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Le pupille, specchio delle nostre emozioni che non possiamo controllare

 

Risultati immaginiLe pupille sono il nostro vero specchio dell’anima. Raccontano le nostre emozioni e sono assolutamente incontrollabili!

Che cosa sono innazitutto le pupille?

La pupilla (che etimologicamente significa bambolina) è quel piccolo cerchio nero che si trova al centro dell’occhio, anzi dell’iride (la parte colorata dei nostri occhi). Attraverso questo cerchio nero la luce entra nei nostri occhi e si riflette sulla retina, che si trova nella parte posteriore del bulbo oculare. Il cervello elabora queste informazioni e le trasforma in immagini. La pupilla però può cambiare dimensione: si può dilatare (questo fenomeno è chiamato midriasi) oppure si può restringere (miosi).

Sono due i fattori che determinano la dilatazione o il restringimento della pupilla: il grado di luminosità nell’ambiente circostante…e le emozioni.

 La luce

Per avere più chiara l’idea prendiamo l’esempio dei gatti: in presenza di luce, le pupille si assottigliano. Al contrario, con il buio diventano rotonde.

Con gli esseri umani è diverso, nel senso che le pupille non cambiano forma, ma solo diametro.

Quando siamo in presenza di poca luce, il nostro occhio fa fatica a catturarla per cui la pupilla si allarga per cercare di captarne il più possibile. Quando invece siamo in presenza di troppa luce, per evitare un abbagliamento, le pupille si restringono:  l’eccesso di luminosità infatti è dannoso, e la pupilla si restringe per far entrare solo quella necessaria a vedere bene. Provate a fissare il sole (per pochi attimi eh!) o una luce forte, vedrete che d’istinto chiuderete gli occhi o sposterete lo sguardo.

Ma veniamo alla parte più interessante. Gli stati emotivi che influenzano il diametro della nostra pupilla, rivelando quello che sentiamo e su cui non abbiamo alcun potere.

Per questo si dice che gli occhi non mentono mai.

 La paura, l’innamoramento, l’attrazione, eccitazione sessuale, la rabbia..persino lo sforzo mentale eccessivo influisce sulla dimensione della nostra pupilla. Per non parlare di quando si mente: le bugie infatti hanno le gambe corte e potremmo dire…le pupille dilatate!

Vediamo qualche esempio di come gli stati d’animo possono influire sulle nostre pupille.

1.Conoscere le risposte

Nel caso ci pongano una domanda a cui sappiamo rispondere con sicurezza, le nostre pupille non si dilatano, rimangono uguali. Ma se non sappiamo cosa dire, lo sforzo per cercare la risposta nel nostro cervello provoca la dilatazione delle pupille!
Quindi, quando chiedete qualcosa a qualcuno e questo tergiversa, potete capire lo sforzo che sta facendo nel trovare la risposta solo guardandolo negli occhi. Più lo sforzo aumenta, più si dilatano le pupille.

 2.Sforzarsi per rispondere

A tutto però c’è un limite, pure alla dilatazione delle pupille: se qualcuno insiste nel porci una domanda a cui noi non riusciamo a dare una risposta, il nostro sforzo  a un certo punto sarà così grande (quando supera il 125%)  che le nostre pupille…smetteranno di dilatarsi!

3.Mostrare interesse o disinteresse

Quando siamo interessati a un argomento o a qualcosa che vediamo in tv, le nostre pupille si dilatano. In realtà, di fronte a ogni novità, il primo riflesso è la dilatazione. Se l’argomento continua a interessare, le pupille rimangono dilatate. Se invece la novità non ci attrae più, le pupille tornano alla dimensione originale. Quindi, se state proponendo qualcosa di nuovo a una persona e, dalle pupille dilatate che questa aveva inizialmente notate un loro ridimensionamento, singifica che, benché per voi la cosa sia di assoluta rilevanza…per il vostro interlocutore non non lo è.

4.Eccitarsi o provare attrazione

Questa notizia è abbastanza scontata. Comunque sì, quando siamo eccitati o siamo posti di fronte a nudità o a scene erotiche, le nostre pupille, guarda un po’, si dilatano! Allo stesso modo, quando qualcuno ci attrae, le prime a mostrare interesse sono le nostre pupille, che aumentano di diametro proprio per segnalare questo interesse! La colpa di questa mancanza di discrezione che non possiamo controllare è della dopamina, rilasciata dal nostro cervello quando incontriamo qualcuno che ci attrae e che provoca, tra le altre cose, la dilatazione della pupilla. Secondo una ricerca del Dipartimento di psicologia dell’Università di Tromsø, in Norvegia, le donne dilatano le pupille degli occhi quando si trovano di fronte a un potenziale partner, durante il periodo dell’ovulazione!

