Lenti notturne: a cosa servono?

Curiosità
Lenti notturne: a cosa servono?
17/06/2022
lenti Tempo di lettura: 4 Minuti

Le lenti a contatto notturne o lenti ortocheratologiche si indossano, come dice la parola stessa, durante le ore notturne e/o di sonno per cercare di modificare la curvatura della cornea e vedere meglio il giorno successivo. Per questo motivo, sono particolarmente indicate per chi soffre di miopia o astigmatismo. La loro particolarità consiste appunto nel produrre una lieve riduzione del difetto visivo interessato.

Come funzionano le lenti notturne?

A differenza delle normali lenti a contatto, quelle notturne hanno una forma diversa: la parte periferica è più spessa del centro (la periferia si ispessisce e il centro si assottiglia). In questo modo, costringono le cellule dell’epitelio (lo strato più superficiale della cornea) a posizionarsi correttamente, cioè dalla periferia verso il centro.

Questa tecnica corregge l’errore di rifrazione solo temporaneamente. Nel corso della giornata, infatti, le cellule epiteliali si rinnovano e recuperano la loro posizione iniziale. In generale, possiamo dire che indossare questo tipo di lenti durante la notte (per sette ore circa) aiuta a vedere meglio durante le otto ore del giorno successivo.

Coloro che vogliono provare le lenti notturne, dovrebbero per prima cosa fissare un appuntamento presso una clinica specializzata o rivolgersi ad un ottico per un esame preliminare e per farsi prescrivere le più adatte a trattare il proprio problema. Le lenti devono essere progettate ed adattate alle misure del bulbo oculare. Esattamente come si usa fare con quelle convenzionali, è necessario che il paziente impari ad indossare e a togliere anche quelle notturne correttamente, rispettando le misure igieniche e le cure necessarie da adottare.

Dopo aver trascorso la prima notte indossandole, il paziente dovrebbe recarsi dal proprio specialista per un controllo, da ripetere una volta passata la prima settimana dall’utilizzo e via via fino alla terza settimana. Qualora si verificasse qualsiasi tipo di problema (occhi rossi, irritazione, congiuntivite…) è consigliabile interrompere momentaneamente l’uso delle lenti a contatto fino a quando alla successiva visita dall’oculista per controllare che tutto stia procedendo in modo corretto.

Quali sono i principali vantaggi dell’ortocheratologia?

Secondo studi recenti, il grande vantaggio dell’ortocheratologia notturna è che, in alcuni casi, può rallentare l’aumento della miopia nei bambini e negli adolescenti. Ciò è particolarmente vantaggioso nei casi di miopia elevata, poiché questo sistema impedisce che il numero delle diottrie continui ad incrementare, causando un deficit visivo molto significativo e l’eventualità di incorrere in altre complicazioni o patologie visive.

Oltre al fattore preventivo che abbiamo sopra descritto, ci sono altri vantaggi determinati dal loro uso, come ad esempio:

  • Si tratta dell’unico metodo non chirurgico per ottenere una buona visione durante il giorno senza bisogno di occhiali o lenti a contatto.
  • I suoi effetti sono sempre reversibili: quando non si portano, l’occhio ritorna al suo stato normale.

Quali sono i limiti e gli svantaggi delle lenti notturne?

Oltre a rappresentare un metodo provvisorio i cui effetti durano solo poche ore – nonostante sia necessario indossarle per diverse ore – le lenti notturne presentano i seguenti limiti e svantaggi:

  • Correggono solo la miopia fino a 4 diottrie e l’astigmatismo fino a 2,5 diottrie.
  • Sono controindicate per persone con malattie della cornea (come le distrofie) o se è troppo piatta.
  • Sono sconsigliate in caso di insufficienza lacrimale (occhio secco).
  • Se non sono state posizionate correttamente o e si i sono spostate durante la notte, il giorno successivo la vista, in alcune persone, potrebbe essere distorta o indurre aloni notturni.

Oltre a questi problemi specifici, le lenti notturne presentano i consueti problemi di altre lenti a contatto come il rischio di infezioni, problemi di adattamento o irritazione della cornea. Inoltre, necessitano di cure igieniche che richiedono l’utilizzo di appositi prodotti e vanno rinnovate ogni 12 o 18 mesi, a seconda della tipologia.

Cos’è l’ortocheratologia?

L’ortocheratologia è una tecnica nuova, ancora in fase di sviluppo, che presuppone l’intervento e il controllo di professionisti altamente specializzati, con grande esperienza e con strumentazioni speciali, come il topografo corneale. Quest’ultimo dispositivo viene utilizzato spesso per ottenere una mappatura della superficie corneale e quindi essere in grado di progettare le lenti necessarie valutando la fattibilità di ogni singolo caso.

In condizioni normali, l’immagine esterna viene proiettata nell’occhio attraverso la cornea e il cristallino fino alla retina. Ancora nitida, viene trasmessa al cervello attraverso il nervo ottico. Il problema è che quando l’occhio ha un errore di rifrazione, l’immagine viene proiettata in modo anomalo. Attualmente, l’unico metodo per poter eliminare un difetto di refrazione, senza dover indossare occhiali o lenti a contatto, è la chirurgia refrattiva.

Quali sono i vantaggi della correzione del difetto visivo con il laser?

Come abbiamo specificato, per rimodellare la curvatura corneale si può ricorrere alla chirurgia refrattiva: una metodologia ampliamente utilizzata che permette di correggere i difetti refrattivi tra i quali (appunto) la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo. Viene spesso impiegata per liberarsi dalla necessità di indossare gli occhiali o le lenti a contatto ogni giorno, migliorando la qualità di vita del paziente.  

L’utilizzo delle lenti notturne a lungo andare comporta una serie di effetti collaterali che provocano ulteriore stress alla vista: sottraggono all’occhio l’ossigeno che perviene durante le ore notturne a palpebre chiuse, non sono adatte a chi ha poca lacrimazione, possono provocare abrasioni corneali e occhio secco. Per questa serie di motivi, spesso si decide di ricorrere alla chirurgia laser.

Vediamo di seguito quali sono i principali vantaggi della chirurgia refrattiva per i pazienti:

  • è un intervento estremamente sicuro grazie alle continue innovazioni tecnologiche.
  • è personalizzato e in grado di adattarsi alle diverse esigenze oculari del paziente.
  • garantisce un recupero postoperatorio molto rapido (si torna a vedere in modo ottimale in pochissimo tempo).
  • permette un miglioramento della qualità della vita sia da un punto di vista lavorativo che in termini di performance sportive.
  • è un’alternativa efficace adatta a coloro che non possono portare lenti a contatto per intolleranza o secchezza oculare.

La chirurgia refrattiva è di per sé una soluzione più definitiva delle classiche lenti a contatto che tendono a spostarsi, graffiare la cornea e sviluppare un rischio di infezioni.

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NOTA BENE

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