Rischi e complicazioni della chirurgia laser

Chirurgia Laser
Rischi e complicazioni della chirurgia laser
23/09/2019

 

Sebbene la chirurgia refrattiva laser si tratti di un intervento extra oculare ed ambulatoriale, non dobbiamo dimenticare che la chirurgia laser agli occhi è un’operazione e, pertanto può comportare  l’insorgenza di complicazioni seppur in percentuale minima. Per questo motivo è fondamentale sottolineare l’importanza della prima visita preoperatoria, poiché consente all’oftalmologo di stabilire i criteri medici che evitano che la Lasik  venga associata a rischi inutili ed evitabili.

Chirurgia Lasik: in cosa consiste?

Nonostante esistano altre tecniche laser, la maggior parte dei chirurghi è a favore della chirurgia refrattiva Lasik per la sua efficacia e sicurezza. Per questa procedura chirurgica viene utilizzato un laser ad eccimeri di ultima generazione con il quale si rimodella il tessuto corneale, e si correggono i difetti che causano una cattiva visione. Come primo step, il chirurgo solleva un sottile strato di tessuto corneale con la finalità di applicare il laser. Una volta terminato l’intervento, questo sottile strato di tessuto corneale viene riposizionato senza ricorrere ai punti di sutura. Questo differenzia il Lasik da altre procedure come tecniche di superficie (PRK / Lasek).

Quali vantaggi ha?

La tecnica Lasik, con i più innovativi laser permette di effettuare trattamenti adattandosi alle  personali caratteristiche di ciascun occhio e alle esigenze di ciascun paziente, presenta i seguenti vantaggi:

  • È veloce (dura circa 10 minuti) ed entrambi gli occhi vengono operati lo stesso giorno.
  • È un intervento praticamente indolore in cui il chirurgo utilizza l’anestesia topica somministrata sotto forma di gocce.
  • È una procedura ambulatoriale, che non richiede il ricovero in ospedale. Il paziente ritorna a casa lo stesso giorno dell’operazione
  • Questa tecnica è un metodo molto sicuro, provato e scientificamente omologato.
  • La normalizzazione della visione dopo l’intervento è di solito molto veloce e il ritorno ad una vita normale è in genere immediato.

Chi può candidarsi alla chirurgia Lasik?

Il paziente che vuole dire addio ai suoi occhiali e alle lenti a contatto con la tecnica Lasik deve  sottoporsi a una prima visita con il suo oftalmologo che valuterà i risultati ottenuti con esami strumentali adeguati la possibilità di effettuare il trattamento laser. In generale, non si possono operare quei pazienti che:

  • Hanno meno di 18 anni.
  • La cui gradazione è aumentata di più di una diottria nell’ultimo anno.
  • Hanno problemi di salute oculare associati ai difetti di refrazione.

Nel caso in cui il paziente non si possa operare con questa tecnica, il medico può optare per altre tecniche di chirurgia laser o chirurgia intraoculare per l’impianto di lenti.

Complicazioni frequenti e loro soluzioni

Oltre ai rischi associati a ciascun paziente e di cui lo specialista informerà in modo completamente personalizzato, la chirurgia Lasik presenta alcune complicazioni non gravi che si verificano raramente:

Occhio secco. È un’alterazione nota anche come sindrome dell’occhio secco che riguarda la superficie della cornea e della congiuntiva e si presenta a causa della scarsa produzione di lacrime o delle cattiva qualità delle stesse. Può apparire come un effetto collaterale a seguito di un intervento e, sebbene sia fastidioso, di solito non produce sintomi più grandi di lievi disturbi agli occhi come: irritazione, visione offuscata, bruciore o arrossamento. Di solito, con un trattamento adeguato (di norma ricorrendo all’uso di lacrime artificiali) scompare completamente dopo qualche settimana. Per questo motivo, durante la prima visita, si esegue un dettagliato esame della lacrima (riferito sia alla qualità che alla quantità di lacrime prodotte) per verificare se l’intervento è praticabile. In caso di secchezza molto grave, è possibile scegliere di modificare il tipo di tecnica da utilizzare nella procedura con il laser, oppure trattare alcuni mesi prima dell’intervento il paziente per assicurarsi che le condizioni dell’occhio secco siano migliorate.