5.Disgustarsi o arrabbiarsi

Al contrario, quando qualcosa ci provoca ribrezzo o rabbia, le nostre pupille si restringono! E’ come se i nostri occhi rifiutassero quell’immagine. Capita infatti, quando siamo disgustati, si spostare anche lo sguardo altrove.

6.Votiamo sì o no?

Questo è un test che potete fare per scoprire i gusti politici dei vostri conoscenti o dilettarvi in questi  giorni che precedono il voto al referendum costituzionale, un appuntamento importante per il nostro Paese ma che come sapete sta dividendo molto.  Se andate in giro a raccomandare di votare sì o no, capirete subito dalle pupille del vostro interlocutore che cosa voterà, anche senza dirvelo: nel caso infatti gli suggeriste di votare sì e le sue pupille si dilatassero, significherebbe che appoggia la vostra scelta. Al contrario, vedreste le sue pupille restingersi e sareste di fronte senza dubbio a un sostenitore del no che magari non ha il coraggio di dirvelo!

7. Scoprire chi mente

Quando mentiamo, per quanto possiamo essere abili mentitori, il nostro corpo in ogni caso entra in uno stato di allarme. Si entra in una fase di stress, tutti i nostri sensi sono in allerta perché dobbiamo fare attenzione a non farci scoprire. Peccato però che non possiamo comandare le pupille…

In fondo, prendendola larga, si tratta di un meccanismo di difesa: dobbiamo difenderci dal nostro interlocutore che potrebbe scoprire il nostro inganno! E’ un istinto naturale, legato alla nostra evoluzione: un tempo, in condizioni di pericolo, quando le uniche opzioni erano o lottare o fuggire, le nostre pupille si dilatavano per vedere meglio l’ambiente circostante (captare più luce) e valutare le vie di fuga. Quando mentiamo, si attivano gli stessi allarmi per non essere scoperti (catturati). Ecco perché si dilatano le pupille.

Per cui se sospettate che la persona che avete davanti vi stia mentendo, controllatele le pupille!

Senza ossessionarvi ovviamente: magari sta cercando la risposta e si sta sforzando (punto 1) quindi la pupilla si dilata, ma non per questo significa che vi stia mentendo 🙂

Che gli occhi siano lo specchio dell’anima è assolutamente vero. E la cosa più interessante è che non mentono: non possiamo imporre alle pupille di non dilatarsi o di non restringersi.

Per cui, una mente attenta e osservatrice, non farà fatica a capire come si sente davvero la persona che ha di fronte, semplicemente guardandola negli occhi.

 

Young woman with beautiful hair and blue eyes
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Vista annebbiata: perché si presenta e come curarla?

vista annebbiata

Il cambio di stagione, l’aria più secca, un periodo stressante al lavoro, oppure un difetto visivo o una patologia  di cui si ignorava l’esistenza?

La vista annebbiata è un sintomo da non sottovalutare, in quanto può essere un disturbo passeggero ma in alcuni casi anche segnale di una patologia, soprattutto se accompagnato da cefalea, vertigini, stanchezza.

Quali possono essere le cause della vista annebbiata?

Tra le cause più frequenti ci sono i vizi di refrazione. Normalmente chi soffre di miopia, astigmatismo o ipermetropia ne è a conoscenza, ma può anche trovarsi nella situazione in cui questo difetto sta iniziando a manifestarsi. L’astigmatismo causa infatti una visione sfuocata degli oggetti alle diverse distanze. La miopia è caratterizzata da scarsa nitidezza degli oggetti in lontananza, mentre l’ipermetropia si manifesta spesso con annebbiamenti transitori nella visione da vicino o sensazione di astenopia, cioè affaticamento visivo.

Le patologie oculari. Anche la cataratta ha tra i suoi sintomi iniziali la visione offuscata o sdoppiata e la fotosensibilità e il glaucoma, causato da un’eccessiva pressione all’interno dell’occhio, può determinare, soprattutto se acuto, improvvisi annebbiamenti visivi,  accompagnati da dolore, cefalea e nausea. Questa patologia nella sua fase iniziale spesso è asintomatica. Pertanto è bene periodicamente sottoporsi ad un controllo della tensione intraoculare, soprattutto se si hanno famigliari affetti da glaucoma.

