Salute degli occhi
Cos’è la trichiasi?
11/02/2022
trichiasi trattamento Tempo di lettura: 3 Minuti

Il quarto episodio della nuova stagione di “Vediamoci Chiaro” ci riporta sui banchi di scuola, dove iniziamo a notare i primi difetti refrattivi, per imparare quali sono i nuovi strumenti di apprendimento visivo introdotti nella didattica moderna.

Ospiti di questa puntata sono il professore Marco Bordignon insieme ad alcuni membri del suo Dipartimento di audiovisivo del Liceo Artistico G. Sello di Udine: i professori e fotografi Franco Rossi, Walter Criscuoli e Stefano Tubaro. I docenti sono tra gli esperti nazionali nel settore dell’apprendimento tramite immagine e vincitori di premi anche a livello internazionale. Descrivendo le recenti innovazioni nell’ambito dell’apprendimento visivo, dai documentari in classe fino alle moderne tecniche di linguaggio in pittogrammi (emoji), il professor Bordignon e i suoi colleghi spiegano i motivi che rendono la carta stampata un’elemento tutt’ora imprescindibile per l’istruzione e l’approfondimento delle conoscenze

Quanto è presente oggigiorno l’apprendimento visivo?

Attualmente, l’apprendimento viene eseguito tantissimo attraverso le nuove tecnologie: lavagne elettroniche, pc, smartphone e tablet che consentono l’accesso a video tutorial e lezioni online. Possiamo dedurre che la didattica sia quindi agevolata da queste innovazioni perché, mentre nell’era del “non digitale” si usava solo il testo, ora l’apprendimento è facilitato dalla presenza di foto, video e programmi online che consentono test e verifiche per prepararsi a quelle in classe attraverso un linguaggio vicino a quello degli studenti.

Uno dei fattori negativi di questa rivoluzione tecnologica riguarda l’aspetto analitico: è difficile, infatti, concentrare gli occhi sui concetti che stanno dietro alle immagini quando il tempo di visione e apprendimento è così ridotto. Se mettiamo a confronto un documentario con una lezione di storia è chiaro che il primo darà un insegnamento più immediato, ma appare anche evidente che, per capire il valore di quell’evento e i suoi aspetti psicologici, sarà necessaria la spiegazione e discussione in classe.

Leggere un libro con immagini e fotografie è un processo che rischia di limitare l’immaginazione?

“Purtroppo si” afferma il Professor Bordignon, spiegando che il vero problema dell’apprendimento visivo consiste nel breve tempo di analisi e visione che, non solo limita l’immaginazione, ma ci porta a leggere unicamente il significato relativo al tema in cui l’immagine ci viene presentata. Sappiamo che la stessa fotografia, messa su un media o su un altro, può cambiare significato davanti ai nostri occhi.

I nostri ospiti sottolineano il pericolo rappresentato dal potere manipolatorio dell’apprendimento visivo in una società dove il culto dell’immagine regna supremo.

Esistono tecniche di colore che catturano di più l’attenzione e rendono più rapida la comprensione?

Il colore è da sempre veicolo di una dimensione emotiva ed elementi come gli aspetti tonali e il chiaroscuro vengono usati per amplificare i momenti drammatici di diversi racconti sin dai tempi di Dante Alighieri. Queste tecniche, oggigiorno, sono molto utilizzate nella comunicazione persuasiva per accendere stati d’animo in base al prodotto presentato: per essere più ammaliante ai nostri occhi, un piatto ci verrà introdotto con colori caldi mentre qualcosa di sofisticato come un profumo o una macchina avrà tinte più delicate e fredde. La psicologia del colore serve sempre di più per coinvolgere l’audience nella lettura dei libri, nella visione di semplici slide fino ai video tutorial su Youtube.

Per quanto riguarda gli schermi, la nostra vista si stanca di più con la lettura di un e-book o la pagina di un libro?

Qui non ci sono dubbi: la vista si stanca molto meno leggendo una pagina stampata piuttosto che attraverso un monitor. Questo è dovuto dal fatto che lo schermo (specialmente quando si parla di sfondo bianco con testo nero) presenta una luminosità nociva per l’occhio che, passando da una schermata all’altra, viene affaticato. “È come guidare l’automobile contro il sole” spiega Bordignon.  Oggigiorno sempre più persone prediligono la visione in streaming piuttosto che la lettura di un libro in quanto richiede meno tempo e permette di apprendere una storia con più facilità anche svolgendo altre attività. Tuttavia manca a questi media il rapporto tattile, fisico di prendere in mano una penna, sottolineare o scrivere appunti sulle pagine di un racconto che è ancora prerogativa della carta stampata.

Il futuro dei sistemi di apprendimento è nel metaverso?

Il professor Bordignon afferma che tutto dipende da quanto si evolverà l’interazione nel metaverso e se ci permetterà di scambiare informazioni con altri personaggi. Al giorno d’oggi sono già presenti video immersivi che permettono di entrare in un altro mondo da cui trarre concetti, ma è necessaria la presenza del testo per dar loro un senso accurato. Possiamo quindi dire che, mentre queste tecnologie straordinarie attirano lo studente verso temi altrimenti ostici, il vero insegnamento viene dato dalla carta stampata.

Dove ascoltare il podcast?

Tutte le nuove puntate del podcast “Vediamoci Chiaro”, sviluppate sottoforma di dialoghi o meglio chiacchierate a due o tre protagonisti, sono disponibili con cadenza settimanale. Ascolta la quarta puntata su “I nuovi sistemi di apprendimento visivo”, on-air sulle principali piattaforme:

La trichiasi è un problema oculare che compare quando le ciglia crescono verso l’interno dell’occhio e non verso l’esterno. Questo alterato orientamento determina una serie di complicazioni, tra cui un’irritazione agli occhi.

