Facoemulsificazione
e operazione della cataratta

La cataratta consiste nella progressiva opacizzazione del cristallino, la lente naturale del nostro occhio che invecchiando si opacizza causando una visione poco nitida, un calo della vista notturna, la visione doppia e in generale una riduzione dell'acutezza visiva. Con la tecnica della facoemulsificazione a ultrasuoni si estrae il cristallino opacizzato dalla sua capsula e lo si sostituisce, dopo aver effettuato un'incisione minima, con una lente artificiale che può essere mono o multifocale.

Il trattamento è indolore in quanto si esegue con anestesia topica (collirio). Viene fatto in ambulatorio, dura pochi minuti e il giorno stesso del trattamento il paziente, dopo un breve periodo di riposo, può rientrare a casa.

Dopo l'intervento di facoemulsificazione, occorre seguire una serie di accorgimenti, tra cui una terapia a base di antibiotici e anti infiammatori da portare avanti per circa un mese dopo l'intervento. Quando occorre operare entrambi gli occhi, si interviene su un occhio per volta e a distanza di due settimane.

Vantaggi della facoemulsificazione:

Non ci sono liste di attesa.

È un intervento ambulatoriale, non c'è bisogno di andare in ospedale.

Si utilizza anestesia topica (gocce di collirio).

Non c'è' bisogno di punti di sutura.

La vista si recupera in poche ore.

Dopo l'intervento di cataratta, il ripristino della funzione visiva è molto rapido, la vista torna normale e nitida. Nella stessa operazione si può inoltre correggere qualsiasi problema refrattivo del paziente, come la miopia, l'ipermetropia e la presbiopia.

CATARATTA E PRESBIOPIA

Nel caso in cui il paziente soffra anche di presbiopia, dopo l'intervento di cataratta dovrà comunque portare occhiali, a lenti bifocali o progressive, per poter leggere o mettere a fuoco gli oggetti vicini. Con la lente intraoculare multifocale possiamo, invece, non solo eliminare la cataratta, ma anche la presbiopia, offrendo al paziente una visione nitida per tutte le sue azioni quotidiane, da leggere un libro a guardare la televisione, senza quindi più bisogno di occhiali.

A COLPO
D'OCCHIO

La cataratta si verifica quando il cristallino (la lente naturale dell'occhio) perde gradualmente trasparenza. Di solito, è dovuto al naturale processo
d´invecchiamento dell'essere umano, anche se esistono altri fattori che possono facilitare la sua comparsa come il diabete, le infezioni, i traumi oculari e la genetica.

Le persone che ne soffrono spesso presentano alcuni di questi sintomi:

  • Perdita di acuità visiva.
  • Visione nebulosa e offuscata da uno o entrambi gli occhi.
  • Difficoltà a vedere di notte o in condizioni di scarsa illuminazione.
  • Sensibilità al bagliore.
  • I colori sono percepiti meno nitidi, sbiaditi e giallastri.
  • E, in ultima analisi, un deterioramento della qualità della vita.

La maggior parte delle cataratte legate all'età e all'invecchiamento si sviluppano gradualmente. Di conseguenza, il paziente non può notare immediatamente i primi sintomi o cambiamenti nella visione. Inoltre, la percezione della comparsa della cataratta varia da persona a persona, in quanto dipenderà dalle dimensioni e dalla posizione delle aree di opacità del cristallino. Ad esempio, se l'opacità si trova sul bordo esterno è comune per il paziente non percepire la cataratta nelle sue prime fasi dell'evoluzione.

L'unico trattamento possibile è la chirurgia.

L'operazione di cataratta comporta la sostituzione del cristallino che ha perso la sua trasparenza con una lente intraoculare. Questa tecnica chirurgica viene chiamata Facoemulsificazione.

SAPETE
CHE…

Le cataratte appaiono nel 100% dei casi con l´età, poiché la causa principale del loro insorgere è il passare del tempo.

Questa operazione è la piú comune nel campo dell'oftalmologia. In Italia sono quasi 600 mila gli interventi per la cataratta effettuati ad oggi.

Questo intervento chirurgico è stato eseguito da piú di 2.500 anni. Ci sono riferimenti scritti che risalgono al V secolo a.C.

DOMANDE
FREQUENTI

La procedura utilizzata in questi casi elimina il problema quando è ancora incipiente. Infatti, l´intervento chirurgico è piú facile se le cataratte non sono completamente formate, anche se iniziano a dare i primi sintomi. Di solito, la decisione di sottoporsi ad un intervento di questo tipo viene presa quando il paziente inizia a notare un deterioramento della qualità della vita.

Sì, purché la lente impiantata durante l'intervento alla cataratta sia multifocale graduata per correggere i problemi di refrazione subiti dal paziente.

Le cataratte non vengono trattate con il laser, ma con ultrasuoni attraverso la tecnica medica nota come Facoemulsificazione con cui si disfa e si rimuove il cristallino.

l contenuto del sito stato supervisionato per l'equipe medica di Clinica Baviera Italia.