Astigmatismo nei bambini: come rilevarlo e come risolverlo?

Il mondo Baviera
Astigmatismo nei bambini: come rilevarlo e come risolverlo?
20/05/2024
Tempo di lettura: 4 Minuti

L’astigmatismo consiste in un’imperfezione della curvatura della cornea, lo strato trasparente del bulbo oculare che trasmette l’ingresso della luce nell’occhio.

L’astigmatismo infantile rappresenta uno dei problemi visivi più diffusi. Mentre una cornea sana tende a rifrangere correttamente la luce esterna, la cornea di un bambino affetto da astigmatismo non garantisce una rifrazione adeguata dei raggi luminosi e provoca una vista sfocata.

Questo difetto è riconoscibile in un bambino quando ci informa che non vede bene la televisione, la lavagna o se ha difficoltà a leggere le lettere piccole. L’astigmatismo infatti impedisce all’occhio di mettere adeguatamente a fuoco un oggetto sia che si trovi vicino o lontano dall’osservatore.

In questi casi è fondamentale fissare una visita oculistica dal proprio medico di fiducia.

Quali sono le cause?

L’astigmatismo nei bambini ha luogo perché la cornea ha una forma un po’ ovale. La conseguenza di ciò è che quando la luce colpisce la cornea, si ottengono immagini distorte.

Occhio normale e occhio con astigmatismo

Nella maggior parte dei casi l’astigmatismo può essere congenito, cioè il bambino è già nato con questa patologia. La causa principale è la genetica, quindi è un problema spesso ereditato. Pertanto, dobbiamo prestare grande attenzione quando uno o entrambi i genitori ne soffrono, poiché i loro figli hanno maggiori probabilità di soffrire di questo disturbo visivo.

Quali sono i sintomi di astigmatismo nei bambini?

L’astigmatismo dovrebbe essere rilevato al più presto, poiché è spesso associato ad altri problemi di rifrazione, come la miopia o la ipermetropia, che insieme causano una visione piuttosto scorretta nei bambini che può portare a un ritardo nel loro progresso accademico.

Il rilevamento di uno o più di questi sintomi in un bambino è indicativo di un possibile astigmatismo:

  • Il bambino o la bambina ha problemi a vedere la lavagna o a seguire la riga quando legge o scrive.
  • Strizza l’occhio cercando di mettere a fuoco.
  • Ruota la testa per trovare un angolo che consenta di vedere meglio.
  • Si lamenta d’avere mal di testa.
  • Ha gli occhi rossi.
  • Ha prurito agli occhi.

Come viene diagnosticato?

L’astigmatismo viene diagnosticato dopo un’accurata valutazione medica. L’oculista sottoporrà il paziente a diversi test per determinare la presenza di astigmatismo e il suo grado. I più utilizzati sono:

  • Cheratometro o oftalmometro: per misurare i raggi di curvatura della cornea;
  • Topografia corneale: per studiare la forma della cornea e le sue caratteristiche;
  • Lettura dei caratteri della tabella ottotipica; 
  • Tomografia ottica: per evidenziare eventuali anomalie della cornea;
  • Autorefrattometro: per misurare il grado del difetto visivo;
  • Test soggettivo della refrazione: per ottenere la misura dell’astigmatismo.

Come viene trattato l’astigmatismo?

Nei bambini, l’astigmatismo viene solitamente corretto con l’uso di occhiali con lenti toriche o cilindriche.

Crescendo, il bambino con astigmatismo può scegliere di indossare le lenti a contatto e, successivamente, liberarsi dall’obbligo di indossare occhiali o lenti a contatto attraverso la chirurgia refrattiva.

Oggi, grazie alle tecniche laser, molto avanzate e molto sicure, la maggior parte delle persone può correggere il proprio astigmatismo (anche se associato a miopia o ipermetropia) in modo efficiente e rapido. L’intervento è semplice, senza disagio per il paziente e senza necessità di ricovero ospedaliero.

Esistono trattamenti naturali?

