Occhi che lacrimano: perché mi piange l’occhio?

Salute degli occhi
Occhi che lacrimano: perché mi piange l’occhio?
15/04/2021

L’epifora è il termine medico utilizzato per indicare lo stravaso di lacrime dal sacco congiuntivale, causata da un disturbo o patologia oculare. Tale termine deriva dal greco epiphero, ovvero “occhio che lacrima”, e mette in evidenza la quantità di lacrime in eccesso. La modalità in cui questo disturbo viene normalmente sperimentato e descritto dal paziente è quella per cui gli occhi lacrimano in continuazione, apparentemente senza motivo, divenendo sempre più rossi. Per questo motivo l’occhio che piange – destro, sinistro o entrambi – è accompagnato da una sensazione di forte bruciore.

Quali sono i fattori che provocano una lacrimazione eccessiva?

Possono essere diversi i disturbi dovuti agli occhi che lacrimano. I fattori che provocano un’eccessiva lacrimazione sono:

  • Fattori esterni, come corpi estranei nell’occhio
  • Irritazioni o infezioni
  • Ambiente ventoso o molto torrido
  • Virus
  • Patologie che ricadono sul bulbo dell’occhio

Alla lacrimazione eccessiva sono collegati altri segni o sintomi, che sono differenti a seconda della causa alla base.

In cosa consiste la lacrimazione degli occhi?

Nella regione supero-temporale dell’orbita, è presente la ghiandola lacrimale, ghiandola deputata alla produzione della componente acquosa del film lacrimale, ovvero una pellicola liquida e densa che ha il compito di ridurre l’attrito, difendere, lubrificare e nutrire la cornea e, in generale, tenere puliti gli occhi. In condizioni normali, la quantità di film lacrimale, resta stabile grazie al sistema di scarico (dotto naso-lacrimale) presente sul lato interno dell’occhio che ha il compito di drenare il liquido in eccesso.

Il drenaggio lacrimale si compone in:

  • Puntini lacrimali superiori ed inferiori
  • Canalicoli superiori ed inferiori
  • Sacco lacrimale, un serbatoio che viene alimentato dai canalicoli
  • Dotto nasolacrimale, cioè il canale di sfogo del sacco lacrimale che passa dai turbinati nasali fino ad arrivare alla gola

L’epifora può colpire uno o entrambi gli occhi. Le cause all’origine dell’iperlacrimazione possono essere svariate anche se, normalmente, si tratta di un disturbo temporaneo che si risolve autonomamente in qualche giorno. Qualora invece i sintomi persistano, è necessario rivolgersi al proprio medico curante e sottoporsi a una visita oculistica per individuare, con precisione, l’origine del problema.

Quali sono le cause della lacrimazione?

Le cause di epifora possono essere varie, le tre principali sono:

-L’occlusione del sistema di scarico della lacrimazione (dacriostenosi):

La stenosi (riduzione del lume fino alla ostruzione) dei dotti nasolacrimali può essere sia congenita che acquisita e comporta un accumulo di lacrime nei canalicoli e nel sacco lacrimale che ne determina la fuoriuscita dall’occhio. Inoltre, l’inefficace drenaggio della lacrimazione può portare ad un ristagno all’interno del sacco lacrimale che con il passare del tempo può generare un ascesso alla radice del naso con produzione di muco-pus a causa di una sovrainfezione batterica.

Cause di stenosi dei dotti lacrimali:

  • Una forte infiammazione agli occhi
  • L’età avanzata
  • Compressione esterna delle vie lacrimali
  • Severo trauma oculare, con lacerazione delle vie lacrimali
  • Entropion  o ectropion

-Iperattività delle ghiandole lacrimali.

Un’abbondante lacrimazione è molto comune e può avvenire per diversi motivi:

  • Infiammazione oculare
  • Fumo
  • Polveri
  • Allergie
  • Congiuntivite
  • Traumi oculari
  • Ectropion severo, ovvero l’aversione quasi completa della palpebra inferiore o superiore.
  • Reattivo (sostanze rilasciate da cibi come cipolla)
  • Composizione anomala del film lacrimale, spesso legata alla sindrome dell’occhio secco.
  • Blefarite

-Scarso ammiccamento delle palpebre con conseguente essicamento della superficie oculare.

Il battito delle palpebre è fondamentale per spingere le lacrime in eccesso verso il puntino lacrimale (prima parte della via di deflusso). Le persone con patologie come, ad esempio, la paralisi di Bell, sono soggetti a forte lacrimazione. Esistono condizioni patologiche come malformazioni congenite, paralisi dei nervi facciali, lesioni al muscolo orbicolare, che possono provocare un ristagno di lacrime e quindi, l’epifora.

Quali soni i sintomi?

La sintomatologia varia in base alla causa che provoca l’epifora.

