Che cosa sono le pupille?

Curiosità
Che cosa sono le pupille?
26/08/2018

La pupilla (etimologicamente significa bambolina) è quel piccolo cerchio nero che si trova al centro dell’occhio, anzi dell’iride, cioè la parte colorata dei nostri occhi che permette alla luce di penetrare nella parte posteriore del bulbo oculare. Attraverso questo cerchio nero la luce entra negli occhi e si riflette sulla retina. Il cervello elabora queste informazioni e le trasforma in immagini.

 Aspetto e struttura della pupilla

La pupilla è posizionata a circa 3 mm dal vertice della cornea. Questo piccolo foro, nel centro dell’iride, appare nero, in quanto la maggior parte della luce che riesce ad attraversare cornea e cristallino viene assorbita dai tessuti presenti all’interno dell’occhio. In condizioni normali, la pupilla tende ad avere un diametro tra i 2 e 5 mm, mentre al buio si dilata per far entrare una maggiore quantità di luce (midriasi) e si restringe quando deve farne entrare una quantità minore (miosi ).

Quali sono le variazioni pupillari?

Miosi:

L’espressione “miosi” che deriva dal greco “meiosis”, indica la diminuzione del diametro pupillare. Di norma, il restringimento delle pupille si verifica in modo fisiologico durante uno stimolo luminoso molto intenso o durante la visione per vicino.

La miosi può avvenire anche in condizioni patologiche come uveite e l’iridociclite.

Il restringimento pupillare può indicare l’esistenza di emorragie cerebrali, encefalite o altri stati patologici del sistema nervoso.

La miosi può essere indotta da farmaci come la pilocarpina, timololo, codeina e morfina.

Midriasi:

L’espressione “midriasi” che deriva del greco “amadros” significa oscuro e specifica la dilatazione della pupilla. La pupilla si allarga transitoriamente per adattare l’occhio in presenza di buio. In certe situazioni questa reazione può essere a seguito di intense emozioni come ansia, paura o eccitazione.

Ci sono casi di midriasi patologica, legata ad un arresto cardiaco, ictus o traumi cranici.  Anche in situazioni di glaucoma acuto ci può essere dilatazione pupillare. Inoltre, la midriasi può essere indotta da farmaci antistaminici, estrogeni, atropina, anticolinergici. L’assunzione di droghe (cocaina) da origine a una dilatazione pupillare.

Anisocoria:

La differenza di ampiezza delle due pupille è detta anisocoria. L’asimmetria può essere fisiologica. Quando avviene in concomitanza di uno stimolo da parte della luce, l’anisocoria viene associata a stati patologici dell’occhio o del sistema nervoso.
Un diverso calibro pupillare tra i due occhi può succedere a seguito di aneurisma, tumore cerebrale, sifilide e sindrome di Horner. Inoltre, può avvenire anche in caso di meningite, epilessia, trauma cranico ed intossicazioni e può essere indotta da farmaci come la scopolamina ed i colliri a base di pilocarpina o tropicamide.

 I fattori che determinano la dilatazione pupillare?

I principali fattori che determinano la dilatazione o il restringimento della pupilla sono:

  • il grado di luminosità nell’ambiente circostante
  • le emozioni.

 La luce:

Per avere più chiara l’idea prendiamo l’esempio dei gatti: in presenza di luce, le pupille si assottigliano. Al contrario, con il buio diventano rotonde.

Con gli esseri umani è diverso, nel senso che le pupille non cambiano forma, ma solo diametro. Nel momento in cui c’è poca luce, il nostro occhio fa fatica a catturarla per cui la pupilla si allarga per cercare di captarne il più possibile. Quando invece siamo in presenza di troppa luce, per evitare un abbagliamento, le pupille si restringono: l’eccesso di luminosità infatti è dannoso e la pupilla si restringe per far entrare solo quella necessaria a vedere bene.

 Le emozioni:

Gli stati emotivi che influenzano il la dilatazione delle pupille sono le emozioni: la paura, l’innamoramento, l’attrazione, eccitazione sessuale, la rabbia, le bugie e anche lo sforzo mentale eccessivo influisce sulla dimensione della nostra pupilla.

