Occhio gonfio bambino o neonato: sintomi, cause e trattamento

Salute degli occhi
Occhio gonfio bambino o neonato: sintomi, cause e trattamento
21/03/2022
occhi gonfi bambini Tempo di lettura: 5 Minuti

Il quarto episodio della nuova stagione di “Vediamoci Chiaro” ci riporta sui banchi di scuola, dove iniziamo a notare i primi difetti refrattivi, per imparare quali sono i nuovi strumenti di apprendimento visivo introdotti nella didattica moderna.

Ospiti di questa puntata sono il professore Marco Bordignon insieme ad alcuni membri del suo Dipartimento di audiovisivo del Liceo Artistico G. Sello di Udine: i professori e fotografi Franco Rossi, Walter Criscuoli e Stefano Tubaro. I docenti sono tra gli esperti nazionali nel settore dell’apprendimento tramite immagine e vincitori di premi anche a livello internazionale. Descrivendo le recenti innovazioni nell’ambito dell’apprendimento visivo, dai documentari in classe fino alle moderne tecniche di linguaggio in pittogrammi (emoji), il professor Bordignon e i suoi colleghi spiegano i motivi che rendono la carta stampata un’elemento tutt’ora imprescindibile per l’istruzione e l’approfondimento delle conoscenze

Quanto è presente oggigiorno l’apprendimento visivo?

Attualmente, l’apprendimento viene eseguito tantissimo attraverso le nuove tecnologie: lavagne elettroniche, pc, smartphone e tablet che consentono l’accesso a video tutorial e lezioni online. Possiamo dedurre che la didattica sia quindi agevolata da queste innovazioni perché, mentre nell’era del “non digitale” si usava solo il testo, ora l’apprendimento è facilitato dalla presenza di foto, video e programmi online che consentono test e verifiche per prepararsi a quelle in classe attraverso un linguaggio vicino a quello degli studenti.

Uno dei fattori negativi di questa rivoluzione tecnologica riguarda l’aspetto analitico: è difficile, infatti, concentrare gli occhi sui concetti che stanno dietro alle immagini quando il tempo di visione e apprendimento è così ridotto. Se mettiamo a confronto un documentario con una lezione di storia è chiaro che il primo darà un insegnamento più immediato, ma appare anche evidente che, per capire il valore di quell’evento e i suoi aspetti psicologici, sarà necessaria la spiegazione e discussione in classe.

Leggere un libro con immagini e fotografie è un processo che rischia di limitare l’immaginazione?

“Purtroppo si” afferma il Professor Bordignon, spiegando che il vero problema dell’apprendimento visivo consiste nel breve tempo di analisi e visione che, non solo limita l’immaginazione, ma ci porta a leggere unicamente il significato relativo al tema in cui l’immagine ci viene presentata. Sappiamo che la stessa fotografia, messa su un media o su un altro, può cambiare significato davanti ai nostri occhi.

I nostri ospiti sottolineano il pericolo rappresentato dal potere manipolatorio dell’apprendimento visivo in una società dove il culto dell’immagine regna supremo.

Esistono tecniche di colore che catturano di più l’attenzione e rendono più rapida la comprensione?

Il colore è da sempre veicolo di una dimensione emotiva ed elementi come gli aspetti tonali e il chiaroscuro vengono usati per amplificare i momenti drammatici di diversi racconti sin dai tempi di Dante Alighieri. Queste tecniche, oggigiorno, sono molto utilizzate nella comunicazione persuasiva per accendere stati d’animo in base al prodotto presentato: per essere più ammaliante ai nostri occhi, un piatto ci verrà introdotto con colori caldi mentre qualcosa di sofisticato come un profumo o una macchina avrà tinte più delicate e fredde. La psicologia del colore serve sempre di più per coinvolgere l’audience nella lettura dei libri, nella visione di semplici slide fino ai video tutorial su Youtube.

Per quanto riguarda gli schermi, la nostra vista si stanca di più con la lettura di un e-book o la pagina di un libro?

Qui non ci sono dubbi: la vista si stanca molto meno leggendo una pagina stampata piuttosto che attraverso un monitor. Questo è dovuto dal fatto che lo schermo (specialmente quando si parla di sfondo bianco con testo nero) presenta una luminosità nociva per l’occhio che, passando da una schermata all’altra, viene affaticato. “È come guidare l’automobile contro il sole” spiega Bordignon.  Oggigiorno sempre più persone prediligono la visione in streaming piuttosto che la lettura di un libro in quanto richiede meno tempo e permette di apprendere una storia con più facilità anche svolgendo altre attività. Tuttavia manca a questi media il rapporto tattile, fisico di prendere in mano una penna, sottolineare o scrivere appunti sulle pagine di un racconto che è ancora prerogativa della carta stampata.

