Congiuntivite: che cos’é?

Salute degli occhi
Congiuntivite: che cos’é?
01/11/2021
tipi congiuntivite Tempo di lettura: 6 Minuti

La congiuntivite è una delle più comuni malattie dell’occhio e può colpire sia adulti che bambini. Consiste nell’infiammazione della congiuntiva, ossia la sottile membrana mucosa che fodera la sclera (la parte bianca dell’occhio) e la superficie esteriore del bulbo oculare.

La funzione della congiuntiva – la cui lubrificazione dipende dalla secrezione prodotta dalle ghiandole lacrimali – è quella di proteggere il nostro occhio da oggetti esterni e sostanze estranee.

La congiuntivite può presentarsi in forma cronica, acuta o lieve e, di solito, viene determinata da un’infezione di tipo batterico, virale, infettivo o allergico (in questo caso, si tratta di una reazione automatica al contatto con pollini, polvere, peli di animali, farmaci, cosmetici, acidi, ecc.

Il sintomo più comune nelle persone che soffrono di questo tipo di infiammazione è il rossore oculare – spesso accompagnato da una sensazione di fastidio e prurito – dovuto all’irritazione dei vasi sanguigni. Questo disturbo colpisce di norma un solo occhio, ma se viene trascurata nel corso del tempo può insorgere anche in entrambi.

Quali sono le cause della congiuntivite?

La congiuntivite è un disturbo che si manifesta molto spesso e le cause che la possono determinare sono diverse. Può insorgere prevalentemente a causa di:

  • Batteri
  • Virus (in molti casi si tratta di adenovirus, all’origine anche di forti mal di gola e febbre)
  • Allergie (pollini, acari della polvere, farmaci, peli di animali)
  • Infezioni sessualmente trasmissibili (gonorrea, clamidia…)
  • Contatto con agenti irritanti come sostanze chimiche (cosmetici, sapone, cloro…)
  • Presenza di piccoli corpi estranei nell’occhio
  • Eccessiva e prolungata esposizione a radiazioni ultraviolette, raggi X, calore (in questo caso si parla di “congiuntivite attinica”)
  • Esposizioni a correnti d’aria molto forti in assenza di protezione
  • Presenza di fumo nell’ambiente
  • Occhio secco (si manifesta a seguito di variazioni ormonali)
  • Dotto lacrimale ostruito nei neonati.

Quanti tipi di congiuntivite esistono e quali sono le loro caratteristiche?

Sono presenti diversi tipi di congiuntivite che si distinguono in base all’origine del loro movente, le forme più comuni sono: congiuntivite irritativa, congiuntivite allergica, congiuntivite virale e congiuntivite batterica.

Congiuntivite irritativa

Stare a contatto diretto con agenti irritanti può favorire questa forma di congiuntivite. In questa situazione la congiuntiva si può irritare a causa di introduzione nell’occhio di:

  • Polveri
  • Smog
  • Fumo
  • Vernice
  • Ciglia
  • Piccoli oggetti
  • Vento
  • Cloro nelle piscine
  • Contatti con prodotti chimici o corrosivi
  • Prolungata esposizione a lampade solari artificiali
  • Esposizione alle radiazioni dei raggi solari UV
  • L’utilizzo di lenti a contatto.

Si manifesta con irritazione della congiuntiva, forte bruciore e prurito agli occhi e la produzione di molte lacrime, anche con presenza di secrezione.

Congiuntivite allergica

La congiuntivite allergica può dipendere dal cambiamento delle stagioni, si presenta in particolari periodi dell’anno, soprattutto in primavera. La congiuntivite stagionale può dare flogosi perché si trova in presenza di:

  • Pollini
  • Graminacee
  • Peli di animale
  • Muffe
  • Acari della polvere.

La congiuntivite allergica stagionale può colpire uno o entrambi gli occhi. Questa può essere prevenuta seguendo una terapia profilattica prima della primavera. Le reazioni allergiche possono essere causate anche da determinate sostanze presenti in certi cosmetici, come creme per il viso o sostanze presenti nelle lenti a contatto. Questo tipo di congiuntivite si manifesta con occhi rossi e gonfi che pizzicano e lacrimano.

