Occhi gonfi: quali sono le cause e i rimedi

Salute degli occhi
Occhi gonfi: quali sono le cause e i rimedi
18/12/2018

Alzarsi la mattina con gli occhi gonfi è una condizione che, sebbene esteticamente non sia molto piacevole, non è così rilevante. Si tratta, infatti, di qualcosa di così comune che a quasi tutti noi capita almeno una volta nella vita.

Vediamo le possibili cause di questo problema allo scopo di trovare, per quanto possibile, una soluzione a questo fastidio.

 Cause più comuni degli occhi gonfi

Sebbene comunemente si parli di occhi gonfi, in realtà a gonfiarsi sono le palpebre. Di seguito i fattori più comuni che causano il rigonfiamento delle palpebre:

– Ansia e stanchezza. Questi due fattori, normalmente correlati tra di loro, poiché sono molte volte una la conseguenza dell’altro, sono due acerrimi nemici della salute dei nostri occhi. Circostanze peraltro molto comuni come carichi di lavoro eccessivi o la mancanza di sonno, possono far si che quando ci alziamo la mattina abbiamo un aspetto molto affaticato, e uno tra i sintomi più evidenti sono proprio gli occhi gonfi.

– L’età. L’avanzare degli anni indebolisce, irrimediabilmente e inevitabilmente, i muscoli e i tessuti del nostro corpo. E quelli che sostengono gli occhi e la pelle intorno non fanno eccezione. Per esempio, compaiono le borse sotto gli occhi.

– Problemi circolatori. Quando un cattivo flusso circolatorio fa si che si ritengano dei liquidi sotto gli occhi, può scaturire un’infiammazione dei tessuti che lo circondano (borse).

Blefarite. Si tratta di una malattia benigna che colpisce le palpebre, provocando un’infiammazione o infezione dovuta a una sovrapproduzione di batteri.

 Malattie che provocano gonfiore agli occhi

Esistono alcune malattie che, tra i sintomi, possono avere il gonfiore agli occhi:

– Malattie epatiche. Insieme di patologie che impediscono al fegato di funzionare correttamente.

– Morbo di Crohn. Malattia che colpisce differenti parti del tubo digerente, con conseguente infiammazione.

– Allergie. Ne esistono di due tipi: le stazionarie, provocate dal polline di certe piante, e le perenni causate dagli acari, dal pelo di certi animali, etc. Entrambi i disturbi possono provocare, tra gli altri, sintomi vari ed eterogenei, ad esempio le palpebre possono gonfiarsi quando le persone colpite entrano in contatto con l’agente estraneo (allergene).

Sintomi che accompagnano il gonfiore agli occhi

Quando le palpebre si gonfiano, normalmente compaiono altri sintomi come:

– Occhi irritati, con eventuale sensazione di prurito

– Fotofobia (sensibilità alla luce)

– Occhi umidi o eccessiva lacrimazione

– Visione appannata

– Palpebre arrossate

– Occhi rossi e/o infiammazione della congiuntiva (la parte bianca dell’occhio)

– Suppurazione o cispe

– Secchezza delle palpebre

– Dolore

 Qual è la soluzione in caso di occhi gonfi?

Tutto dipende dalla causa del problema. Se gli occhi gonfi sono dovuti a uno stato di affaticamento, il riposo potrà essere uno dei rimedi in grado di eliminare automaticamente questa condizione. Se questo problema è relazionato allo stress eccessivo, dovremo far di tutto per affrontare la situazione e gestirla nel migliore dei modi. Il nostro consiglio è di praticare con costanza attività fisica e/o iscriverci a qualche corso che rilassa mente e corpo, o ancora, in certi casi seguire una terapia, etc.

Certamente i medicinali specifici contro le allergie che ci prescriverà il medico elimineranno, o almeno mitigheranno, il gonfiore agli occhi provocato dall’agente patogeno.

Invece, quando il gonfiore è dovuto alla vecchiaia che avanza, esiste un trattamento chirurgico specifico che può aiutare a contrastarla ed evitare, così, di avere un aspetto affaticato. Quest’operazione si chiama blefaroplastica, e consiste nella correzione chirurgica di alcuni segni dell’invecchiamento che riguardano le palpebre, come l’eliminazione delle borse di grasso sotto gli occhi.

In qualsiasi caso, se il gonfiore agli occhi si cronicizza, potremmo essere in presenza di una malattia importante, per la quale è consigliato consultare uno specialista affinché ci indichi il trattamento migliore.

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