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La vista privilegiata dei fari marini

I fari grazie alla loro, privilegiata, localizzazione vicino al mare, offrono la miglior vista dei tramonti, dell’orizzonte infinito e delle scogliere vicine. Immagini che senza ombra di dubbio sono imperdibili per i nostri occhi.

Il loro fascino è tale che, nonostante la maggior parte continui a svolgere la funzione per la quale sono stati creati, ovvero segnalare alle imbarcazioni la prossimità della costa, alcuni di loro sono stati trasformati in hotel di lusso da cui, al risveglio é possibile ammirare l’immensità del mare, sentirne l’odore e ascoltare lo sbattere delle onde sulle pareti. Un’esperienza unica, da godersi senza occhiali e senza lenti a contatto.

Negli ultimi decenni alcuni Fari caduti in disuso, sono stati messi in vendita dal Demanio dello Stato, acquistati da privati, sono diventati moderni Hotel dotati di ogni confort.
Un esempio è il bellissimo Faro di Capo Spartivento nel sud-est della Sardegna, a cinquanta chilometri da Cagliari. La sua lanterna è un punto di riferimento per i naviganti dal 1856, e fino al 1980 ha ospitato numerose famiglie di Faristi. La struttura fu realizzata dalla Marina Militare, e in tempi recenti è stata recuperata in modo magistrale. Il faro è ora di proprietà privata, anche se la lanterna è tuttora funzionante.

Davanti al mare viene sempre voglia di fare una foto, di cui l’orizzonte marino è il protagonista indiscusso dell’immagine, a meno che non ci sia un faro vicino a rendere ancora più interessante lo scatto.

Cape Egmont Lighthouse, New Zealand
Cape Egmont Lighthouse, New Zealand

Di largo uso nel passato, oggi il numero di nuovi fari costruiti è quasi fermo, sostituiti da sistemi digitali di aiuto alla navigazione. I fari ancora operativi stanno invece subendo un processo di automazione totale per ridurne i costi di gestione e manutenzione.

La lanterna dei fari, può essere situata a diverse altezze, però il suo movimento é sempre di 180 gradi, in modo da essere perfettamente visibile dal mare. I marinai, calcolano la distanza dalla costa basandosi sull’intensità della luce e l’altezza della lanterna.

Se desideri godere di una delle viste più belle del mare, visita un faro, ne esistono tantissimi sparsi su tutta la costa italiana.

Post-faro-ok
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6 illusioni ottiche che puoi creare te stesso

Le illusioni ottiche sono capaci di trasportarci in un mondo parallelo dove le proporzioni, la luce e i colori non sono ciò che sembrano. Le illusioni non smettono mai di sorprenderci e senza ombra di dubbio possiamo considerare l’illusionismo un arte che capta il momento giusto per stupire l’osservatore.
Oggi condividiamo 6 immagini di illusioni ottiche che potrete ripetere voi stessi.

Il tramonto non vi sembrerà più lo stesso dopo aver visto questa fantastica illusione ottica in cui il sole sembra un palla da calcio. Il trucco, qual’è?  La prospettiva con cui è stata realizzata la foto.

sole palla
Palla di sole

Anche in questo caso, la prospettiva ci fa dubitare di quello che stiamo vedendo. Sono macchinine o sono vere?

Macchinine o macchine vere?
Macchinine o macchine vere?

Andare in bicicletta a Londra, anche se piove spesso, è un’attività molto diffusa, però di certo non tutti possono vantarsi di avere il London Eye, come ruota anteriore della bicicletta!

London Eye
London Eye

In questo caso, il fotografo ha giocato con i colori del vestito della ragazza, che si abbinano perfettamente alle tonalità del paesaggio.

Perdersi nel mare

Anche un semplice bicchiere di plastica può essere utilizzato per creare un’immagine suggestiva. La prospettiva ci inganna di nuovo e noi sembra di avere una zanzara elicottero sul bicchiere!

L'elicottero zanzara
L’elicottero zanzara

Le nuvole sono capaci di risvegliare l’immaginazione di tutti. Come sarebbe bello soffiarle e crearle con uno spray!

cielo II

 

Provate anche voi a creare queste illusioni ottiche, e sorprendete i vostri amici!

Illusioni-ottiche
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Sogni premonitori

Ti è mai capitato di sognare di sposarti con il tuo migliore amico, oppure di volare, o di perdere gli occhiali nel momento più importante della tua vita?

Non ti preoccupare, queste visioni che si verificano quando dormiamo sono conosciute come “sogni premonitori” e, dal punto di vista della psicologia, spesso, rivelano timori inconsci.
Ecco qua il significato di alcuni sogni ricorrenti:

Volare o galleggiare. É positivo e significa che ci sentiamo soddisfatti della situazione attuale, o che stiamo risolvendo un problema. La premonizione può variare a seconda di ciò che accade durante il sogno, ad esempio se stiamo volando sul mare o sulle montagne.

