Tutti gli articoli di Clinica Baviera Italia

Che sia amore a prima vista!

Clinica_Baviera_amore_a_prima_vista

Clinica Baviera indaga sull’importanza della vista nella coppia e su come l’Amore protegga i nostri occhi!

 La festa dell’Amore è in arrivo, cuori, fiori e cioccolatini sono già pronti per essere consegnati, ma lo sapevi che esiste una stretta correlazione tra Amore e Vista?

In occasione di San Valentino, Clinica Baviera (www.clinicabaviera.it), istituto oftalmico europeo, fa chiarezza, tra il serio e il faceto, proprio su questo speciale legame, con una serie di curiosità e consigli dedicati agli innamorati, per godersi appieno questa celebrazione.

Sei sicuro/a di piacergli/le?

La comunicazione non verbale, si sa, aiuta a vedere al di là delle tante parole dolci: già perché il comportamento del tuo lui/tua lei è molto spesso rivelatore di verità. In particolare gli occhi non mentono, ma esprimono i nostri reali sentimenti verso le persone; si tratta di un riflesso fisico incondizionato: se piaci a qualcuno, le sue pupille si dilatano. Così è il contrario in caso di amore non corrisposto!

Il primo consiglio, quindi, per la tua serata di San Valentino è iniziare l’appuntamento in un ambiente ben illuminato per non rischiare che sia la tenue luce di un lume di candela, la probabile causa del suo sbarramento di pupille!

 È amore o attrazione fisica?

Sempre nell’occhio sta la risposta di questo eterno enigma. Basta infatti osservare i movimenti oculari del partner che, come dimostra uno studio dell’Università di Chicago*, sono differenti a seconda del sentimento provato per te: se tende a guardarti negli occhi, allora è convinto/a di voler intraprendere una duratura storia d’amore, se invece si sofferma con lo sguardo su altre parti del corpo… allora è probabile che pensi solamente a un piacevole dopocena.  Inoltre è stato dimostrato come l’amore a prima vista, e l’attrazione fisica, nascono in circa 30 secondi.

Il secondo consiglio è di seguire il movimento degli occhi, per scoprire se sarà vero amore!

Quando parliamo di amore a prima vista – confermano i medici di Clinica Baviera –  non stiamo esagerando. Come detto, ci sono diversi studi che stanno analizzando la relazione tra il movimento oculare e le funzioni cognitive e pulsioni sessuali. Potrebbe esserci un collegamento e questo spiegherebbe perché ci si innamora, in molti casi, appena si incrocia lo sguardo dell’altra persona. Non sottolineiamo mai abbastanza quanto sia importante prendersi cura della vista, un organo fondamentale, forse il più importante, che ci permettere di vivere appieno. E di amare”

 Gli occhi non sono tutti uguali!

Molto spesso scegliamo il nostro partner attraverso gli occhi, ma la modalità differisce a seconda tu sia un uomo o donna. Se l’attrazione fisica è importante per entrambi i sessi, i canoni di definizione di cosa è bello, divergono in base al genere. Una ricerca** di alcuni psicologi americani sui fattori estetici associati alla bellezza, ha messo in evidenza che gli uomini sono abbastanza oggettivi e basano le loro scelte su elementi fisici standard (lato b, sorriso, seno, viso), mentre le donne, come al solito, complicano la situazione: per loro non esiste un elemento universale, ma anzi il più delle volte, scelgono secondo criteri soggettivi.

Il terzo consiglio di Clinica Baviera è che alla fine la bellezza risiede nell’occhio di chi guarda!

 

 Proteggi i tuoi occhi con l’Amore!

Vi siete piaciuti subito e le vostre pupille si sono dilatate, ma ora è il momento di prendersi cura del vostro rapporto e così anche del vostro sguardo. Perché?

Perché la buona notizia è che fare attività fisica (e non pensare solo alla ginnastica!) fa bene agli occhi: un’altra ricerca americana***, infatti, ha provato che muoversi stimola la vista e aiuta a proteggere la retina dalla degenerazione senile.

Così l’ultimo suggerimento di Clinica Baviera è godersi appieno tutto il bello dell’amore del tuo lui/tua lei, non solo a san Valentino, ma tutto l’anno!

 

 

 

 

 

Continua a leggere

I rimedi della nonna per curare gli occhi: mito o verità?

rimedi nonna

 

Lavarsi gli occhi con la camomilla,  mangiare carote o appoggiare anelli sull’occhio per curare l’orzaiolo….i rimedi della nonna che ci portiamo dietro da generazioni per curare i nostri occhi sono da prendere in considerazione o è meglio lasciar perdere?

Clinica Baviera ha redatto un piccolo vademecum…e se qualche consiglio è ancora valido, gli altri vanno evitati accuratamente!!