  • Entropion: oltre all’abbondante lacrimazione compare arrossamento degli occhifotofobia, dolore nella zona intorno all’occhio, forte sensibilità, visione ridotta
  • Congiuntivite: oltre all’epifora si evidenzia “sensazione di corpo estraneo”, bruciore, arrossamento, dolore e secchezza oculare che dà la sensazione di avere costantemente gli occhi asciutti
  • Sindrome dell’occhio secco: oltre alla lacrimazione, si manifesta affaticamento oculare, bruciore, dolore, rossore, visione offuscata, fotofobia e prurito.
  • Occlusione del dotto nasolacrimale, oltre all’epifora, si possono associare ascessi o mucocele

Come viene eseguita la diagnosi?

La diagnosi inizialmente viene eseguita dal medico di base e poi approfondita con l’oftalmologo che potrebbe scegliere di eseguire il sondaggio delle vie lacrimali. Quando il medico di base constata l’esistenza di epifora che non si risolve con l’intervento di lacrime artificiali deve inviare il paziente ad un oculista che con accurati esami sarà in grado di determinare la terapia più adeguata.

Come si procede durante la visita oculistica?

Durante la visita vengono istillate delle gocce di anestetico, per poi procedere a trattamenti specifici:

  • Attraverso una cannula, inserita nel dotto lacrimale, viene iniettata una soluzione sterile. In caso di sistema drenante pervio il paziente può avvertire la soluzione giungere fino alla gola, nel caso di sistema occluso la soluzione fisiologica resta bloccata nei dotti nasolacrimali
  • Inoltre, può essere istillato negli occhi un liquido di contrasto che in caso di un ristringimento/chiusura dei dotti lacrimali permetterà di individuare con precisione la sede dell’occlusione (dacriocistografia)

Che trattamento esiste?

I rimedi per il trattamento dell’epifora dipendono da quanto è grave il disturbo. Spesso non sono necessari trattamenti particolari e si risolve in modo del tutto spontaneo in breve tempo, soprattutto quando si tratta di ostruzione congenita del dotto nasolacrimale. Nei bambini di età inferiore a un anno la decompressione manuale (digitopressione fatta da un genitore) può essere sufficiente per risolvere il problema nell’arco di pochi mesi.

Nei casi di irritazione oculare come congiuntivite batterica può essere necessario effettuare una terapia a base di antibiotici. In presenza di allergia la terapia prevede l’utilizzo di antistaminici mentre, in presenza di corpo estraneo nell’occhio, la corretta decisione è la rimozione del corpo estraneo.

Se la causa è l’entropion potrebbe essere necessario effettuare un’operazione per riposizionare la palpebra.

Nel caso in cui ci sia un’ostruzione completa a livello del sacco nasolacrimale, è possibile ricorrere ad un’operazione chirurgica, ovvero la dacriocistorinostomia (DCR)

L’epifora può interessare anche i bambini? Come curarla in questi casi?

In certi casi, i bambini possono presentare, nei primi mesi o anni di vita, un’iper-lacrimazione, normalmente unilaterale ovvero riguardante esclusivamente un occhio: a tal proposito, si parla di epifora pediatrica. Nel caso dei neonati, il disturbo può essere causato dall’ostruzione delle vie lacrimali, derivante dalla presenza di un residuo di mucosa al termine del condotto lacrimale.

Il fenomeno della lacrimazione può includere, talvolta, una secrezione bianca o giallastra che si manifesta, soprattutto quando il bambino si trova in luoghi aperti e dalla difficoltà, in particolare al mattino, di aprire l’occhio.

Normalmente non è necessario ricorrere a un intervento medico più complesso poiché il dotto lacrimale, aiutato da una corretta ed efficace detersione dell’occhio volta a prevenire eventuali infezioni batteriche, si apre spontaneamente.  Un altro rimedio particolarmente adatto consiste nel praticare un massaggio seguendo attentamente le indicazioni fornite dall’ oculista: utilizzando il dito, spingendo verso la radice del naso ed in basso, si provoca una pressione positiva al fine di favorire l’apertura del condotto lacrimale.

Nel caso in cui il problema persista una volta superato il primo anno di età potrebbe essere necessario ricorrere ad un intervento correttivo, funzionale ad aprire, con l’ausilio di una piccola sonda, il canale ostruito.

Quali sono i rimedi naturali?

Tra i rimedi naturali principali, si annovera l’utilizzo di colliri naturali, per ridurre e prevenire il processo infiammatorio e a calmare e decongestionare la zona. Spesso viene suggerita, a tal fine, l’eufrasia, tra i cui benefici vi è anche la capacità antibatterica e antiallergica.

Una funzione simile può essere svolta dalla camomilla e dalla calendula. Anche l’acido ialuronico può rivelarsi particolarmente adatto poiché permette di incrementare il livello di lubrificazione dell’occhio.

