Cos’è il tremolio all’occhio e quali sono le caratteristiche?

Salute degli occhi
Cos’è il tremolio all’occhio e quali sono le caratteristiche?
04/01/2019

Spasmi, tic e tremolii delle palpebre, anche noti con il nome di miochimie o mioclonie palpebrali, sono contrazioni muscolari involontarie generate dal sistema nervoso a causa di una “sovra-stimolazione” neuronale dei muscoli che consentono la chiusura degli occhi e l’ammiccamento.

Di solito il tremolio della palpebra è unilaterale e coinvolge la palpebra inferiore, ma non è raro riscontrare fenomeni di contrazione muscolare brusca anche a carico di quella superiore. La comparsa della contrazione mioclonica, o spasmo miclionico, può essere indotta da uno stimolo o apparire spontaneamente.

In determinate situazioni, il tremolio palpebrale ha le stesse caratteristiche di un tic nervoso, infatti, si associa spesso a movimenti involontari del volto. La maggior parte degli spasmi oculari sono transitori, anche se possono durare settimane o addirittura mesi.

Quali sono i sintomi?

Lo spasmo della palpebra consiste in una serie di rapidi movimenti appartenenti ad uno o più muscoli: negli occhi si determina una fase di contrazione (mioclonie positive) alternata ad una fase di rilassamento (mioclonie negative). I sintomi più frequenti associati alla palpebra che trema sono:

  • Lievi spasmi, paragonabili ad una sensazione di “occhio che pulsa o tira” o di “palpebra che vibra, trema o balla”.
  • Affaticamento visivo.
  • Lacrimazione.
  • Secchezza oculare.
  • Rossore oculare.
  • Fotofobia.
  • Sensazione di corpo estraneo nell’occhio.
  • Tensione e dolore bulbare.
  • Visione offuscata.
  • Sensazione di corpo estraneo all’interno dell’occhio.
  • Infiammazione della congiuntiva che determina l’arrossamento degli occhi. 

Tutti questi sintomi si possono associare a fastidi generici come: tachicardia, affaticamento muscolare, insonnia, spasmi, forte sudorazione e iporeflessia.

Quali sono le cause del tremolio palpebrale?

La contrazione muscolare delle palpebre, chiamata “miochimia” nel lessico medico, può dipendere da diversi fattori. Vediamoli insieme.

  • Stress e ansia: l’occhio che continua a tremare può essere un segno di stress e di tensione persistente che porta ad un malessere generale, sia sul piano psichico-emotivo, sia su quello corporeo. Se si vogliono eliminare definitivamente le contrazioni muscolari bisogna agire sulle cause che le hanno determinate causando lo stress.

  • Affaticamento degli occhi (astenopia o stress visivo): passare molte ore davanti al computer, al tablet e allo smartphone può provocare un forte stress a livello visivo: un’alta concentrazione sul lavoro determina una serie di spasmi palpebrali.

  • Stanchezza: la mancanza di sonno e lo stress possono essere fattori all’origine degli spasmi palpebrali. Qualora riscontrassimo tremore alla palpebra si potrebbe dunque tentare di sciogliere le tensioni muscolari e rilassarsi ricorrendo ad un massaggio. Per farlo però è necessario seguire alcuni accorgimenti, come quello di lavarsi accuratamente le mani e procedere molto delicatamente con semplici movimenti dalla radice del naso fino alla fine dell’occhio. Il massaggio può rivelarsi utile anche per aumentare la circolazione sanguigna e rafforzare i muscoli oculari. Un piccolo cuscinetto contenente camomilla, semi di lino e lavanda da utilizzare la sera prima di dormire può rappresentare un ulteriore beneficio per il benessere degli occhi.

  • Secchezza degli occhi: la maggioranza della popolazione anziana è vittima del problema dell’occhio secco. La secchezza oculare si può riscontrare su persone che stanno molto tempo davanti al computer, su coloro che utilizzano farmaci come gli antistaminici e gli antidepressivi e su chi è portatore di lenti a contatto.

  • Allergie: quando strofiniamo molto gli occhi, rilasciamo istamina nelle congiuntive aumentando la lacrimazione. Alcune verifiche accertano che la stessa istamina può causare spasmi alle palpebre. L’occhio che lacrima troppo o è troppo secco potrebbe essere causa di miochimia.

  • Abuso di caffeina, alcol o nicotina: l’assunzione di troppa caffeina, alcol o nicotina può contribuire a scatenare le contrazioni palpebrali. Sarebbe meglio bere meno tè, caffè, bevande gassate e assumere meno alcolici.

  • Squilibri nutrizionali: la mancanza di alcune sostanze nutritive, come il magnesio e il potassio, può provocare spasmi palpebrali. Mangiare 5-6 mandorle al giorno può garantire il giusto apporto di magnesio, una banana quello di potassio. Tra gli alimenti più ricchi di questi minerali ricordiamo: frutta secca, legumi, cereali integrali, frutti di mare, cavolfiori, broccoli, patate, uva, ananas, arance, frutti di bosco.

  • Patologie dell’occhio: infiammazioni della congiuntiva, blefarite, glaucoma, abrasioni corneali.