“In generale – spiega la dottoressa Barbara Prandi, medico oftalmologo di Clinica Baviera Italia –  se si sospetta di avere più di un semplice e passeggero disturbo della vista, è fondamentale recarsi quanto prima dall’oculista di fiducia per sottoporsi a una visita approfondita. La vista annebbiata infatti ci dice che qualcosa non va, per cui dobbiamo in un certo senso, ascoltarla”.

Ci sono anche altri disturbi che possono causare offuscamenti visivi transitori come l’ipoglicemia, l’emicrania, il Morbo di Graves, la sclerosi multipla e naturalmente l’ipertensione arteriosa.

Cosa si può fare per diminuire o eliminare gli annebbiamenti visivi ?

Innanzittto occorre mantenere la calma. Lo stress e il nervosismo causano un aumento della pressione arteriosa, responsabile come abbiamo detto di alcuni fenomeni di offuscamento visivo!

Se poi si svolge un lavoro che costringe a fissare il monitor del PC per diverse ore, è bene regolare la posizione davanti al pc e fare delle pause ogni due ore, allontanando lo sguardo  per qualche minuto dallo schermo del computer. In questo periodo di tempo ci si può dedicare ad attività diverse, che rilassino la vista e la concentrino su altri oggetti posti a distanza maggiore. Anche chiudere gli occhi e massaggiare le palpebre per qualche secondo può aiutare.

Risultati immagini per mettere a fuocoMettete a fuoco. “Può sembrare un consiglio strano – sottolinea la dottoressa Prandi – ma la vista annebbiata può anche essere dovuta anche all’abitudine di NON mettere a fuoco: riceviamo tanti stimoli durante il giorno che ci impediscono di mettere a fuoco e questo porta ad avere una vista annebbiata”. Per questo motivo può essere utile “rieducare” i nostri occhi con facili esercizi: provate a mettere a fuoco e subito dopo a “rilassare” lo sguardo, lasciando sfuocare gli oggetti su cui concentrate l’attenzione.


Leggete con la luce accesa.
La grande diffusione di e-book e tablet che offrono schermi illuminati può rendere la letture stancante per gli occhi, se eseguita in ambiente poco illuminato o privo di altre fonti di luce. Ecco allora comparire l’annebbiamento visivo, il bruciore oculare o la sensazione di secchezza. E’ consigliabile evitare di leggere su schermi illuminati in ambiente totalmente buio, è meglio avere a disposizione sempre una luce ambientale in più rispetto a quella emanata dallo schermo.

In generale, quando si legge su questi dispositivi o sul pc e vi Risultati immagini per leggere al buiosembra che il testo sia troppo piccolo, anziché sforzare la vista conviene approfittare della tecnologia e ingrandire la dimensione delle lettere.

Giocate all’aria aperta. “Questo suggerimento vale per grandi e piccini – mette in evidenza la dottoressa Prandi – se passate molto tempo al chiuso, per motivi di lavoro o di svago, provate a cambiare abitudini, almeno nel vostro tempo libero: prediligete gli spazi aperti, dove la vostra vista può spaziare in lontananza. Eviterete l’affaticamento e soprattutto allenerete i vostri occhi ad abbracciare spazi più ampi e più profondi”.

Questo consiglio è ancora più utile per i bambini in quanto l’attività all’aria aperta stimola la visione, allena la vista e limita l’insorgenza o il peggioramento della miopia.

Mangiate sano. Può sembrare ridondante, ma sane abitudini alimentari risolvono già parte del problema. Un’alimentazione ricca di frutta, verdura, fibre, cereali integrali e alimenti ricchi di omega tre e antiossidanti aiutano a fortificare la vista e soprattutto la retina. Ad esempio, lo zafferano, proteggendo la retina, previene i danni causati dall’invecchiamento, il mirtillo migliora la microcircolazione a livello oculare oltre alla visione notturna e le carote, grazie al betacarotene che si trasforma in vitamina A, sono anch’esse fondamentali per la salute della retina. Occorre poi bere molta acqua che aiuta a mantenere il corpo idratato ed i nostri occhi sempre lubrificati.

Pochi e semplici accorgimenti possono evitare gli annebbiamenti visivi, ma se nonostante queste precauzioni questi disturbi persistessero, sottoponetevi quanto prima ad una visita presso il vostro oftalmologo di fiducia!

