Retina occhio: che patologie e disturbi visivi la colpiscono?

Qual è la sua funzione?

La funzione della retina dell’occhio è quella di captare gli stimoli luminosi provenienti dall’esterno e trasformarli in segnali nervosi che il nervo ottico trasmette al cervello. La retina infatti è composta da due fotorecettori:

  • I Bastoncelli, presenti nella zona periferica della retina, utili nella visione notturna o in caso di luce soffusa.
  • I Coni, posti nella parte centrale della retina, detta macula, importanti per la percezione dei colori o in caso di luce molto forte.

Quando gli impulsi colpiscono la retina, i coni e i bastoncelli si attivano trasformando la luce in stimolo nervoso.

Quali sono le principali patologie?

Le malattie della retina sono differenti, tra le principali vi sono:

  • Distacco di retina. Quando la retina non aderisce più alla parete dell’occhio, distaccandosi e accartocciandosi, non è più in grado di elaborare le immagini in modo corretto e causa una vista offuscata e ridotta. Il distacco regmatogeno è la patologia della retina più frequente, ma ci sono altri tipi di distacco di retina, come quello tradizionale (formazione di membrane sulla superficie retinica che creano una trazione che solleva la retina) e quello essudativo (causato da infiammazioni o lesioni vascolari che creano liquidi sotto la retina).
  • Degenerazione Maculare Senile. Si tratta di una patologia degenerativa che colpisce la macula (il centro della retina) provocando importanti alterazioni della vista, compromettendo la visione da vicino e da lontano. Si tratta di una delle principali cause di cecità e ipovisione nel mondo industrializzato.
  • Retinopatia diabetica. E’ una patologia retinica provocata dal diabete mellito di tipo 1 nel 98% dei pazienti dopo 20 anni dalla diagnosi della malattia. E’ la prima causa di cecità nel mondo industrializzato tra le persone tra i 20 e 65 anni con diabete.
  • Corioretinopatia sierosa centrale. E’ causata dal sollevamento della zona centrale della retina (macula) a causa dell’accumulo di liquido sieroso. E’ una patologia che tende a risolversi da sola. E’ più frequente negli uomini tra i 25 e i 50 anni e colpisce generalmente un occhio solo.
  • Retinopatia ipertensiva. Questa patologia, causata dalla pressione arteriorsa troppo alta, riguarda le vene e e arterie della retina, il  nervo ottico e la coroide (strato del bulbo oculare dove sono presenti molti vasi sanguigni). Nei casi più gravi provoca un peggioramento della vista perché altera il funzionamento della retina.
  • Foro maculare. Si tratta di un foro che si apre nella zona centrale della retina ed è un difetto di tutto lo spessore del tessuto retinico. Si caratterizza per il sollevamento della retina neurosensoriale. E’ molto frequente nelle donne e può essere bilaterale nel 15% dei casi.
  • Pucker maculare. Noto anche come membrana epiretinica, è caratterizzata dallo sviluppo di una membrana traslucida sopra la macula (la parte centrale della retina). Quando questo tessuto si contrae può causare un peggioramento della vista e la deformazione delle immagini. Insorge soprattutto nei pazienti sopra i 50 anni di età, toccando il 20% delle persone sopra i 75 anni.
  • Miodesospie (Mosche Volanti). Questo disturbo è causato da un deterioramento del corpo vítreo (la massa gelatinosa che si trova fra il cristallino e la retina) le cui fibre fluttuano all’interno dell’occhio, provocando la visione di corpi mobili fluttuanti, le cosiddette “Mosche Volanti”.

Quali sono i principali sintomi delle patologie della retina?

I sintomi più comuni sono:

  • Visione torbida
  • Lampi di luce
  • Visione di una macchia nera che parte dalla periferia del campo visivo per poi allargarsi.
  • Maggiore sensibilità alla luce
  • Continue apparizioni di lampi luminosi o corpi mobili vitreali (le mosche volanti)
  • Le linee rette possono apparire storte, inclinate o sparire in qualche punto.
  • Difficoltà nel percepire i dettagli
  • Comparsa di ombre o limitazione del campo visivo

