Lenti intraoculari: cosa sono?

Presbiopia
Lenti intraoculari: cosa sono?
23/12/2021
lenti intraoculari Tempo di lettura: 3 Minuti

Il quarto episodio della nuova stagione di “Vediamoci Chiaro” ci riporta sui banchi di scuola, dove iniziamo a notare i primi difetti refrattivi, per imparare quali sono i nuovi strumenti di apprendimento visivo introdotti nella didattica moderna.

Ospiti di questa puntata sono il professore Marco Bordignon insieme ad alcuni membri del suo Dipartimento di audiovisivo del Liceo Artistico G. Sello di Udine: i professori e fotografi Franco Rossi, Walter Criscuoli e Stefano Tubaro. I docenti sono tra gli esperti nazionali nel settore dell’apprendimento tramite immagine e vincitori di premi anche a livello internazionale. Descrivendo le recenti innovazioni nell’ambito dell’apprendimento visivo, dai documentari in classe fino alle moderne tecniche di linguaggio in pittogrammi (emoji), il professor Bordignon e i suoi colleghi spiegano i motivi che rendono la carta stampata un’elemento tutt’ora imprescindibile per l’istruzione e l’approfondimento delle conoscenze

Quanto è presente oggigiorno l’apprendimento visivo?

Attualmente, l’apprendimento viene eseguito tantissimo attraverso le nuove tecnologie: lavagne elettroniche, pc, smartphone e tablet che consentono l’accesso a video tutorial e lezioni online. Possiamo dedurre che la didattica sia quindi agevolata da queste innovazioni perché, mentre nell’era del “non digitale” si usava solo il testo, ora l’apprendimento è facilitato dalla presenza di foto, video e programmi online che consentono test e verifiche per prepararsi a quelle in classe attraverso un linguaggio vicino a quello degli studenti.

Uno dei fattori negativi di questa rivoluzione tecnologica riguarda l’aspetto analitico: è difficile, infatti, concentrare gli occhi sui concetti che stanno dietro alle immagini quando il tempo di visione e apprendimento è così ridotto. Se mettiamo a confronto un documentario con una lezione di storia è chiaro che il primo darà un insegnamento più immediato, ma appare anche evidente che, per capire il valore di quell’evento e i suoi aspetti psicologici, sarà necessaria la spiegazione e discussione in classe.

Leggere un libro con immagini e fotografie è un processo che rischia di limitare l’immaginazione?

“Purtroppo si” afferma il Professor Bordignon, spiegando che il vero problema dell’apprendimento visivo consiste nel breve tempo di analisi e visione che, non solo limita l’immaginazione, ma ci porta a leggere unicamente il significato relativo al tema in cui l’immagine ci viene presentata. Sappiamo che la stessa fotografia, messa su un media o su un altro, può cambiare significato davanti ai nostri occhi.

I nostri ospiti sottolineano il pericolo rappresentato dal potere manipolatorio dell’apprendimento visivo in una società dove il culto dell’immagine regna supremo.

Esistono tecniche di colore che catturano di più l’attenzione e rendono più rapida la comprensione?

Il colore è da sempre veicolo di una dimensione emotiva ed elementi come gli aspetti tonali e il chiaroscuro vengono usati per amplificare i momenti drammatici di diversi racconti sin dai tempi di Dante Alighieri. Queste tecniche, oggigiorno, sono molto utilizzate nella comunicazione persuasiva per accendere stati d’animo in base al prodotto presentato: per essere più ammaliante ai nostri occhi, un piatto ci verrà introdotto con colori caldi mentre qualcosa di sofisticato come un profumo o una macchina avrà tinte più delicate e fredde. La psicologia del colore serve sempre di più per coinvolgere l’audience nella lettura dei libri, nella visione di semplici slide fino ai video tutorial su Youtube.

Per quanto riguarda gli schermi, la nostra vista si stanca di più con la lettura di un e-book o la pagina di un libro?

Qui non ci sono dubbi: la vista si stanca molto meno leggendo una pagina stampata piuttosto che attraverso un monitor. Questo è dovuto dal fatto che lo schermo (specialmente quando si parla di sfondo bianco con testo nero) presenta una luminosità nociva per l’occhio che, passando da una schermata all’altra, viene affaticato. “È come guidare l’automobile contro il sole” spiega Bordignon.  Oggigiorno sempre più persone prediligono la visione in streaming piuttosto che la lettura di un libro in quanto richiede meno tempo e permette di apprendere una storia con più facilità anche svolgendo altre attività. Tuttavia manca a questi media il rapporto tattile, fisico di prendere in mano una penna, sottolineare o scrivere appunti sulle pagine di un racconto che è ancora prerogativa della carta stampata.

Il futuro dei sistemi di apprendimento è nel metaverso?

Il professor Bordignon afferma che tutto dipende da quanto si evolverà l’interazione nel metaverso e se ci permetterà di scambiare informazioni con altri personaggi. Al giorno d’oggi sono già presenti video immersivi che permettono di entrare in un altro mondo da cui trarre concetti, ma è necessaria la presenza del testo per dar loro un senso accurato. Possiamo quindi dire che, mentre queste tecnologie straordinarie attirano lo studente verso temi altrimenti ostici, il vero insegnamento viene dato dalla carta stampata.

Dove ascoltare il podcast?