Vediamoli uno a uno

1.E’ corretto lavarsi gli occhi con la camomilla?

Risultati immagini per camomilla occhi

NO. Sebbene sia diffusa l’idea che gli impacchi di camomilla aiutino a curare congiuntiviti e occhi irritati, l’uso di questa sostanza non è raccomandabile.  Secondo i medici oculisti questo infuso non è una soluzione sterile perché, sebbene si prepari con acqua minerale, questa può essere contaminata o contenere ancora resti delle foglie utilizzate per l’infuso. Inoltre non si sa a quale temperatura è corretto applicare l’impacco per fare in modo che funzioni. Più che la camomilla quindi, è bene che, per curare i nostri occhi, usiamo sempre prodotti sterili.

 

2.Strofinare un anello o una chiave sull’occhio può far scomparire l’orzaiolo? 

Risultati immagini per anelli

 

NO. L’orzaiolo  si manifesta quando si blocca una della ghiandole sebacee presenti nelle nostre palpebre e i batteri si moltiplicano all’interno della ghiandola bloccata. Questo provoca un rigonfiamento dell’occhio e si pensa che, strofinando un oggetto piccolo e metallico (un anello, una chiave) sopra il rigonfiamento, questo possa essere limitato o eliminato grazie al freddo del metallo. La cosa migliore è invece applicare garze sterili imbevute di acqua calda per dieci minuti, quattro volte al giorno, e non usare lenti a contatto né applicare del trucco.

Se l’orzaiolo dovesse aumentare le sue dimensioni, è utile recarsi quanto prima da un oculista che possa confermare la diagnosi (normalmente è sufficiente un semplice esame visivo, senza realizzare test specifici) e indichi il giusto trattamento (generalmente si prescrive una pomata antibiotica). Nei casi più gravi l’orzaiolo si può trattare con un piccolo intervento.

 

3.Mangiare le carote migliora la vista?

Risultati immagini per mangiare carote

SI’. Mangiar bene è fondamentale per un corretto stile di vita e per proteggere i nostri occhi, oltre che per prevenire patologie come le degenerazioni retiniche. In generale tutta la frutta e la verdura fresca sono ricche di vitamine e antiossidanti che favoriscono la salute oculare. Le carote inoltre contengono una grande quantità di betacarotene che riduce il rischio di insorgenza di malattie oculari come la degenerazione maculare senile. 

 

5.Sedersi vicino la televisione può danneggiare la vista?

Risultati immagini per stare vicino al televisore

NO. Sedersi vicino la televisione non provoca danni alla vista ma sicuramente causa affaticamento oculare, soprattutto se si sta per molto tempo vicini all’apparecchio.

 

6.Leggere con poca illuminazione è pericoloso per la vista?

Risultati immagini per leggere con poca luce

NO.Potremmo rispondere come al punto precedente: non causa danni permanenti ma certamente leggere in presenza di poca luce affatica molto la vista. E’ raccomandabile leggere sempre in presenza di una buona illuminazione e, se possibile, con luce naturale.

 

7.Il cetriolo allieva i sintomi della congiuntivite?

Risultati immagini per cetriolo occhi

NO. Il cetriolo contiene proprietà astringenti e produce un effetto rinfrescante, per cui applicare alcune fette di cetriolo sopra gli occhi per alcuni minuti può aiutare ad alleviare l’affaticamento oculare, però non vanno mai applicate per curare disturbi come la congiuntivite o l’orzaiolo!

 

I medici di Clinica Baviera raccomandano di fare molta attenzione quando si tratta di curare i nostri occhi: i rimedi delle nostre nonne non vanno presi alla leggera, occorre prestare attenzione e in caso di disturbi oculari di una certa entità è sempre preferibile recarsi dal proprio oftalmologo di fiducia.

 

rimedi nonna
Continua a leggere

Film in 3D: un ottimo test per la vista dei vostri bambini!

bimbi occhiali3d

I film in 3d? Un ottimo test per la vostra vista!

Le festività natalizie sono il periodo in cui si passa più tempo in famiglia, approfittando di queste giornate per andare al cinema, a vedere magari film in 3D, oppure per godere dei regali ricevuti da Babbo Natale, soprattutto dispositivi elettronici che appassionano ormai anche i più piccolini.

Secondo i medici del Dipartimento di Oftalmologia Pediatrica di Clinica Baviera queste feste, paradossalmente, possono rappresentare un’occasione per individuare eventuali difetti o patologie nei bambini. E anche negli adulti!

Utilizzare dispositivi o vedere un film in 3D, indossando gli appositi occhialini, permette in effetti di capire se manca la percezione della profondità, un segnale che ci indica chiaramente la presenza di un problema visivo o un’alterazione della capacità visiva di uno dei due occhi o della motilità oculare.

