Edema maculare cos’è?

Il mondo Baviera
Edema maculare cos’è?
01/09/2022
Tempo di lettura: 8 Minuti

L’edema maculare è una patologia che colpisce l’occhio, provocando danni anche seri alla vista. Rappresenta un problema autolimitante che spesso si abbina ad altre patologie come diabete e malattie ereditarie. Vediamo nello specifico in cosa consiste e come si manifesta.

Cosa significa il termine edema?

Con il termine edema si intende un accumulo di liquidi di natura e consistenza diverse che si deposita nei tessuti dell’organismo, provocando gonfiore. Nel nostro caso, si parla di edema maculare, quando si ha un eccesso di liquido che fuoriesce dai capillari della macula e genera un accumulo a livello della retina, causandone un inspessimento inconsueto ed anomalo.

Tale problema solitamente regredisce in maniera spontanea entro sei mesi dalla sua comparsa, ma non è sempre così. Di seguito vedremo come trattare questa infiammazione con terapie farmacologiche o altri tipi di interventi e quali sono i sintomi che ne annunciano la presenza.

Cos’è la macula e dove si trova?

La macula (anche detta macula lutea) è situata nella zona centrale della retina in prossimità della papilla ottica. La sua funzione è di primaria importanza in quanto permette:

  • La visione centrale (chiara e nitida) indispensabile per svolgere le principali attività della vita di tutti i giorni come guidare, leggere, riconoscere oggetti, ecc.
  • La visione del dettaglio,
  • La visione del movimento,
  • La percezione dei colori, dei volti e degli stimoli luminosi, ecc. 

È la parte più importante della retina nonostante le ridotte dimensioni (la grandezza del suo diametro è di circa 5.5 millimetri). Di colore giallo, a causa della presenza di carotenoidi come zeaxantina e luteina, è molto delicata, come abbiamo detto, quando si ha un accumulo di liquido, la visione appare annebbiata e gli oggetti distorti.

Quali tipi di edema maculare esistono?

Gli edemi maculari vengono classificati in due tipologie diverse:

  • Edema maculare cistoide (EMC): che ha origine da un’occlusione venosa della retina, uveite, DMLE o traumi oculari.  In questi casi, l’accumulo di fluido ricorda l’aspetto di numerose cisti. Tale eccesso viene solitamente riscontrato grazie a due esami specifici usati per lo studio approfondito della retina: la fluorangiografia e l’OCT. Questi ultimi, infatti, visualizzano come il liquido si dispone negli spazi cistici, raffigurati come piccole celle.
  • Edema maculare Diabetico: l’edema maculare diabetico si manifesta principalmente nei malati di diabete sia di tipo 1 (insulino-dipendente), sia di tipo 2.  L’accumulo di liquido nell’occhio riduce la sensibilità alla luce e causa un abbassamento visivo, spesso anche grave in quanto rappresenta la principale causa di perdita della vista (nel tipo 1). L’edema maculare diabetico si distingue tra: focale (quando è concentrato solo in alcuni punti) e diffuso quando colpisce entrambi gli occhi.

Quali sono le cause dell’edema maculare?

La fuoriuscita di liquido dai vasi sanguigni che provoca l’edema maculare, può essere causata da differenti situazioni:

  • DMLE: La degenerazione maculare legata all’età avanzata colpisce le persone anziane, dai 65 anni in su (anche se può colpire, seppur raramente, anche persone più giovani). Esistono due tipi di DMLE: quella secca e quella umida (la più grave). Si tratta di una patologia debilitante a cui è necessario prestare molta attenzione in quanto chi ne soffre può perdere la capacità di riconoscere gli oggetti e le persone, di leggere, guidare, di vedere i colori in modo nitido, di distinguere i contrasti e di sviluppare un’elevata sensibilità alla luce (fotofobia). Nei casi più gravi, può avere allucinazioni perdendo la vista in entrambi gli occhi. Per questo motivo, è sempre consigliato sottoporsi a controlli agli occhi periodici e non aspettare che la patologia venga diagnosticata in stato già avanzato. Ad oggi le cause della degenerazione maculare sono poco note, ma il fumo, la cattiva alimentazione, il sovrappeso e l’eccesso di alcol sono tutti fattori che contribuiscono al suo sviluppo.
  • Uveite: è un’infiammazione o l’infezione dell’uvea, la sottile membrana posizionata tra la sclera e la cornea. Può portare alla riduzione della vista temporanea, ma anche a danni irreversibili come il danneggiamento della retina, il glaucoma o la cataratta. Può inoltre succedere di soffrire di uveite più volte, per mesi o addirittura anni. Si tratta di un processo infiammatorio che richiede la massima attenzione e un trattamento tempestivo a base di corticosteroidi, somministrati come colliri. Se la causa dell’uveite è un’infezione, è preferibile somministrare farmaci specifici per combattere l’organismo infettivo.
  • Chirurgia della cataratta: la cataratta è la perdita progressiva di trasparenza del cristallino (la lente naturale dell’occhio che permette di visualizzare perfettamente un oggetto o un’immagine), parziale o totale, e porta alla diminuzione della vista. L’intervento di chirurgia oculare può elevare il rischio di sviluppare un edema maculare: l’irritazione dei vasi sanguigni può favorire la fuoriuscita di liquidi e il gonfiore (o edema). Come abbiamo visto in questo caso avremo un edema maculare cistoide (EMC).
  • Occlusione venosa della retina: dovuta all’ostruzione della circolazione sanguigna all’interno di una o più vene che può generare emorragie retiniche che sono motivo dell’origine all’edema maculare e, in alcuni casi, di possono dare luogo ad aree ischemiche.
  • Teleangectasia maculare eruttiva: la teleangectasia (dilatazione dei piccoli vasi sanguigni) maculare è una condizione che interessa l’occhio e, in particolare il sistema vascolare della macula. Tale fenomeno avviene a causa della dilatazione dei vasi ematici che assumo un aspetto dilatato e formano dei piccoli aneurismi.
  • Diabete: questa malattia è responsabile di diversi problemi visivi tra cui la retinopatia diabetica che può portare anche a cecità. E’ risaputo che questa malattia se non curata correttamente può portare ad una serie di problemi alla vista anche gravi sia che si soffra di diabete di tipo 1 che 2. Il paziente diabetico è soggetto ad edema maculare quando i vasi sanguigni della retina subiscono un danno che porta alla fuoriuscita di liquido (detto essudato) composto principalmente da proteine plasmatiche e da cellule ematiche. In questo caso si parta di edema maculare diabetico.

Quali sono i sintomi?

L’edema maculare è generalmente indolore anche se presenta alcuni sintomi come ad esempio:

  • Visione offuscata – si tratta di un disturbo piuttosto comune che descrive la sensazione di non riuscire a percepire in modo chiaro e netto le cose. Chi ne soffre avverte una sorta di annebbiamento ed incapacità nel distinguere le immagini e i piccoli dettagli (perdita dell’acuità visiva). Può interessare entrambi gli occhi, riguardare gli oggetti solo da vicino o solo da lontano.

Solitamente, tale disturbo svanisce nel giro di pochi minuti, ma se si presenta con una certa frequenza o comunque non tende a scomparire significa che richiede un controllo alla vista approfondito soprattutto quando è sintomo di una patologia grave da tenere sotto controllo come l’edema maculare. Limita molto l’autonomia di chi ne è soggetto.

  • Visione centrale distorta o ondulata. E’ un sintomo molto frequente: le immagini che si trovano al centro del nostro campo visivo appaiono distorte. Tale distorsione, nel caso del mal funzionamento della macula può essere associata alla visione annebbiata (sopra descritta).
  • Difficoltà nel distinguere i colori che appaiono slavati e sbiaditi. Spesso l’alterazione nel percepire i colori si deve ad un difetto congenito ed appare fin dalla tenera età. Nel caso in cui sia collegato al malfunzionamento della macula, il disturbo si presenta spesso associato ad una riduzione della vista e può interessare anche entrambi gi occhi. E’ sempre un segnale che qualcosa non sta funzionando perfettamente quindi meglio sottoporsi tempestivamente ad una visita accurata.
  • Visione di lampi di luce e particelle volanti o corpi mobili. Può succedere che chi soffra di edema maculare avverti la presenza di flash oculari (lampi di luce anche colorati) che compaiono all’improvviso. Sono bagliori simili a dei fulmini che si possono manifestare ad occhi aperti o chiusi.
  • Perdita della vista anche in modo permanente. E’ purtroppo uno dei sintomi più gravi che si possono verificare e che riguarda la diminuzione dell’acuità visiva. Un prolungato EM infatti può causare atrofia dei fotorecettori maculari con una conseguente bassa acuità visiva.

Altri sintomi possono essere rappresentati da metamorfopsie (percepire oggetti o immagini deformati), micropsia (vedere gli oggetti più piccoli di quelli che sono in realtà).

Quali complicazioni possono scaturire?

Come abbiamo sopra specificato, se non trattato correttamente, l’edema maculare può portare alla cecità.

Come si diagnostica l’edema oculare?

Per diagnosticare un edema maculare è necessaria una visita completa dal medico oculista, gli esami fondamentali sono:

  • Esame del fondo oculare (detto anche oftlamoscopia o fondoscopia): è un test che utilizza gocce di colliri per dilatare la pupilla in modo da visionare retina, papilla e macula con lampada a fessura. Questo esame permette di verificare l’aumento dello spessore retinico attraverso le lenti a contatto o di Volk (lente oftalmica) che garantisce ottime prestazioni per diagnosi ed esami della pupilla.
  • OCT (tomografia ottica computerizzata) o Tomografia ottica a radiazione coerente è un esame strumentale, non invasivo, che fornisce attraverso una scansione dell’occhio informazioni quantitative precise (senza mezzo di contrasto) riguardo la retina, il nervo ottico, la cornea e macula.
  • Fluorangiografia retinica (FAG): è un esame diagnostico effettuato con l’iniezione in vena di fluorescina (un colorante), che rileva eventuali patologie vascolari degli occhi e della circolazione retinica.