Congiuntivite virale

La congiuntivite virale avviene a causa dell’infezione della congiuntiva. Questa situazione è determinata da:

Questa si può manifestare in uno o entrambi gli occhi ed è caratterizzata da gonfiore, rossore e secrezione sierosa. Inoltre, la congiuntivite infettiva si può presentare con febbre, tosse, mal di gola e rigonfiamento delle ghiandole linfatiche. In queste situazioni è molto importante l’igiene personale lavando spesso le mani e cambiando frequentemente federe del cuscino e asciugamani per evitare di trasmettere il virus.

Congiuntivite batterica

Questa avviene principalmente in occasione di un’infezione batterica. I responsabili di questo tipo di congiuntivite sono:

  • Streptococchi
  • Stafilococchi
  • Haemophilius influenzae
  • Neisseria
  • Gonorrhoea
  • Pseudomonas aeruginosa
  • Chlamydia trachomatis, rara infezione del neonato durante il parto.

Questo tipo di congiuntivite si presenta con arrossamento oculare, gonfiore palpebrale e forte lacrimazione.

Quali sono i sintomi della congiuntivite?

I sintomi principali della congiuntivite sono legati alla causa che la fa scaturire. Tra i più comuni possiamo evidenziare:

  • Rossore oculare.
  • Fotofobia.
  • Gonfiore palpebrale.
  • Prurito, bruciore o sensazione di forte calore.
  • Produzione di muco nell’occhio (giallastro o verdognolo), specialmente in caso di congiuntivite di origine batterica
  • Chimosi o edema nella congiuntiva bulbare o sclerale.
  • Abbondante lacrimazione.
  • Sensazione di sabbia negli occhi.
  • Difficoltà nel tenere gli occhi aperti.
  • Visione compromessa.
  • Ingrossamento dei linfonodi preauricolari e sottomandibolari.
  • Difficoltà nella chiusura palpebrale.

Di norma la congiuntivite è un processo infettivo di facile risoluzione.

Si può prevenire?

Per evitare l’insorgenza della congiuntivite è opportuno seguire delle regole:

  • Una buona igiene personale è molto importante, cercando di non toccarsi gli occhi con mani sporche ed evitando lo scambio di cosmetici, asciugamani etc…
  • Se si prende il sole o si fanno lampade solari è importante utilizzare sempre occhiali da sole con lenti certificate con presenza di filtri per i raggi UV.
  • Nei casi di congiuntivite allergica è opportuno eseguire tempestivamente la cura farmacologica preventiva.
  • In caso di congiuntiviti allergiche stagionali sarebbe consigliato ricordarsi di chiudere le finestre di casa (ma anche i finestrini dell’auto quando si guida) per evitare l’entrata di pollini e non praticare sport all’aria aperta. In caso di allergia alla polvere è importante arieggiare spesso i locali in cui vive, tenere molto pulito l’ambiente, evitare tutto ciò che tende a trattenere la polvere come moquette, tappeti o fiori secchi.
  • Se si nuota, utilizzare sempre occhialini protettivi per evitare il contatto con il cloro.

Come diagnosticare la congiuntivite?

La formulazione di una diagnosi varia a seconda della forma di congiuntivite.

Se si sospetta di avere una congiuntivite, è necessario rivolgersi al medico oculista, che, con una dettagliata analisi degli occhi e l’utilizzo di strumenti ottici appositi, valuterà il problema, la gravità della situazione (in particolare la presenza di lesioni in altre parti dell’occhio, in primis alla cornea) e il giusto trattamento.

Soprattutto nel caso di neonati o bambini piccoli, più esposti al rischio di sviluppare un’infezione, sarebbe importante rivolgersi il prima possibile a uno specialista per accertare la diagnosi di congiuntivite e iniziare rapidamente la terapia.

In certe situazioni può essere necessario eseguire esami colturali o strisce per l’analisi cellulare.

