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Paesaggi dai colori impressionanti

La natura è impressionante ed è capace di regalarci dei paesaggi che sono degli autentici regali per i nostri occhi, grazie ai colori che li caratterizzano e che siamo capaci di percepire e differenziare. Qual’é il tuo colore preferito? Esiste un paesaggio per ogni gusto!

Se il tuo colore preferito è il giallo, sicuramente rimarrai a bocca aperta vedendo il terreno idrotermale di Dallol in Etiopia che è pieno di bocche vulcaniche. Grazie alla zolfo caldo presente nei letti di sale bianco, i nostri occhi percepiscono un colore giallo senza eguali.

Gli amanti della rosa, invece, rimarranno impressionati dal lago Hillier che si trova in Australia, in Middle Island, caratterizzato da un color rosa chicco. I responsabili di questa pigmentazione molto speciale sono dei batteri che vivono nel lago, che a causa dell’alta concentrazione di sale, creano un pigmento specifico per catturare la luce solare, regalando alla nostra vista questo colore straordinario.

Il fiume Caño Cristales in Colombia, con un colore rosso intenso, lascia affascinati gli occhi di coloro che amano questo colore. Questo fiume viene chiamato anche il “Fiume dei cinque colori” perché si possono percepire anche il giallo, blu, verde, rosso e nero. In questo caso le responsabili di questo spettacolo per la vista, sono le piante acquatiche rosse, che vivono sul fondale. Un altro posto in cui è possibile godere del color rosso è sulla spiaggia di Panjin, in Cina. In questo caso, il mantello rosso che ricopre la spiaggia è dovuto alle alghe che cresce sulla superficie dell’acqua e che poi si depositano sulla battigia.

Se preferite il colore blu, uno dei paesaggi che sicuramente non vi lascerà indifferenti è quello del lago Baikal che è profondo più di 1600 metri e contiene il ​​20 % di acqua, non congelata, presente in tutto il planeta. La cosa più sorprendente avviene quando il lago si congela, ed essendo l’acqua così limpida e turchese è possibile percepirne la profondità. Invece, quando il ghiaccio inizia a rompersi sembra che l’acqua esce fuori verso il cielo creando forme irregolari degne dei migliori scultori. Sicuramente qualcosa che i tuoi occhi dovrebbero assolutamente vedere.

Per continuare a godere del blu, è necessario spostarsi in Wyoming e visitare il Grande Prismatic Spring. L’acqua è blu brillante es è così bollente che non permette la sopravvivenza di nessun essere vivente, infatti i batteri, i minerali e le alghe sono raggruppate ai bordi creando varie sfumature di verde e giallo creando in questo modo un vero prismatico naturale.

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Quale sarà la prossima destinazione dei tuoi occhi per godersi l’immensità dei colori che ci offe la natura?

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Perché i nostri occhi lacrimano quando affettiamo le cipolle?

Sarete d’accordo con noi se ammettiamo che il momento in cui tagliamo le cipolle, si trasforma in un vero e proprio dramma! I nostri occhi non possono evitare di lacrimare, e spesso dobbiamo sospendere il taglio delle cipolle perché le lacrime ci impediscono di vedere e non possiamo continuare la preparazione della ricetta.

Ma perché i nostri occhi piangono quando si tagliano le cipolle? La ragione scientifica è molto semplice e si trova all’interno delle cellule di questo ortaggio. Quando tagliamo o tritiamo la cipolla si rompono alcuni dei suoi composti che contengono zolfo. Essi subiscono una reazione chimica che li trasforma in molecole più volatili che quando vengono rilasciate in aria, causando la lacrimazione.

Le terminazioni nervose dei nostri occhi sono estremamente sensibili, e sono capaci di percepire l’irritazione che produce l’acido solforico, perciò il cervello reagisce chiedendogli di produrre lacrime per diluire l’acido. Le nostre lacrime contengono una sostanza antibiotica e gli anticorpi necessari per proteggere l’occhio dalle invasioni esterne.

Ecco qua 5 semplici consigli per evitare le lacrime di coccodrillo in cucina:

1. Utilizza un coltello che non abbia la lama seghettata, in modo da evitare la rottura di più molecole che contengono zolfo.

2. Taglia la cipolla sotto l’acqua del rubinetto. In questo modo, anche se il taglio non è dei più semplici da eseguire, potrai assicurarti che le molecole di zolfo non verranno liberate nell’aria e quindi non raggiungeranno i tuoi occhi.

