Chirurgia Laser
Che cos’è la diottria?
19/07/2018

La diottria è un’unità di misura che indica il potere refrattivo delle lenti. In altre parole, la capacità che una lente ha di deviare la luce e quindi di mettere a fuoco l’immagine. Le diottrie sono espresse in positive e correggono l’ipermetropia, negative che correggono l’occhio miope e toriche per la correzione dell’astigmatismo.

Diottria oculistica e ottica?

Le diottrie per l’ottico rappresentano il potere refrattivo di un occhiale (la capacità di mettere a fuoco un’immagine) e quindi la costruzione di un occhiale da vendere al cliente, mentre, per l’oculista le diottrie rappresentano la presenza di un difetto refrattivo (miopia, ipermetropia o astigmatismo) e in quanto tale va seguito dal punto di vista medico per garantire un buono stato di salute dell’occhio.

 Come possono essere le lenti correttive?

Le lenti per correggere la miopia sono concave e hanno un potere negativo (il suo valore è espresso con il simbolo -), mentre quelle per correggere l’ipermetropia sono convesse e hanno un potere positivo (il suo valore è espresso dal simbolo +). Per questo motivo, gli occhiali da vista hanno tre valori che li identificano:

  • Primo valore: identifica il grado di miopia o l’ipermetropia sofferto dal paziente. Se appare il segno negativo ( – ), il paziente è miope, mentre se appare il segno più (+) il paziente soffre di ipermetropia.
  • Secondo valore: indica il grado di astigmatismo sofferto dal paziente. Il segno può essere negativo ( – ) o positivo ( + ); nel primo caso parleremo di astigmatismo miopico (astigmatismo + miopia) invece, nel secondo caso, di astigmatismo-ipermetropico (ipermetropia + astigmatismo).
  • Terzo valore: indica l’asse di orientamento dell’astigmatismo.

Fu l’oftalmologo Ferdinand Monoyer che propose nel 1872, la Dioptrie (diottria) come unità di misura capace di stabilire la potenza di una lente, espressa come l’inverso della distanza focale in metri. Tre anni dopo, il Congresso di Oftalmologia di Bruxelles adottò la diottria come unità di misura di refrazione a livello internazionale.

Curiosamente fu lo stesso specialista, Ferdinand Monoyer, che inventò la tabella di ottotipi utilizzata per misurare l’acuità visiva, che consiste di dieci file di lettere di dimensione decrescente che nascondeva il suo nome e cognome.

 Decimi?

Il decimo è l’unità di misura utilizzata per valutare l’acutezza visiva (o visus).

L’acuità visiva, viene misurata nel corso di una visita oculistica utilizzando una tabella chiamata ottotipo. Quando il visus si misura senza l’ausilio di lenti si parla di visus naturale, mentre con lenti di visus corretto. Un soggetto con occhio sano ha un visus naturale di dieci decimi ed è chiamato emmetrope, mentre chi ha una leggera miopia, astigmatismo o ipermetropia è chiamato ametrope.

 Cosa sono i gradi una lente?

Non misurano né la quantità del difetto visivo né il potere delle lenti. Con i gradi si intende l’orientamento che viene dato a una lente per correggere l’astigmatismo. Infatti, le lenti dell’astigmatismo sono cilindriche e vengono montate secondo un determinato asse. Se viene montata verticalmente l’asse è a 90° se in orizzontale l’asse sarà di 180°. Per la correzione di miopia e ipermetropia vengono utilizzate lenti sferiche.

 

 

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Join the discussion 2 Comments

  • Tommaso Leone ha detto:

    Molto chiara la prima parte sulle diottrie.
    L’astigmatismo andrebbe spiegato meglio. Le lenti cilindriche con orientamento assi, che sono ? Grazie

    • Clinica Baviera Italia ha detto:

      Buongiorno Tommaso, le lenti cilindriche con orientamento ad assi vengono utilizzate per la correzione dell’astigmatismo. Grazie per averci contattato.

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