Che cosa sono le pupille?

Curiosità
Che cosa sono le pupille?
21/05/2024
Chiasma ottico Tempo di lettura: 6 Minuti

La pupilla (che etimologicamente significa “bambolina”) è un’apertura circolare posizionata al centro dell’occhio, o meglio dell’iride, che permette alla luce di penetrare nella parte posteriore del bulbo oculare.

Questa piccola apertura è fondamentale perché la luce possa entrare negli occhi, raggiungere la retina, permettere al cervello di elaborare le informazioni registrate e trasformarle in immagini.

Qual è il suo aspetto e la sua struttura?

La pupilla appare come un piccolo foro al centro dell’iride, a circa 3mm dal vertice della cornea. Il suo colore è nero poiché la maggior parte della luce che attraversa la cornea e il cristallino viene assorbita dai tessuti all’interno dell’occhio. 

Anatomia del'occhio

Come si contrae e si dilata?

La dimensione della pupilla è controllata dai muscoli dell’iride e varia a seconda del grado di luminosità presente nell’ambiente circostante portando anche a fenomeni distinti, detti miosi e midriasi:

  • Se la luminosità è moderata, il diametro varia tra i 2 e i 5mm;
  • Se la luminosità è eccessiva, le pupille diventano piccole per far entrare una quantità minima di luce (“miosi”);
  • Se l’ambiente è buio, il diametro della pupilla si dilata per far entrare una maggior quantità possibile di luce (“midriasi”).

Cos’è la midriasi?

Il termine “midriasi” deriva dal greco “amadros” che significa “oscuro” e serve ad indicare quando la dilatazione della pupilla supera i 5mm di diametro per favorire l’adattamento della visione con scarsa luminosità dell’ambiente. Questo processo coinvolge simultaneamente i due occhi.

Quali tipi di midriasi esistono?

Esistono due diversi tipi di midriasi a seconda della causa della dilatazione della pupilla:

  • Midriasi “reagente” quando la pupilla dilatata si restringe in seguito a stimoli luminosi;
  • Midriasi “fissa” quando non si riduce in risposta alla luce.

Midriade fissa: quali sono le cause?

La midriade fissa può essere causata dall’utilizzo di colliri o farmaci vari, ma può anche comparire in presenza di malattie e disturbi anche piuttosto gravi e che richiedono un tempestivo intervento medico. I principali sono:

  • Arresto cardiaco: la midriasi inizia pochi secondi dopo l’arresto e può persistere per ore anche dopo la ripresa del circolo sanguigno;
  • Glaucoma acuto: l’aumento improvviso della pressione oculare provoca la dilatazione della pupilla e la perdita del riflesso pupillare nell’occhio colpito;
  • Ictus: in questa condizione la presenza di midriasi è la conseguenza di compressioni del nervo oculomotore;
  • Coma;
  • Emorragie cerebrali;
  • Lesioni e traumi cranici (per questo motivo i medici controllano sempre le pupille degli atleti con una penna luminosa dopo un trauma cranico durante le competizioni sportive);
  • Pupilla di Adie: un raro disturbo neurologico in cui una pupilla è più grande del normale e reagisce in maniera lenta alla luce o non restringe affatto;
  • Aniridia congenita: patologia rara in cui una persona nasce con un’iride parzialmente o completamente assente con conseguente pupilla molto grande o scarsamente reagente alla luce;
  • Infezioni.

Non tutte le cause di midriasi fissa sono patologiche, talvolta infatti questa condizione può essere causata dall’attivazione del sistema simpatico. Questo fenomeno transitorio avviene quando si provano emozioni intense come:

  • Piacere;
  • Paura;
  • Rabbia;
  • Sorpresa;
  • Forte interesse;
  • Attrazione;
  • Stress e pericolo.

Quando preoccuparsi per le pupille dilatate?

La midriasi è un sintomo, non una patologia, e, nonostante potrebbero non esserci conseguenze evidenti al di là dell’aspetto estetico delle pupille dilatate, gli effetti di questo disturbo possono essere rappresentati da:

Questi sono campanelli d’allarme che la causa potrebbe anche essere una patologia importante. Per scoprirne la causa e individuare il trattamento più adatto è necessaria una visita dal proprio medico di fiducia.

