Palpebre gonfie: quali sono le cause principali del gonfiore?

Salute degli occhi
Palpebre gonfie: quali sono le cause principali del gonfiore?
19/06/2021
Tempo di lettura: 8 Minuti

In questo articolo parleremo delle palpebre gonfie, dei motivi che provocano quest’infiammazione e dei possibili trattamenti per risolvere il problema. In più, spiegheremo quali sono le conseguenze del gonfiore delle palpebre sul sistema visivo.

Il gonfiore palpebrale – causato dall’accumulo e dal ristagno di liquidi nel tessuto connettivo situato attorno agli occhi – può rappresentare una condizione abbastanza diffusa e comune e tendenzialmente non grave, dal punto di vista medico.

Quali sono le cause delle palpebre gonfie?

Le cause di palpebre superiori o di palpebre inferiori gonfie possono essere numerose: può trattarsi di traumi o lesioni nella zona oculare, allergie e infezioni, ma anche, nei casi più gravi e complessi, della manifestazione sintomatologica di patologie come l’herpes oculare, della cellulite orbitale o del morbo di Graves.

Qualora il gonfiore – associato o meno ad altri sintomi – persista per un periodo di tempo troppo prolungato, si consiglia di rivolgersi al proprio medico di base e ad uno specialista oftalmologo per individuare con precisione la causa del problema e stabilire il trattamento di cura più adeguato.

Quali sono le funzioni delle palpebre

La palpebra (divisa in palpebra superiore, maggiormente sviluppata e ampia, e palpebra inferiore) è quel sottile strato di pelle mobile che copre l’occhio e svolge un ruolo chiave nella sua protezione.

Tra i suoi compiti da una parte c’è, da una parte quello di proteggere l’occhio dagli agenti esterni (come la polvere e una fonte di luce troppo potente) e di fungere da barriera per evitare eventuali lesioni mentre, dall’altro, di distribuire il film lacrimale lungo la superficie oculare, attraverso il meccanismo dell’ammiccamento (cioè il battito di palpebre), in modo da mantenere l’occhio costantemente idratato, pulito e lubrificato.

Entrambe le funzioni sono riflessi che ci permettono di mantenere gli occhi in condizioni ottimali.

Quali sono le cause più comuni delle palpebre gonfie?

Va tenuto presente che quasi tutte le cause d’irritazione oculare possono causare gonfiore delle palpebre (allergie o altri tipi di infezioni, per esempio). L’eliminazione della causa dell’irritazione con diversi rimedi, sempre indicati dall’oftalmologo (è preferibile non ricorrere a soluzioni fai da te) allevierà anche l’infiammazione. Ad esempio, in caso di allergie, il medico potrà indicare alcuni farmaci come rimedio per eliminare i sintomi fastidiosi causati da queste ultime.

Quando un problema interessa le palpebre, di solito queste appaiono gonfie, anche se in modi diversi secondo ciò che ha causato il loro gonfiore. Le cause più comuni del gonfiore delle palpebre sono le seguenti:

  1. Problemi di lacrimazione
  2. Orzaioli
  3. Calazio
  4. Tumori oculari
  5. Blefarite
  6. Allergie (da contatto o sistemiche, come ad esempio la rinite allergica)
  7. Ustioni
  8. Herpes oculare
  9. Stress visivo
  10. Ferite o lesioni all’occhio
  11. Punture di insetti
  12. Congiuntivite
  13. Fotosensibilità

1.Problemi di lacrimazione

Le lacrime sono prodotte nelle ghiandole lacrimali e raggiungono l’occhio attraverso i dotti lacrimali, due piccoli fori posti nelle palpebre. Le lacrime mantengono gli occhi lubrificati e li proteggono dalle infezioni rimuovendo le sostanze che aderiscono alla superficie.

Quando non si lacrima a sufficienza o la qualità delle lacrime è scarsa, compare quello che chiamiamo occhio secco: l’occhio può così subire danni, causando anche gonfiore agli occhi.

L’ostruzione dei dotti lacrimali può causare gonfiore alle palpebre. Questo problema del dotto lacrimale può verificarsi a causa di frequenti infezioni agli occhi, predisposizione genetica o anche a causa di fratture delle ossa del volto e del naso.

