Occhi gonfi: quali sono le cause e i rimedi

Salute degli occhi
Occhi gonfi: quali sono le cause e i rimedi
21/06/2021
occhi gonfi Tempo di lettura: 7 Minuti

Avere gli occhi gonfi e le occhiaie è una condizione che, sebbene esteticamente non sia molto piacevole, non è così rilevante. Si tratta, infatti, di qualcosa di così comune che a quasi tutti noi capita almeno una volta nella vita e che può dipendere da molteplici fattori come stress, allergia, problemi dermatologici, eccessivo affaticamento oculare.

In altre parole, le cause degli occhi gonfi possono essere molteplici. In generale, il gonfiore agli occhi, spesso localizzato nella palpebra inferiore o superiore o entrambe – un disturbo comunemente noto come “borse” – è il risultato dell’accumulo di liquidi e del loro conseguente ristagno nei tessuti connettivi intorno agli occhi. In questo caso

È necessario rivolgersi al medico?

Mentre in alcuni casi possono rivelarsi utili o anche del tutto risolutivi rimedi naturali e casalinghi come gli impacchi o l’utilizzo di fettine di cetriolo per lenire e ammorbidire la zona, attenuando il gonfiore, in altri è necessario rivolgersi al proprio medico curante per individuare la causa del problema e stabilire la terapia più appropriata per risolverlo.

Vediamo le possibili cause di questo problema allo scopo di trovare, per quanto possibile, una soluzione a questo fastidio.

Quali sono le cause più comuni degli occhi gonfi?

Sebbene comunemente si parli di occhi gonfi, in realtà a gonfiarsi sono le palpebre. Di seguito i fattori più comuni che causano il rigonfiamento delle palpebre:

  • Ansia e stanchezza. Questi due fattori, normalmente correlati tra di loro, poiché sono molte volte una la conseguenza dell’altro, sono due acerrimi nemici della salute dei nostri occhi. Circostanze peraltro molto comuni come carichi di lavoro eccessivi o la mancanza di sonno, possono far si che quando ci alziamo la mattina abbiamo un aspetto molto affaticato, e uno tra i sintomi più evidenti sono proprio gli occhi gonfi al risveglio.
  • L’età. L’avanzare degli anni indebolisce, irrimediabilmente e inevitabilmente, i muscoli e i tessuti del nostro corpo. E quelli che sostengono gli occhi e la pelle intorno non fanno eccezione. Per esempio, compaiono le borse sotto gli occhi.
  • Problemi circolatori. Quando un cattivo flusso circolatorio fa si che si ritengano dei liquidi sotto gli occhi, può scaturire un’infiammazione dei tessuti che lo circondano (borse).
  • Si tratta di una malattia benigna che colpisce le palpebre, provocando un’infiammazione o infezione dovuta a una sovrapproduzione di batteri.
  • Reazione a sostanze, conservanti o profumi contenute nei prodotti di make up e nei cosmetici. Alcuni soggetti possono essere o diventare allergici ad alcune sostanze abitualmente contenute nei prodotti da trucco o nei cosmetici, come ad esempio il nichel – contenuto nel mascara ma anche nelle matite e negli ombretti – che può determinare il gonfiore della zona oculare.
  • Ritenzione idrica: bere molta acqua aiuta il nostro organismo a depurarsi e ad eliminare i liquidi in eccesso. La ritenzione idrica è un disturbo che non si manifesta solo nella zona oculare ma, come tutti sappiamo, può riguardare anche il nostro ventre o le gambe. Nel caso della ritenzione di liquidi, gli occhi possono presentare questo problema in forma accentuata nelle prime ore del mattino in quanto la posizione orizzontale mantenuta durante la notte non favorisce il drenaggio dei liquidi.
  • Alimentazione: Un’alimentazione scorretta può causare questo tipo di problema. Per garantire che i nostri occhi abbiano un aspetto sano e quindi ridurne l’eventuale gonfiore è fondamentale seguire una dieta alimentare sana e equilibrata, cercando ad esempio di ridurre il più possibile l’utilizzo di sale e di mangiare il più possibile frutta e verdura.
  • Allergia da contatto: il gonfiore agli occhi può essere il campanello di allarme di un’allergia. Quando un soggetto allergico entra in contatto con la fonte dell’allergia – graminacee, peli di animale, polvere domestica, acari … – sperimenta, tra i primi sintomi, proprio il gonfiore nella zona palpebrale. Inoltre, si consideri che nel corso della reazione allergica, il corpo produce una sostanza nota come “istamina” che determina la fuoriuscita del liquido dai vasi sanguigni che, a sua volta, provoca il cosiddetto edema palpebrale e dunque l’arrossamento e il gonfiore delle palpebre.

