Differenza tra presbiopia, miopia, astigmatismo e ipermetropia 

Il mondo Baviera
Differenza tra presbiopia, miopia, astigmatismo e ipermetropia 
14/02/2019

       

L’occhio umano per individuare un’immagine in modo nitido deve far congiungere nel medesimo punto focale i raggi di luce sulla retina. Questo processo avviene attraverso i mezzi diottrici dell’apparato visivo (cioè cornea, cristallino, umor acqueo e umor vitreo).

L’immagine che viene percepita sulla retina, viene successivamente trasmessa al cervello attraverso il nervo ottico, che ha il compito di elaborare le informazioni visive provenienti da entrambi gli occhi per poi generare una visione binoculare.

Il modo di focalizzare l’immagine influisce sulla visione dei nostri occhi causando ametropie. Ecco le maggiori differenze tra miopia, astigmatismo, ipermetropia o presbiopia.

 Cos’è la miopia?

La miopia è uno dei vizi refrattivi più comuni. Inizia a svilupparsi in età scolare, si estende nel periodo dello sviluppo e tende a stabilizzarsi attorno ai 20/25 anni. E’ possibile che si presentino variazioni di diottrie anche in età adulta.

La visione nei soggetti miopi è di visualizzare gli oggetti distanti offuscati, a causa della lunghezza maggiore del bulbo oculare, mentre oggetti nitidi da vicino.

Questo avviene perchè le immagini non vengono messe a fuoco correttamente sulla cornea ma davanti ad essa.

Questo disturbo visivo viene classificato in 4 categorie in base alle diottrie:

  • Lieve (fino a 4 diottrie).
  • Media (fino a 8 diottrie).
  • Elevata (superiore alle 8 diottrie).
  • Patologica (fino alle 30- 35 diottrie).

Gli individui affetti da questo difetto visivo sono più a rischio a complicazioni come: distacco o rotture della retina, miodesopsie o distacco del vitreo posteriore.

Un occhio miope può essere corretto con lenti a contatto, occhiali o interventi chirurgici.

La sua correzione viene eseguita tramite laser ad eccimeri. Le tecniche più utilizzate per eliminare la miopia sono: PRK/Lasek e Lasik. Nelle situazioni in cui il difetto visivo è molto alto, ci si avvale dell’utilizzo di altre tecniche come l’impianto di lenti fachiche (ICL) o l’intervento di lensectomia refrattiva.

Cos’è l’ipermetropia?

L’ipermetropia è l’opposto della miopia. Questo difetto degli occhi porta a vedere gli oggetti sfocati per vicino rispetto a quelli per lontano.

Nell’ipermetropia differenza della miopia il bulbo oculare è più corto e le immagini non vengono messe a fuoco sulla retina, ma su un piano dietro di essa.

Una particolarità nell’ipermetropia è che fino a circa 40 anni l’occhio riesce a compensare il proprio vizio refrattivo con il procedimento naturale dell’accomodazione, ovvero il cristallino, modificando la sua forma ha la possibilità di mettere a fuoco l’immagine.

Questo disturbo visivo viene classificato in tre categorie:

  • Lieve (da +1 /+2).
  • Media (+2/+4).
  • Elevata (sopra a + 4).

Le principali cause che favoriscono l’ipermetropia:

  • Curvatura corneale insufficiente.
  • Cristallino mal formato.
  • Occhio corto.

Le persone che hanno questo vizio refrattivo, soprattutto se presente da bambini, può portare a rischio di ambliopia, ovvero occhio pigro e anche di strabismo.

L’ipermetropia affatica molto gli occhi e se non corretto può essere causa di forti emicranee.

Un occhio ipermetrope può essere corretto con lenti a contatto, occhiali o interventi chirurgici. Le tecniche impiegate per la correzione di questo difetto sono: PRK/Lasek e Lasik. Quando si ha un difetto molto elevato e una cornea piuttosto sottile vengono effettuati altri interventi chirurgici: la lensectomia refrattiva o l’impianto di lente fachica (ICL), quest’ultimo, con l’impiego di lenti toriche corregge l’astigmatismo.

 Cos’è l’astigmatismo?

È un vizio refrattivo presente già dalla nascita e può essere associato a miopia, ipermetropia e presbiopia.

L’astigmatismo causa una deformazione delle immagini sia da vicino che per lontano. La persona astigmatica vedrà deformato e sdoppiato oltre che sfocato. La deformazione dell’immagine è dovuta al fatto che le immagini vengono focalizzate sia davanti che dietro la retina. Inoltre, è causato da un’alterazione della curvatura corneale che invece di avere una forma sferica è ad ellisse.

L’astigmatismo viene classificato in tre categorie:

  • Lieve da 0.25 a 1 diottria.
  • Medio da 1.25 a 2. diottrie.
  • Elevato superiore alle 2 diottrie.

Tale vizio refrattivo può presentarsi a causa di distacco di retina, traumi, lesioni, infezioni o cheratocono. Può essere corretto con lenti a contatto, occhiali o interventi chirurgici. Per la sua correzione viene utilizzato il trattamento con laser ad eccimeri, le principali tecniche sono Prk/Lasek (tecniche di superficie) o la Lasik. Nei casi in cui si hanno difetti visivi molto elevati che non possono essere trattati con il laser, esistono delle alternative: l’impianto di lenti fachiche (ICL) o la lensectomia refrattiva.

 Che cos’è la presbiopia?

La presbiopia è una condizione fisiologica legata all’avanzare dell’età e di norma si manifesta dai 40 stabilizzandosi attorno ai 60 anni. Questo disturbo è dovuto alla perdita di elasticità del cristallino dovuta all’invecchiamento che porta alla progressiva incapacità di mettere a fuoco per vicino.

Questo difetto si manifesta con visione offuscata per vicino e migliora aumentando l’illuminazione e la distanza di messa a fuoco dell’oggetto che si osserva.

Nei soggetti emmetropi viene classificata in tre categorie:

Persone dai 40/50 anni +1

Persone dai 50/60 anni +2

Persone con età superiore ai 60 anni +3

La differenza tra presbiopia e ipermetropia è legata all’età.

La sua correzione può essere effettuata con lenti a contatto multifocali, occhiali monofocali o progressivi.

Questo vizio refrattivo può essere trattato con il laser ad eccimeri o la chirurgia intraoculare. Le tecniche laser utilizzate sono PRK, Lasek o Lasik. Nel caso di chirurgia intraoculare viene effettuata la sostituzione del cristallino che è un trattamento definitivo permettere al paziente di eliminare il difetto per lontano come la miopia, quello a media distanza e quello per vicino.

 

 

 

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