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La ripresa dell’attività sportiva dopo una chirurgia laser!

Il postoperatorio di una chirurgia refrattiva laser non è complicato, e in tre settimane al massimo, se non sorgono complicazioni, il paziente, sarà in grado di svolgere perfettamente tutte le attività della vita quotidiana; potrà lavorare e fare sport senza nessun inconveniente, il tutto senza occhiali e senza lenti a contatto.

La chirurgia refrattiva è il nome generico con cui vengono raggruppate tutte le tecniche che hanno come obiettivo, la correzione dei difetti di rifrazione dell’occhio, eliminando la necessità di usare occhiali o lenti a contatto.

Gli interventi  vengono realizzati con il laser, sono poco invasivi e permettono che il recupero totale del paziente, sia raggiunto in due o tre settimane al massimo.

Subito dopo e durante alcuni giorni successivi all’intervento, il paziente potrà soffrire qualche disagio, caratterizzato da una sensazione di corpo estraneo e arrossamento negli occhi, che quasi sempre scompaiono senza complicazioni, sempre e quando durante le prime 24 ore dopo l’operazione, siano seguite le seguenti precauzioni:

  • Indossare occhiali da sole all’uscita della clinica.
  • Riposare qualche ora dopo l’intervento.
  • Non realizzare sforzi fisici né movimenti bruschi per evitare lesioni.
  • Pulire delicatamente le secrezioni esterne degli occhi con una garza.
  • Eseguire il trattamento con collirio prescritto dall’oftalmologo, che di solito, include il trattamento anti-infiammatorio (per evitare disagi e infiammazioni) e antibiotici (per prevenire l’infezione).
  • Non strofinare l’occhio operato.
  • Non fare il bagno al mare e in piscina.
  • Evitare di leggere, guardare la televisione, e di utilizzare tutti gli altri dispositivi elettronici, che richiedono uno sforzo oculare.

Dopo una o due settimane dall’intervento, il paziente potrà tornare a svolgere le attività quotidiane con la unica precauzione di continuare ad usare il collirio per concludere il trattamento prescritto dal medico.

Posso fare sport dopo l’operazione?

Certamente. Dopo due o tre settimane dall’intervento, seguendo i consigli dell’oftalmologo, potrà riprendere qualsiasi attività che desideri.

Devo limitare le mie attività sportive?

Al contrario, proprio grazie all’operazione, adesso puoi svolgere qualsiasi tipo di sport, sia acquatico che di contatto. Senza soffrire le limitazioni, i disagi e talvolta i pericoli di indossare occhiali o lenti a contatto.

Infine, vogliamo sottolineare che tutte le persone, operate agli occhi o no, devono indossare occhiali protettivi per proteggersi dal sole, e dalle possibili lesioni che possono verificarsi in alcuni sport, come lo sci, il ciclismo o il motociclismo. Questi occhiali devono essere resistenti agli urti e nel caso di sport ad alto rischio, consigliamo che la forma di questi occhiali siano dotati di una protezione anteriore e laterale.

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Alimenti estivi capaci di salvaguardare la nostra buona vista!

Prendersi cura della vista è molto importante in estate, come in qualsiasi altra stagione dell’anno. Alcuni alimenti possono aiutarci a mantenerla sana e allo stesso tempo ci permettono di vivere una gran esperienza culinaria. Ecco qua una lista di alimenti estivi da scegliere per alimentare il nostro punto di vista.

È noto che il pesce sia un alimento molto salutare, però forse, non tutti sanno che, l’ingesta dei pesci che vivono in acqua fredda, come la sardina, sgombro, tonno o merluzzo, aiutano a prevenire le patologie del nervo ottico, la sindrome dell’occhio secco e la degenerazione maculare associata all’età.

L’ingesta di uova aiuta a ritardare l’insorgenza della cataratta grazie all’alto contenuto di amminoacidi che le caratterizza.

Le verdure estive sono molto appetitose. Una insalatona di spinaci, pomodoro, mais e avocado è perfetta per combattere i sintomi della degenerazione maculare, la cataratta, proteggere l’occhio dei raggi del sole e per alleviare la sindrome dell’occhio secco.

Se nonostante il caldo, preferite un piatto cucinato, una ricetta con broccoli, cavolfiori e asparagi è un’ottima scelta. Come variante, si può aggiungere pepe verde, zucca e qualsiasi altro legume verde. I benefici di questi prodotti sono gli stessi di quelli dell’insalata ma con un sapore diverso.

