Chirurgia Laser
La topografia corneale
15/12/2017

Che cos’è la topografia corneale?

La topografia corneale, chiamata anche “mappa corneale”, è un esame diagnostico, effettuato tramite un apposito macchinario, il topografo corneale, in grado di misurare la curvatura della superficie della cornea.

A COSA SERVE?

La topografia corneale è considerata uno degli esami più importanti nella visita oculistica, infatti consente di misurare con molta precisione la curvatura della superficie anteriore della cornea. L’esito dell’esame è una mappa colorata, dove ogni colore corrisponde ad una curvatura più o meno accentuata: i colori i freddi, ad esempio il blu e l’ azzurro, si collegano ai punti più piatti , mentre quelli caldi come il rosso e l’ arancione, coincidono ad una curvatura più elevata, i colori verdi rappresentano la superficie sferica. Una topografia,  per risultare normale deve mostrare al centro un’immagine a forma di clessidra che individua l’astigmatismo fisiologico che hanno tutte le persone. Questo esame è considerato uno dei più considerevoli  per la diagnosi della chirurgia refrattiva, per la prognosi di ectasie corneali, ad esempio la microcornea e la megalocornea, inoltre è anche molto importante per studiare gli astigmatismi  irregolari e nettamente elevati. Viene ritenuto uno degli esami primari nella diagnosi e il controllo della patologia del cheratocono, che causa  progressivo assottigliamento corneale con distorsione delle immagini fino ad assumere una forma di cono.

COME SI ESEGUE UNA TOPOGRAFIA CORNEALE?

L’esame è molto rapido e non invasivo. Il paziente è seduto davanti allo strumento con mento e fronte appoggiati ad un’apposita struttura e deve fissare per qualche secondo una sorgente luminosa, senza chiudere gli occhi per consentire l’immobilità della cornea. Questo viene effettuato mediante il topografo corneale che è composto da una parte detta cheratoscopio che proietta sulla superficie corneale degli anelli concentrici, e il computer che elebora un’immagine della cornea calcolando la curvatura. Il topografo  rappresenta il progresso del cheratometro, utilizzato per moltissimo tempo dagli oculisti per la misurazione delle curvature corneale, in grado solo di misurare pochi punti sulla cornea a differenza delle decine di migliaia misurati ora. Una cornea sana è simmetrica e regolare, leggermente più piatta sull’asse orizzontale che verticale. Una forte irregolarità può essere il risultato di un danneggiamento della cornea a causa di un trauma. Una netta differenza di curvatura nei due assi corneali è detta astigmastismo corneale che produce una distorsione delle immagini correggibile con lenti oftalmiche

COME CI SI PREPARA ALL’ESAME?

Non è prevista una preparazione specifica del paziente prima di sottoporsi all’esame, ma è necessario non utilizzare lenti a contatto per qualche giorno prima. Precisamente, si consiglia la sospensione di lenti morbide per almeno 48 h , semirigide 15 giorni e rigide 1 mese per evitare impronte che creano deformazioni sulla cornea.

La topografia non è un esame doloroso e invasivo, non viene utilizzato nessun collirio e non crea nessun fastidio.

Si consiglia di effettuare l’esame sempre con lo stesso topografo, per rendere gli esami più precisi e confrontabili nel tempo.

IN QUALI CASI SI RICORRE ALLA TOPOGRAFIA CORNEALE?

Questo esame è utilizzato per conseguire delle precise indicazioni sulla curvatura della cornea. Come già detto in precedenza La topografia è importantissima per valutare l’entità del cheratocono,(una patologia che consiste in una deformazione della superficie corneale suddivisa in quattro stadi). Inoltre la topografia è l’esame fondamentale per vedere se siamo dei candidati per l’intervento chirurgico per correggere i vizi refrattivi; serve a confermare la tecnica chirurgica da utilizzare  e per sapere in che misura bisogna agire sul difetto visivo con il laser. La topografia è utilizzata anche nel trapianto di cornea, si usa per poter posizionare nel miglior modo possibile il lembo corneale e nei controlli post operatori. E’ un uno strumento importante  utilizzato anche in contattologia , per la costruzione delle lenti e per la valutazione degli effetti della lente a contatto sulla cornea. Molto utile anche per lo studio dell’astigmastimo nei pazienti che devono fare la cataratta.

 

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