 

vista annebbiata
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Ora solare: attenzione a stanchezza e alla vista!

Tra sabato e domenica si cambia l’ora, torniamo all’ora solare e dormiamo un po’ di più. Questo spostamento delle lancette però può avere ripercussioni sulla nostra salute e….anche sulla nostra vista!

La luce infatti è fondamentale, soprattutto quando ci mettiamo alla guida di un veicolo.

Con il ritorno all’ora solare, le ore di luce si riducono.

Questi cambi repentini di luminosità possono portare difficoltà soprattutto nella guida dei veicoli. Secondo Clinica Baviera, Istituto Oftalmico Europeo, il 90% delle informazioni che si ricevono al volante passano dai nostri occhi, pertanto la nostra capacità visiva deve adattarsi a diverse situazioni come la luce del sole, la velocità di circolazione, le luci delle altre macchine, etc… Se la nostra visione è compromessa, può esserlo anche la guida.

 

Cosa sucede esattamente al nostro corpo quando arriva l’ora solare?

Quando si spostano le lancette dell’orologio, si produce un cambio anche nel nostro “orologio interno” e ne vediamo subito gli effetti quando ci svegliamo o quando proviamo ad addormentarci.

Inoltre questi cambi possono influenzare anche il nostro stato d’animo e il nostro umore, provocare stati di sonnolenza oppure difficoltà di concentrazione.

Risultati immagini per deslumbramiento cocheTutti questi effetti possono presentarsi quando si è alla guida di un veicolo: il fatto che il sole sorga  prima  rispetto a quanto eravamo abituati può provocare abbagliamenti improvvisi e, per questo motivo, soprattutto nei primi giorni dal cambio dell’ora, è raccomandabile l’utilizzo di occhiali con lenti polarizzate.

Questi riflessi di luce possono presentarsi anche all’uscita delle gallerie o quando il sole si riflette negli edifici o su altri veicoli. Se però questi abbagliamenti diventano frequenti e persistono nel tempo, occorre sottoporsi quanto prima ad una visita oculistica, perché dietro a questo disturbo potrebbe celarsi un disturbo visivo più grave.

Come conseguenza dell’ora solare, il sole tramonterà prima: ci si potrà così trovare a tornare a casa in macchina dal lavoro, guidando quand il sole sta tramontando o è già tramontato. Guidare in condizioni di scarsa luminosità, oppure di notte, provoca la riduzione del 70% dell’acutezza visiva perché, con poca luce o in assenza di luce, diminuisce la nostra capacità di individuare oggetti e di calcolare la distanza tra sé e gli oggetti o veicoli che ci circondano.

Da ultimo, occorre tenere in considerazione che con una minore luminosità è più difficile calcolare il tempo di reazione e che la capacità visiva diminuisce con l’aumentare della velocità. Per evitare incidenti occorre evitare di guardare un punto fisso continuativamente ma è meglio spostare lo sguardo su diversi punti per tenere sotto controllo la situazione.

Avere un’ottima vista è sempre importante, ma lo è ancora di più quando si guida un veicolo. Nei giorni successivi al cambio dell’ora potrete notare abbagliamenti alla vostra vista, ma se notate un abbassamento dell’acutezza visiva sospetto o offuscamenti visivi che perdurano nel tempo, è bene consultare il proprio oculista di fiducia.

 

ora solare
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5 cose da sapere sul trattamento Laser

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Quanto conosci la chirurgia refrattiva?

La chirurgia Laser per gli occhi è la tecnica più usata al mondo perché permette in pochi minuti di correggere i difetti visivi e poter così vedere bene, senza l’ausilio di occhiali e lenti a contatto.  Quanto ne sai sulla chirurgia refrattiva? Anche tu vorresti sottoporti a questo trattamento per correggere i tuoi difetti visivi?

Ecco 5 cose che devi assolutamente sapere e che potrai raccontare ad amici e parenti per far vedere quanto ne sai di chirurgia laser per gli occhi!

1.La Chirurgia Laser è assolutamente indolore

Grazie all’utilizzo di gocce anestetiche, il trattamento laser è indolore. Il paziente rimane sveglio per tutto il tempo e dovrà solo seguire semplici istruzioni da parte del chirurgo. Il trattamento non solo è indolore ma è anche veloce, dura infatti solo pochi minuti.