“Se un bambino non ha problemi di vista – ha commentato la Dottoressa Barbara Prandi, medico oftalmologo di Clinica Baviera –  si godrà il film in 3D senza complicazioni; chi invece ha un disturbo visivo anche lieve, che non aveva mai notato prima, può avere difficoltà a tenere indosso gli occhiali. Può essere il segnale di uno strabismo latente oppure di microstrabismo, una deviazione della vista talmente minima da non essere visibile esteticamente ma che può provocare problemi, come il calcolo della distanza.  Questo discorso vale anche per gli adulti: chi ha minimi problemi di vista, magari fino a questo momento ignorati, può venirne a conoscenza proprio guardando un film in 3D!”.

I dispositivi in 3D, in particolare gli occhialini speciali che vanno indossati per poter percepire le tre dimensioni, possono essere quindi considerati come dei test per la vista. E, va rimarcato, non causano assolutamente problema visivi. Per i bambini, è raccomandabile indossarli non prima dei 6 anni, perché ai più piccolissimi questi dispositivi possono causare affaticamento oculare.

 “Nel caso in cui si sospetti un problema visivo nel bambino – raccomanda la Dottoressa Prandi – è utile recarsi dal proprio oftalmologo di fiducia il prima possibile, in modo da realizzare una visita completa, diagnosticare la causa del problema e intervenire così tempestivamente. Nei bambini la rapidità di intervento è fondamentale e può evitare che il problema peggiori.

 

Tablet e smartphone, il segreto è saperli usare nel modo giusto

Ma a parte gli occhialini per vedere i film in 3D, che possono rivelarsi un utile test della vista, che succede ai nostri occhi quando utilizziamo in modo continuativo ed eccessivo i dispositivi elettronici che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana?

 

bimbi device

 Sebbene non si possa affermare che l’utilizzo di dispositivi elettronici causi, di per sé, problema visivi, è sicuramente vero che un loro abuso e un’esposizione prolungata possono affaticare la vista e provocare problemi oculari. Per questo i medici di Clinica Baviera raccomandano di seguire questi pochi e semplici consigli che possono proteggere i vostri occhi, senza togliervi il piacere di utilizzare gli ultimi ritrovati della tecnologia digitale!

1.Evitare l’esposizione prolungata. Troppe ore passate su questi dispositivi possono causare arrossamento, affaticamento ed eccessiva lacrimazione oculare.

2.- Alternare momenti di riposo oculare, cambiando l’oggetto della vostra attenzione (ad esempio ammirando un paesaggio o qualcosa in lontananza): in questo modo si eviterà di mettere sempre a fuoco a distanza ravvicinata e non sforzerete troppo la vostra vista.

3.- Sbattere le palpebre con frequenza per mantenere gli occhi idratati correttamente. Infatti, a causa dell’eccessiva concentrazione che mettiamo quando osserviamo lo schermo di un pc, tablet o telefonino, ci dimentichiamo di sbattere le palpebre, facendo aumentare così la nostra secchezza oculare.

4.- Tenere questi dispositivi a una giusta distanza, generalmente a 30-40 centimetri dal viso. E leggermente in basso rispetto alla linea visiva, piegando lievemente il collo, senza superare i 35 gradi di inclinazione.

5.- Effettuare visite oculistiche periodiche, soprattutto se, per motivi di svago o di lavoro, utilizzate questi dispositivi per diverse ore al giorno.

“I dispositivi elettronici, i film in 3D, i tablet, gli smartphone, etc… fanno parte di un futuro e di un presente che non possiamo mettere semplicemente da parte, ma dobbiamo saperli utilizzare nel modo giusto, senza sottomettere la vista, soprattutto quella dei più piccoli, a sforzi inutili” ha concluso la dottoressa Barbara Prandi.

bimbi occhiali3d
Continua a leggere

Lasik, la tecnica Laser più diffusa per dire addio agli occhiali

 

Octubre-Gafas-600x400

La comodità di vivere senza occhiali grazie alla tecnica Lasik

I risultati straordinari offerti dalla chirurgia laser attraverso la tecnologia Lasik, uniti alla semplicità e rapidità dell’intervento e il rapido recupero post-operatorio, hanno incoraggiato sempre più persone a sottoporsi a questo trattamento che ha come obiettivo correggere i difetti visivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo. Liberando così migliaia, se non milioni di persone, dalla dipendenza da occhiali e lenti a contatto.

