Eterocromia oculare o iridea: quanti tipi esistono?

Curiosità
Eterocromia oculare o iridea: quanti tipi esistono?
14/09/2021
eterocromia Tempo di lettura: 3 Minuti

Il quarto episodio della nuova stagione di “Vediamoci Chiaro” ci riporta sui banchi di scuola, dove iniziamo a notare i primi difetti refrattivi, per imparare quali sono i nuovi strumenti di apprendimento visivo introdotti nella didattica moderna.

Ospiti di questa puntata sono il professore Marco Bordignon insieme ad alcuni membri del suo Dipartimento di audiovisivo del Liceo Artistico G. Sello di Udine: i professori e fotografi Franco Rossi, Walter Criscuoli e Stefano Tubaro. I docenti sono tra gli esperti nazionali nel settore dell’apprendimento tramite immagine e vincitori di premi anche a livello internazionale. Descrivendo le recenti innovazioni nell’ambito dell’apprendimento visivo, dai documentari in classe fino alle moderne tecniche di linguaggio in pittogrammi (emoji), il professor Bordignon e i suoi colleghi spiegano i motivi che rendono la carta stampata un’elemento tutt’ora imprescindibile per l’istruzione e l’approfondimento delle conoscenze

Quanto è presente oggigiorno l’apprendimento visivo?

Attualmente, l’apprendimento viene eseguito tantissimo attraverso le nuove tecnologie: lavagne elettroniche, pc, smartphone e tablet che consentono l’accesso a video tutorial e lezioni online. Possiamo dedurre che la didattica sia quindi agevolata da queste innovazioni perché, mentre nell’era del “non digitale” si usava solo il testo, ora l’apprendimento è facilitato dalla presenza di foto, video e programmi online che consentono test e verifiche per prepararsi a quelle in classe attraverso un linguaggio vicino a quello degli studenti.

Uno dei fattori negativi di questa rivoluzione tecnologica riguarda l’aspetto analitico: è difficile, infatti, concentrare gli occhi sui concetti che stanno dietro alle immagini quando il tempo di visione e apprendimento è così ridotto. Se mettiamo a confronto un documentario con una lezione di storia è chiaro che il primo darà un insegnamento più immediato, ma appare anche evidente che, per capire il valore di quell’evento e i suoi aspetti psicologici, sarà necessaria la spiegazione e discussione in classe.

Leggere un libro con immagini e fotografie è un processo che rischia di limitare l’immaginazione?

“Purtroppo si” afferma il Professor Bordignon, spiegando che il vero problema dell’apprendimento visivo consiste nel breve tempo di analisi e visione che, non solo limita l’immaginazione, ma ci porta a leggere unicamente il significato relativo al tema in cui l’immagine ci viene presentata. Sappiamo che la stessa fotografia, messa su un media o su un altro, può cambiare significato davanti ai nostri occhi.

I nostri ospiti sottolineano il pericolo rappresentato dal potere manipolatorio dell’apprendimento visivo in una società dove il culto dell’immagine regna supremo.

Esistono tecniche di colore che catturano di più l’attenzione e rendono più rapida la comprensione?

Il colore è da sempre veicolo di una dimensione emotiva ed elementi come gli aspetti tonali e il chiaroscuro vengono usati per amplificare i momenti drammatici di diversi racconti sin dai tempi di Dante Alighieri. Queste tecniche, oggigiorno, sono molto utilizzate nella comunicazione persuasiva per accendere stati d’animo in base al prodotto presentato: per essere più ammaliante ai nostri occhi, un piatto ci verrà introdotto con colori caldi mentre qualcosa di sofisticato come un profumo o una macchina avrà tinte più delicate e fredde. La psicologia del colore serve sempre di più per coinvolgere l’audience nella lettura dei libri, nella visione di semplici slide fino ai video tutorial su Youtube.

Per quanto riguarda gli schermi, la nostra vista si stanca di più con la lettura di un e-book o la pagina di un libro?

