Qual è la funzione del nervo ottico e come può essere danneggiato?

Salute degli occhi
Qual è la funzione del nervo ottico e come può essere danneggiato?
25/06/2020

Il nervo ottico è il nervo sensitivo che collega ognuno dei globi oculari alla parte del cervello responsabile della visione, situata nel lobo occipitale. Pertanto, la funzione del nervo ottico è quella di trasportare le immagini ricevute dal sistema visivo, trasformate in impulsi nervosi, fino al cervello, dove verranno elaborate.

Come si formano le immagini

Normalmente, il nervo ottico è considerato il secondo delle dodici coppie craniche o nervi cranici, dodici coppie di nervi che collegano il cervello con zone periferiche distinte (testa, collo, torace e addome). È composto di fibre e parte della papilla ottica (o disco ottico), che si trova nella retina e dove convergono gli assoni delle cellule gangliari.

La retina è il tessuto, situato nella parte interna dell’occhio, sensibile alla luce dove vengono proiettate le immagini che entrano e passano nell’occhio attraverso la cornea, la pupilla e il cristallino. Nella retina, attraverso le cellule fotosensibili che la compongono (coni – responsabili della visione diurna e del colore – e bastoncelli – responsabili della visione notturna e della percezione del movimento periferico) si producono una serie di fenomeni chimici ed elettrici attraverso i quali le immagini si trasformano in impulsi nervosi.

Il nervo ottico ha approssimativamente 1 milione e mezzo di assoni (un assone è un prolungamento dei neuroni specializzati nel condurre l’impulso nervoso), la cui lunghezza totale misura circa 5 cm fino al chiasma ottico, il punto in cui si uniscono e incrociano i nervi provenienti da entrambi i globi oculari. Le immagini che si sono formate in ognuna delle retine si incrociano al lato opposto del cervello nel chiasma ottico. Ciò consente che le immagini di ogni lato del campo visivo di entrambi gli occhi si trasmettano al lato appropriato del cervello.

Nervo ottico danneggiato

Il nervo ottico può essere danneggiato dal risultato di diversi processi, che vanno dal glaucoma ai diversi tipi di neuropatie (infiammatorie o neurite ottica, ischemiche, compressive, tossiche o legate a carenze, atrofie, …) o lesioni causate da un trauma. Il ramo della medicina che studia tali patologie è conosciuto come neuroftalmologia.

Quali sono i sintomi del nervo ottico danneggiato?

Il principale sintomo che evidenzia la presenza di un danno al nervo ottico è la riduzione o la perdita totale o parziale del campo visivo (porzione di spazio in cui gli oggetti sono visibili durante il fissaggio dello sguardo in una direzione).

Altri possibili sintomi di possibili patologie legate al nervo ottico sono:

Queste manifestazioni possono apparire in modo rapido.

Analisi del nervo ottico

Lo specialista in oftalmologia deve considerare diversi aspetti e realizzare prove distinte per valutare lo stato del nervo ottico:

  • Misurazione dell’acutezza visiva da lontano e da vicino
  • Campimetria (CV): permette di analizzare se si è verificata una perdita del campo visivo, soprattutto di quello periferico che difficilmente provoca sintomi.
  • OCT: permette di analizzare lo spessore delle fibre nervose
  • Esame dei movimenti oculari

Trattamento e cure del danno nel nervo ottico

La terapia per trattare i danni subiti dal nervo ottico dipenderà dalla patologia che lo ha causato (glaucoma, neurite, traumi…). Alcuni trattamenti permettono di recuperare la vista, almeno in parte, ma per altri disturbi non vi è trattamento o quest’ultimo può solo prevenire un’ulteriore perdita della vista.

Articolo supervisionato dal Dottor Federico Fiorini, chirurgo oftalmologo di Clinica Baviera Italia.

Fonte: Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità

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