La previsione per i prossimi anni è che il numero di persone operate con questa tecnica aumenti ancora di più, per la convergenza di questi 3 fattori:

  1. Lo sviluppo tecnologico  continua a migliorare la precisione degli interventi;
  2. I medici, responsabili delle operazioni, grazie alle loro esperienze nel campo della chirurgia refrattiva sono sempre più preparati e capaci di elaborare soluzione adatte alle specifiche esigenze di ogni paziente;
  3. Tariffe convenientic on possibilità di finanziamento. In questo modo la chirirurgia refrattiva è sempre più alla portata di tutti.

La Tecnica Lasik è una tecnica sicura

Nonostante gli innegabili progressi che hanno permesso la realizzazione di occhiali e lenti a contatto sempre più confortevoli e  personalizzati, è evidente che la possibilità di dire addio agli occhiali attiri molte persone che soffrono di problemi di rifrazione.

Fare sport, o un bagno in piscina, o semplicemete compiere una delle tante azioni quotidiane possono trasformarsi in attività “complicate” per coloro che hanno bisogno di occhiali o lenti a contatto, perché si possono rompere, appannare, perdere e quindi impedire una buona visione.

Quante volte avete desiderato liberarvi per sempre di questi fastidiosi oggetti?

Quanto sarebbe bello poter vivere e godere di ogni dettaglio, con i propri occhi, senza occhiali e lenti a contatto?

La chirurgia oculare può aiutare molte persone a liberarsi dalla schiavitù delle lenti correttive, ma non tutti sono idonei a questo tipo di intervento. I requisiti minimi sono i seguenti:

  • La acuità visiva deve essere stabile, per questo motivo è necessario che il paziente abbia compiuto i 18 anni.
  • Occorre godere di buona salute visiva e in generale di tutta la persona. Questo tipo di chirurgia non è raccomandata per i pazienti che soffrono di diabete, artrite reumatoide, lupus, glaucoma e infezioni (herpes) negli occhi o cataratta. L’intervento è inoltre incompatibile con l’assunzione di alcuni farmaci.
  • La gravidanza e l’allattamento sono situazioni che possono alterare la capacità di refrazione dell’occhio, e quindi in questi casi non ci si può sottoporre a questo tipo di chirurgia.

In ogni caso, prima della realizzazione di un intervento di chirurgia laser devono essere valutati anche altri fattori, tra cui: le aspettative personali, lo stile di vita, il numero di diottrie, il tipo di lavoro svolto dal paziente. Naturalmente è sempre e solo il medico oftalmologo che decide, dopo un’accurata visita refrattiva, se il paziente è idoneo all’intervento e con quale tipo di tecnica.

Oggi è ancora più semplice e accessibile dire addio agli occhiali da vista.

In Clinica Baviera, fino al 31 dicembre, è possibile usufruire della valutazione di idoneità all’intervento gratuitamente!

Per maggiori informazioni chiamate il numero gratuito 800 22 88 33 o visitate il sito www.clinicabaviera.it

Continua a leggere

Le pupille, specchio delle nostre emozioni che non possiamo controllare

 

Risultati immaginiLe pupille sono il nostro vero specchio dell’anima. Raccontano le nostre emozioni e sono assolutamente incontrollabili!

Che cosa sono innazitutto le pupille?

La pupilla (che etimologicamente significa bambolina) è quel piccolo cerchio nero che si trova al centro dell’occhio, anzi dell’iride (la parte colorata dei nostri occhi). Attraverso questo cerchio nero la luce entra nei nostri occhi e si riflette sulla retina, che si trova nella parte posteriore del bulbo oculare. Il cervello elabora queste informazioni e le trasforma in immagini. La pupilla però può cambiare dimensione: si può dilatare (questo fenomeno è chiamato midriasi) oppure si può restringere (miosi).

Sono due i fattori che determinano la dilatazione o il restringimento della pupilla: il grado di luminosità nell’ambiente circostante…e le emozioni.

 La luce

Per avere più chiara l’idea prendiamo l’esempio dei gatti: in presenza di luce, le pupille si assottigliano. Al contrario, con il buio diventano rotonde.

Con gli esseri umani è diverso, nel senso che le pupille non cambiano forma, ma solo diametro.

Quando siamo in presenza di poca luce, il nostro occhio fa fatica a catturarla per cui la pupilla si allarga per cercare di captarne il più possibile. Quando invece siamo in presenza di troppa luce, per evitare un abbagliamento, le pupille si restringono:  l’eccesso di luminosità infatti è dannoso, e la pupilla si restringe per far entrare solo quella necessaria a vedere bene. Provate a fissare il sole (per pochi attimi eh!) o una luce forte, vedrete che d’istinto chiuderete gli occhi o sposterete lo sguardo.

Ma veniamo alla parte più interessante. Gli stati emotivi che influenzano il diametro della nostra pupilla, rivelando quello che sentiamo e su cui non abbiamo alcun potere.