L’infezione del sacco lacrimale può anch’esso causare il gonfiore delle palpebre. In questo caso, può essere più facilmente individuato perché l’area intorno al sacco si gonfia e si arrossa, e l’occhio può in certo senso spuntare fuori.

2. Orzaioli

Noduli palpebrali prodotti da una ghiandola sebacea infiammata sul bordo della palpebra, proprio dove entra in contatto con le ciglia. L’aspetto è simile a quello di un brufolo dell’acne, e la pelle accanto alle ciglia appare rossa e sensibile. Causato da un blocco in una di queste parti delle palpebre, i batteri si moltiplicano all’interno della ghiandola bloccata.

L’occhio può lacrimare, diventare molto sensibile alla luce, e dare la sensazione che ci sia un corpo estraneo all’interno. Se è completamente bloccato, può comparire un calazio, di cui parleremo più avanti.

Normalmente, gli antibiotici rappresentano il trattamento più comune, anche se può essere necessario drenare la ghiandola bloccata. Ad ogni modo, si raccomanda di non applicare soluzioni fai da te per rimuovere l’orzaiolo, purché non siano stati indicati come trattamento dal medico.

3. Calazio

Il calazio è un gonfiore della palpebra causato dall’ostruzione delle ghiandole sebacee che si trovano sul bordo delle palpebre, vicino alle ciglia. Inizialmente, l’aspetto è uguale a quello di un orzaiolo: palpebra gonfia, dolore e irritazione, ma dopo pochi giorni il dolore scompare, lasciando un bernoccolo arrotondato sulla palpebra.

Il calazio di solito scompare da solo dopo circa un mese. L’applicazione di panni caldi può aiutare il drenaggio e la guarigione ma, in ogni caso, è necessario consultare il medico, che dovrà altresì distinguerlo da un orzaiolo. Nei casi in cui non dovesse scomparire, può essere necessario un intervento chirurgico.

4. Tumori

Come in altre parti del corpo, sulle palpebre possono comparire tumori benigni e maligni. I tumori benigni non hanno bisogno di essere rimossi, salvo che non siano fastidiosi o compromettano le funzionalità palpebrali.

I tumori maligni, che possono comparire in questa parte del sistema visivo, sono il carcinoma a cellule squamose da un lato e il carcinoma a cellule basali dall’altro. Quando una formazione appare sulla palpebra e non scompare in poche settimane, la possibilità di un tumore cancerogeno deve essere valutata attraverso una biopsia.

5. Blefarite

Oltre alle cause di cui sopra, ci sono altri fattori che provocano il gonfiore delle palpebre superiori.

La blefarite è una causa comune di gonfiore della palpebra. Che cosa provoca la blefarite? Infezione da stafilococco, dermatite seborroica sul viso o rosacea oculare. Questa condizione causa palpebre rosse, aumento dello spessore delle palpebre e squame superficiali sulla pelle, soprattutto in prossimità delle ciglia e, naturalmente, gonfiore delle palpebre.

6. Allergie (da contatto o sistemiche)

Il gonfiore palpebrale può anche rientrare nella sintomatologia propria delle allergie, insieme a lacrimazione eccessiva, prurito, arrossamento, bruciore e dolore oculare. Questi sintomi possono comparire sia nelle allergie stagionali e nelle reazioni allergiche da contatto così come nelle allergie sistemiche, come ad esempio la rinite allergica.

7. Ustioni

Così come accade con il resto del corpo, d’estate può capitare che il sole scotti anche le palpebre. In questi casi il gonfiore si accompagna ad un forte arrossamento e all’aumento del calore della zona di pelle interessata. Quando sono le palpebre ad essere bruciate, è probabile che la persona sperimenterà anche mal di testa, visione appannata, ipersensibilità alla luce, bruciore. Di solito questi sintomi tendono a scomparire nel giro di 48 ore ma se questo non accade è consigliabile rivolgersi ad un medico per assicurarsi non vi siano danni ulteriori.