Il futuro dei sistemi di apprendimento è nel metaverso?

Il professor Bordignon afferma che tutto dipende da quanto si evolverà l’interazione nel metaverso e se ci permetterà di scambiare informazioni con altri personaggi. Al giorno d’oggi sono già presenti video immersivi che permettono di entrare in un altro mondo da cui trarre concetti, ma è necessaria la presenza del testo per dar loro un senso accurato. Possiamo quindi dire che, mentre queste tecnologie straordinarie attirano lo studente verso temi altrimenti ostici, il vero insegnamento viene dato dalla carta stampata.

Dove ascoltare il podcast?

Tutte le nuove puntate del podcast “Vediamoci Chiaro”, sviluppate sottoforma di dialoghi o meglio chiacchierate a due o tre protagonisti, sono disponibili con cadenza settimanale. Ascolta la quarta puntata su “I nuovi sistemi di apprendimento visivo”, on-air sulle principali piattaforme:

Gli occhi gonfi nei bambini sono una condizione molto comune, che può essere dovuta a molteplici cause che potrebbero essere classificate in tre gruppi principali: infezioni, allergie e traumi. Questo disturbo tende a riguardare maggiormente l’area palpebrale e ad essere accompagnato da prurito, lacrimazione, rossore e secrezioni. Nel caso in cui il problema persista o peggiori nel lungo periodo si consiglia di sottoporre il bambino ad una visita pediatrica in modo da effettuare una diagnosi precisa ed individuare il trattamento più appropriato per impedire o limitare il rischio di danneggiamento della capacità visiva. In alcuni casi, la comparsa del gonfiore e dell’arrossamento all’occhio nei bambini può dipendere anche dal semplice fatto di aver preso un colpo d’aria.

Di seguito, svilupperemo le cause principali e più frequenti e i trattamenti più comuni in ciascun caso.

Congiuntivite 

Di origine virale o batterica, è un’infezione molto comune della congiuntiva che colpisce la parte bianca dell’occhio e che, tra gli altri sintomi, può causare un gonfiore delle palpebre. È una condizione molto comune nei bambini perché, in alcuni casi, può essere altamente contagiosa e dunque molto facile da diffondere. Può scomparire da sola o richiedere qualche tipo di trattamento con antibiotici o, nel caso di un tipo allergico, antistaminici. 

Cellulite orbitale e periorbitale

Infezione di origine batterica che, tra gli altri sintomi (come rossore, cefalea, visione doppia, vista appannata) può essere all’origine della palpebra gonfia e rossa nel bambino. Si suggerisce di ricorrere immediatamente ad una visita pediatrica o specialistica al fine di evitare l’aggravarsi dell’infezione e eventuali danni agli occhi o alla vista.

Orzaiolo 

Gli orzaioli sono cisti ripiene di pus, solitamente benigni e che scompaiono da soli in pochi giorni. Nella maggior parte dei casi per il trattamento è necessario attendere un paio di giorni. Per eliminare il gonfiore è utile seguire misure igieniche preventive e adeguati, ma può anche aiutare ad alleviare il disagio l’applicazione di impacchi caldi e, sotto prescrizione medica, di una pomata o qualche tipo di collirio antibiotico.

Dacriostenosi 

La dacriostenosi è un problema oculare lieve, abbastanza comune nei neonati e nei bambini causato dall’ostruzione del dotto lacrimale. Può causare secchezza degli occhi, irritazione persistente e, in alcuni casi, gonfiore. Per facilitare la risoluzione di questo problema, che di solito si risolve spontaneamente, puoi massaggiare delicatamente l’occhio del bambino attraverso la parte superiore del naso per aiutare ad aprire il canale seguendo le istruzioni del medico. Il trattamento antibiotico può essere prescritto dal pediatra in casi molto persistenti ed eccezionali.

Allergia

Tra le cause più comuni del gonfiore palpebrale vi sono le allergie: pollini, medicinali, alimenti, prodotti per la pulizia della casa, detergenti o animali.  Coloro che soffrono di allergie sperimentano una sensazione di forte prurito agli occhi che li porta a sfregarli con maggiore intensità e frequenza, causando così un aumento del gonfiore. In questo caso dunque il gonfiore all’occhio si trasforma in un campanello d’allarme dell’allergia.

Corpo estraneo all’interno dell’occhio

Un’altra causa comune di gonfiore oculare nei bambini è che, per sbaglio, di solito giocando, vengono introdotti alcuni corpi estranei: sabbia, un ciottolo … Questa circostanza solitamente causa, oltre a gonfiore oculare, arrossamento, lacrimazione o dolore. Si può estrarre il corpo estraneo lavando accuratamente l’occhio interessato con un impacco di acqua tiepida. Se non lo tiriamo fuori e notiamo che il corpo estraneo è ancora all’interno o il disagio non diminuisce, è utile andare andare dal pediatra.