Per questo si dice che gli occhi non mentono mai.

 La paura, l’innamoramento, l’attrazione, eccitazione sessuale, la rabbia..persino lo sforzo mentale eccessivo influisce sulla dimensione della nostra pupilla. Per non parlare di quando si mente: le bugie infatti hanno le gambe corte e potremmo dire…le pupille dilatate!

Vediamo qualche esempio di come gli stati d’animo possono influire sulle nostre pupille.

1.Conoscere le risposte

Nel caso ci pongano una domanda a cui sappiamo rispondere con sicurezza, le nostre pupille non si dilatano, rimangono uguali. Ma se non sappiamo cosa dire, lo sforzo per cercare la risposta nel nostro cervello provoca la dilatazione delle pupille!
Quindi, quando chiedete qualcosa a qualcuno e questo tergiversa, potete capire lo sforzo che sta facendo nel trovare la risposta solo guardandolo negli occhi. Più lo sforzo aumenta, più si dilatano le pupille.

 2.Sforzarsi per rispondere

A tutto però c’è un limite, pure alla dilatazione delle pupille: se qualcuno insiste nel porci una domanda a cui noi non riusciamo a dare una risposta, il nostro sforzo  a un certo punto sarà così grande (quando supera il 125%)  che le nostre pupille…smetteranno di dilatarsi!

3.Mostrare interesse o disinteresse

Quando siamo interessati a un argomento o a qualcosa che vediamo in tv, le nostre pupille si dilatano. In realtà, di fronte a ogni novità, il primo riflesso è la dilatazione. Se l’argomento continua a interessare, le pupille rimangono dilatate. Se invece la novità non ci attrae più, le pupille tornano alla dimensione originale. Quindi, se state proponendo qualcosa di nuovo a una persona e, dalle pupille dilatate che questa aveva inizialmente notate un loro ridimensionamento, singifica che, benché per voi la cosa sia di assoluta rilevanza…per il vostro interlocutore non non lo è.

4.Eccitarsi o provare attrazione

Questa notizia è abbastanza scontata. Comunque sì, quando siamo eccitati o siamo posti di fronte a nudità o a scene erotiche, le nostre pupille, guarda un po’, si dilatano! Allo stesso modo, quando qualcuno ci attrae, le prime a mostrare interesse sono le nostre pupille, che aumentano di diametro proprio per segnalare questo interesse! La colpa di questa mancanza di discrezione che non possiamo controllare è della dopamina, rilasciata dal nostro cervello quando incontriamo qualcuno che ci attrae e che provoca, tra le altre cose, la dilatazione della pupilla. Secondo una ricerca del Dipartimento di psicologia dell’Università di Tromsø, in Norvegia, le donne dilatano le pupille degli occhi quando si trovano di fronte a un potenziale partner, durante il periodo dell’ovulazione!

5.Disgustarsi o arrabbiarsi

Al contrario, quando qualcosa ci provoca ribrezzo o rabbia, le nostre pupille si restringono! E’ come se i nostri occhi rifiutassero quell’immagine. Capita infatti, quando siamo disgustati, si spostare anche lo sguardo altrove.

6.Votiamo sì o no?

Questo è un test che potete fare per scoprire i gusti politici dei vostri conoscenti o dilettarvi in questi  giorni che precedono il voto al referendum costituzionale, un appuntamento importante per il nostro Paese ma che come sapete sta dividendo molto.  Se andate in giro a raccomandare di votare sì o no, capirete subito dalle pupille del vostro interlocutore che cosa voterà, anche senza dirvelo: nel caso infatti gli suggeriste di votare sì e le sue pupille si dilatassero, significherebbe che appoggia la vostra scelta. Al contrario, vedreste le sue pupille restingersi e sareste di fronte senza dubbio a un sostenitore del no che magari non ha il coraggio di dirvelo!

7. Scoprire chi mente

Quando mentiamo, per quanto possiamo essere abili mentitori, il nostro corpo in ogni caso entra in uno stato di allarme. Si entra in una fase di stress, tutti i nostri sensi sono in allerta perché dobbiamo fare attenzione a non farci scoprire. Peccato però che non possiamo comandare le pupille…

In fondo, prendendola larga, si tratta di un meccanismo di difesa: dobbiamo difenderci dal nostro interlocutore che potrebbe scoprire il nostro inganno! E’ un istinto naturale, legato alla nostra evoluzione: un tempo, in condizioni di pericolo, quando le uniche opzioni erano o lottare o fuggire, le nostre pupille si dilatavano per vedere meglio l’ambiente circostante (captare più luce) e valutare le vie di fuga. Quando mentiamo, si attivano gli stessi allarmi per non essere scoperti (catturati). Ecco perché si dilatano le pupille.

