Come funziona l’occhio e le sue parti?

Salute degli occhi
Come funziona l’occhio e le sue parti?
25/11/2018

 

L’occhio è un organo molto piccolo e complesso che esercita una funzione fondamentale: percepire la luce trasportando le informazioni sotto forma di impulsi elettrici al cervello. Determina la relazione degli esseri umani con il mondo che li circonda. Per stabilire se un paziente è un candidato idoneo alla chirurgia refrattiva, l’oftalmologo durante la valutazione di idoneità al trattamento, analizza le diverse strutture che compongono l’occhio per valutare se sono adatte per l’intervento.

Quali sono le parti che lo compongono.

L’occhio è formato da parti interne, intermedie e esterne.

 Parti interne:

  • Macula: è una zona molto delicata, posizionata nella zona centrale della retina vicino al nervo ottico. La macula è ricca di vasi sanguigni.
  • Nervo ottico: collega la retina alla corteccia visiva, che è la parte del cervello responsabile della vista.
  • Retina: è il tessuto nervoso sensibile alla luce che riveste interiormente l’area posteriore dell’occhio e che contiene le cellule fotosensibili (coni e bastoncelli). Ha la funzione di catturare le immagini e convertirle in impulsi nervosi che a loro volta vengono trasmessi al cervello.
  • Coni e bastoncelli: sono cellule nervose sensibili alla luce. I coni sono nella parte centrale della retina mentre i bastoncelli nella zona periferica della rete.

Parti intermedie:

  • Coroide: è posizionata tra sclera e retina nello strato intermedio. La coroide costituisce insieme all’iride e al corpo ciliare l’uvea. È composta da molti vasi sanguigni.
  • Corpo vitreo: è una sostanza trasparente e gelatinosa posizionata tra cristallino e retina.
  • Iride: è la parte colorata dei nostri occhi. Ha il compito di regolare la quantità di luce che entra dagli occhi.
  • L’umore acqueo: è posizionato tra cornea e cristallino, è un liquido salino.
  • Il cristallino: è l’altra lente che possiede l’occhio, che, a differenza della cornea, è posizionato tra l’iride e il corpo vitreo. Ha la capacità di mettere a fuoco l’immagine degli oggetti sulla retina. La sua struttura è trasparente e biconvessa e divide l’occhio in polo anteriore (riempito dall’umore acqueo) e polo posteriore (riempito dall’umore vitreo). Questa struttura è sprovvista di nervi e vasi sanguigni.
  • L’uvea: è caratterizzata dalla presenza di vasi sanguigni, è la struttura che ricopre il bulbo oculare (ad eccezione della camera anteriore), che a sua volta è composta da tre strutture: coroide, iride e corpo ciliare.

Parti esterne:

  • Congiuntiva: è la mucosa trasparente che riveste la superficie palpebrale. La congiuntiva è composta da epitelio e dallo stroma. La vascolarizzazione della congiuntiva è molto articolata.
  • La cornea: è una delle due lenti che possiede l’occhio. È una piccola cupola che ricopre la parte anteriore dell’occhio. La sua struttura è composta da 5 strati (epitelio, membrana di Bowman, stroma, membrana di Descement, endotelio) è completamente trasparente e ciò consente il passaggio della luce dall’esterno, all’interno dell’occhio. Si trova nella zona anteriore del bulbo oculare e anatomicamente è il proseguimento della sclera.
  • Sclera: è presente nell’area esterna dell’occhio, questa, è il nome della membrana esterna che ricopre il bulbo oculare, dal nervo ottico fino alla cornea. Si tratta di una struttura fibrosa e opaca che costituisce quella che comunemente chiamiamo “la parte bianca dell’occhio”. Nella parte anteriore, la sclera è ricoperta da una membrana mucosa trasparente, chiamata congiuntiva, che favorisce la protezione anteriore dell’occhio.

Come funziona l’apparato visivo?

L’occhio è un organo complesso e fondamentale come il cuore.

I nostri occhi ci permettono di vedere i colori, le forme, i movimenti e percepire le distanze, svolgendo un ruolo fondamentale nel nostro organismo, vediamo come:

  • I raggi di luce entrano nell’occhio attraverso la cornea dove ricevono un primo effetto di rifrazione.
  • Successivamente passano attraverso la pupilla dove subiscono un secondo effetto rifrattivo sul cristallino.
  • Dopo, l’immagine raggiunge la retina dove viene trasformata in un impulso nervoso che attraverso il nervo ottico viene trasmesso al cervello.
  • I coni e i bastoncelli assimilano la luce inviando tramite il nervo ottico impulsi al cervello.
  • Il cervello trasforma gli impulsi in immagine.
  • L’immagine viene messa a fuoco dal cristallino.

 

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