Le ciglia sfregano contro la cornea, la sclera e persino la superficie delle palpebre causando seri disagi come: lesioni alla cornea, cheratite e persino difficoltà visive a causa della perdita di trasparenza della cornea.

I suoi sintomi sono dolorosi: all’inizio si prova solo fastidio, sensazione di corpo estraneo, bruciore, arrossamento e, successivamente, anche dolore se non bloccata.

Si tratta di un’anomalia che, come spiegheremo di seguito, colpisce soprattutto le persone anziane.

trichiasi

Quali sono le cause della trichiasi?

Le principali cause di ciglia in trichiasi sono:

  • Esiti di interventi chirurgici alle palpebre a seguito di blefarite cronica, ustioni, traumi, ecc..
  • Herpes Zoster.
  • Difetti di natura congenita.
  • Tracoma (causato dal batterio Chlamydia trachomatis).
  • Alcuni tumori.

Poiché questo disordine nella crescita delle ciglia è solitamente associato a precedenti problemi agli occhi, è più comune nelle persone anziane che nei pazienti più giovani.

Quali sono i trattamenti per la trichiasi?

In caso di trichiasi, non appena notati i primi sintomi (irritazione, sensazione di corpo estraneo, occhi arrossati, lacrimazione e fotofobia), il paziente dovrà rivolgersi al proprio oftalmologo per affrontare il problema il prima possibile ed evitare danni alla cornea.

Quando questo è lieve, lo specialista potrà optare per una cura basata sull’uso di lacrime artificiali o lenti a contatto per proteggere la cornea oppure sull’epilazione meccanica o elettrica (sempre completa e senza fratturare le ciglia).

Nei casi più gravi, di solito, converrà scegliere la rimozione chirurgica.

In un primo step, il trattamento della trichiasi mira a rimuovere i follicoli piliferi dalle ciglia anormali. Questa operazione può avvenire con metodi diversi.  La scelta di uno o dell’altro dipenderà dalla causa e/o dall’entità del problema in se, nonché dalle particolari condizioni dell’area palpebrale da trattare.

Trattamenti principali

  • Depilazione periodica delle ciglia: anche se spesso i peli possono ricrescere nella direzione sbagliata.
  • Cauterizzazione con laser Argon: questo trattamento viene solitamente utilizzato quando le ciglia che crescono in modo anomalo non sono molto numerose.
  • Criocoagulazione: come per la cauterizzazione, viene solitamente applicata quando il numero di ciglia da trattare non è molto numeroso.
  • Trattamento chirurgico: a seconda dello stato di trichiasi che presenta il paziente, si potrà scegliere tra diverse tecniche chirurgiche (es: rotazione della palpebra, posizionamento di un innesto, rimozione parziale o totale della fila delle ciglia, ecc.).

Come evitare la trichiasi?

Una volta che appare, l’unico modo per bloccare le ciglia o la ciglia in trichiasi è applicare un trattamento mirato che elimini il follicolo pilifero associato alle ciglia che causano il problema.

Quali altri problemi possono colpire le ciglia?

Oltre alla trichiasi, ci sono altri problemi legati alle ciglia che possono colpire l’occhio. Alcuni dei disordini più comuni sono i seguenti:

  • Entropion: Esiste, però, una differenza tra entropion e trichiasi palpebrale.

Sebbene in entrambi i casi, le ciglia sfregano contro la cornea, nel primo, l’attrito è prodotto da una posizione anormale della palpebra, il cui bordo si piega verso la superficie del bulbo oculare.

Nel caso dell’entropion, il trattamento più comune da adottare non prevede l’estrazione del follicolo pilifero dalle ciglia, ma il riposizionamento della palpebra nella sua corretta posizione attraverso un intervento chirurgico.

  • Distichiasi: Anche qui è necessario distinguere la trichiasi dalla distichiasi.

Questa anomalia determina la crescita di una fila in più di ciglia al di fuori dalla consueta rima ciliare ovvero in aree dove non dovrebbero esserci. Le ciglia crescono infatti in corrispondenza dello sblocco delle ghiandole di Meibomio (che servono a produrre sostanze sebacee per il film lacrimale). Sia i sintomi che i trattamenti usati per cura della distichiasi sono simili a quelli della trichiasi, anche se si tratta comunque di disturbi diversi.

Un consiglio importante: se ci si rende conto che le proprie ciglia non sono allineate correttamente e strofinano la superficie del bulbo oculare, è meglio andare al più presto dal proprio oculista in modo che possa controllare la situazione. Dopo un’attenta valutazione, lo specialista sarà in grado di diagnosticare se c’è o meno un problema relativo alle ciglia e, se necessario, prescrivere il trattamento più appropriato a risolvere ogni singolo caso.

Fonti

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NOTA BENE

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Dott. Federico Fiorini

Articolo supervisionato dal

Dott. Federico Fiorini

Medico chirurgo e Direttore Sanitario di Clinica Baviera Bologna

Collabora con Clinica Baviera come Chirurgo Oculista e Direttore Sanitario di Clinica Baviera Bologna dal 2020. È esperto in topografia corneale, oct, fluorangiografia, laser retinico e yag laser per la cataratta secondaria. Nella sua carriera ha svolto oltre 12.500 interventi tra chirurgia della Cataratta, chirurgia della Presbiopia, della Cornea, dello Pterigio, chirurgia del Glaucoma, chirurgia refrattiva e impianti di lente da camera posteriore (ICL). Esperto di chirurgia Palpebrale (Ectropion/Entropion, Dermatocalasi, Xantelasma, Calazio) e delle vie Lacrimali. Nel 2017 ha pubblicato una tecnica personale per la chirurgia dello Pterigio.

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