Per cui se sospettate che la persona che avete davanti vi stia mentendo, controllatele le pupille!

Senza ossessionarvi ovviamente: magari sta cercando la risposta e si sta sforzando (punto 1) quindi la pupilla si dilata, ma non per questo significa che vi stia mentendo 🙂

Che gli occhi siano lo specchio dell’anima è assolutamente vero. E la cosa più interessante è che non mentono: non possiamo imporre alle pupille di non dilatarsi o di non restringersi.

Per cui, una mente attenta e osservatrice, non farà fatica a capire come si sente davvero la persona che ha di fronte, semplicemente guardandola negli occhi.

 

Young woman with beautiful hair and blue eyes
Continua a leggere

Vista annebbiata: perché si presenta e come curarla?

vista annebbiata

Il cambio di stagione, l’aria più secca, un periodo stressante al lavoro, oppure un difetto visivo o una patologia  di cui si ignorava l’esistenza?

La vista annebbiata è un sintomo da non sottovalutare, in quanto può essere un disturbo passeggero ma in alcuni casi anche segnale di una patologia, soprattutto se accompagnato da cefalea, vertigini, stanchezza.

Quali possono essere le cause della vista annebbiata?

Tra le cause più frequenti ci sono i vizi di refrazione. Normalmente chi soffre di miopia, astigmatismo o ipermetropia ne è a conoscenza, ma può anche trovarsi nella situazione in cui questo difetto sta iniziando a manifestarsi. L’astigmatismo causa infatti una visione sfuocata degli oggetti alle diverse distanze. La miopia è caratterizzata da scarsa nitidezza degli oggetti in lontananza, mentre l’ipermetropia si manifesta spesso con annebbiamenti transitori nella visione da vicino o sensazione di astenopia, cioè affaticamento visivo.

Le patologie oculari. Anche la cataratta ha tra i suoi sintomi iniziali la visione offuscata o sdoppiata e la fotosensibilità e il glaucoma, causato da un’eccessiva pressione all’interno dell’occhio, può determinare, soprattutto se acuto, improvvisi annebbiamenti visivi,  accompagnati da dolore, cefalea e nausea. Questa patologia nella sua fase iniziale spesso è asintomatica. Pertanto è bene periodicamente sottoporsi ad un controllo della tensione intraoculare, soprattutto se si hanno famigliari affetti da glaucoma.

“In generale – spiega la dottoressa Barbara Prandi, medico oftalmologo di Clinica Baviera Italia –  se si sospetta di avere più di un semplice e passeggero disturbo della vista, è fondamentale recarsi quanto prima dall’oculista di fiducia per sottoporsi a una visita approfondita. La vista annebbiata infatti ci dice che qualcosa non va, per cui dobbiamo in un certo senso, ascoltarla”.

Ci sono anche altri disturbi che possono causare offuscamenti visivi transitori come l’ipoglicemia, l’emicrania, il Morbo di Graves, la sclerosi multipla e naturalmente l’ipertensione arteriosa.

Cosa si può fare per diminuire o eliminare gli annebbiamenti visivi ?

Innanzittto occorre mantenere la calma. Lo stress e il nervosismo causano un aumento della pressione arteriosa, responsabile come abbiamo detto di alcuni fenomeni di offuscamento visivo!

Se poi si svolge un lavoro che costringe a fissare il monitor del PC per diverse ore, è bene regolare la posizione davanti al pc e fare delle pause ogni due ore, allontanando lo sguardo  per qualche minuto dallo schermo del computer. In questo periodo di tempo ci si può dedicare ad attività diverse, che rilassino la vista e la concentrino su altri oggetti posti a distanza maggiore. Anche chiudere gli occhi e massaggiare le palpebre per qualche secondo può aiutare.

Risultati immagini per mettere a fuocoMettete a fuoco. “Può sembrare un consiglio strano – sottolinea la dottoressa Prandi – ma la vista annebbiata può anche essere dovuta anche all’abitudine di NON mettere a fuoco: riceviamo tanti stimoli durante il giorno che ci impediscono di mettere a fuoco e questo porta ad avere una vista annebbiata”. Per questo motivo può essere utile “rieducare” i nostri occhi con facili esercizi: provate a mettere a fuoco e subito dopo a “rilassare” lo sguardo, lasciando sfuocare gli oggetti su cui concentrate l’attenzione.


Leggete con la luce accesa.
La grande diffusione di e-book e tablet che offrono schermi illuminati può rendere la letture stancante per gli occhi, se eseguita in ambiente poco illuminato o privo di altre fonti di luce. Ecco allora comparire l’annebbiamento visivo, il bruciore oculare o la sensazione di secchezza. E’ consigliabile evitare di leggere su schermi illuminati in ambiente totalmente buio, è meglio avere a disposizione sempre una luce ambientale in più rispetto a quella emanata dallo schermo.

