Colliri: a cosa servono?

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Colliri: a cosa servono?
11/11/2021
colliri Tempo di lettura: 6 Minuti

colliri sono preparazioni a base acquosa (medicata o meno) per uso oftalmico e rappresentano il trattamento o medicamento più utilizzato per risolvere sia piccoli disturbi visivi, sia patologie potenzialmente rischiose.

Da cosa sono composti i colliri?

Normalmente la soluzione si trova in contenitori (monodose o multidose) che agevolano l’utilizzo del prodotto attraverso un sistema di somministrazione a gocce.

È importante sapere che i colliri sono composti da due “ingredienti” principali:

  • gli eccipienti (hanno la funzione di conservare stabilmente le caratteristiche del prodotto nel corso del tempo),
  • i principi attivi (variano a seconda dell’effetto esercitato dalla preparazione oftalmica).

È proprio in base alla sostanza attiva contenuta che il collirio può essere comprato liberamente o solo presentando l’apposita ricetta medica.

Ovviamente, esistono colliri che non vengono considerati farmaci e che contengono un principio attivo naturale (come gli estratti vegetali) la cui proprietà può consistere, ad esempio, nell’eliminare rossori o lenire e idratare la superficie oculare.

In quest’articolo, parleremo di colliri che necessitano di prescrizione e di gocce oculari da banco per congiuntiviti e altri problemi.

Collirio per gli occhi

Quali sono i tipi di collirio senza necessità di ricetta medica?

È molto frequente soffrire di piccoli disturbi oculari, come gli occhi rossi gli occhi secchiQuesti problemi possono procurare un leggero prurito, la sensazione di avere un granello di sabbia nell’occhio o, ancora, una certa secchezza oculare in quanto i nostri occhi non secernono lacrime a sufficienza o sono di scarsa qualità.

In questi casi, e sempre che non ci sia un problema grave o ricorrente, si può consultare il proprio ottico di fiducia o recarsi in farmacia e richiedere un collirio, ovvero un preparato in forma liquida contenuto all’interno di un piccolo flaconcino che permette di dosare ogni goccia negli occhi.

Esistono 2 grandi tipi di colliri (gocce) per gli occhi che si possono acquistare senza prescrizione medica. In pratica, sono venduti liberamente:

  • Colliri antinfiammatori per occhi arrossati (si tratta, in questo caso, di soluzioni isotoniche contenenti anche sostanze con proprietà emollienti, lenitive e rinfrescanti).
  • Lacrime artificiali (si tratta di soluzioni ad azione idratante e lubrificante).

Si consideri, naturalmente, che quando la secchezza oculare e il rossore sono legati alla presenza di una condizione patologica, l’utilizzo di questi prodotti può non apportare benefici: in questi casi, sarà necessario affidarsi al parere di un medico che suggerirà il trattamento più appropriato per risolvere il disturbo.

Tipi di collirio

Che differenze tra collirio antinfiammatorio e lacrime artificiali?

I primi si utilizzano come rimedi in caso d’irritazione, arrossamento, leggero fastidio o prurito negli occhiNormalmente, ciò succede quando questi ultimi sono stati esposti intensamente o per troppo tempo all’azione di agenti esterni dannosi come: il fumo di tabacco, l’aria condizionata o il cloro di una piscina.

Al contrario, le lacrime artificiali sono gocce umettanti impiegate per migliorare l’idratazione degli occhi compromessa, ad esempio, dall’uso eccessivo degli schermi elettronici (computer, tablet, smartphone, console di videogiochi, etc.). Con l’età, la quantità e/o qualità delle lacrime generate dai nostri occhi naturalmente può ridursi, per questo tante persone usano continuamente queste lacrime artificiali, ottenendo un grande sollievo.

Oltre ad intervenire su problematiche minori, i colliri possono essere molto efficaci per il trattamento d’infezioni oculari o infiammazioni che, se non curati adeguatamente, possono arrivare a compromettere seriamente la nostra vista. Questo tipo di colliri contiene antibiotici in grado di eliminare virus e batteri e, trattandosi di un medicinale, necessita di ricetta medica e della supervisione di uno specialista per essere acquistato in farmacia.

Sono molto efficaci per il trattamento e la cura della congiuntivite batterica. In caso di congiuntivite allergica, è probabile che il paziente dovrà seguire una terapia a base di antistaminici, utilizzando un collirio naturale adatto a ridurre il senso di fastidio e l’arrossamento, anche senza ricetta medica.

Quali tipi di colliri richiedono una prescrizione medica?

I colliri con antibiotici più utilizzati sono di tre tipi:

  • I battericidi (eliminano i batteri).
  • I batteriostatici (non eliminano i batteri però impediscono che si moltiplichino).
  • I combinati di antibiotici (combinano antibiotici con steroidi e altri medicinali).
  • I colliri per il trattamento del glaucoma (solitamente realizzati con betabloccanti o sostanze analoghe che determinano la diminuzione della pressione intraoculare mediante la riduzione della produzione di umore acqueo).
  • I colliri per la cura dell’uveite (solitamente a base di antibiotici e cortisonici).