Traumatismo 

Un’altra importante causa di gonfiore agli occhi è il trauma o trauma accidentale, comprese fratture intorno agli occhi, tagli e ustioni. Nei bambini, i traumi all’occhio sono solitamente causati da oggetti appuntiti come le matite o da involontari incidenti con giocattoli. Questi tipi di incidenti richiedono cure mediche urgenti per valutare la reale entità della lesione.

Punture di insetto

Il gonfiore palpebrale può essere causato anche da morsi di insetti, soprattutto di zanzare, nella zona oculare.

Occhi gonfi nei neonati, da cosa può dipendere?

Questo tipo di gonfiore (di solito accompagnato anche da un forte arrossamento nella zona) nei neonati può dipendere dall’occlusione dei dotti lacrimali che determina l’infiammazione della congiuntiva e può riguardare entrambi gli occhi o anche uno solo. In questi casi si suggerisce di aspettare che il bambino compia l’anno di età: nel caso in cui il canalino nasolacrimale non si sblocchi autonomamente nell’arco di questo periodo di tempo, è necessario rivolgersi al medico per stabilire come intervenire chirurgicamente.

All’origine del disturbo degli occhi gonfi nel neonato può esservi anche un problema allergico o un’infezione batterica e virale. Anche in questo caso si consiglia di sottoporre la questione al pediatra che, una volta individuata con precisione la causa, potrà indicare il trattamento più appropriato.

Se si tratta di congiuntive allergica una soluzione potrebbe consistere nell’utilizzo di un collirio a base antistaminica o di farmaci cortisonici. Lo stesso trattamento può valere anche in caso di origine batterica o virale.

Come trattare l’occhio gonfio nei bambini?

Esistono anche alcuni riedi naturali che possono facilitare la decongestione degli occhi. Ne elencheremo alcuni di seguito:

  • Impacchi agli occhi a base di camomilla. È possibile anche utilizzare la malva, la cineraria o l’eufrasia, tutte dotate di un grande potere sfiammante e decongestionante. Questa soluzione aiuta anche a ridurre la sensazione di prurito, in modo che il bambino senta meno la necessità di sfregarsi gli occhi.
  • Lavaggi con la soluzione salina, funzionali sia a prevenire la congiuntivite sia a ridurre il rischio di recidiva.
  • Lavaggi con acqua fredda e oli essenziali, come ad esempio il tea tree oil. Si tratta di un rimedio che aiuta a garantire la pulizia dell’occhio e a combattere il gonfiore.
  • Impacchi con acqua e sale: aiutano sia a disinfettare l’occhio che ad assorbire l’infiammazione.
  • Impacchi con il gel puro di Aloe Vera, conosciuto per le proprie capacità sfiammanti e disinfettanti.

Fattori di prevenzione e soluzioni generali per gli occhi gonfi nei bambini 

In generale, per evitare il gonfiore degli occhi, ai bambini dovrebbero essere insegnate alcune misure di base come:

  • Evitare di toccare o strofinare gli occhi, soprattutto con le mani sporche, al fine di evitare infezioni.
  • Pulire gli occhi dei neonati e dei bambini piccoli molto bene per ridurre il rischio di infezione.
  • Prevenire la diffusione di infezioni come la congiuntivite facendo attenzione a non condividere asciugamani e altri prodotti per l’igiene, oltre a cuscini con familiari e altri che hanno già mostrato sintomi.
  • Proteggere gli occhi occhi correttamente con occhiali, maschere, ecc. appropriati quando pratichi sport di contatto o rischiosi.
  • Se la causa del gonfiore è un’allergia, cerca di allontanarti dall’agente allergizzante.

Tutte queste misure sono preventive e, a volte, devono essere combinate con i trattamenti indicati dallo specialista.

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NOTA BENE

I contenuti medici inclusi nel sito web sono stati scritti e rivisti da personale medico qualificato. Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo e non intendono sostituire in alcun modo il parere del proprio medico curante o della visita specialistica. In nessun caso costituiranno la diagnosi o la prescrizione di un trattamento.

Articolo supervisionato dal

Dott. Marco Moschi

Medico chirurgo di Clinica Baviera Milano

Collabora con Clinica Baviera Italia come Chirurgo Oculista e Direttore Sanitario di Clinica Baviera Milano dal 2008 al 2021. Medico specialista presso l’ASL di Acqui Terme e consulente dell’Ospedale Civile di Acqui Terme, attualmente svolge attività come libero professionale presso il suo studio di Pavia e come Direttore Sanitario presso le due sedi di Milano di Clinica Baviera con particolare interesse alla chirurgia refrattiva che pratica da più di 20 anni.

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