In generale, quando si legge su questi dispositivi o sul pc e vi Risultati immagini per leggere al buiosembra che il testo sia troppo piccolo, anziché sforzare la vista conviene approfittare della tecnologia e ingrandire la dimensione delle lettere.

Giocate all’aria aperta. “Questo suggerimento vale per grandi e piccini – mette in evidenza la dottoressa Prandi – se passate molto tempo al chiuso, per motivi di lavoro o di svago, provate a cambiare abitudini, almeno nel vostro tempo libero: prediligete gli spazi aperti, dove la vostra vista può spaziare in lontananza. Eviterete l’affaticamento e soprattutto allenerete i vostri occhi ad abbracciare spazi più ampi e più profondi”.

Questo consiglio è ancora più utile per i bambini in quanto l’attività all’aria aperta stimola la visione, allena la vista e limita l’insorgenza o il peggioramento della miopia.

Mangiate sano. Può sembrare ridondante, ma sane abitudini alimentari risolvono già parte del problema. Un’alimentazione ricca di frutta, verdura, fibre, cereali integrali e alimenti ricchi di omega tre e antiossidanti aiutano a fortificare la vista e soprattutto la retina. Ad esempio, lo zafferano, proteggendo la retina, previene i danni causati dall’invecchiamento, il mirtillo migliora la microcircolazione a livello oculare oltre alla visione notturna e le carote, grazie al betacarotene che si trasforma in vitamina A, sono anch’esse fondamentali per la salute della retina. Occorre poi bere molta acqua che aiuta a mantenere il corpo idratato ed i nostri occhi sempre lubrificati.

Pochi e semplici accorgimenti possono evitare gli annebbiamenti visivi, ma se nonostante queste precauzioni questi disturbi persistessero, sottoponetevi quanto prima ad una visita presso il vostro oftalmologo di fiducia!

 

vista annebbiata
Continua a leggere

Ora solare: attenzione a stanchezza e alla vista!

Tra sabato e domenica si cambia l’ora, torniamo all’ora solare e dormiamo un po’ di più. Questo spostamento delle lancette però può avere ripercussioni sulla nostra salute e….anche sulla nostra vista!

La luce infatti è fondamentale, soprattutto quando ci mettiamo alla guida di un veicolo.

Con il ritorno all’ora solare, le ore di luce si riducono.

Questi cambi repentini di luminosità possono portare difficoltà soprattutto nella guida dei veicoli. Secondo Clinica Baviera, Istituto Oftalmico Europeo, il 90% delle informazioni che si ricevono al volante passano dai nostri occhi, pertanto la nostra capacità visiva deve adattarsi a diverse situazioni come la luce del sole, la velocità di circolazione, le luci delle altre macchine, etc… Se la nostra visione è compromessa, può esserlo anche la guida.

 

Cosa sucede esattamente al nostro corpo quando arriva l’ora solare?

Quando si spostano le lancette dell’orologio, si produce un cambio anche nel nostro “orologio interno” e ne vediamo subito gli effetti quando ci svegliamo o quando proviamo ad addormentarci.

Inoltre questi cambi possono influenzare anche il nostro stato d’animo e il nostro umore, provocare stati di sonnolenza oppure difficoltà di concentrazione.

Risultati immagini per deslumbramiento cocheTutti questi effetti possono presentarsi quando si è alla guida di un veicolo: il fatto che il sole sorga  prima  rispetto a quanto eravamo abituati può provocare abbagliamenti improvvisi e, per questo motivo, soprattutto nei primi giorni dal cambio dell’ora, è raccomandabile l’utilizzo di occhiali con lenti polarizzate.

Questi riflessi di luce possono presentarsi anche all’uscita delle gallerie o quando il sole si riflette negli edifici o su altri veicoli. Se però questi abbagliamenti diventano frequenti e persistono nel tempo, occorre sottoporsi quanto prima ad una visita oculistica, perché dietro a questo disturbo potrebbe celarsi un disturbo visivo più grave.

Come conseguenza dell’ora solare, il sole tramonterà prima: ci si potrà così trovare a tornare a casa in macchina dal lavoro, guidando quand il sole sta tramontando o è già tramontato. Guidare in condizioni di scarsa luminosità, oppure di notte, provoca la riduzione del 70% dell’acutezza visiva perché, con poca luce o in assenza di luce, diminuisce la nostra capacità di individuare oggetti e di calcolare la distanza tra sé e gli oggetti o veicoli che ci circondano.