Qui non ci sono dubbi: la vista si stanca molto meno leggendo una pagina stampata piuttosto che attraverso un monitor. Questo è dovuto dal fatto che lo schermo (specialmente quando si parla di sfondo bianco con testo nero) presenta una luminosità nociva per l’occhio che, passando da una schermata all’altra, viene affaticato. “È come guidare l’automobile contro il sole” spiega Bordignon.  Oggigiorno sempre più persone prediligono la visione in streaming piuttosto che la lettura di un libro in quanto richiede meno tempo e permette di apprendere una storia con più facilità anche svolgendo altre attività. Tuttavia manca a questi media il rapporto tattile, fisico di prendere in mano una penna, sottolineare o scrivere appunti sulle pagine di un racconto che è ancora prerogativa della carta stampata.

Il futuro dei sistemi di apprendimento è nel metaverso?

Il professor Bordignon afferma che tutto dipende da quanto si evolverà l’interazione nel metaverso e se ci permetterà di scambiare informazioni con altri personaggi. Al giorno d’oggi sono già presenti video immersivi che permettono di entrare in un altro mondo da cui trarre concetti, ma è necessaria la presenza del testo per dar loro un senso accurato. Possiamo quindi dire che, mentre queste tecnologie straordinarie attirano lo studente verso temi altrimenti ostici, il vero insegnamento viene dato dalla carta stampata.

Dove ascoltare il podcast?

Tutte le nuove puntate del podcast “Vediamoci Chiaro”, sviluppate sottoforma di dialoghi o meglio chiacchierate a due o tre protagonisti, sono disponibili con cadenza settimanale. Ascolta la quarta puntata su “I nuovi sistemi di apprendimento visivo”, on-air sulle principali piattaforme:

La maggior parte delle persone ha gli occhi scuri, tra il marrone e il nero (sebbene all’interno di questo spettro ci siano sfumature diverse) e, in percentuale inferiore tra il verde e il blu. Tuttavia, c’è un’eventualità molto meno frequente: avere un occhio di un colore e l’altro di una colorazione differente, oppure avere sfumature diverse all’interno dello stesso occhio. Questo curioso fenomeno è noto come eterocromia degli occhi o eterocromia iridea. Esistono diversi tipi di eterocromia oculare. Vediamo quali.

Cosa determina il colore dei nostri occhi?

Tra la cornea e il cristallino troviamo una membrana chiamata iride, la cui funzione principale è quella di regolare la quantità di luce che entra nella retina attraverso la pupilla, oltre a determinare il colore dei nostri occhi.

Nell’iride ci sono cellule chiamate melanociti, che contengono un pigmento denominata melanina. A seconda della quantità, della colorazione e della posizione della melanina all’interno dell’iride, il colore degli occhi sarà di un tipo o di un altro.

Se i melanociti sono distribuiti in modo omogeneo in tutta l’iride (cosa che solitamente avviene) gli occhi acquisiscono un colore forte, tra il marrone o il nero. Al contrario, se questi melanociti sono concentrati sulla superficie posteriore dell’iride (cosa molto meno frequente), il colore degli occhi sarà più chiaro: verde o azzurro.

eterocromia

Quali soni i tipi di eterocromia degli occhi?

Come abbiamo detto, esiste un fenomeno raro, che fa sì che ogni occhio abbia un colore diverso (iridio o eterocromia completa) o, addirittura, due diverse tonalità nello stesso occhio (iride o eterocromia parziale). Si parla in questi casi di occhi eterocromi.

Inoltre, esiste anche un altro tipo di eterocromia che potrebbe essere localizzata come sottogruppo all’interno dell’eterocromia parziale, chiamata eterocromia centrale. In questo caso, i diversi toni parziali sono concentrati da un lato nella parte centrale dell’iride e, dall’altro, nella zona periferica, presentando così una parziale eterocromia con aspetto simmetrico e concentrico.