  • Patologie cerebrali: sclerosi multipla, epilessia, morbo di Parkinson, Alzheimer, malattia di Creutzfeldt-Jakob e paralisi di Bell (anche se si tratta di eventualità piuttosto rare).

  • Medicinali: reazioni indesiderate o intossicazione in seguito all’assunzione di farmaci come antistaminici, antidepressivi e decongestionanti.

  • Encefalopatie: virali, come nel caso dell’encefalite causata da herpes simplex, o tossiche, provocate per esempio dall’esposizione a metalli pesanti.

Quali sono i fastidi idiopatici associati?

Nella maggior parte dei casi, le contrazioni palpebrali comunemente classificate come “fastidi idiopatici” e apparentemente senza cause evidenti, avvengono improvvisamente e hanno natura benigna. In altre parole, si tratta di una condizione non grave che non rappresenta un problema dal punto di vista medico. Nonostante ciò, il continuo movimento dei muscoli oculari può risultare difficile da trattare.

Esistono forme più gravi di tremolio dell’occhio?

Talvolta, nei casi più gravi e meno comuni, può accadere che il tremolio all’occhio, o spasmo palpebrale, non sparisca definitivamente: tali condizioni sono determinate, di solito, da specifiche condizioni neurologiche, come il blefarospasmo e lo spasmo emifacciale. Tuttavia, in certe condizioni questi tipi di contrazione possono essere trattati con successo attraverso iniezioni di Botox, funzionali a eliminare o ridurre gli spasmi muscolari. I fattori che, se riscontrati, meritano di essere sottoposti ad un ulteriore visita specialistica sono:

  • Lo spasmo palpebrale si protrae da più settimane e si manifesta di continuo.
  • L’occhio è molto rosso, dolorante e con molta secrezione.
  • La palpebra è cadente.
  • La visione appare sfocata.
  • La pupilla cambia forma.
  • Sono presenti spasmi facciali.

Le cause di questi tremolii dal punto di vista psicosomatico

 Gli occhi, da un punto di vista spirituale, sono in connessione col sentimento: vengono detti, non a caso, “lo specchio dell’anima”, infatti con gli occhi manifestiamo noi stessi, i nostri pensieri, il nostro essere e il nostro sentimento.

In particolare, secondo questa concezione, l’occhio sinistro rappresenta l’aspetto materno e femminile, correlandosi direttamente alla luna, mentre l’occhio destro incarna l’elemento paterno e maschile, con riferimento al sole. Tale immagine evidenzia la perfezione della complementarità degli occhi che esprimono la nostra più profonda essenza, intesa come armonia tra gli opposti.

Sul piano psicosomatico, il tremolio all’occhio potrebbe quindi indicare la presenza di una tensione muscolare che, “sfogando” in questa maniera, cerca di recuperare la capacità di “vederci chiaro”, scaricando l’emozione legata ad un certo evento o a una certa persona: se l’occhio in questione è il sinistro il problema sarà legato ad una figura di femminile materno, in caso contrario bisognerà cercare in direzione del maschile paterno.

Quando andare dall’oculista?

 La palpebra che trema non è considerata una patologia, anzi, spesso viene definita come un fenomeno momentaneo che si risolve in breve tempo. Comunque, è sempre consigliata una visita oculistica se si vogliono maggiori delucidazioni sulla propria situazione.

Come si effettua la diagnosi?

 Per verificare la mioclonia palpebrale viene eseguito un esame dettagliato oculistico e neurologico per identificare la causa dello spasmo. Il medico a seconda degli esiti indicherà se necessario ulteriori indagini come: elettromiografia o risonanza magnetica entrambi importanti per poter identificare la causa del tremolio palpebrale e poterlo trattare nel modo più giusto.

Che tipo di trattamento esiste?

 Spesso, rimedi al tremore dell’occhio non sono necessari perché lo spasmo si risolve in breve tempo. In altre situazioni il medico può indicare un trattamento farmacologico a base di antistaminici o benzodiazepine.

A volte può essere effettuata l’agopuntura o il botox, anche se non consente una guarigione definitiva. Mentre, se si è in presenza di tumore al cervello, potrebbe essere necessario effettuare un intervento chirurgico.

Esistono rimedi naturali?

In certe situazioni, possono essere proposte tecniche di rilassamento come la meditazione o lo yoga. Se si considera che la disidratazione può essere all’origine di contrazioni muscolari, un altro rimedio molto utile è quello di bere molta acqua, quantomeno la giusta dose giornaliera necessaria a garantire il benessere del corpo. Si ricorda, a tal proposito, il beneficio che può derivare dal praticare piccoli massaggi palpebrali e dal praticare ripetuti impacchi di camomilla agli occhi.

 

Articolo supervisionato dal Dottor Marco Moschi chirurgo oftalmologo di Clinica Baviera Italia. 


Nota Bene

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Join the discussion 2 Comments

  • Antonietta ha detto:

    Da un paio di mesi,ho spesso un tremolio all’occhio sinistro, è necessario di una visita oculistica?ho iniziato a prendere ansiolin consigliato dal mio medico

    • Clinica Baviera Italia ha detto:

      Salve Antonietta, se il fastidio non dovesse scomparire con il medicinale prescritto dal suo dottore sarebbe consigliata una visita oculistica. Grazie

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