Quali sono le malattie che provocano gonfiore agli occhi?

Esistono alcune malattie che, tra i sintomi, possono avere il gonfiore agli occhi:

  • Malattie epatiche. Insieme di patologie che impediscono al fegato di funzionare correttamente.
  • Morbo di Crohn. Malattia che colpisce differenti parti del tubo digerente, con conseguente infiammazione.
  • Ne esistono di due tipi: le stazionarie, provocate dal polline di certe piante, e le perenni causate dagli acari, dal pelo di certi animali, etc. Entrambi i disturbi possono provocare, tra gli altri, sintomi vari ed eterogenei, ad esempio le palpebre possono gonfiarsi quando le persone colpite entrano in contatto con l’agente estraneo (allergene).

Quali sono i sintomi che accompagnano il gonfiore agli occhi?

Quando le palpebre si gonfiano, normalmente compaiono altri sintomi come:

  • Occhi irritati, con eventuale sensazione di prurito o bruciore
  • Fotofobia (sensibilità alla luce)
  • Occhi umidi o eccessiva lacrimazione
  • Visione appannata
  • Palpebre arrossate
  • Occhi rossie/o infiammazione della congiuntiva (la parte bianca dell’occhio)
  • Suppurazione o cispe
  • Secchezza delle palpebre
  • Dolore (qualora il gonfiore sia il risultato di un’infezione)
  • Sensazione che sia presente un corpo estraneo all’interno dell’occhio
  • Riduzione della capacità visiva
  • Caduta delle ciglia
  • Febbre

Come si effettua la diagnosi in base ai sintomi?

Il medico dovrà innanzitutto raccogliere i dati relativi all’anamnesi del paziente. Informazioni determinati nello stabilire la diagnosi e dunque il trattamento saranno: il tempo da cui il paziente soffre di tale disturbo, se riguarda entrambi gli occhi o soltanto uno (unilaterale o bilaterale), le palpebre superiori o inferiori, se è comparso in seguito ad un trauma, se vi sono lesioni recenti, se il paziente si è sottoposto ad un intervento chirurgico nella zona oculare, se il paziente soffre di allergie o patologie di vario tipo (insufficienza cardiaca, patologie renali, ipotiroidismo o ipertiroidismo) e quale sintomatologia lo accompagna (cefalea, congestione nasale, male ai denti, dispnea notturna, ansia, tachicardia ….)

Che esami vengono fatti e come?

Una volta completata l’anamnesi, il medico condurrà un esame specifico agli occhi, valutando i diversi aspetti del gonfiore (posizione, temperatura, dolore …) e in che misura danneggi la capacità visiva.

È innanzitutto fondamentale capire se si tratti del risultato di un processo infiammatorio/di un’infezione o se piuttosto sia frutto di una reazione allergica. Per farlo si prenderanno in considerazioni diversi sintomi: se vi è prurito è probabile che si tratti di allergia, se invece è molto arrossato, caldo e dolente potrebbe trattarsi di un’infezione.

Qualora il medico sospettasse il coinvolgimento di un organo in particolare e quindi un problema di insufficienza cardiaca, patologie renali o tiroidee, potrebbe suggerire al paziente di sottoporsi a esami ulteriori per intervenire rapidamente sulla causa originaria.