Non esistono rimedi naturali per combattere l’astigmatismo, anche se seguire una dieta sana può sicuramente giovare alla salute oculare del bambino. Si consiglia il consumo di alimenti ricchi di:

  • Vitamina A: uova, latte, verdure a foglia verde e frutta aiutano a proteggere la cornea.
  • Vitamina C: fragole, cavolo e arance mantengono un corretto flusso sanguigno negli occhi.
  • Vitamina D: latte, cereali, salmone, tonno, funghi e carne di maiale mantengono stabile la salute degli occhi.

Migliora con l’età?

Secondo le statistiche, il 23% dei bambini di età compresa tra i 6 e i 12 mesi presenta astigmatismo, ma con la crescita i loro occhi si sviluppano, correggendo da soli eventuali disturbi visivi e persino l’astigmatismo infantile regredisce facendo scendere ulteriormente le statistiche al 9% tra i 5-6 anni.

Anche se l’astigmatismo nei bambini spesso guarisce autonomamente, è importante non trascurare questo problema ma tenere sotto controllo la vista di questi piccoli pazienti. Un astigmatismo non trattato tempestivamente può degenerare in forme più gravi: quando i valori di astigmatismo nei bambini sono elevati c’è il rischio di sviluppare una ambliopia (occhio pigro) che può minacciare la vista.

Si può curare?

Generalmente l’astigmatismo viene trattato intervenendo sulla curvatura irregolare della cornea tramite due rimedi principali:

  • Occhiali da vista: lo strumento più comune per correggere questo difetto visivo. Quando un bambino è affetto da astigmatismo è necessario portarlo almeno una volta all’anno dall’oculista per regolare gli occhiali.
  • Lenti a contatto: lenti toriche, ibride e gas-permeabili adatte a correggere i diversi gradi di astigmatismo.

Anche la chirurgia laser è molto efficace per risolvere l’astigmatismo in maniera definitiva ma non andrebbe mai effettuata prima dei 25 anni d’età e anche allora è sempre preferibile attendere che il disturbo sia stabile da almeno un paio d’anni prima di procedere con l’operazione.

Cosa succede se un bambino astigmatico non porta gli occhiali?

Se un bambino affetto da astigmatismo sceglie di non indossare gli occhiali il suo problema visivo può rischiare di aggravarsi con il tempo. Fortunatamente esiste una serie di comportamenti corretti che, se vengono seguiti con attenzione, possono limitare l’aggravarsi di questa condizione.

Alcuni dei comportamenti da seguire possono essere:

  • Limitare il tempo trascorso davanti agli schermi;
  • Aggiungere alla routine momenti di gioco all’aperto;
  • Tenersi lontani dai giocattoli appuntiti;
  • Sottoporsi ad esercizi oculari quotidiani;
  • Sottoporsi ad un controllo oculistico regolare.

Cosa fa peggiorare l’astigmatismo?

Tipicamente l’astigmatismo tende a peggiorare quando si seguono abitudini e stili di vita scorretti. Tra questi i più gravi sono:

  • Leggere o utilizzare dispositivi digitali in condizioni di scarsa illuminazione, affaticando così la vista;
  • Indossare lenti da vista con un’errata centratura o difetti della montatura, sforzando la testa ad assumere posture corrette pur di vedere meglio. 

Fonte

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NOTA BENE

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Massimo Notaro

Articolo supervisionato dal

Dott. Massimo Notaro

Medico chirurgo di Clinica Baviera Torino

Collabora con Clinica Baviera come Chirurgo Oculista dal 2011. Inizia ad esercitare la propria attività come oculista libero professionista presso diverse strutture a Napoli e Caserta e presso il proprio studio in provincia Napoli. E’ stato Dirigente Medico di I livello presso l`U.O.C di Oculistica dell’Ospedale regionale della Val d`Aosta U. Parini fino al 2011, quando inizia la sua collaborazione con Clinica Baviera. Il dott. Notaro esegue ogni anno moltissimi interventi di chirurgia oculare, come la chirurgia dei difetti refrattivi: miopia, ipermetropia, astigmatismo, con tecniche laser e impianto di lenti intraoculari (icl), intervento della cataratta con l’impianto di lenti multifocali.

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