Blefarite occhio: cos’è e come si cura

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Blefarite occhio: cos’è e come si cura
02/01/2019

 

La blefarite, il termine deriva dal greco Blèfaron, è un’infiammazione cronica delle palpebre a carico del bordo ciliare della palpebra. Questa si può ampliare fino ad arrivare alla cute, ai follicoli sebacei, congiuntiva e alle ghiandole di Meibomio e ciliari. La blefarite è associata a croste, secrezioni. Le prime avvisaglie di infezione e infiammazione sono date da forte prurito, continua lacrimazione, rossore, gonfiore e sensazione di corpo estraneo nell’occhio.

Sintomi della blefarite

Il disturbo può essere per un singolo occhio che per entrambi e i sintomi tendono a peggiorare al mattino. Il sintomo principale della blefarite e la continua percezione di avere un corpo estraneo all’interno dell’occhio, lacrimazione e forte sensibilità alla luce.

Altri sintomi che possono distinguere questa infiammazione sono:

  • Bruciore
  • Dolore oculare
  • Affaticamento oculare
  • Congiuntivite
  • Entropion
  • Sensazione di calore sul bordo della palpebra
  • Gonfiore
  • Rossore
  • Prurito
  • Secchezza oculare
  • Formazione di croste simili a forfora
  • Squame
  • Fotofobia
  • Visione offuscata
  • Trichiasi
  • Ulcere lungo il margine palpebrale (nei casi più gravi)
  • Pustole che possono diventare ulcere

La blefarite non è contagiosa e si manifesta con croste sulle ciglia, occhi molto secchi, una sensazione di avere un corpo estraneo dentro l’occhio o bruciore nell’occhio, intolleranza alla luce, forte lacrimazione e secrezioni schiumose di colore giallo-verdastre. I tempi di guarigione di questa patologia degli occhi, se curata con antibiotici, può risolversi spontaneamente in quindici-trenta giorni oppure può diventare una malattia problematica, con tempi lunghi e con recidive piuttosto frequenti come nei casi di blefariti ulcerative, infatti se non trattate correttamente possono portare alla perdita delle ciglia, cicatrici palpebrali e la formazione di ulcere corneali.

Cause

Diversi fattori possono essere all’origine dell’infiammazione. I principali motivi legati all’origine della blefarite sono: infezioni batteriche palpebrali o le condizioni della pelle, come la forfora nel cuoio capelluto o la rosacea, pidocchi o acari, secchezza oculare, forte lacrimazione, disturbi alimentari, dispepsia, diabete o notevole eccesso di grassi nel sangue, fattori allergici come fumo o polvere, disfunzione delle ghiandole di Meibomio, forte eritema con presenza di piccoli vasi sanguigni dilatati e foruncoli, causano l’ostruzione delle ghiandole sebacee, presenti attorno agli occhi, con conseguente irritazione in grado di scaturire o favorire questa comune affezione dell’occhio. Si tratta di un disturbo da non sminuire, perché potrebbe comportare dei seri problemi alla vista.

Inoltre, i microbi come stafilococchi, possono causare o peggiorare la blefarite.

Diagnosi

Per valutare un eventuale blefarite è necessaria una visita approfondita dall’oculista. Inizialmente viene effettuata l’anamnesi con la storia clinica del paziente, poi una valutazione medica tramite lampada a fessura, esaminerà la presenza di sintomi palpebrali o segni. Nel caso di sospetto di blefarite è molto importante procedere con accertamento diagnostico, per poter iniziare quanto prima il corretto trattamento terapeutico già dai sintomi iniziali, riducendo la possibilità che la malattia possa cronicizzarsi.

Nelle situazioni dove si sospetta una blefarite infettiva, potrebbe essere richiesta dal medico un’indagine più approfondita, prelevando una parte di crosticina della palpebra e facendola analizzare in laboratorio per risalire la causa del disturbo.

Forme di blefarite

I principali responsabili dell’esordio della blefarite di sono: le infezioni virali da herpes simplex tipo I, oppure infezioni batteriche, reazioni allergiche, acne rosacea, forfora, acari o pidocchi delle ciglia.