Qual è la soluzione in caso di occhi gonfi dovuti ad affaticamento?

Tutto dipende dalla causa del problema. Se gli occhi gonfi sono dovuti a uno stato di affaticamento, il riposo potrà essere uno dei rimedi in grado di eliminare automaticamente questa condizione. Se questo problema è relazionato allo stress eccessivo, dovremo far di tutto per affrontare la situazione e gestirla nel migliore dei modi.

Il nostro consiglio è di praticare con costanza attività fisica e/o iscriverci a qualche corso che rilassa mente e corpo, o ancora, in certi casi seguire una terapia, etc.

Certamente i medicinali specifici contro le allergie che ci prescriverà il medico elimineranno, o almeno mitigheranno, il gonfiore agli occhi provocato dall’agente patogeno.

Cosa fare se il disturbo è invece legato all’età?

Invece, quando il gonfiore è dovuto alla vecchiaia che avanza, esiste un trattamento chirurgico specifico che può aiutare a contrastarla ed evitare, così, di avere un aspetto affaticato.

Quest’operazione si chiama blefaroplastica, e consiste nella correzione chirurgica di alcuni segni dell’invecchiamento che riguardano le palpebre, come l’eliminazione delle borse di grasso sotto gli occhi.

In qualsiasi caso, se il gonfiore agli occhi si cronicizza, potremmo essere in presenza di una malattia importante, per la quale è consigliato consultare uno specialista affinché ci indichi il trattamento migliore.

Esistono dei rimedi naturali che aiutano ad eliminare o ridurre il problema?

Di seguito elencheremo alcuni rimedi naturali che possono aiutare a ridurre il gonfiore delle palpebre:

  • Impacchi agli occhi a base di camomilla. È possibile anche utilizzare la malva, la cineraria o l’eufrasia, tutte dotate di un grande potere sfiammante e decongestionante. Questa soluzione aiuta anche a ridurre la sensazione di prurito, in modo che il bambino senta meno la necessità di sfregarsi gli occhi.
  • Lavaggi con la soluzione salina, funzionali sia a prevenire la congiuntivite sia a ridurre il rischio di recidiva.
  • Lavaggi con acqua fredda e oli essenziali, come ad esempio il tea tree oil. Si tratta di un rimedio che aiuta a garantire la pulizia dell’occhio e a combattere il gonfiore.
  • Impacchi con acqua e sale: aiutano sia a disinfettare l’occhio che ad assorbire l’infiammazione.
  • Impacchi con il gel puro di Aloe Vera, conosciuto per le proprie capacità sfiammanti e disinfettanti.

Cosa non fare?

Esistono alcuni semplici comportamenti che possono aiutarci a prevenire o a rimediare al problema degli occhi gonfi:

  • Evitare di toccarsi troppo spesso gli occhi, soprattutto quando non ci si è lavati le mani.
  • Evitare l’utilizzo di prodotti cosmetici, detergenti e di make up, a meno che non siano prodotti certificati come naturali e di ottima qualità.
  • Non utilizzare colliri a base cortisonica o antibiotica senza prima essersi consultati col proprio medico curante

Si può prevenire il gonfiore?

Un modo valido per prevenire il gonfiore palpebrale è mantenere un livello costante di idratazione (circa 8 bicchieri di acqua al giorno) al fine di evitare la ritenzione idrica. Si consiglia anche di seguire un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta e verdura e di ridurre il più possibile il consumo di sale, zuccheri e bevande alcoliche.

Un altro suggerimento consiste nel dormire un numero sufficiente di ore – almeno 7/8 ore – per notte, se possibile sempre all’interno della stessa fascia oraria.

Fonti


Nota Bene

I contenuti medici inclusi nel sito web sono stati scritti e rivisti da personale medico qualificato. Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo e non intendono sostituire in alcun modo il parere del proprio medico curante o della visita specialistica. In nessun caso costituiranno la diagnosi o la prescrizione di un trattamento.

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