3. Lascia la cipolla in una bacinella piena d’acqua prima di tagliarla.

4. Congela la cipolla 10 minuti prima di tagliarla, in questo modo le molecole contenenti zolfo saranno più compatte e non si libereranno facilmente nell’aria.

5. Accendi l’estrazione della cappa, in modo da diminuire la concentrazione dello zolfo nell’aria.

Se provando tutti questi consigli, i tuoi occhi continuano a lacrimare, puoi sostituire la cipolla con erba cipollina oppure usare dei metodi più rudimentali, come indossare occhiali da sub mentre la tagli!

Conosci più trucchi per evitare di piangere ogni volta che tagli le cipolle? Condividili con noi!

cipolla

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Gli ologrammi

Gli ologrammi sono immagini tridimensionali proiettate con effetti di luce che creano volume e profondità, facendo in modo che ciò che vediamo ci sembri reale. Per proiettare le immagini si utilizza un raggio laser che registra microscopicamente uno schermo trasparente che a sua volta, ricevendo la luce da una prospettiva corretta, proietta l’immagine che vediamo.

Saranno gli ologrammi la visione del futuro? Attualmente no, perché ancora nessun ologramma viene proiettato in tre dimensioni ed inoltre a seconda dell’angolo in cui viene osservato appare diverso. Anche se siamo più che certi che la visione degli ologrammi migliorerà tantissimo in un futuro prossimo.

Grazie ad un gruppo di investigazione dell’università di Cambridge l’ologramma viene usato per le diagnosi mediche, infatti con esso è possibile osservare i fluidi del paziente. Inoltre due dottori dell’Università St. George, stanno usando l’ologramma nell’ambito dell’insegnamento, infatti grazie ad esso sono riusciti a proiettare l’immagine e il funzionamento dei reni fino a 13 metri di altezza.

Per questo motivo affermiamo che gli ologrammi sono sempre più presenti nella nostra vita e con gli smartphone siamo capaci di riprodurli. Con un CD e dei semplici strumenti di cartoleria, possiamo creare un piccolo proiettore. La tecnica è molto semplice, basta creare un tetraedro con una scatola di plastica, come quella dei CD’s e proiettare un video come questo: sorprenderai tutti!!

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La tecnica dell’olografia è così avanzata che per la prima volta a Madrid, ha avuto luogo una manifestazione con ologrammi, in cui migliaia di manifestanti virtuali hanno protestato fuori dal Congresso dei Deputati. In questo modo, non soltanto hanno manifestato i cittadini spagnoli, ma anche molti altri, di altri paesi come della Russia, Messico, Argentina, Cile, Gran Bretagna, Francia, e altri ancora.

Una delle più recenti novità nel campo degli ologrammi arriva grazie a dei ricercatori giapponesi dell’Università di Tsukuba, che sono riusciti a creare degli ologrammi interattivi. Utilizzando una serie di laser, lenti e specchi, che fanno si che riusciamo persino a toccarli!! Che cosa ci riserverà il futuro? Michael Jackson ha già il suo ologramma, lo avremo tutti?

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Come funzionano le illusioni ottiche?

Nel 350 A.C. Aristotele notò che guardando una cascata d’acqua e successivamente concentrando la vista sulle rocce statiche, apparentemente sembra che esse si muovino nella direzione opposta a cui cada l’acqua. Oggi giorno esiste una spiegazione per questa illusione ottica che chiamiamo ¨conseguenza del movimento”.
Quando il filosofo notò questo fenomeno, dichiarò che non potevamo fidarci dei nostri sensi, perché in determinate occasioni ci ingannano. La domanda a cui cerchiamo di rispondere é: perché è così facile ingannare i nostri occhi?

Nel caso esposto da Aristotele, la illusione ottica in cui le pietre sembrano che siano in movimento, avviene perché i nostri occhi, passano da focalizzare il movimento dell’acqua a cercare di mettere a fuoco le pietre e proprio durante questo processo l’informazione viene rielaborata dal nostro cervello troppo rapidamente fornendoci una risposta sbagliata, che chiamiamo, appunto: illusione ottica.