Si suggerisce anche di praticare impacchi tiepidi per combattere il fastidio provocato dai sintomi e impacchi freddi, grazie ai quali è possibile attivare un’azione di restringimento dei vasi sanguigni e dunque ridurre la produzione di lacrime.

Nel caso in cui l’iper-lacrimazione derivi invece dall’esposizione ad agenti atmosferici come impulsi luminosi eccessivi o pollini, è necessario attuare ripetuti e frequenti risciacqui con acqua fresca del rubinetto per mitigare l’irritazione e facilitare il processo di guarigione.

Articolo supervisionato dal Dott. Federico Fiorini, Direttore Sanitario e chirurgo oftalmologo di Clinica Baviera Bologna.

Fonte: Eccessiva la lacrimazione – Medicitalia.it


Nota Bene

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Join the discussion 10 Comments

  • Anna ha detto:

    Perché mi lacrimavano gli occhi sono andata a farmi il lacrimale .ma purtroppo non ho risolto niente continuano a lacrimare
    Soprattutto se la giornata è umida ora sta peggiorando

    • Clinica Baviera Italia ha detto:

      Buongiorno Anna, per stabilire la causa della lacrimazione e poter prendere le misure più adatte le consigliamo di prenotare una visita oculistica chiamando al numero gratuito 800 22 88 33. Grazie di averi scritto e un saluto.

  • Teresa Sofia ha detto:

    Buonasera
    Volevo sottoporre alla vostra consulenza un mio problema e cioe’ un’eccessiva lacrimazione degli occhi; premetto che dall’eta’di 18 anni ho fatto un uso costante di lenti a contatto ( oggi ne ho 53).
    Grazie

    • Clinica Baviera Italia ha detto:

      Buongiorno Anna, per stabilire la causa della lacrimazione e poter prendere le misure più adatte le consigliamo di prenotare una visita ocultistica chiamando al numero gratuito 800 22 88 33. Grazie di averi scritto e un saluto.

  • Mastronicola pompeo ha detto:

    Il 26/3 ho fatta la cataratta il 27 tiolta la benta e sentivo nell occhio come se ci fossocorpo estr e mi sono cominciato a lacrimare Per un mese si san fatto la cura datomi dall osp ma fino ad oggicontinuano a lacrimare L’ospedale non ha mai risposto causa coronavirus cossa posso fare grazie

    • Clinica Baviera Italia ha detto:

      Grazi di averci scritto. La lacrimazione dopo un intervento di cataratta può insorgere e dura generalmente un paio di mesi. In attesa di un miglioramento usi delle lacrime artificiali e faccia degli impacchi caldi sulle palpebre.

  • antonio ha detto:

    buongiorno.ho una lacrimazione con secchezza sul l’esterno.non mi lacrimano di continuo ma soprattutto di sera e la mattina ,cosa posso fare.grazie

    • Clinica Baviera Italia ha detto:

      Gentile Antonio,
      La ringraziamo della sua domanda ma non è possibile fare una diagnosi e tanto meno prescrivere una terapia farmacologica senza una visita specialistica. Con carattere di generalità, però, possiamo dirle che il suo caso probabilmente rientra le capitolo delle blefarocongiuntiviti croniche, infiammazioni della superficie oculare che possono portare a sintomi quale secchezza ed infine a lacrimazione per un processo infiammatorio avanzato.
      Le consiglio di effettuare una visita oculistica completa da uno specialista. Spero che la nostra risposta le sia stata utile.

  • Stefania ha detto:

    Mia madre, 83 anni, le lacrimano gli occhi alla sera. Da precedente visita oculistica, le è stata riscontrata cataratta, ma siccome ci vede abbastanza bene, per ora non intende intervenire. Rimane però la lacrimazione serale. Mi chiedevo se la cataratta potrebbe esserne la causa oppure è opportuno indagare oltre.

    • Clinica Baviera Italia ha detto:

      Ciao Stefania, l’eccessiva lacrimazione è un disturbo dell’occhio molto comune che può apparire a qualsiasi fascia d’età, ma è molto diffusa tra i bambini e le persone oltre i sessant’anni. Le causa possono essere diverse e i rimedi per il trattamento dell’epifora dipendono da quanto è grave il disturbo. I rimedi più comuni e più efficaci se si tratta di una lacrimazione eccessiva occasionale e non grave sono quelli che prevedono di limitare il contatto con i fattori ambientali all’origine dell’irritazione oculare (come polvere, polline, inquinanti, trucchi), lavare bene la zona perioculare, sciacquare gli occhi con acqua, applicare il collirio e usare impacchi caldi. Se non risultano efficaci, è consigliabile consultare il medico perché sarà in grado di formulare una diagnosi precisa e prescrivere un trattamento adeguato. Tuttavia, ci sono alcune misure preventive che bisogna sempre ricordare, come usare lenti di protezione, portare gli occhiali da sole e non condividere trucchi e cosmetici.

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