2.Se l’occhio si muove durante l’applicazione del Laser, non succede niente

Uno dei tanti dubbi sollevati da chi si opera è: “Che succede se muovo l’occhio durante il trattamento Laser?”.

Non succede niente, perché il laser è dotato di un sistema tecnologicamente molto avanzato chiamato Eye Tracker  in grado di modificare la direzione del raggio laser a seconda del movimento dell’occhio del paziente. Pertanto, piccoli movimenti vengono compensati da questo sofisticato sistema;  in caso di movimenti eccessivi dell’occhio il trattamento si interrompe fino a quando l’occhio non torna in una posizione corretta. Quindi potete stare tranquilli!

3.Si può tornare a svolgere le normali attività quotidiane già dal giorno dopo l’intervento di chirurgia Laser

Anzi, in alcuni casi, anche il giorno stesso. In caso di intervento con la tecnica Lasik il paziente avvertirà solo minimi fastidi a distanza di un’ora dall’intervento ma già poche ore dopo la visione si normalizzerà per permettere il ritorno alle normali attività quotidiane. In caso di intervento con la tecnica Prk invece il decorso può essere un po’ più lungo e fastidioso ma questa tecnica è indicata solo quando non è possibile procedere con la tecnica Lasik, che rimane l’intervento di prima scelta.

 4.Non tutti si possono operare

Benché sia la tecnica di correzione dei difetti visivi più impiegata al mondo, non tutti coloro che presentano vizi refrattivi si possono sottoporre a questo trattamento. Per essere idonei all’intervento occorre innanzitutto essere maggiorenni, godere di una buona salute oculare e soprattutto avere un difetto visivo stabile. Oltre a questi tre importanti aspetti, l’idoneità all’operazione è valutata dal medico oftalmologo durante la prima visita, nel corso della quale sono svolti esami specifici volti a capire se la persona può essere operata. Non siete idonei al Laser? Non perdetevi d’animo, il vostro oculista valuterà insieme a voi altre opzioni chirurgiche che possono permettervi di correggere il vostro difetto visivo.

5.Con la Chirurgia Laser si possono correggere più difetti visivi contemporaneamente

Sei miope e astigmatico o ipermetrope e astigmatico? Non ci sono problemi, la tecnica Laser permette di correggere entrambi i difetti in un unico intervento!  Chi è abituato a indossare occhiali o lenti a contatto potrà correggere il suo difetto o difetti  con un unico intervento  semplice, veloce e indolore.

I risultati del trattamento Laser sono in genere ottimi, ma esiste un’esigua percentuale di casi in cui permangono  piccoli difetti residui che possono essere ritrattati con il  Laser. Questo viene eseguito dopo alcuni mesi dalla procedura e permette di  non usare più gli occhiali!

 

Vuoi saperne di più sulla chirurgia refrattiva? Visita il nostro sito www.clinicabaviera.it o chiama il numero gratuito 800 22 88 33.

5 cose da sapere
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Pol Espargarò: la vista nel motociclismo è fondamentale, soprattutto quando corri a 300 km orari!”

“Vedere bene quando si pratica sport può fare la differenza, soprattutto a livello agonistico”.

pol espargarò
Pol Espargarò

A dirlo è nientemeno che Pol Espargarò, centauro della MotpGp, durante un’intervista rilasciata ad As, in occasione della presentazione del Documento sull’Importanza della Vista nello Sport, realizzato da Clinica Baviera in collaborazione con l’Università Europea di Madrid e TLC sport e il pilota di MotoGp, la cui cura della vista è affidata ai medici di Clinica Baviera.

La maggior parte degli intervistati, secondo questa ricerca, ha dichiarato di avere problemi di vista come la miopia (43,7%) e l’astigmatismo (30,5%). Tra questi oltre la metà pensa  che utilizzare occhiali da vista o lenti a contatto nella pratica sportiva non solo sia fastidioso, ma rappresenti un vero limite all’attività stessa, ai risultati conseguibili, senza contare agli inconvenienti che può causare (occhiali che si spostano o lenti posizionate male).

Pol Espargarò ha sempre avuto a cuore l’importanza della vista, soprattutto per praticare uno sport come il suo: “La visione è cruciale in qualsiasi momento quando guido la moto e soprattutto quando devo superare un altro pilota: in quel momento non posso commettere errori”.