Un ruolo centrale nella diagnosi è svolto dalla cosiddetta “diagnosi differenziale”: si tratta di un metodo funzionale a individuare la causa precisa del problema, distinguendo la congiuntivite infettiva (forma virale o batterica) dagli altri tipi di congiuntivite (allergica, da contatto …) e da altre condizioni patologiche – come la cheratite o l’uveite – che possono presentare una sintomatologia simile.

Quali trattamenti esistono per la congiuntivite?

Quali sono i principali rimedi per la congiuntivite? Le cure farmacologiche possono variare in base al tipo di congiuntivite: non esiste dunque un’unica cura per la congiuntivite.

Il medico oculista di norma ricorre all’utilizzo di colliri topici o pomate oftalmiche.

  • I casi di congiuntivite infettiva (batterica o virale) tendono a risolversi rapidamente in modo autonomo (seguendo piccole accortezze come applicare lacrime artificiali per mantenere l’idratazione dell’occhio, evitare di utilizzare lenti a contatto, servirsi di detergenti delicati per pulire gli occhi …) ma se ciò non accade è meglio sottoporsi a un trattamento mirato.
  • Nel caso di congiuntivite batterica può essere necessaria una terapia con colliri antibiotici, cortisonici. Nelle forme di congiuntivite virale può essere necessario l’utilizzo di farmaci antivirali o medicinali antinfiammatori topici o presi per bocca.
  • Se la congiuntivite è invece di tipo allergico, è probabile che il medico prescriverà farmaci antistaminici, decongestionanti e antinfiammatori. Naturalmente, quando l’infiammazione viene provocata dal contatto con sostanze irritanti (profumi, saponi, make-up, detersivi …), è importante evitare accuratamente la causa scatenante individuata.

Ci possono essere complicazioni e cosa succede se non si cura?

Se curata in modo appropriato, la congiuntivite è un problema completamente curabile in tempi non eccessivamente lunghi. Tuttavia, in alcuni casi, possono insorgere alcune complicazioni:

  • Cheratite (infiammazione della cornea che si manifesta con un forte dolore oculare, fotofobia, arrossamento, offuscamento della visione ed eccessiva lacrimazione).
  • Formazione di piccole vesciche/noduli lungo il margine palpebrale.
  • Appannamento della vista.
  • Meningite (di matrice virale o batterica).
  • Emorragia congiuntivale (consiste nella rottura di capillari – in seguiti a traumi o a sforzi molto violenti – che causa una fuoriuscita di sangue sulla sclera).
  • Setticemia (condizione patologica causata dalla presenza di batteri – stafilococchi, streptococchi, meningococchi … – nel sangue).
  • Otite (infiammazione o infezione della zona compresa tra l’orecchio interno e la membrana timpanica).
  • Cellulite (infiammazione del tessuto adiposo sottocutaneo perioculare).

Quanto può durare la congiuntivite?

In generale, si tratta di una malattia di breve durata: tuttavia, i sintomi possono durare più o meno tempo a seconda delle cause dell’infiammazione, oltre che in base alla correttezza della diagnosi eseguita dal medico e all’efficacia delle cure prescritte.

Vediamo più in dettaglio le varie situazioni possibili:

  • Congiuntivite irritativa: la durata generalmente è di alcuni giorni, in base alla gravità dell’irritazione.
  • Congiuntivite di tipo virale: si tratta della tipologia che può durare più a lungo (anche 20gg). In generale i sintomi rimangono presenti per una / due settimane. In questi casi, è fondamentale seguire le indicazioni ricevute dall’oftalmologo per evitare che la durata aumenti ulteriormente.
  • Congiuntivite batterica: la sua durata normalmente oscilla tra i sette e dieci giorni, sempre che sia trattata in modo corretto.
  • Congiuntivite allergica: la durata dipenderà dal tipo di allergia in atto e dal grado di esposizione all’agente che ha provocato l’infiammazione della congiuntiva. In generale, il problema tende a risolversi naturalmente alcuni giorni dopo essere entrati in contatto con l’allergene, sempre che si eviti accuratamente una nuova esposizione a quest’ultimo.

Articolo supervisionato dal Dott. Federico Fiorini, Direttore Sanitario e chirurgo oftalmologo di Clinica Baviera Bologna.

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