Tutte le nuove puntate del podcast “Vediamoci Chiaro”, sviluppate sottoforma di dialoghi o meglio chiacchierate a due o tre protagonisti, sono disponibili con cadenza settimanale. Ascolta la quarta puntata su “I nuovi sistemi di apprendimento visivo”, on-air sulle principali piattaforme:

La chirurgia con lenti intraoculari è una possibilità sempre più diffusa per il trattamento di vari problemi visivi, come errori di rifrazione (miopia, ipermetropia o astigmatismo), presbiopia (affaticamento degli occhi) e cataratta. Ma, cosa sono le lenti intraoculari e come funzionano? Quali sono i pro e i contro delle lenti intraoculari? In questo articolo vi raccontiamo quali tipologie esistono, quali sono i possibili effetti collaterali dell’intervento, oltre ad alcune opinioni di pazienti che si sono già sottoposti a intervento.

Quali tipi di lenti intraoculari esistono?

Le lenti intraoculari sono dei dispositivi medici chirurgici che possono essere impiantati. Si tratta di lenti artificiali che vengono usate per il trattamento della cataratta o della miopia. Per questo, esistono due tipi di lenti intraoculari:

  • Lenti intraoculari fachiche: usate per la correzione della miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo (lenti intraoculari toriche) nei giovani.
  • Lenti intraoculari pseudofachiche (lenti intraoculari monofocali o lenti intraoculari multifocali): usate per correggere la cataratta e la presbiopia dall’età di 40-45 anni.

La differenza è che le prime vengono utilizzate preservando la lente naturale dell’occhio, mentre le seconde la sostituiscono. 

Qual è l’opzione migliore?

Quando si tratta di chirurgia della cataratta, l’impianto di lenti intraoculari è l’unica soluzione possibile al problema visivo. Anche nel caso della presbiopia, è l’intervento più consigliato, rispetto alla chirurgia laser, poiché previene la comparsa della cataratta.

Quando, invece, si desidera correggere un problema refrattivo, si opta per la chirurgia laser. Quest’ultima è una procedura più semplice della chirurgia intraoculare.

Senza problemi associati come cataratta o presbiopia, l’impianto di lenti intraoculari fachiche (di solito tipo ICL) per errori di rifrazione è raccomandato nei pazienti che, per qualsiasi motivo, non possono essere sottoposti a chirurgia refrattiva laser.

Quali sono i possibili problemi e rischi?

L’impianto di lenti intraoculari è praticamente privo di effetti collaterali. Grazie alla flessibilità di queste lenti, l’intervento, pur essendo di tipo intraoculare, è minimamente invasivo. Tuttavia, come per qualsiasi trattamento chirurgico, devono essere prese in considerazione anche alcune controindicazioni.

  • Lenti intraoculari: effetti collaterali e cure. Pur essendo un elemento estraneo al corpo, le lenti intraoculari sono realizzate con un materiale che non provoca rigetto del corpo o fastidio. Tuttavia, possono causare alcuni effetti collaterali, come qualsiasi intervento chirurgico.
  • Prime lenti intraoculari: effetti collaterali. In origine, le lenti, sia fachiche che pseudofachiche, erano troppo dure e richiedevano un’incisione più ampia per essere inserite durante l’intervento. Inoltre, lo sfregamento contro il cristallino delle lenti fachiche poteva accelerare la comparsa della cataratta. Oggi questo problema è stato risolto grazie all’introduzione delle lenti intraoculari di ultima generazione, la cui flessibilità e straordinaria sottigliezza consentono di inserirle piegate, attraverso un’incisione minima nella zona oculare.
  • Occhio imperfetto. È importante sottolineare che, sebbene i difetti visivi causati da problemi di rifrazione siano stati corretti, l’occhio è sempre un “occhio imperfetto”. Pertanto, il paziente dovrebbe effettuare controlli di routine per evitare complicazioni.
  • Infezioni. Le infezioni in sala operatoria sono uno dei maggiori rischi che si possono correre a seguito di qualsiasi tipo di intervento chirurgico. Sebbene l’incidenza sia estremamente bassa, l’operazione intraoculare può essere complicata se si verifica una tale circostanza. Per questo motivo, è molto importante affidarsi ad una clinica accreditata, in cui venga prestata la massima attenzione alla cura e alle condizioni di tutta l’attrezzatura. L’affaticamento degli occhi può anche aumentare dopo il posizionamento delle lenti, quindi deve essere monitorato.
  • Infiammazione intraoculare dell’uvea. Infine, queste procedure sono controindicate per le persone che soffrono di uveite (infiammazione intraoculare dell’uvea, che è lo strato intermedio dell’occhio responsabile di fornire la maggior parte del sangue alla retina) o che hanno una camera posteriore dell’occhio molto stretta (per questo la lente non ci adatterebbe correttamente).

Operazione con lenti intraoculari: opinioni dei pazienti

Claudio, per esempio, è un paziente che si è rivolto a Clinica Baviera per essere operato di presbiopia con lente intraoculare multifocale. Sottolinea quanto sia stata fondamentale questa decisione nella sua vita: “Non esiterei a rifarla. Non dipendere dagli occhiali per vedere è un modo per sentirsi davvero liberi”.

Antonio, un altro paziente che si è sottoposto all’impianto di lente intraoculare multifocale, riassume i benefici di questa procedura in un paio di frasi: “Sono molto soddisfatto della mia operazione di miopia e presbiopia con lente intraoculare. Ora posso vedere e persino leggere anche in condizioni di scarsa illuminazione. Onestamente, sono felicissimo del risultato“.

Sebbene l’operazione con lenti intraoculari possa avere alcuni effetti collaterali, va sottolineato che i risultati sono molto soddisfacenti per i pazienti che vengono sottoposti a questo tipo di intervento e costituisce un’ottima scelta. In Clinica Baviera abbiamo più di 15 anni di esperienza in questo tipo di impianti, non esitare quindi a contattarci se stai pensando di sottoporti a un intervento chirurgico con lente intraoculare.

Fonte

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