In base all’entità dell’infiammazione, si possono classificare tre distinte forme di blefarite:

  • Ulcerativa: il principale responsabile è lo stafilococco, normalmente si manifesta con la formazione di piccoli ascessi, fino a formare crosticine. L’infezione si può originare già nel periodo infantile e, se non curata in modo adeguato, può essere recidiva e proseguire fino all’età adulta.
  • Squamosa o seborroica: le cause di questa blefarite, non sono note, ma si ritiene che le più verosimili siano legate a edema, rossore e all’acne rosacea, forfora e dermatite seborroica.
  • Iperemica: la causa è difficile da individuare con esattezza e si presenta con edema palpebrale o occhi molto arrossati e gonfi.

Prevenzione

Per evitare la comparsa di blefarite è importantissimo seguire delle regole igieniche: lavarsi sempre le mani e stare attenti ad utilizzare oggetti altrui nel caso si sospetti questa infiammazione.

Esporsi alle radiazioni solari utilizzando occhiali protettivi.

E sempre importante seguire un’alimentazione corretta mangiando frutta, verdura e proteine magre. Da limitare l’assunzione di caffeina, zuccheri, grassi animali che potrebbero aggravare i sintomi causati da una blefarite.

Trattamento

Trattare la blefarite, non è per niente semplice, nel trattamento sono tre gli aspetti importanti:

  • Fare un’adeguata pulizia giornaliera delle palpebre con impacchi caldi di camomilla, appoggiati sulle palpebre chiuse per circa dieci minuti per rendere fluido il sebo accumulato nelle ghiandole attorno agli occhi e ammorbidire le crosticine;
  • Massaggio delicato delle palpebre con movimenti circolari per favorirne la fuoriuscita della secrezione delle ghiandole di Meibomio.
  • Lubrificare gli occhi con lacrime artificiali.
  • Un’accurata detersione delle palpebre, almeno due volte al giorno, rimuovendo con garza di cotone le crosticine, batteri e squame in eccesso presenti sul bordo palpebrale.
  • In caso di blefarite ulcerativa bisogna trattarla con cura farmacologica applicando un antibiotico (pomata o unguento) per circa dieci giorni sul margine della palpebra.
  • Nei casi si abbia una disfunzione della ghiandola di Meibonio è necessaria una terapia antibiotica sistematica a base di tetracicline.
  • In caso di blefarite associata alla sindrome dell’occhio secco è sconsigliato l’utilizzo di lenti a contatto e trucchi e consigliato l’uso di lacrime artificiali più volte al giorno.

Come diminuire i tempi di guarigione

Per diminuire i tempi di guarigione il medico oculista può prescrivere pomate o unguenti oftalmiche antibiotiche che sono i farmaci principali per la cura della blefarite batterica, mentre se la causa è un’infezione da funghi o miceti le soluzioni più indicate sono gli antimicotici, come il ketoconazolo, sempre per via topica.

Durante il trattamento della terapia per l’infiammazione è consigliata la sospensione delle lenti a contatto, sostituendole con occhiali.

Se si ha blefarite è consigliato non strofinare e toccare gli occhi.

Quando la patologia si presenta in maniera violenta si utilizzano colliri o pomate oftalmiche a base di farmaci corticosteroidi che a volte riescono ad apportare beneficio e ridurre l’infiammazione in tempi brevi.

Vista la forte predisposizione a recidivare e la forte difficoltà di guarigione, per prevenire la blefarite è necessario rispettare le generali norme igienico comportamentali: è raccomandato lavarsi le mani. Inoltre, per diminuire l’infiammazione palpebrale, alcuni pazienti hanno beneficio assumendo quotidianamente omega3 sotto forma di olio di pesce o pesce fresco (tonno, salmone, aringa, sgombro) l’ideale sarebbe consumarne almeno due porzioni a settimana, infatti questa sostanza va a riequilibrare la composizione delle membrane cellulari, riducendo la predisposizione dell’organismo a stati infiammatori cronici.

Articolo supervisionato dal Dottor. Marco Moschi, chirurgo oftalmologo di Clinica Baviera Italia.

Fonte:

Blefarite – MSD

 

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Join the discussion 12 Comments

  • ACHILLE GASPARI ha detto:

    Fra le denominazioni indicate non vedo quella che mi è stata diagnosticata : BLEFARITE SCHIUMOSA. Cosa mi consigliate ?

    • Clinica Baviera Italia ha detto:

      Buongiorno Achille, le consiglio di effettuare un controllo approfondito con uno dei nostri oculisti che sicuramente le potrà dare l’indicazione ottimale per trattare il suo disturbo. Buona serata.