Mezzi di trasporto. Sognare di viaggiare su un autobus, auto o treno sono generalmente segnali di imminenti cambiamenti.
Il mondo dei sogni è un pozzo di informazioni, basta conoscerne il significato. Ad esempio, un altro sogno che suggerisce che sta per accadere qualcosa di nuovo è la visione di una gravidanza o tenere un bambino in braccio.

I colori sono un altro elemento da tenere in considerazione per interpretare i sogni. Il blu indica nostalgia, il bianco innocenza, il viola indica una malattia e l’arancione intuizione.

Animali. Vedere uno scoiattolo indica che ci sarà una rapida successione di eventi. Al contrario, vedere una tartaruga indica ritardo. Il leone è simbolo della comparsa di un nemico o di una situazione ostile, mentre il cane è indizio che abbiamo qualcuno molto fedele vicino.

I sogni premonitori non devono suggestionarci e influire sulle nostre attività quotidiane, ma anzi, devono essere considerati come “piccoli” aiuti che con una corretta riflessione sono capaci di aiutarci a far fronte a situazioni specifiche della vita!

Sogni
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Alimenti che si lasciano mangiare con gli occhi

Il cibo può essere buono, squisito o semplice, in ogni caso, prima di assaporarlo, la prima impressione ci arriva direttamente dalla nostra vista. Tanto che, a volte, alcune immagini ingannano i nostri occhi e ci portano a dubitare del fatto che il cibo sia vero o falso.

Nel passato, non davamo molto importanza all’estetica dei piatti, ciò che importava era la fonte energetica dei cibi, che venivano consumati con l’obiettivo di tornare a svolgere le attività giornaliere che richiedevano sforzo fisico, come ad esempio lavorare nei campi.

Oggigiorno, invece, diamo molta importanza alla composizione degli alimenti e spesso succede che se non sono ben organizzati nel piatto, risultano poco invitanti ai nostri occhi.

La globalizzazione ha contribuito alla diffusione di molti piatti esotici che prima non conoscevamo, e allo stesso tempo ha imposto la necessità di essere presentati in un determinato modo, a prescindere dal gusto. Ci siamo abituati a mangiare prima con gli occhi e poi con il palato. Infatti, la scelta di un dolce, ad esempio, é dettata soprattutto dai colori, composizione e forma, tutte caratteristiche che non hanno niente a che vedere con il sapore. Per questo motivo, dolcetti come i cup-cake, sono diventati oggetti di moda, e sono stati capaci di risvegliare il “pasticcere” che è dentro molti di noi.

In questo contesto, svolge una funzione fondamentale, il “food fotografo”, ovvero colui che attraverso la composizione di utensili di cucina, ingredienti e piatti, scatta foto per accattivare la nostra attenzione e per far si che ci decidiamo a realizzare una ricetta di un libro, piuttosto che un’altra che ci arriva senza immagine. Una foto, ha sempre l’obiettivo principale di essere guardata, e nel caso in cui sia una foto di alimenti, l’altro obiettivo è quello di svegliare la voglia di averli e provarli, attraverso il gusto.

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Un esempio chiaro di cibo, che consumiamo principalmente grazie alle immagini appetitose che ci vengono proposte, è quello che viene venduto nei fast-food, dove molte le immagini sono migliori del prodotto in sé stesso. Per questo motivo, è importante tenere in mente che molto spesso ci decidiamo a mangiare qualcosa semplicemente perché siamo stati sedotti dalla confezione o dalla foto, e non dal sapore in sé stesso, che alla fine è ciò che conta per il nostro corretto nutrimento.

 

Amimenti occhi
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Che cos’è il chiasma ottico?

Il chiasma ottico è una struttura ovale che rappresenta il punto di unione tra il nervo ottico dell’occhio destro e il nervo ottico dell’occhio sinistro. Questa struttura ha circa 12 mm di spessore, 8 mm di lunghezza e 4 mm di altezza e si trova nel tronco encefalico a circa 5 o 10 mm di distanza dalla ghiandola pituitaria.

La caratteristica principale del chiasma ottico è che, non soltanto rappresenta la giunzione tra i due nervi ottici, ma è anche il punto in cui le fibre ottiche di questi nervi si intrecciano parzialmente, in modo che circa la metà delle fibre neurali passano dal nervo ottico sinistro a quello destro.

Dall’instante in cui gli occhi percepiscono una immagine, fino al momento in cui il cervello elabora l’informazione, essa viaggia attraverso i nervi ottici sotto forma di impulsi elettrici che si formano sulla retina che è lo strato interno dell’occhio in cui le immagini vengono proiettate.