Spesso, ingeriamo alimenti che sappiamo che sono sani, come la frutta, che contiene molto vitamine, però spesso non conosciamo le sostanze che possono aiutarci a migliorare la salute della nostra vista.

La mela, il melone, il kiwi, la banana, la prugna, la fragola e gli agrumi, ritardano l’insorgenza della cataratta e la degenerazione maculare.

L’ingesta di mirtilli e uva, aiuta a migliorare la visione notturna, mentre le noci o i semi in generale, oltre a ridurre il colesterolo, aiutano a prevenire il glaucoma e la cataratta.

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Illusioni ottiche estive

L’estate è la stagione dell’anno in cui vengono realizzate più foto, per questo motivo, vi suggeriamo alcune illusioni ottiche da poter fotografare in vacanza.

Ecco qua la prima illusione ottica che potrai fotografare sulla spiaggia un giorno nuvoloso, utilizzando un secchiello o una bottiglia, per “imprigionare” le nuvole.
Un altro elemento da poter usare per fare fotografie sulla spiaggia: sono le palme. Per creare l’illusione ottica che te ne stai portando una casa, come souvenir dell’estate, hai bisogno soltanto di una corda.

A volte, per giocare con gli elementi della natura, non é necessario uscire di casa. Prova ad affacciarti alla finestra ad osservare il paesaggio davanti a te, prendi la macchina fotografica o smartphone e scatta foto come questa qui sotto, dove le nuvole che stanno passando dietro al camino sembrano il fumo che esce da esso.

L’altra tecnica per fotografare illusioni ottiche, è quella di posizionarsi nel posto giusto al momento dello scatto fotografico. Come potrete vedere dalla foto qui sotto, il tramonto è un ottimo momento!

La prospettiva con cui viene scattata la foto è essenziale per creare l’ illusione ottica. La spiaggia è uno scenario perfetto per giocare con le distanze. Come nella seguente foto, la posizione strategica di due persone, può far credere che una sta tenendo l’altra, con una mano, per evitare che voli via con il vento.

Queste illusioni ottiche sono molto semplici da mettere in pratica, ma servono almeno 3 persone per realizzarle.

Anche gli sport servono per creare immagini mozzafiato. Non sapremo mai se il ciclista della foto, alla fine è caduto nel precipizio o no, ciò che è certo, è che la prospettiva cambia la maniera in cui percepiamo le cose. Sdraiati sul prato o sulla spiaggia e prova a creare illusioni ottiche come questa, i risultati saranno stupefacenti!

Le illusioni ottiche sono un modo diverso e divertente per fotografare momenti unici durante le vacanze estive. Lascia volare la tua immaginazione, scatta foto, etichettaci in Facebook, e noi sceglieremo quella che più ci pace e la pubblicheremo qui.

Illusioni ottiche estive
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L’importanza di prendersi cura degli occhi a qualsiasi età

Tutte le persone, con il passare degli anni, sperimentano vari cambiamenti nel loro corpo. Anche il senso della vista, ovviamente, subisce le conseguenze dell’invecchiamento.

In genere, dai 40 o 45 anni la maggior parte delle persone, compresi coloro che non hanno mai sofferto di nessuna patologia o errore di rifrazione, iniziano ad avere difficoltà a concentrarsi su oggetti vicini: questo fenomeno é chiamato presbiopia. Inoltre durante la vecchiaia, possono insorgere altre malattie che richiedono alle persone che si trovano in questa fase del loro ciclo vitale, di intensificare le precauzioni e le cure degli occhi.

Patologie proprie della vecchiaia

Presbiopia

Come abbiamo accennato sopra, i 40/45 anni sono caratterizzati dalla difficoltà di vedere da vicino a causa del mal posizionamento del cristallino. Questo difetto, se non viene corretto con occhiali o da un intervento di chirurgia refrattiva, oltre ad impedire il corretto svolgimento di molte attività quotidiane come leggere o cucire, può causare, anche, disagio per gli occhi e mal di testa.

Occhi secchi

L’insufficiente o inesistente produzione di lacrime, è la causa della secchezza degli occhi. Nei casi più estremi, soffrire la mancanza di lacrime produce sintomi molto fastidiosi come la sensazione di avere “piccole pietre” negli occhi, prurito, bruciore, ulcera, infiammazioni e infezioni. La soluzione più comune a questo problema é la somministrazione di lacrime artificiali.