Quali trattamenti ci sono?

Come abbiamo visto, in alcuni casi l’edema maculare non regredisce spontaneamente, ma è necessario ricorrere a cura farmacologica con antinfiammatori o anti-VEGF. Le terapie farmacologiche ovviamente variano a seconda del tipo di edema si debba trattare, cistoide o diabetico.

  • Edema maculare cistoide: si prescrivono colliri a base di antinfiammatori non steroidei (i FANS) che riducono l’infiammazione dell’occhio.
  • Edema maculare diabetico: richiede un intervento con iniezioni intravitreali o anti-VEGF che bloccano lo sviluppo di vasi sanguigni anomali. Il laser tradizionale in questi casi è sconsigliato in quanto provocherebbe un surriscaldamento dei tessuti e la conseguente riduzione della vista. Per questo per trattare l’edema maculare di tipo diabetico si ricorre al laser micropulsato in grado di permettere il riassorbimento del gonfiore evitando la formazione di cicatrici a livello della retina. Tale procedimento è indolore e sicuro.

In altre situazioni potrebbe essere necessaria un intervento chirurgico come la vitrectomia per eliminare i liquidi fuoriusciti o il laser focale per riparare i danni provocati al sistema vascolare.

Esistono cure naturali?

Indipendentemente dal tipo di edema maculare da trattare, non esistono delle vere e proprie cure naturali che possono sostituire quelle farmacologiche. E’, però importante sottolineare che una corretta alimentazione ricca di vitamine, frutta e verdure è in grado di ridurre il rischio di incorrere nella degenerazione maculare senile oltre e nello sviluppo di gravi malattie oculari come il glaucoma o la cataratta.

Alcune buone abitudini come lo smettere di fumare, consumare alcolici in eccesso, svolgere regolare attività fisica contribuiscono a proteggere la vista e a mantenerla in salute.

Quali sono gli alimenti salva vista?

  • gli agrumi (grazie alla vitamina C in essi contenuti, combattono i radicali liberi);
  • le verdure a foglia larga come gli spinaci e i cavoli (per la luteina e la zeaxantina); 
  • le zucche,
  • i meloni ricchi di beta-carotene,
  • la frutta secca come noci e mandorle (ricchi di vitamina A ed E),
  • il pesce e le uova per il contenuto di grassi omega 3 e zolfo.

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NOTA BENE

I contenuti medici inclusi nel sito web sono stati scritti e rivisti da personale medico qualificato. Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo e non intendono sostituire in alcun modo il parere del proprio medico curante o della visita specialistica. In nessun caso costituiranno la diagnosi o la prescrizione di un trattamento.

Join the discussion 6 Comments

  • Veronesi giovanna ha detto:

    Buonasera,
    La f.a.g. Può essere sostituita da altro esame????
    Il mio oculista sostiene di si è asserisce k è un esame obsoleto!
    Grazie
    Rimango in attesa
    Veronesi giovanna

    • Clinica Baviera Italia ha detto:

      Buongiorno Giovanna, per la diagnosi della DMLE è indispensabile effettuare o FAG o ICGA entrambe consentono di esaminare le lesioni maculari. Per delle informazioni più precise e per una valutazione approfondita per il suo caso le consiglio una visita con uno dei nostri oculisti, sicuramente le darà delle indicazioni più mirate. Grazie per averci contattato, le auguro una piacevole giornata.

  • Enrica ha detto:

    Buongiorno, ho subito due mesi fa una vitrectomia per edema maculare. Ora ho nuovamente una cisti di liquido. Mi hanno prescritto antinfiammatori e detto che bisogna aspettare e vedere l’evolversi della situazione. La vista è già peggiorata e distorta. Si può intervenire con una seconda vitrectomia?
    Grazie

    • Clinica Baviera Italia ha detto:

      Gentile Enrica, purtroppo senza averla visitata non possiamo consigliarle una terapia. L’unica cosa che possiamo suggerirle è di prenotare una vista oculistica approfondita per capire la natura del suo disturbo. Grazie

  • Fabio Barresi ha detto:

    Buongiorno 64 anni sono affetto da maculopatia solo da occhio sx teleangectasie 2°grado. Ho fatto il laser mha…cosa posso fare per migliorare?

    • Clinica Baviera Italia ha detto:

      Gentile Fabio, senza averla visitata non possiamo consigliarle una terapia. L’unica cosa che possiamo suggerirle è di prenotare una vista oculistica approfondita per capire la natura del suo disturbo. Grazie

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