Il pilota, affidandosi agli specialisti di Clinica Baviera, allena la vista come allena i suoi muscoli: “La visione per questo sport è strategica, fondamentale. E deve essere perfetta, sopratuttto quando si raggiugono i 300 km orari” ha commentato il pilota.

Se Pol non ha problemi di vista, suo fratello Aleix, anche lui pilota, ha avuto difficoltà ad indossare il casco con gli occhiali da vista. “All’inizio si metteva gli occhiali dentro il casco, però era una follia, non era per niente comodo. Dopo ha provato a usare le lenti a contatto e sembrava andasse bene, ma alle alte velocità o in caso di frenata forte gli saltavano via. Alla fine ha deciso di operarsi ed è ovviamento contentissimo del risultato. Adesso ci vede benissimo!”.

presentazione Papel de la Vision
Presentazione del Documento della Vista a Madrid con Clinica Baviera, Pol Espargarò e TLC Sport

Il 40% degli intervistati ammette di non adottare nessuna correzione visiva nonostante sia necessaria, e trova scomodo indossare occhiali o lenti a contatto.

L’attività fisica richiede molte capacità visive, come la percezione dello spazio, la misura della distanza, la valutazione della velocità e il tempo di reazione. E’ importante l’allenamento e la terapia visiva per favorire la vista in modo efficace e ottenere un miglior rendimento sportivo. Un’ altra alternativa, per correggere i difetti visivi, è rappresentata dalla chirurgia refrattiva.

In Clinica Baviera, il grado di soddisfazione del paziente è del 98%. L’89% dei pazienti operati afferma che il rendimento sportivo è nettamente migliorato dopo l’intervento.

presentazione Papel de la Vision
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La ripresa dell’attività sportiva dopo una chirurgia laser!

Il postoperatorio di una chirurgia refrattiva laser non è complicato, e in tre settimane al massimo, se non sorgono complicazioni, il paziente, sarà in grado di svolgere perfettamente tutte le attività della vita quotidiana; potrà lavorare e fare sport senza nessun inconveniente, il tutto senza occhiali e senza lenti a contatto.

La chirurgia refrattiva è il nome generico con cui vengono raggruppate tutte le tecniche che hanno come obiettivo, la correzione dei difetti di rifrazione dell’occhio, eliminando la necessità di usare occhiali o lenti a contatto.

Gli interventi  vengono realizzati con il laser, sono poco invasivi e permettono che il recupero totale del paziente, sia raggiunto in due o tre settimane al massimo.

Subito dopo e durante alcuni giorni successivi all’intervento, il paziente potrà soffrire qualche disagio, caratterizzato da una sensazione di corpo estraneo e arrossamento negli occhi, che quasi sempre scompaiono senza complicazioni, sempre e quando durante le prime 24 ore dopo l’operazione, siano seguite le seguenti precauzioni:

  • Indossare occhiali da sole all’uscita della clinica.
  • Riposare qualche ora dopo l’intervento.
  • Non realizzare sforzi fisici né movimenti bruschi per evitare lesioni.
  • Pulire delicatamente le secrezioni esterne degli occhi con una garza.
  • Eseguire il trattamento con collirio prescritto dall’oftalmologo, che di solito, include il trattamento anti-infiammatorio (per evitare disagi e infiammazioni) e antibiotici (per prevenire l’infezione).
  • Non strofinare l’occhio operato.
  • Non fare il bagno al mare e in piscina.
  • Evitare di leggere, guardare la televisione, e di utilizzare tutti gli altri dispositivi elettronici, che richiedono uno sforzo oculare.

Dopo una o due settimane dall’intervento, il paziente potrà tornare a svolgere le attività quotidiane con la unica precauzione di continuare ad usare il collirio per concludere il trattamento prescritto dal medico.

Posso fare sport dopo l’operazione?

Certamente. Dopo due o tre settimane dall’intervento, seguendo i consigli dell’oftalmologo, potrà riprendere qualsiasi attività che desideri.

Devo limitare le mie attività sportive?

Al contrario, proprio grazie all’operazione, adesso puoi svolgere qualsiasi tipo di sport, sia acquatico che di contatto. Senza soffrire le limitazioni, i disagi e talvolta i pericoli di indossare occhiali o lenti a contatto.

Infine, vogliamo sottolineare che tutte le persone, operate agli occhi o no, devono indossare occhiali protettivi per proteggersi dal sole, e dalle possibili lesioni che possono verificarsi in alcuni sport, come lo sci, il ciclismo o il motociclismo. Questi occhiali devono essere resistenti agli urti e nel caso di sport ad alto rischio, consigliamo che la forma di questi occhiali siano dotati di una protezione anteriore e laterale.