Cataratta

La cataratta rende opaco il cristallino dell’occhio che, ad eccezione di casi estremamente rari, si verifica solo negli anziani. L’unico trattamento per risolverla è l’intervento chirurgico (che prevede l’impianto di una lente intraoculare in sostituzione del cristallino) i risultati di questo intervento, a meno che non ci siano ulteriori complicazioni e altre patologie, è molto buono. Infatti, nella maggior parte dei casi, il paziente torna a vedere perfettamente dopo l’intervento.

Glaucoma

Il glaucoma è una malattia grave che si verifica, spesso, oltre i 40 anni, e che deve essere curata al più presto possibile, perché può causare dei danni irreversibili al nervo ottico, ovvero cecità parziale o totale. Il glaucoma è determinato dall’alta pressione intraoculare, che, nelle sue fasi iniziali, spesso, si presenta senza sintomi, per questo motivo è fondamentale che venga diagnosticato al più presto, in modo da poter realizzare alcuni trattamenti efficaci, come la somministrazione di collirio, farmaci e, in certi casi, interventi chirurgici.

Degenerazione maculare

La degenerazione maculare è una malattia che si presenta in vecchiaia, che provoca dei danni alla zona centrale della retina, detta macula. Questa patologia provoca la perdita della vista, periferica o centrale, o può determinare una visione distorta.

Problemi alle palpebre

Molte persone anziane soffrono di vari disturbi come gonfiore nel bordo delle palpebre (blefarite) o tumori che devono essere trattati immediatamente per evitare maggiori complicazioni come le ulcere alla cornea.

Azioni preventive e suggerimenti salvavista

Come abbiamo visto per il trattamento di varie malattie oculari associate all’invecchiamento, la prevenzione è la migliore garanzia di godere di una buona salute oculare anche in età molto avanzata. Pertanto, il miglior consiglio è, soprattutto dai 40 in poi, di sottoporsi ad una visita oculistica almeno una volta all’anno per realizzare un esame completo degli occhi. Altre raccomandazioni sono le seguenti:

  • Andare urgentemente dall’oculista se si notano questi sintomi: improvvisa perdita della vista, vista offuscata o intermittente o qualsiasi altra anomalia.
  • Mangiare alimenti ricchi di vitamine A, C e magnesio come carote, broccoli, agrumi, lattuga o pesce.
  • Se si usano occhiali o lenti a contatto, assicurarsi che la loro gradazione é la corretta per i nostri occhi.
  • Evitare quelle situazioni medio ambientali che possono causare problemi agli occhi, come l’aria condizionata, correnti d’aria forti o luce solare eccessiva.

Compiere anni non deve essere sinonimo di soffrire di scarsa visibilità che si traduce in una scarsa qualità di vita o di importanti limitazioni nelle attività quotidiane. In realtà, ci sono casi di persone di quasi 100 anni che vedono bene. Prevenzione e assistenza medica in caso di necessità sono i due pilastri su cui dobbiamo fare affidamento per preservare la nostra salute visiva durante molti anni.

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Glaucoma congenito: la diagnosi precoce è fondamentale

Il glaucoma congenito o glaucoma infantile comprende diversi sottotipi di glaucoma non molto comuni (infatti colpisce 1 neonato su 30.000), e può causare danni irreversibili alla vista nei pazienti che lo soffrono. Ciò che caratterizza il glaucoma congenito è che nei primi mesi di vita del bambino o durante la prima infanzia, ovvero, prima dei tre anni, si verifica un aumento della pressione intraoculare che danneggia le fibre del nervo ottico, che è l’organo responsabile della trasmissione di informazioni visive dagli occhi al cervello.

Nel caso di glaucoma congenito primario (il sottotipo più comune), la pressione intraoculare aumenta perché il drenaggio dell’umore acqueo, che avviene nell’angolo esistente tra la cornea e l’iride è ostacolato in conseguenza di uno sviluppo anomalo o perché ostruito.

In alcuni casi il glaucoma viene diagnosticato direttamente dal pediatra, ma generalmente sono i genitori i primi a percepire alcuni sintomi, come la lacrimazione eccessiva, la fotofobia (fastidio alla luce) o il blefarospasmo (chiusura involontaria delle palpebre). Nei casi più gravi si manifesta con la opacità corneale (la cornea diventa biancastra). Quando il sospetto della diagnosi è alto, è necessario eseguire un esame con anestesia in sala operatoria.

Questo tipo di glaucoma, di solito, richiede un trattamento chirurgico precoce, per preservare la vista del paziente, e prevede il posizionamento di dispositivi o valvole di drenaggio. L’obiettivo di questo intervento è stabilizzare la pressione a dei livelli accettabili, in modo da poter risolvere il difetto dell’angolo intraoculare e evitare in questo modo di danneggiare ulteriormente il nervo ottico.