Se si hanno alcuni di questi sintomi è importante effettuare quanto prima una visita oculistica completa con un oftalmologo. Le malattie della retina di norma avanzano rapidamente, per questo è importante una diagnosi precoce per poterle trattare per tempo. Gli specialisti raccomandano controlli periodici a partire dai 50 anni e anche prima nel caso in cui il paziente sia affetto da patologie a rischio come diabete, miopia elevata, ipertensione o nel caso in cui il paziente abbia familiarità con problemi di retina.

macchia_leopardo_campo_visivo
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ombre_campo_visivo
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I VARI TRATTAMENTI PER LE MALATTIE RETINICHE

A seconda delle diverse malattie retiniche, esistono trattamenti diversi:

  • Le iniezioni intravitreali: si tratta di una terapia che permette di intervenire su diverse patologie retiniche - tra cui la degenerazione maculare senile essudativa, la formazione dell'edema maculare diabetico e dell'edema maculare secondario oltre ad altre disfunzioni infiammatorie - grazie alla somministrazione di un farmaco iniettato direttamente nella sclera, ovvero la membrana "bianca" esterna che ricopre buona parte del bulbo oculare. Questa modalità di intervento non consente di ottenere la completa guarigione del paziente, ma favorisce il miglioramento della capacità visiva, oltre che della prognosi di molte patologie retiniche, impedendone dunque un peggioramento nel futuro.
  • Argon laser: trattamento laser conosciuto anche come "laser retinico" che viene impiegato per risaldare gli strati retinici, in particolare per fissare o rinforzare la retina nei punti più delicati o colpiti da patologia, ad esempio in caso di retinopatia diabetica, trombosi retiniche o vere e proprie rotture retiniche.
  • Vitrectomia: intervento chirurgico sofisticato, effettuato in regime ambulatoriale sotto anestesia locale, che consiste nell'incisione e nella rimozione del corpo vitreo o "umore vitreo", cioè quel tessuto trasparente di carattere gelatinoso, situato nella zona posteriore dell'occhio. La sua asportazione può risultare necessaria in diverse patologie come, ad esempio, in caso di distacco della retina, di un'emorragia intraoculare, di un'infezione e nei traumi di varia natura.
  • Retinopessia pneumatica: tecnica chirurgica, effettuata in studio o in regime ambulatoriale sotto anestesia locale, che prevede l'iniezione - attraverso materiali e strumenti sterilizzati - di un gas espandibile all'interno dell'occhio, con l'obiettivo di portare la retina a ricoprire la zona lesionata, chiudendo la rottura retinica e permettendo una sorta di cicatrizzazione della zona sensibile. Una volta concluso l'intervento, il paziente dovrà impegnarsi a seguire scrupolosamente le indicazioni fornitegli dal chirurgo: in particolare, egli dovrà cercare di mantenere una precisa posizione della testa nei giorni seguenti evitando ogni azione o sforzo - ad esempio un viaggio in aereo - che possa in alcun modo provocare l'incremento della pressione intraoculare.
  • La chirurgia episclerale - chirurgia ab-externo: questa tecnica chirurgica è nota come episclerale o "ab-externo" proprio perché interviene sulla sclera, parete bianca ed esterna dell'occhio, con l'obiettivo di accrescere la pressione, eliminare il liquido che si è raccolto sotto la retina - attraverso una piccola incisione, detta "puntura evacuativa", effettuata dal chirurgo sulla superficie sclerale - e spingere quest'ultima a risaldarsi. Questa modalità di intervento è consigliata soprattutto ai pazienti colpiti da distacchi retinici non eccessivamente gravi e complessi. I risultati sono generalmente molto buoni, con una percentuale di successo che si aggira intorno al 90% circa dei casi.

Dove si possono eseguire i trattamenti?

In Clinica Baviera vogliamo rendere la vita più semplice a tutti coloro che soffrono di una patologia oculare, offrendo dei servizi mirati. Per questa ragione, abbiamo introdotto una nuova Unità di Retina con una serie di professionisti dedicati per il trattamento delle malattie della retina.

Uno dei nostri obiettivi è sensibilizzare alla prevenzione e alla diagnosi tempestiva delle malattie della retina, che se non trattate per tempo possono causare una forte calo visivo o, in casi più gravi, portare a cecità.

I trattamenti per la guarigione delle patologie retiniche vengono eseguiti in tutte le nostre cliniche di Milano, Torino, Bologna e Varese.