È fondamentale richiedere assistenza immediata nei seguenti casi:

  • Se la midriasi è associata ad un trauma cranico.
  • Se la midriasi è associata ai sintomi di un ictus.

Quali sostanze fanno dilatare le pupille e perché?

Tra le sostanze che inducono la midriasi, in campo medico troviamo spesso farmaci antistaminici, barbiturici, estrogeni o anticolinergici usati spesso in oftalmologia. Colliri che contengono sostanze midriatiche vengono instillati nell’occhio per indurre la dilatazione della pupilla, consentendo così all’oculista una valutazione completa del fondo oculare. 

Quali farmaci fanno dilatare le pupille?

Altri farmaci che possono far dilatare le pupille sono:

  • Decongestionanti;
  • Antidepressivi triciclici;
  • Medicinali per il mal d’auto;
  • Medicinali contro la nausea;
  • Antiepilettici;
  • Farmaci per il morbo di Parkinson;
  • Botox e altri farmaci con tossina botulinica;
  • Atropina.

Quali droghe fanno dilatare le pupille?

Anche l’uso di eccitanti e droghe può indurre la dilatazione delle pupille, portando ad effetti nocivi sulla salute degli occhi nel breve e nel lungo periodo.

  • La cocaina è una sostanza stimolante del sistema nervoso centrale che può causare una serie di effetti fisici e psicologici come la dilatazione delle pupille e l’aumento della frequenza cardiaca, causando una maggiore fotofobia e visione offuscata. Il suo uso continuo può danneggiare gravemente la vista fino a portare alla cecità.
  • Amfetamina: nel breve periodo provoca tremori oculari, visione offuscata e aumento della pressione intraoculare, mentre nel lungo periodo causa una degenerazione della retina e un aumento del rischio di cataratta e glaucoma.
  • Ecstasy: nel breve termine provoca secchezza oculare, visione distorta, fotofobia, spasmi muscolari intorno agli occhi, mentre nel lungo termine porta un aumento del rischio di sviluppare cataratta e provocare una visione offuscata cronica.

Bisogna curare le pupille dilatate?

Se la midriasi dipende da una causa patologia il trattamento dovrà essere specifico per il problema scatenante. Per quanto riguarda le cause non patologiche andranno risolte nei seguenti modi: 

  • Se la midriasi è causata dall’assunzione di droghe ed alcol si possono prevenire ulteriori attacchi evitando le sostanze responsabili e usando farmaci topici;
  • Se è causata da medicinali midriatici l’effetto è solo temporaneo e tende a risolversi da solo in tempi veloci. È consigliato utilizzare appositi occhiali da sole per proteggere la parte interna dell’occhio fino alla guarigione completa.

Nel caso non fosse possibile risalire alla causa primaria della midriasi il medico di fiducia consiglierà cure farmacologiche (colliri e pomate oftalmiche) in grado di agire direttamene sulla dilatazione della pupilla. Nei rari casi in cui il problema tende ulteriormente a persistere può essere valutata una soluzione chirurgica per ristabilire una corretta capacità visiva.

Pupille dilatate nei bambini: perché è un fenomeno frequente?

Il fenomeno delle pupille dilatate può risultare meno frequente nei bambini, configurandosi come una caratteristica tipica di questa giovane fascia di età e dunque non come un disturbo allarmante da un punto di vista medico. Anche se nella maggior parte dei casi non costituisce alcun problema, nel lungo periodo potrebbe anche rivelarsi un segno di miopia o di altri vizi di rifrazione. In questi casi si suggerisce quindi di rivolgersi al proprio pediatra o medico oculista al fine di accertare le cause del fenomeno.

Pupille dilatate e mal di testa: che relazione c’è?

In caso di mal di testa improvviso, persistente e molto forte e di pupille dilatate anisocoriche (una più grande dell’altra) possono far parte della sintomatologia propria dell’aneurisma cerebrale, derivante dal blocco di un’arteria situata nella zona oculare. 

Le pupille dilatate (midriasi), tuttavia, possono anche rientrare tra i sintomi tipici di un attacco di cefalea emicranica, insieme a senso di debolezza e intorpidimento, sensibilità alla luce (fotofobia), tachicardia, ipertensione, dolore al collo e dolore addominale. 

Sapete quali sono gli stati d’animo e le emozioni che influenzano le nostre pupille?

La dilatazione delle pupille può essere provocata anche da diversi pensieri e stati d’animo.