  • Angelo Ballotta ha detto:

    ringrazio molto di questo servizio, molto utile , anche gratis.

  • alessandra ha detto:

    buongiorno, ho sempre avuto gli occhi delicati con la solita storia che, essendo chiari sono più delicati deglia ltri. Sono miope e un pò astigmatica, circa 2 diottrie e mezzo di meno. Purtroppo, per un incidente ho avuto una rottura alla retina sinistra circa 8 anni fa, sistemata con l’argon laser. Ho avuto spesso nella vita momenti di gran bruciore agli occhi, sia in estate che in inverno. Adesso, da quattro anni, sono sempre arrossati e la cosa peggiore è che lacrimano spesso. Il mio oculista che mi vede ogni anno dice che non cìè niente di particolarmente grave, a parte una leggera blefarite. La pressione è perfetta, sembrano a posto anche i canalini lacrimali. Ultimamente un oculista di Mestre che usa la nuova tecnica della luce pulsata, mi ha detto che le ghiandole di meibomio sono chiuse e che io avrei molto beneficio al trattamento ….non so cosa fare. io sto bene, non prendo farmaci e faccio parecchio movimento….vorrei daveìvero un vostro consiglio. Grazie.Alessandra Fabris

    • Clinica Baviera Italia ha detto:

      Buongiorno Alessandra, avendo una situazione oculare piuttosto delicata le consiglierei una visita specialistica con uno dei nostri medici, facendole degli esami specifici le darà la giusta indicazione per trattare il suo problema. Grazie per averci contattato. Le auguro una buona giornata.

  • Dorata Martinez ha detto:

    Buon giorno, per la prima volta dopo una leggera congiuntivite il oculista mi ha diagnosticato una blefarite: Nitedex 3mg/ml / 1mg/ml iridium garze, ketofil 0,5mg/ml collirio saluzione per 5 g. Poi andare dal mio medico, l’occhio in questi 4 giorno a oggi, hanno un pochino peggiorato più gonfia la palpebra dx e secrezioni abbondanti nella notte, domani finisco il trattamento, però segue gonfio uguale e peggiore…

    • Clinica Baviera Italia ha detto:

      Buongiorno Dorata se a seguito della terapia la situazione peggiora le consiglio di contattare a breve il medico che l’ha visitata. In alternativa, se vuole un altro parere le consiglio una visita con uno dei nostri specialisti che visitandola potrà aiutarla a risolvere il suo disturbo. Grazie per averci contattato.

  • Mirko ha detto:

    Salve mi chiamo Mirko o 25 anni e o più di un anno il problema agli occhi come blefarite soffro anche di dermatite sebboroica provate mille unguenti e colliri ma il problema nn si risolve ..palpebre gonfie arrossate e a volte fuoriesce del pus dove poi si formano crosticine ..occhio sta perfettamente bene potete darmi una mano a chi rivolgermi di specifico ?

    • Clinica Baviera Italia ha detto:

      Buongiorno Mirko, se il suo problema di blefarite seborroica persiste le posso consigliare una visita approfondita con uno dei nostri oculisti che analizzato nello specifico il suo caso possono darle delle informazioni più precise per trattare il suo disturbo. Grazie per averci contattato, buon serata.

  • Gabriella ha detto:

    Buongiorno,
    dopo pochi giorni dall’intervento di cataratta mi si è manifestata una complicanza. Questo angiodema perioculare si è poi dimostrato essere una blefarite. L’edema regredisce con il collirio cortisonico che metto regolarmente da 5 mesi, ma quando smetto l’edema ritorna. La causa di questa blefarite può essere dovuta all’intervento o al letto operatorio?
    Grazie per una sua cortese risposta.
    Un caro saluto, Gabriella

    • Clinica Baviera Italia ha detto:

      Buongiorno Gabriella, i fattori che determinano una blefarite sono molti, ad esempio: infezioni batteriche palpebrali, pidocchi o acari, secchezza oculare, forte lacrimazione, disturbi alimentari, dispepsia, diabete o notevole eccesso di grassi nel sangue, fattori allergici come fumo o polvere, ecc.. Per vedere cosa le è successo di preciso le posso consigliare una visita a carattere generale con uno dei nostri medici sicuramente le daranno le giuste informazioni e le indicheranno come trattare il suo problema. Grazie per averci contattato, le auguro una buona giornata.

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