I pazienti affetti da glaucoma congenito dovranno realizzare esami oftalmologici periodici durante tutta la vita, perché sono predisposti ad essere colpiti da altre complicazioni oculari come la cataratta, il distacco della retina o infiammazione. Dato che questa, è una malattia che colpisce gli occhi durante i primi anni di vita, durante i quali il sistema visivo è in via di sviluppo, oltre ai vari controlli della pressione intraoculare, i pazienti con glaucoma congenito possono avere bisogno di trattamenti per di riabilitazione visiva.

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Scopri tutto ciò che puoi vedere con il telescopio

Tutti i pianeti sono unici e la loro bellezza, a volte, può essere apprezzata anche ad occhio nudo. Guardare il cielo di notte è incredibile e può esserlo ancora di più se disponiamo dell’aiuto di un telescopio con cui é possibile avvicinarsi e ammirare i mari rossi di  Uranio e Marte.

A scuola, tutti impariamo i nomi dei pianeti e le loro principali caratteristiche ma le loro superfici e particolarità si possono vedere soltanto attraverso il telescopio. Per esempio, siete mai riusciti a contare gli anelli di Saturno? Si? Allora saprete che ne dispone di ben quattro.

Nel nostro sistema solare esistono otto pianeti intorno al sole. Qual è il più grande? Giove è 318 volte più grande della Terra e, nonostante il suo “sovrappeso”, é il pianta che ruota più veloce sul proprio asse di tutto il sistema solare. Il telescopio è essenziale per osservare lo spazio, ma per usarlo correttamente é meglio non indossare gli occhiali da vista.

Ogni giorno vediamo il sole, ma ciò che non vediamo a occhio nudo sono le continue eruzioni sotto forma di lingue di fuoco che entrano e escono dalla sua superficie. Queste lingue possono essere lunghe fino, 400.000 chilometri e il loro effetto di calore può essere visto anche dal nostro pianeta Terra.

Un’altra particolarità di uno dei pianeti che si trovano nello spazio è il colore rossastro di Marte, determinato dalla presenza nella sua superficie di ossido di ferro. Ma la cosa più interessante del pianeta rosso sono le macchie bianche presenti nei suoi poli, che indicano la presenza di acqua solidificata, ovvero ghiaccio.

Anche la nostra vicina notturna, la Luna, ha una superficie molto speciale. Ad esempio, i famosi mari, che sembrano tali se visti ad occhio nudo, in realtà, sono valli e catene montuose che rimangono immutati nel tempo perché sulla Luna non esiste atmosfera, per questo motivo possiamo affermare che non vedremo, mai, piovere sulla luna.

La Terra è il pianeta blu per eccellenza e anche se viviamo dentro di lui, ciò che non sappiamo e non riusciamo a vedere ad occhio nudo è che ogni giorno cadono sulla sua superficie  circa, 20/40 tonnellate di materiale cosmico composto da asteroidi e polvere. Questo fenomeno può essere visto attraverso il telescopio e offre una vista totalmente diversa del cielo notturno, rispetto a quella a cui siamo abituati.

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Come funziona l’occhio?

L’occhio è un organo molto piccolo e molto complesso che esercita una funzione fondamentale: etermina la relazione degli esseri umani con il mondo che li circonda. Per stabilire se un paziente è un candidato idoneo alla chirurgia refrattiva, l’oftalmologo durante la valutazione di idoneità al trattamento, analizza le diverse strutture che compongono l’occhio per valutare se sono adatte per l’intervento di chirurgica refrattiva. Quali sono le principali parti dell’occhio e come funzionano?