8. Herpes

L’herpes zoster oculare è un’infezione causata da un virus specifico (varicella – zoster) e che, oltre al gonfiore palpebrale, è accompagnato da altri sintomi quali la comparsa di piccole vesciche sul naso e nella zona della fronte, dolore agli occhi, arrossamento, bruciore, eccessiva sensibilità alla luce, mal di testa, prurito, affaticamento oculare, senso di formicolio nell’area intorno agli occhi. In questi casi è fondamentale sottoporsi ad una visita specialistica, necessaria per stabilire il farmaco adatto da assumere.

9. Stress

Ansia e poche ore di sonno possono essere all’origine del gonfiore palpebrale: in questi casi il problema è dovuto sostanzialmente ad uno stato di stanchezza e stress e al fatto che durante la notte, mentre dormiamo, si verifica un rallentamento della circolazione linfatica che favorisce, a sua volta, la comparsa del gonfiore.

Per risolvere o comunque migliorare l’aspetto di questo inestetismo sarà probabilmente sufficiente utilizzare con costanza impacchi naturali e creme apposite, migliorare la propria dieta alimentare – integrandola con quantità importanti di frutta e verdura –, bere almeno un litro e mezzo di acqua ogni giorno e cercare di dormire ogni notte almeno sette ore, possibilmente nella stessa fascia oraria.

10. Ferite, lesioni, traumi nella zona oculare

Come precedentemente detto, le palpebre hanno innanzitutto una funzione protettiva quindi, in molti casi, sono sufficienti a proteggere gli occhi da impatti di minima entità. Quando però questo non accade e l’occhio o la palpebra stessa rimangono anche solo lievemente feriti, la presenza della lesione – e del conseguente processo infiammatorio – determinerà palpebre gonfie arrossate in tutta l’area.

11. Punture di insetti

Il gonfiore della palpebra può dipendere da una semplice puntura di insetto. In questi casi, l’unico suggerimento che può essere dato è quello di evitare a tutti i costi di grattarsi, optando invece per l’utilizzo di un panno inumidito con acqua fresca da applicare sull’occhio per avere sollievo e ridurre gradualmente il gonfiore. 

12. Congiuntivite

La congiuntivite consiste in un’infiammazione della congiuntiva, cioè quella sottilissima membrana che riveste e protegge la cornea e può essere causata da batteri, virus, parassiti, stimoli esterni o allergie. Il gonfiore delle palpebre non sarà l’unico sintomo bensì sarà accompagnato da prurito, bruciore, arrossamento, sensibilità alla luce, aumento delle secrezioni oculari.

13. Palpebre gonfie a causa dell’età

L’età a volte si traduce in antiestetiche occhiaie o borse nelle palpebre inferiori o in un eccesso di pelle, di solito, nelle palpebre superiori. A causa del passare del tempo, può capitare di scoprire che la pelle delle palpebre non è più liscia come una volta e cade. Le borse appaiono come risultato dell’accumulo di grasso sotto gli occhi. Entrambi i problemi (pelle cascante e borse), insieme alla comparsa di occhiaie, danno l’impressione di stanchezza e di un invecchiamento maggiore.

Inoltre, nel caso delle palpebre cascanti non si tratta di una questione puramente estetica, poiché esse possono causare problemi alla vista e peggiorare la qualità della vita. Ricorrere a rimedi naturali (es: fettine di cetriolo) poco invasivi può dare sollievi, ma non risolverà la situazione.

Solo la blefaroplastica – chirurgia delle palpebre – può risolvere questi effetti dell’età e lo fa con risultati davvero buoni. Nel caso di palpebre cascanti, l’eccesso di pelle è rimosso attraverso una piccola incisione, di solito solo nella piega dell’occhio, in modo che la cicatrice non sia percepita. Per quanto riguarda i sacchi di grasso, le tecniche esistenti consistono nell’estrarre il grasso in eccesso attraverso una piccola incisione praticata nel sacco congiuntivale o appena sotto la linea delle ciglia, secondo ciò che il chirurgo ritiene la migliore opzione. In tutti i casi, si tratta di processi chirurgici ambulatoriali.

Conclusione

Come abbiamo visto, le palpebre superiori gonfie compaiono sempre per una ragione. Spesso non ci sono gravi motivi dietro e il problema scompare da solo, ma le palpebre svolgono una funzione di grande importanza per la salute dei nostri occhi e non dobbiamo trascurarle.

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NOTA BENE

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