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Alimenti estivi capaci di salvaguardare la nostra buona vista!

Prendersi cura della vista è molto importante in estate, come in qualsiasi altra stagione dell’anno. Alcuni alimenti possono aiutarci a mantenerla sana e allo stesso tempo ci permettono di vivere una gran esperienza culinaria. Ecco qua una lista di alimenti estivi da scegliere per alimentare il nostro punto di vista.

È noto che il pesce sia un alimento molto salutare, però forse, non tutti sanno che, l’ingesta dei pesci che vivono in acqua fredda, come la sardina, sgombro, tonno o merluzzo, aiutano a prevenire le patologie del nervo ottico, la sindrome dell’occhio secco e la degenerazione maculare associata all’età.

L’ingesta di uova aiuta a ritardare l’insorgenza della cataratta grazie all’alto contenuto di amminoacidi che le caratterizza.

Le verdure estive sono molto appetitose. Una insalatona di spinaci, pomodoro, mais e avocado è perfetta per combattere i sintomi della degenerazione maculare, la cataratta, proteggere l’occhio dei raggi del sole e per alleviare la sindrome dell’occhio secco.

Se nonostante il caldo, preferite un piatto cucinato, una ricetta con broccoli, cavolfiori e asparagi è un’ottima scelta. Come variante, si può aggiungere pepe verde, zucca e qualsiasi altro legume verde. I benefici di questi prodotti sono gli stessi di quelli dell’insalata ma con un sapore diverso.

Spesso, ingeriamo alimenti che sappiamo che sono sani, come la frutta, che contiene molto vitamine, però spesso non conosciamo le sostanze che possono aiutarci a migliorare la salute della nostra vista.

La mela, il melone, il kiwi, la banana, la prugna, la fragola e gli agrumi, ritardano l’insorgenza della cataratta e la degenerazione maculare.

L’ingesta di mirtilli e uva, aiuta a migliorare la visione notturna, mentre le noci o i semi in generale, oltre a ridurre il colesterolo, aiutano a prevenire il glaucoma e la cataratta.

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Illusioni ottiche estive

L’estate è la stagione dell’anno in cui vengono realizzate più foto, per questo motivo, vi suggeriamo alcune illusioni ottiche da poter fotografare in vacanza.

Ecco qua la prima illusione ottica che potrai fotografare sulla spiaggia un giorno nuvoloso, utilizzando un secchiello o una bottiglia, per “imprigionare” le nuvole.
Un altro elemento da poter usare per fare fotografie sulla spiaggia: sono le palme. Per creare l’illusione ottica che te ne stai portando una casa, come souvenir dell’estate, hai bisogno soltanto di una corda.

A volte, per giocare con gli elementi della natura, non é necessario uscire di casa. Prova ad affacciarti alla finestra ad osservare il paesaggio davanti a te, prendi la macchina fotografica o smartphone e scatta foto come questa qui sotto, dove le nuvole che stanno passando dietro al camino sembrano il fumo che esce da esso.

L’altra tecnica per fotografare illusioni ottiche, è quella di posizionarsi nel posto giusto al momento dello scatto fotografico. Come potrete vedere dalla foto qui sotto, il tramonto è un ottimo momento!

La prospettiva con cui viene scattata la foto è essenziale per creare l’ illusione ottica. La spiaggia è uno scenario perfetto per giocare con le distanze. Come nella seguente foto, la posizione strategica di due persone, può far credere che una sta tenendo l’altra, con una mano, per evitare che voli via con il vento.

Queste illusioni ottiche sono molto semplici da mettere in pratica, ma servono almeno 3 persone per realizzarle.

Anche gli sport servono per creare immagini mozzafiato. Non sapremo mai se il ciclista della foto, alla fine è caduto nel precipizio o no, ciò che è certo, è che la prospettiva cambia la maniera in cui percepiamo le cose. Sdraiati sul prato o sulla spiaggia e prova a creare illusioni ottiche come questa, i risultati saranno stupefacenti!

Le illusioni ottiche sono un modo diverso e divertente per fotografare momenti unici durante le vacanze estive. Lascia volare la tua immaginazione, scatta foto, etichettaci in Facebook, e noi sceglieremo quella che più ci pace e la pubblicheremo qui.

Illusioni ottiche estive
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