Esame del campo visivo umano: che cos’è e in cosa consiste il test?

Salute degli occhi
Esame del campo visivo umano: che cos’è e in cosa consiste il test?
08/01/2019

 

L’area percepita dall’occhio quando fissiamo in un determinato punto prende il nome di campo visivo. Il campo visivo può essere monoculare o binoculare.

Che cos’è il test del campo visivo?

La campimetria è un esame diagnostico che viene utilizzato principalmente per lo studio del glaucoma, ma può essere usato anche per controlli retinici e del nervo ottico.

L’esame del campo visivo viene eseguito per analizzare lo spazio visivo che viene percepito dai nostri occhi.

 Come funziona?

Lo studio del campo visivo viene effettuato appoggiando mento e fronte sullo strumento, l’occhio che si esamina viene coperto; si guarda in un punto centrale e si preme un pulsante ogni volta che appaiono stimoli luminosi, cercando sempre di non distogliere lo sguardo. Il funzionamento del campo visivo può essere in due metodi: cinetico o statico. La loro differenza è determinata da in che modo vengono proiettate le luci sullo schermo: nel metodo cinetico le luci sono in movimento e cambiano di intensità, mentre nel metodo statico le luci sono ferme e variano di intensità.

Quanto dura?

L’esame non ha una durata standard, di norma viene eseguito in circa 15 minuti ad occhio.

 A cosa serve?

Il test del campo visivo serve a rilevare le alterazioni del campo visuale, evidenziando eventuali difetti periferici o centrali dell’occhio.

Lo studio del campo visivo viene eseguito per differenti problemi:

  • Glaucoma, in questo caso si può rilevare la diagnosi o la progressione della malattia.
  • Diabete
  • Malattie della retina
  • Alterazioni della sensibilità retinica
  • Neuriti ottiche
  • Ischemia del nervo ottico

Inoltre, il campo visivo è un esame molto importante per la diagnosi in campo neurologico, infatti determina probabili danni alle vie ottiche e alla corteccia visiva che possono essere provocate da patologie neurologiche, ischemie, tumorali o traumatiche.

Quali sono gli altri esami del campo visivo?

Esistono differenti esami che analizzano il campo visivo.

  • La griglia di Amsler: è un test che analizza le anomalie della parte centrale del campo visivo. Il test è molto semplice, consiste nel mettere a fuoco lo sguardo in punto centrale di una griglia in bianco nero, in un ambiente illuminato ad una distanza di circa 30 cm. Il test viene eseguito con un occhio alla volta. Questo esame è in grado di riscontrare zone cieche, linee distorte, zone annebbiate. Questo esame serve per la diagnosi di DML.
  • Il perimetro di Goldaman: è un test che permette lo studio del campo visivo periferico. Questo, viene impiegato per la diagnosi dei deficit della vista neurologici, come la perdita della vista per metà del campo visivo (amiopsie).

 Ci sono controindicazioni?

Lo studio del campo visivo non è invasivo. L’unica cosa che si richiede è un’evidente attenzione.

Quando è consigliato farlo?

Nel caso si abbia una patologia l’esame deve essere effettuato almeno due volte all’anno.

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