• Esiste la possibilità residuoare  un piccolo difetto di rifrazione o che si verifichi una piccola regressione nel tempo. Nella maggior parte dei casi, è possibile ripetere l’operazione senza grandi problemi

• Tra i problemi meno frequenti, potrebbe esserci anche una leggera perdita dell’acuità visiva.

• Molto raramente compaiono infiammazioni o infezioni che possono essere trattate con determinati farmaci.

• Comparsa di aloni notturni o bagliori in situazioni di scarsa illuminazione. Questi tipi di problemi sono di solito riscontrati da pazienti che hanno utilizzato vecchi sistemi laser.

Quali limiti ha questa tecnica?

Il principale limite dell’uso della tecnica laser è che, anche se la maggioranza dei pazienti è idonea all’intervento, non tutti possono utilizzarla. Come abbiamo detto, esistono dei fattori che la sconsigliano :

• Avere cicatrici sulla cornea.

• Avere sofferto di un’infezione o di lesioni agli occhi nell’ultimo anno.

• Avere una storia di herpes o disturbi autoimmuni, come la sindrome di Sjogren o il lupus.

In Clinica Baviera circa il 15% dei pazienti sottoposti a una prima visita preoperatoria si considera “non idoneo” per la chirurgia laser oculare. In questi casi, i nostri medici propongono trattamenti chirurgici alternativi o semplicemente consigliano ai pazienti di continuare ad indossare occhiali e / o lenti a contatto per evitare di incorrere nei rischi associati alla chirurgia refrattiva. Per quanto riguarda le aspettative, è importante che il paziente sia consapevole che la visione massima che otterrà con la chirurgia laser è normalmente la stessa che ottiene con gli occhiali e le lenti a contatto se sono correttamente graduati. Pertanto, se il paziente ha un’acuità visiva inferiore al normale quando indossa gli occhiali, non recupererà maggiore visione con l’intervento anche se il risultato è soddisfacente.

D’altra parte, è importante considerare che il trattamento laser non influenza l’evoluzione del resto dei disturbi visivi del quale il paziente potrebbe soffrire, come ad esempio: distacchi della retina, emorragie, atrofie maculari o cambiamenti della vista durante la gravidanza.

Articolo rivisto dal Dottor Marco Moschi, chirurgo oftalmologo di Clinica Baviera Italia.

 

 

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Join the discussion 2 Comments

  • Maria Grazia ha detto:

    Buonasera
    Mi sono sottoposta a intervento femtolasik per correggere una ipermetropia di +1,50 per occhio. Ho 56 anni e mi era stato prospettato un intervento tranquillo e senza conseguenze.
    Dal 30 maggio,giorno dell’intervento, soffro di occhio secco, la mia vista cambia durante la giornata, da appannata a non focalizzare i visi delle persone o una visione come se stessi sott’acqua.
    A parte gli aloni che vedo intorno alle luci , che non mi permettono di guidare di sera.
    Ho seguito alla lettera le prescrizioni dell’oculista, da una iniziale terapia con antibiotico e cortisone oltreché lacrime artificiali.
    A volte ho un occhio appannato e l’altro più chiaro , raramente,ma qualche volta vedo quasi bene ,anche se succede molto raramente.
    Non so più se aspettare o effettuare una visita/consulto presso un oculista che mi possa dire cosa è successo.
    Non riesco a riprendere la mia vita.
    Il mio oculista dice che tutto andrà bene quando l’occhio secco migliorerà……… migliorerà???
    Grazie

    • Clinica Baviera Italia ha detto:

      Buongiorno Maria Grazia. Se l’intervento è andato, bene senza complicazioni, probabilmente la causa dei disturbi è l’occhio secco. Nel tempo la secchezza si attenuerà, ma va comunque trattata adeguatamente. Grazie per averci scritto. Buona giornata.

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