  • Eterocromia completa: si verifica quando un occhio è di un colore e l’altro di un’altra tonalità.
  • Eterocromia parziale: si verifica quando lo stesso iride ha colori diversi.
  • Eterocromia centrale: si verifica quando lo stesso iride ha colori diversi disposti in cerchi concentrici.

In realtà, al di là dell’aspetto esotico che questa rara condizione conferisce alla persona – in quanto è piuttosto inusuale avere occhi di colore diverso- è buona regola verificare se tale fenomeno non comporti nessun tipo di problema o comprometta la salute o l’acuità visiva presente e futura delle persone. In questi casi, è fondamentale chiarire se si tratti solo di un fattore puramente estetico o no.

Cause dell’eterocromia: fattori essenziali e fattori acquisiti

FATTORI ESSENZIALI: L’eterocromia è dovuta, nella quasi totalità dei casi, a cause genetiche, si presenta dalla nascita. È ciò che è noto come eterocromia genetica, essendo prodotto da fattori ereditari, basati esclusivamente sui geni della persona.

FATTORI ACQUISITI: Sebbene sia estremamente raro, c’è qualche caso di eterocromia oculare causata da fattori acquisiti o esterni. Si tratta di persone che nascono con entrambi gli occhi dello stesso colore e, solo in seguito, si verificano cambiamenti di tonalità in uno o in entrambi gli occhi per uno dei seguenti motivi:

  • Siderosi o emosiderosi: dovuta alla presenza di depositi di ferro sull’iride.
  • Ciclite eterocromatica di Fuch: questa sindrome è secondaria all’infiammazione cronica presente nella camera anteriore dell’occhio, che può influenzare la pigmentazione dell’iride e, di conseguenza, causare l’eterocromia degli occhi.
  • Glaucoma: l’alterazione del colore dell’iride è uno dei possibili effetti collaterali dei farmaci usati per il trattamento del glaucoma. Questa malattia può diventare un fattore scatenante per l’eterocromia degli occhi a causa di fattori acquisiti.
  • Altre patologie visive: in alcuni casi, alcuni melanomi o uveiti possono anche causare alterazioni del colore degli occhi.

Avere un occhio di colore diverso o con sfumature diverse, sia dalla nascita che per un fattore acquisito, non dovrebbe essere motivo di preoccupazione, poiché non influisce negativamente sulla nostra vista, né ci predispone a soffrire di qualsiasi patologia visiva di altro tipo.

Quando andare dal dottore?

Come è stato accennato, l’eterocromia degli occhi non è solitamente associata a nessun tipo di malattia o problema visivo quando si tratta di eterocromia di origine genetica. In altre parole, presente sin dalla nascita.

Tuttavia, nel caso sopraggiunga un cambiamento improvviso nella colorazione dell’iride, è consigliabile recarsi dall’oculista per effettuare un esame completo agli occhi e scongiurare eventuali conseguenze dovute a patologie visive specifiche (ad esempio il glaucoma) che potrebbe richiedere un trattamento mirato.

Fonti

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NOTA BENE

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Dott. Federico Fiorini

Articolo supervisionato dal

Dott. Federico Fiorini

Medico chirurgo e Direttore Sanitario di Clinica Baviera Bologna

Collabora con Clinica Baviera come Chirurgo Oculista e Direttore Sanitario di Clinica Baviera Bologna dal 2020. È esperto in topografia corneale, oct, fluorangiografia, laser retinico e yag laser per la cataratta secondaria. Nella sua carriera ha svolto oltre 12.500 interventi tra chirurgia della Cataratta, chirurgia della Presbiopia, della Cornea, dello Pterigio, chirurgia del Glaucoma, chirurgia refrattiva e impianti di lente da camera posteriore (ICL). Esperto di chirurgia Palpebrale (Ectropion/Entropion, Dermatocalasi, Xantelasma, Calazio) e delle vie Lacrimali. Nel 2017 ha pubblicato una tecnica personale per la chirurgia dello Pterigio.

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