Le illusioni ottiche si realizzano perché il nostro cervello cercando di decodificare varie forme all’interno di un’unica immagine, entra in conflitto e fornisce una risposta non corretta.
I nostri sensi captano le informazioni che successivamente vengono rielaborate dal cervello, pertanto le nostre idee e percezioni non sono altro che un riflesso della realtà che ci circonda e che continuamente cerchiamo di decodificare. Le illusioni ottiche cognitive si verificano quando il nostro senso di dimensione e prospettiva viene confuso dal contesto in cui si trova, e ciò avviene perché il nostro cervello è capace di relazionare soltanto alcuni eventi visivi con i concetti di distanza e profondità; per esempio, le linee diagonali creano l’illusione della prospettiva attraverso la quale il nostro cervello si orienta nello spazio tridimensionale.

Il cervello gestisce le percezioni di colore, forma, struttura e movimento attraverso diverse aree, e il processo attraverso il quale combina queste informazioni per produrre una interpretazione coerente non è ancora stato decifrato totalmente. Ciò che è chiaro, però, è che il nostro cervello non riesce a gestire tutte le informazioni percepite dai nostri occhi e la nostra mente ha la necessità di scegliere l’interpretazione che gli sembra più logica. Questo è il motivo per cui i nostri occhi ci possono ingannare.

Se anche a voi piacciono tantissimo le illusioni ottiche, seguiteci in twitter dove ogni settimana pubblichiamo immagini nuove con l’hashtag #IllusioneOttica.

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È possibile migliorare la visione notturna?

La visione notturna non è una caratteristica esclusiva dei gatti, anche noi umani siamo dotati di questa abilità, che possiamo migliorare seguendo dei semplici consigli.

Non possiamo vedere bene di notte perché i coni, ovvero, le cellule fotosensibili presenti nella retina, che ci permettono di vedere i colori, hanno bisogno di una certa quantità di luce per attivarsi. Per questo motivo i coni non funzionano nell’oscurità.

vista notturna

La nostra visione notturna dipende esclusivamente da alcune cellule che producono immagini in bianco e nero che ci permettono di percepire una vasta gamma di grigi. Quando i nostri occhi passano da un ambiente pieno di luce ad uno oscuro, spesso, non riescono a vedere niente fino a quando non si abituano e cominciando, così, a percepire la sagoma di oggetti.

Durante la guida di notte è meglio evitare di guardare direttamente le fonti di luce, come i fari delle altre vetture. È consigliabile fissare le linee bianche della strada, perché la luce diretta ci obbliga a contrarre la pupilla e gli occhi, dovendosi di nuovo abituare all’oscurità, ci trasmettono una visione molto scarsa. Un consiglio molto importante da seguire se una macchina si coglie di sorpresa con gli abbaglianti accesi, è quello di coprire un occhio per evitare che si verifichi la cecità momentanea.

Un altro suggerimento per muoversi in casa in mancanza di luce, sia naturale che artificiale, è di camminare accovacciato cercando di stabilire i contorni degli oggetti, cercare di identificare i colori è del tutto inutile, perché gli esseri umani non siamo capaci di distinguerli nel buio, perciò è meglio concentrarsi soltanto sulla sagoma degli oggetti. Il modo migliore per vedere nell’oscurità è di abituare gradualmente gli occhi ad essa, sedendoci e rilassandoci, almeno, durante 30 minuti.

In ogni caso, nei casi in cui, la guida notturna diventa un problema perché la vista dei fari delle altre vetture provoca cecità, è consigliabile rivolgersi ad un oculista per accertamenti.

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È possibile correggere l’ipermetropia?

L’ipermetropia di solito si manifesta attraverso la visione offuscata degli oggetti da vicino, anche se con l’età è possibile che si manifesti anche con quelli da lontano. Nel paziente che soffre di ipermetropia l’immagine dell’oggetto viene messa a fuoco dietro la retina e non direttamente sopra essa, come succede nei pazienti che non ne soffrono.

Perché si produce?
Le due ragioni principali sono le seguenti:
può essere che l’occhio del paziente sia più corto del normale, oppure perché la potenza ottica del cristallino e/o della cornea é inferiore alla normale. L’ipermetropia può insorgere sola o accompagnata da astigmatismo.

Come si può correggere?
L’ipermetropia può essere corretta attraverso la chirurgia refrattiva laser con l’impiego di due tecniche diverse (LASIK e PRK superficie/LASEK ) o mediante l’impianto di una lente intraoculare. In ogni caso deve essere l’oculista che, dopo aver valutato i risultati di una serie di esami preoperatori eseguiti nel corso di una prima visita medica, decide che tipo di trattamento sia il più appropriato per ogni paziente basandosi anche su diversi fattori come l’anatomia dell’occhio, l’età o le aspettative visive di ognuno.

