Miodesopsie o mosche volanti

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Miodesopsie o mosche volanti
15/02/2018

 

Le miodesopsie, chiamate anche “mosche volanti” o “floaters” in inglese, sono un fenomeno causato da percezioni visive che si generano direttamente all’interno dell’occhio, dovuto alla non perfetta trasparenza dell’umor vitreo.

Sarà capitato a molti di osservare il cielo azzurro, una parete bianca o semplicemente strofinando gli occhi di avere all’improvviso la sensazione di vedere corpi mobili: piccoli corpuscoli neri, macchie scure o filamenti frastagliati, che fluttuano all’interno del campo visivo.
Questi corpi vitreali sono detti “mosche volanti”, a causa della loro natura “fluttuante”, muovendosi come se stessero galleggiando. Le miodesospie, di per sè, non sono dannose per la vista, ma è comunque importante non trascurarle perché potrebbero essere legate a patolgie oculari più gravi, ad esempio: il distacco della retina, dovuto all’invecchiamento, oppure a seguito di un’emoraggia o di una forte infiammazione o semplicemente possono generare un fastidio nella vita quotidiana, in azioni abituali come la lettura di un giornale. Inoltre, ci sono patologie non oculari che provacano floaters quali emicrania e il diabete.

La causa dell’insorgenza di miodesopsie

All’interno dell’occhio è presente il corpo vitreo, una sostanza limpida e gelatinosa, che è inserita nello spazio compreso fra la retina e il cristallino dando al bulbo oculare una forma sferica.

Il gel del vitreo è composto per il 99% per cento da acqua e per il restante 1% da zuccheri, fibre collagene, cellule vitree (ialociti), proteine, elettroliti, acido ialuronico, i quali sono la struttura portante. La degenerazione del corpo vitreale, inizia a 20-30 anni, ma si mostra dopo i 40-50 anni, perché a causa dell’invecchiamento, il problema si manifesta più frequentemente. Nei casi di forte miopia (ovvero al di sopra delle 5 diottrie) la degenerazione può avvenire anche precocemente, in giovane età.

Con il passare degli anni, il corpo vitreo perde la sua trasparenza perché la struttura gelatinosa si deteriora, incominciando a fluidificarsi, le fibre di collagene si sfibrano creando filamenti di forme differenti tra di loro, che proiettano un’ombra sulla retina e vengono percepiti come opacità, definite corpi mobili vitreali o miodesopsie. Inoltre, le “mosche volanti” possono essere causate da traumi alla testa, dall’utilizzo di determinati colliri, farmaci oppure da disturbi del metabolismo o disidratazione.

Esiste una cura? 

È certamente consigliata un’accurata visita oculistica, che potrebbe essere utile per evitare la manifestazione di patologie oculari più gravi. Purtroppo, attualmente non esistono farmaci specifici per il trattamento delle “mosche volanti”.

Un trattamento utile per curare le miodesopsie è la vitrectomia.

 Vitrectomia per curare le miodesopsie

 L’intervento di vitrectomia, per le miodesopsie, rappresenta una valida soluzione di micro chirurgia oftalmica: si procede eliminando l’umor vitreo dall’occhio in modo parziale o totale. Ciò viene fatto quando il corpo vitreale non è più trasparente e irrimediabilmente danneggiato. L’operazione consiste in un taglio e aspirazione dell’umor vitreo mediante l’inserimento di piccole sonde nel bulbo oculare. Può essere effettuato con anestesia locale o totale.

L’intervento dura circa 20 minuti, ma può variare in base alla gravità del problema. Se non ci sono complicanze, il post operatorio è di circa 24 ore.

Il paziente dovrà effettuare una terapia farmacologica, instillando dei colliri specifici, evitare gli sforzi e i traumi.

 

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