. Corsi, che ringrazio vivamente. Ottimo risultato, vedo bene da vicino e da lontano, non mi servono più gli occhiali. Personale gentilissimo e competente

PAZIENTE

Viviana Marcassa

Dicembre 2022

Bravissimi tutti, operata cataratta due anni fa, sono rinata

PAZIENTE

Mariacarla Rossi

Dicembre 2022

Competenza e professionalità mi hanno ridato la vista dopo un intervento di cataratta bilaterale con impianto di lente multifocale, grazie alla dottoressa Giulia Raimondi e a tutto lo staff

PAZIENTE

Leyla Battaglia

Luglio 2022

Grazie al consiglio di un’amica finalmente ho deciso per l’Intervento di cataratta alla Clinica Baviera. Sono rimasta entusiasta del risultato e in particolare della professionalità e dell’accoglienza mostrata dal dott.Petti e dal suo staff.

l contenuto del sito è stato supervisionato per l'equipe medica di Clinica Baviera Italia.