Le immagini vengono proiettate sulla retina al contrario perché il cristallino (la lente naturale dell’occhio) inverte l’immagine. Così, la metà superiore del campo visivo è proiettato sulla metà inferiore della retina, mentre l’altra metà, quella inferiore del campo visivo, viene proiettata sulla metà superiore della retina.

Inoltre, lo stesso punto del campo visivo viene proiettato su diverse regioni delle retine in entrambi gli occhi. Pertanto, è nel chiasma ottico in cui le fibre nervose provenienti da diverse parti si incrociano e da questo punto, il nervo ottico destro proietta la rappresentazione completa del lato sinistro del campo visivo e il nervo ottico sinistro proietta la rappresentazione completa del lato destro del campo visivo. In questo modo, le informazioni di entrambi gli occhi si riuniscono in entrambi gli emisferi cerebrali (destro e sinistro ).

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Lesioni del chiasma ottico

Le lesioni del chiasma ottico sono piuttosto rare, perché si trova all’interno del cranio e nella zona inferiore del cervello. I pochi casi di lesioni rilevate in questa regione sono dovute al malfunzionamento del nervo ottico che si traduce nella mancanza di visione o cecità che interessa solo la metà del campo visivo.

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L’effetto della luna nei tuoi occhi

La luna ha sempre affascinato gli occhi di tutte le generazioni e dei popoli che hanno abitato la terra fin dall’inizio dei tempi. Pur non avendo una propria luce, perché in realtà questo satellite riflette solo la luce del sole, le varie fasi attraverso le quali passa ad essere piena, sono sempre state oggetto di culto.

La luna è sempre stata la luce che illumina le notti: per questo motivo, nel corso della storia, le é stato attribuito un significato divino. Questo satellite da sempre ha influenzato lo stato d’animo delle persone, modificandone anche il sonno al raggiungere la fase di luna piena. Perciò il termine ” lunatico” è profondamente radicato nell’immaginario collettivo.

Avvolta di mistero fin dai tempi antichi, la luna ha sempre ispirato il talento di persone che l’hanno guardata con occhi di artista. Tale è il caso, ad esempio, di ‘Moonlight ‘ il pezzo musicale di Debussy, che ricorda il silenzio e il mistero della luna. Così come questa bella poesia tratta dal film “The Wolfman”:

“Sferica signora di fiamma bianca che i mortali chiamano luna, luce traballante sul tappeto di nuvole cullata dalla brezza notturna.”

A volte la luna si presenta di colore giallo o addirittura rosso, soprattutto la sera, e questo succede perché la luce riflessa dal satellite in quel momento copre una maggiore quantità di atmosfera terrestre. Invece quando si allontana dall’orizzonte la luce che emana é più bianca.

A questo proposito, è degno di nota ricordare il fenomeno che abbiamo vissuto lo scorso settembre 2015, quando ci fu un’ eclissi di luna, chiamata anche ‘Super Luna ‘ che ha stupito l’intero pianeta e ha causato furore negli occhi dei fortunati che hanno avuto la possibilità di vederla. Anche la notte della vigilia di Natale dello scorso anno é stata caratterizzata da una bellissima luna piena, evento che non accadeva dal 1977 e che non tornerà a realizzarsi fino al 2034.

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È possibile vedere un fuoco fatuo?

Scende la notte nel mondo naturale e anche se sembra che tutte le luci si spengano, non tutte lo fanno… Nelle zone in cui si concentra acqua stagnante, come paludi e stagni, a volte é possibile vedere il misterioso fenomeno del fuoco fatuo.

Queste piccole fiamme che possono sembrare frutto di una magia sono, invece, il risultato di un processo chimico che, anche se non è stato studiato a fondo, sembra essere causato dalla combustione di varie sostanze, come gas fosforo o metano, prodotti dalla decomposizione di materiale organico di origine animale o vegetale.

Anche nei cimiteri é possibile osservare questo fenomeno perché le ossa umane contengono fosforo e calcio, che durante il processo di decomposizione producono fuochi fatui.

Altri studi suggeriscono che l’origine di questi fuochi risieda nello stress tettonico, che provoca il riscaldamento delle rocce e la conseguente vaporizzazione dell’acqua contenuta in esse, sotto forma di vapore biancastro che può essere osservato in qualsiasi momento del giorno.

Tradizionalmente e secondo il folclore popolare, i fuochi fatui rappresentano le anime dei morti recenti, che vagano fino a quando arriva il momento di entrare in purgatorio. Vedere questo fenomeno può essere considerato buono o cattivo segno; ad esempio, in alcuni paesi europei, é considerato un cattivo presagio, perché i fuochi vengono interpretati come spiriti maligni che cercano di distrarre il viaggiatore dal cammino che sta percorrendo con l’obiettivo di fargli perdere la strada.

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