  • Sclera: è il nome della membrana esterna che ricopre il bulbo oculare, dal nervo ottico fino alla cornea. Si tratta di una struttura fibrosa e opaca che costituisce quella che comunemente chiamiamo “la parte bianca dell’occhio”. Nella parte anteriore, la sclera è ricoperta da una membrana mucosa trasparente, chiamata congiuntiva.
  • La cornea: è una delle due lenti che possiede l’occhio. La sua struttura è completamente trasparente, e ciò consente il passaggio della luce dall’esterno, all’interno dell’occhio. Si trova nella parte anteriore del bulbo oculare e anatomicamente è il proseguimento della sclera.
  • Il cristallino: è l’altra lente che possiede l’occhio, che, a differenza della cornea, ha la capacità di mettere a fuoco l’immagine degli oggetti sulla retina. La sua struttura è trasparente e biconvessa e divide l’occhio in polo anteriore (riempito dall’ umore acqueo) e polo posteriore (riempito dall’ umore vitreo).
  • L’uvea: è la struttura che ricopre il bulbo oculare (ad eccezione della camera anteriore), che a sua volta è composta da tre strutture: coroide, iride e corpo ciliare. L’iride è la parte colorata dell’occhio e delimita la pupilla, che è l’orifizio attraverso il quale passa la luce al cristallino e successivamente alla retina.
  • La retina: è il tessuto sensibile alla luce che riveste interiormente la parte posteriore dell’occhio e che contiene le cellule fotosensibili (coni e bastoncelli). Ha la funzione di catturare le immagini e convertirle in impulsi nervosi che a loro volta vengono trasmessi al cervello.
  • Il nervo ottico collega la retina alla corteccia visiva, che è la parte del cervello responsabile della vista.

Riassumendo, possiamo spiegare come  funziona l’occhio attraverso i seguenti passaggi:

  • I raggi di luce entrano nell’occhio attraverso la cornea dove ricevono un primo effetto di rifrazione.
  • Successivamente passano attraverso la pupilla dove subiscono un secondo effetto rifrattivo sul cristallino.
  • Dopo, l’immagine raggiunge la retina dove viene trasformata in un impulso nervoso che attraverso il nervo ottico viene trasmesso al cervello.
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I benefici di fare sport godendo di una buona salute oculare

Salute oculare e qualità di vita sono due concetti difficilmente separabili, perché, per godere a pieno di ogni attività, sia a lavoro, che durante il tempo libero la vista è un senso fondamentale.

Perciò, è importante seguire sane abitudini e prendersi cura della nostra vista realizzando controlli oftalmologici periodici, che saranno più o meno frequenti a seconda dell’età, della nostra salute generale, degli antecedenti familiari di patologie visive e per risolvere personali e particolari esigenze visive.

sport senza occhiali

Realizzare sport regolarmente rappresenta un grande stimolo per prendersi cura della vista 

Realizzare sport è spesso una grande motivazione per prendersi cura della vista, e sviluppare a pieno la potenzialità di questo senso. Gli esami oftalmologici e optometrici permettono di diagnosticare patologie oculari che possono svilupparsi e degenerare senza sintomi apparenti e anche per individuare possibili problemi di rifrazione come miopia, ipermetropia e/o astigmatismo o tutte le altre limitazioni visive che possono condizionare negativamente il nostro rapporto con lo sport.

Fare sport, mantenere una dieta equilibrata evitando o limitando il consumo di alcohol e nicotina, apporta dei grandi benefici nella prevenzione di malattie sistemiche o generali come l’ipertensione, ipercolesterolemia, malattie cardiache o diabete, che influiscono negativamente sulla qualità visiva.

Dobbiamo tenere ben presente che il rapporto fra sport e vista è molto stretto, poiché la maggior parte degli sport richiedono prontezza, precisione e efficacia visiva.

Una buona acuità visiva a tutte le distanze ci permette di godere di una buona visione, sia statica che dinamica, sia centrale che periferica, nonché di discriminare i dettagli, azione fondamentale per una corretta realizzazione di sport come il tennis o il golf.

L’importanza di correggere difetti refrattivi

Se la qualità della vista non è idonea, a causa di un problema di rifrazione (miopia, ipermetropia e / o astigmatismo), è fondamentale correggerlo per realizzare lo sport che desideriamo con il comfort e la sicurezza di cui abbiamo bisogno per dare il meglio di noi stessi, raggiungendo il livello più alto del nostro potenziale, senza che il difetto ci faccia rendere al di sotto delle nostre possibilità reali.

bambino in bici

Gli occhiali e le lenti a contatto possono aiutare ad avere una visione accettabile, ma non sono comodi e spesso sono incompatibili, per questioni di norme e regolamento, con la pratica di alcuni sport, in particolar modo con sport acquatici e di contatto fisico.

Fortunatamente, la chirurgia refrattiva consente alla stragrande maggioranza delle persone che soffrono di errori di rifrazione visivi, di dire addio agli occhiali e alle lenti a contatto. La tecnologia attuale, con laser, permette la realizzazione di un intervento rapido e semplice.

Per i motivi precedentemente esposti, la correzione dei difetti visivi è il primo passo da compiere prima di iniziare a praticare il tuo sport preferito.

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