Conoscere le risposte

Se conosciamo la risposta ad una domanda le pupille non si dilatano, ma se non sappiamo cosa dire lo sforzo nel creare una risposta provoca la loro dilatazione.

Sforzarsi troppo per rispondere

Se qualcuno continua a porci una domanda a cui non sappiamo rispondere lo sforzo per creare una risposta diventa eccessivo e le nostre pupille smettono di dilatarsi.

Mostrare interesse o disinteresse

Se proviamo interesse per un argomento le pupille si dilatano. Se l’interesse continua le pupille restano dilatate mentre se l’argomento perde la nostra attenzione allora esse tornano alla loro dimensione originale. 

Eccitarsi o provare attrazione

Il rilascio di dopamina provocato da situazioni eccitanti o dal vedere una persona attraente stimola le terminazioni nervose degli occhi provocando la dilatazione delle pupille.

Disgustarsi o arrabbiarsi

Se proviamo rabbia o ribrezzo le pupille si restringono per evitare l’immagine.

Votiamo sì o no?

Se suggeriamo a qualcuno di votare sì e notiamo che le sue pupille si dilatano vuol dire che appoggia la nostra scelta, mentre se invece si restringono si oppongono ad essa.

Scoprire chi mente

Lo stress provocato dal mentire e dal rischio di farci scoprire porta le nostre pupille a dilatarsi.

Come abbiamo visto, dunque, gli occhi sono davvero lo specchio dell’anima e osservare le pupille del nostro interlocutore può darci un’idea chiara di che emozioni provi in quel preciso momento.

Fonte

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NOTA BENE

I contenuti medici inclusi nel sito web sono stati scritti e rivisti da personale medico qualificato. Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo e non intendono sostituire in alcun modo il parere del proprio medico curante o della visita specialistica. In nessun caso costituiranno la diagnosi o la prescrizione di un trattamento.


Dott. Federico Fiorini

Articolo supervisionato dal

Dott. Federico Fiorini

Medico chirurgo e Direttore Sanitario di Clinica Baviera Bologna

Collabora con Clinica Baviera come Chirurgo Oculista e Direttore Sanitario di Clinica Baviera Bologna dal 2020. È esperto in topografia corneale, oct, fluorangiografia, laser retinico e yag laser per la cataratta secondaria. Nella sua carriera ha svolto oltre 12.500 interventi tra chirurgia della Cataratta, chirurgia della Presbiopia, della Cornea, dello Pterigio, chirurgia del Glaucoma, chirurgia refrattiva e impianti di lente da camera posteriore (ICL). Esperto di chirurgia Palpebrale (Ectropion/Entropion, Dermatocalasi, Xantelasma, Calazio) e delle vie Lacrimali. Nel 2017 ha pubblicato una tecnica personale per la chirurgia dello Pterigio.

Join the discussion 4 Comments

  • Chiara ha detto:

    Buonasera, ho una pupilla in miosi dove il diametro pupillare si è ristretto molto. Da 4mm sono passata a meno di 2 mm. Non è stata trovata una causa e vorrei sapere se è possibile delle terapie per dilatare la pupilla o interventi laser. Grazie saluti chiara

    • Clinica Baviera Italia ha detto:

      Gentile Chiara, grazie del messaggio. Purtroppo senza averla visitata non possiamo indicarle una terapia da seguire. Le consigliamo di prenotare una vista oculistica approfondita per capire la natura del suo disturbo. Le nostre cliniche sono a Milano, Torino, Bologna e Varese. Per prenotare una visita può chiamare il numero verde 800.22.88.33 Grazie

  • sabrina ha detto:

    buongiorno ho 50 anni e soffro dall’infanzia di glaucoma ad entrambi gli occhi ho una forte miopia soprattutto occhio dx da qualche settimana mi succede che la pupilla dx si rimpicciolisce e vedo sdoppiato dura qualche ora poi passa che può significare?

    • Clinica Baviera Italia ha detto:

      Gentile Sabrina, grazie del messaggio. Purtroppo senza averla visitata non possiamo darle un parere medico. Le consigliamo di prenotare una vista oculistica approfondita per capire la natura del suo disturbo. Le nostre cliniche sono a Milano, Torino, Bologna e Varese. Per prenotare una visita può chiamare il numero verde 800.22.88.33 Grazie

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