L’impianto di una lente intraoculare prevede il posizionamento di una lente, nell’occhio, dotata della graduazione necessaria per far si che l’immagine sia messa a fuoco direttamente sopra la retina del paziente. Nella chirurgia oculare viene utilizzato il laser ad Eccimeri che ha la funzione di rimodellare la cornea in modo da permettere la corretta messa a fuoco. Attualmente la tecnica Lasik è la più diffusa per correggere gli errori di rifrazione. Le sue origini rimontano agli inizi degli anni ’90, ed ormai sono più di 20 anni che viene utilizzata. È semplice, sicura, indolore e, soprattutto, personalizzabile.

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Fare sport e l’importanza di godere di una buona vista

Godere di buona salute visiva è fondamentale per ogni aspetto della nostra vita, soprattutto nel mondo dello sport dove la vista è essenziale per ottenere dei buoni risultati.

La percezione dello spazio, il calcolo delle distanze, la velocità dei tempi di reazione, sono molto importanti per la realizzazione di qualsiasi sport, e queste abilità non potrebbero essere realizzate senza il senso della vista.

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Per realizzare qualsiasi tipo di sport, gli occhi esercitano un ruolo fondamentale, perché é grazie ad essi che possiamo avere la visione periferica, percepire la profondità e la coordinazione con gli arti. Ad esempio, in una corsa ad ostacoli è necessario disporre di acuità visiva dinamica e allo stesso tempo di mantenere una visione chiara del totale degli ostacoli che compongono la corsa. In un campo di golf, per poter ottenere dei buoni risultati è necessario allenare e sviluppare la vista di contrasto, che permette di poter visualizzare tutti i dettagli, comprese le curve del campo. I giocatori di calcio, invece, devono saper mettere a fuoco rapidamente per poter seguire i movimenti della palla che si avvicina e allontana.

Godere di un buon equilibrio e realizzare sports come il ballo e il surf, sono direttamente collegati. Infatti l’equilibrio non è altro che il riferimento che ogni persona ha di se stesso rispetto all’ambiente che lo circonda.

Esistono degli sports che il medico non consiglia di fare a chi non gode di una buona salute visiva, come ad esempio le immersioni subacquee, che sono sconsigliate a chi soffre di miopia, perché la pressione potrebbe far entrare l’acqua nella maschera, impossibilitando la visione del sub.

In ogni modo, durante la realizzazione di qualsiasi sport è importante indossare, sempre, una protezione adeguata.

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Occhi stanchi? Ecco qua, alcuni esercizi per rilassarli.

Con l’avvento delle nuove tecnologie, l’astenopia, più conosciuta come stanchezza o affaticamento della vista, è in aumento. Contribuiscono al suo insorgere, le ore trascorse davanti al computer, tablet e cellulare, non indossare gli occhiali, la scarsa illuminazione dei luoghi in cui ci troviamo e l’eccesso di aria condizionata. La stanchezza degli occhi è prodotta dall’eccessivo sforzo realizzato dagli occhi, per fornire in ogni situazione la migliore visione possibile, anche quando le condizioni esterne non sono le più ottimali.

Sintomi come, mal di testa, sensazione costante di avere qualcosa nell’occhio o secchezza oculare, sono segni inequivocabili dell’astenopia. Per evitare di affaticare, troppo, la vista é importante cercare di utilizzare la luce indiretta e mantenere una certa distanza dallo schermo del computer. Infatti, le persone che per motivi di lavoro devono stare molto ore davanti al computer, dovrebbero riposare la vista almeno ogni ora, realizzando altri tipi di attività, come per esempio parlare al telefono.

Fatica oculare

Un esercizio che aiuta a migliorare i sintomi, è il movimento di rilassamento in cui gli occhi aperti si muovono in direzione circolare e in senso orario e si chiudono ogni volta che é stato realizzato un giro.

Un altro esercizio che aiuta a rilassare gli occhi é quello in cui vengono bagnati con acqua fresca.

Infine, un altro tipo di esercizio che può essere eseguito facilmente è aprire e chiudere gli occhi per 5 volte e ripetere la sequenza 8 volte.

Una delle principali cause della stanchezza visiva é la secchezza oculare, che può essere prevenuta chiudendo le palpebre più spesso, in modo da idratare il bulbo oculare.

Fatica oculare
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