 Gli stati d’animo che influenzano le nostre pupille

1.Conoscere le risposte

Nel caso ci pongano una domanda a cui sappiamo rispondere con sicurezza, le nostre pupille non si dilatano: rimangono uguali. Ma se non sappiamo cosa dire, lo sforzo per cercare la risposta nel nostro cervello provoca la dilatazione delle pupille.

Quindi, quando chiedete qualcosa a qualcuno e questo tergiversa, potete capire lo sforzo che sta facendo nel trovare la risposta solo guardandolo negli occhi. Più lo sforzo aumenta, più si dilatano le pupille.

2. Sforzarsi per rispondere

A tutto però c’è un limite, pure alla dilatazione delle pupille: se qualcuno insiste nel porci una domanda a cui noi non riusciamo a dare una risposta, il nostro sforzo a un certo punto sarà così grande (quando supera il 125%) che le nostre pupille smetteranno di dilatarsi.

3. Mostrare interesse o disinteresse

Nel caso di interesse a un argomento o a qualcosa che vediamo in tv, le nostre pupille si dilatano. In realtà, di fronte a ogni novità, il primo riflesso è la dilatazione. Se l’argomento continua a interessare, le pupille rimangono dilatate. Se invece la novità non ci attrae più, le pupille tornano alla dimensione originale. Quindi, se state proponendo qualcosa di nuovo a una persona e, dalle pupille dilatate che questa aveva inizialmente notate un loro ridimensionamento, significa che, benché per voi la cosa sia di assoluta rilevanza ma per il vostro interlocutore non lo è.

4. Eccitarsi o provare attrazione

In certe situazioni, dove si è colpiti da una persona attraente o quando siamo eccitati e siamo posti di fronte a nudità o a scene erotiche, le nostre pupille si dilatano.

Il nostro cervello rilasciadopaminache provoca la dilatazione pupillare. Questo avviene perché l’ondata di la dopaminaeccita le terminazioni nervose dei nostri occhi, i muscoli si contraggono facendo aumentare di dimensione le pupille.

Una curiosità: le donne dilatano le pupille degli occhi quando si trovano di fronte a un potenziale partner, durante il periodo dell’ovulazione.

5. Disgustarsi o arrabbiarsi

Al contrario, se qualcosa ci provoca ribrezzo o rabbia, le nostre pupille si restringono! E’ come se i nostri occhi rifiutassero quell’immagine. Capita, infatti, quando siamo disgustati di spostare anche lo sguardo altrove.

6.Votiamo sì o no?

Questo è un test che potete fare per scoprire i gusti politici dei vostri conoscenti. Se andate in giro a raccomandare di votare sì o no, capirete subito dalle pupille del vostro interlocutore che cosa voterà, anche senza dirvelo: nel caso infatti gli suggeriste di votare sì e le sue pupille si dilatassero, significherebbe che appoggia la vostra scelta. Al contrario, vedreste le sue pupille restringersi e sareste di fronte senza dubbio a un sostenitore del no.

7.Scoprire chi mente

Mentre mentiamo il nostro corpo entra in uno stato di allarme. Si entra in una fase di stress, tutti i nostri sensi sono in allerta perché dobbiamo fare attenzione a non farci scoprire, ma le nostre pupille non possono essere comandate.

E’ un istinto naturale, legato alla nostra evoluzione: un tempo, in condizioni di pericolo, quando le uniche opzioni erano o lottare o fuggire, le nostre pupille si dilatavano per vedere meglio l’ambiente circostante (captare più luce) e valutare le vie di fuga. Nel momento in cui mentiamo, si attivano gli stessi allarmi per non essere scoperti (catturati). Ecco perché si dilatano le pupille.

Per cui se sospettate che la persona che avete davanti vi stia mentendo, controllatele le pupille.

Che gli occhi siano lo specchio dell’anima è assolutamente vero. E la cosa più interessante è che non mentono: non possiamo imporre alle pupille di non dilatarsi o di non restringersi. Per cui, una mente attenta e osservatrice, non farà fatica a capire come si sente davvero la persona che ha di fronte, semplicemente guardandola negli occhi.

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