Il grande vantaggio di questi colliri è che riescono a far si che gli antibiotici penetrino per mezzo delle gocce all’interno dell’occhio, quando non potrebbero farlo per via orale o endovenosa.

Come usare correttamente il collirio?

A seguire, presentiamo 5 modalità fondamentali per usare il collirio in sicurezza e per ottenere la sua massima efficacia, sia che sia necessaria una ricetta, sia che non serva:

  1. In nessun caso dobbiamo auto medicarci e applicare gocce oculari antibiotiche senza la prescrizione e supervisione di uno specialista. Inoltre, dobbiamo seguire alla lettera le loro indicazioni per l’uso.
  2. Anche senza ricetta, nel momento in cui si utilizzi un collirio, è opportuno chiedere consiglio al proprio medico, ottico o farmacista di fiducia affinché indichi la modalità di applicazione corretta e la posologia. In caso contrario, si corre il rischio che il trattamento perda di efficacia.
  3. In generale, non è consigliabile abusare dei colliri per curare gli occhi rossi (sebbene si possano acquistare senza ricetta), poiché hanno componenti decongestionanti e l’uso eccessivo può provocare l’effetto opposto a quello desiderato, finendo per irritare ulteriormente gli occhi.
  4. Utilizzare il tipo di collirio che meglio si adatta al problema o alle necessità dei nostri occhi, chiedendo consiglio a uno specialista.
  5. Applicare il collirio correttamente.

Come applicare il collirio?

Come mettere le gocce del collirio negli occhi? Non è complicato e, con un po’ di pratica, lo può fare la stessa persona che le deve usare senza aver bisogno di nessun altro. Nonostante ciò, è importante prestare attenzione a una serie di regole igieniche, così da assicurarsi che le gocce penetrino bene all’interno dell’occhio. In questo modo, ci si assicura un trattamento sicuro ed efficace.

  1. In primo luogo, è molto importante lavare molto bene le mani prima di aprire il flaconcino. Gli occhi sono molto sensibili e qualsiasi impurità che arriva dall’esterno può provocare o aggravare un’infezione. Per evitarlo, è consigliato pulire le mani con del sapone neutro e asciugarle molto bene prima di procedere con l’applicazione.
  2. Applicare le gocce correttamente. Per fare ciò, si deve guardare in alto e aprire bene gli occhi abbassando le ciglia inferiori con le dita. Poi, premere il flaconcino per far si che le gocce cadano nel bordo inferiore. Infine, sbattere le ciglia un po’ di volte in modo che il liquido raggiunga completamente tutta la superficie oculare.
  3. Evitare qualsiasi tipo di contatto. È importante che, in nessun momento, la punta esterna della boccetta tocchi l’occhio, le ciglia o le mani affinché non ci sia un passaggio di virus o batteri e, di conseguenza, si espanda l’infezione.
  4. Non condividere. I colliri sono concepiti esclusivamente per uso personale, perciò non si devono condividere con nessuno.
  5. Una volta aperto, ricordare di controllarne la validità attraverso il foglietto illustrativo. Vi sono infatti alcuni tipi di collirio che dopo pochi giorni dall’apertura perdono ogni proprietà terapeutica.
  6. Qualora si utilizzino più prodotti ad uso oftalmico, è importante rispettare un certo intervallo di tempo tra una somministrazione e l’altra (anche in questo caso è bene leggere il foglietto illustrativo o chiedere al proprio medico/farmacista).
  7. Se si indossano lenti a contatto, il collirio può essere applicato solo dopo averle rimosse. In seguito, sarà possibile indossarle nuovamente dopo circa 15/20 minuti (leggere il foglietto illustrativo).

Tenendo conto di tutti questi consigli, l’uso corretto dei colliri, sotto la supervisione di uno specialista, può essere di grande aiuto per alleviare piccoli fastidi, così come per controllare infezioni frequenti, come ad esempio la congiuntivite provocata dai batteri.

È consigliato rivolgersi sempre ad un medico prima di utilizzare qualsiasi tipo di collirio, anche se acquistabile senza prescrizione.

Articolo supervisionato dal

Dott. Marco Moschi

Medico chirurgo di Clinica Baviera Milano

Collabora con Clinica Baviera Italia come Chirurgo Oculista e Direttore Sanitario di Clinica Baviera Milano dal 2008 al 2021. Medico specialista presso l’ASL di Acqui Terme e consulente dell’Ospedale Civile di Acqui Terme, attualmente svolge attività come libero professionale presso il suo studio di Pavia e come Direttore Sanitario presso le due sedi di Milano di Clinica Baviera con particolare interesse alla chirurgia refrattiva che pratica da più di 20 anni.

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