Da ultimo, occorre tenere in considerazione che con una minore luminosità è più difficile calcolare il tempo di reazione e che la capacità visiva diminuisce con l’aumentare della velocità. Per evitare incidenti occorre evitare di guardare un punto fisso continuativamente ma è meglio spostare lo sguardo su diversi punti per tenere sotto controllo la situazione.

Avere un’ottima vista è sempre importante, ma lo è ancora di più quando si guida un veicolo. Nei giorni successivi al cambio dell’ora potrete notare abbagliamenti alla vostra vista, ma se notate un abbassamento dell’acutezza visiva sospetto o offuscamenti visivi che perdurano nel tempo, è bene consultare il proprio oculista di fiducia.

 

ora solare
Continua a leggere

5 cose da sapere sul trattamento Laser

banner home italia_#14644EB

Quanto conosci la chirurgia refrattiva?

La chirurgia Laser per gli occhi è la tecnica più usata al mondo perché permette in pochi minuti di correggere i difetti visivi e poter così vedere bene, senza l’ausilio di occhiali e lenti a contatto.  Quanto ne sai sulla chirurgia refrattiva? Anche tu vorresti sottoporti a questo trattamento per correggere i tuoi difetti visivi?

Ecco 5 cose che devi assolutamente sapere e che potrai raccontare ad amici e parenti per far vedere quanto ne sai di chirurgia laser per gli occhi!

1.La Chirurgia Laser è assolutamente indolore

Grazie all’utilizzo di gocce anestetiche, il trattamento laser è indolore. Il paziente rimane sveglio per tutto il tempo e dovrà solo seguire semplici istruzioni da parte del chirurgo. Il trattamento non solo è indolore ma è anche veloce, dura infatti solo pochi minuti.

2.Se l’occhio si muove durante l’applicazione del Laser, non succede niente

Uno dei tanti dubbi sollevati da chi si opera è: “Che succede se muovo l’occhio durante il trattamento Laser?”.

Non succede niente, perché il laser è dotato di un sistema tecnologicamente molto avanzato chiamato Eye Tracker  in grado di modificare la direzione del raggio laser a seconda del movimento dell’occhio del paziente. Pertanto, piccoli movimenti vengono compensati da questo sofisticato sistema;  in caso di movimenti eccessivi dell’occhio il trattamento si interrompe fino a quando l’occhio non torna in una posizione corretta. Quindi potete stare tranquilli!

3.Si può tornare a svolgere le normali attività quotidiane già dal giorno dopo l’intervento di chirurgia Laser

Anzi, in alcuni casi, anche il giorno stesso. In caso di intervento con la tecnica Lasik il paziente avvertirà solo minimi fastidi a distanza di un’ora dall’intervento ma già poche ore dopo la visione si normalizzerà per permettere il ritorno alle normali attività quotidiane. In caso di intervento con la tecnica Prk invece il decorso può essere un po’ più lungo e fastidioso ma questa tecnica è indicata solo quando non è possibile procedere con la tecnica Lasik, che rimane l’intervento di prima scelta.

 4.Non tutti si possono operare

Benché sia la tecnica di correzione dei difetti visivi più impiegata al mondo, non tutti coloro che presentano vizi refrattivi si possono sottoporre a questo trattamento. Per essere idonei all’intervento occorre innanzitutto essere maggiorenni, godere di una buona salute oculare e soprattutto avere un difetto visivo stabile. Oltre a questi tre importanti aspetti, l’idoneità all’operazione è valutata dal medico oftalmologo durante la prima visita, nel corso della quale sono svolti esami specifici volti a capire se la persona può essere operata. Non siete idonei al Laser? Non perdetevi d’animo, il vostro oculista valuterà insieme a voi altre opzioni chirurgiche che possono permettervi di correggere il vostro difetto visivo.

5.Con la Chirurgia Laser si possono correggere più difetti visivi contemporaneamente

Sei miope e astigmatico o ipermetrope e astigmatico? Non ci sono problemi, la tecnica Laser permette di correggere entrambi i difetti in un unico intervento!  Chi è abituato a indossare occhiali o lenti a contatto potrà correggere il suo difetto o difetti  con un unico intervento  semplice, veloce e indolore.

I risultati del trattamento Laser sono in genere ottimi, ma esiste un’esigua percentuale di casi in cui permangono  piccoli difetti residui che possono essere ritrattati con il  Laser. Questo viene eseguito dopo alcuni mesi dalla procedura e permette di  non usare più gli occhiali!

 

Vuoi saperne di più sulla chirurgia refrattiva? Visita il nostro sito www.clinicabaviera.it o chiama il numero gratuito 800 22 88 33.

5 cose da sapere
Continua a leggere