Quali sono i rimedi naturali per curare gli occhi?

Consigli
Quali sono i rimedi naturali per curare gli occhi?
02/11/2021
rimedi naturali Tempo di lettura: 5 Minuti

I rimedi naturali o della nonna, solitamente economici e casalinghi, che ci portiamo dietro da generazioni per curare i nostri occhi, sono da prendere in considerazione oppure è meglio lasciar perdere? Clinica Baviera ha redatto un piccolo vademecum… e se qualche consiglio è ancora valido, gli altri vanno evitati accuratamente! Vediamoli uno ad un.

È corretto lavarsi gli occhi con la camomilla?

NO. Sebbene sia diffusa l’idea che gli impacchi di camomilla aiutino a curare le congiuntiviti, o per dare sollievo a occhi irritati e gonfi, l’uso di questa sostanza non è affatto raccomandabile. 

Secondo i medici oculisti, questo infuso non è una soluzione sterile perché, sebbene si prepari con acqua minerale, questa può essere contaminata o contenere ancora resti delle foglie utilizzate per l’infuso. Inoltre, non si sa a quale temperatura sia corretto applicare l’impacco per fare in modo che funzioni.

Più che la camomilla quindi, è bene usare sempre prodotti sterili. Ad esempio, in caso di congiuntivite o allergie oculari è bene utilizzare – prima dell’applicazione del collirio prescritto dall’oculista – la soluzione fisiologica  per pulire i nostri occhi senza irritarli né danneggiare la vista.

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Strofinare un anello o una chiave sull’occhio può far scomparire l’orzaiolo?

NO. L’orzaiolo si manifesta quando una delle ghiandole sebacee presenti nelle nostre palpebre si blocca, causando una moltiplicazione dei batteri al proprio interno. Questo provoca un rigonfiamento dell’occhio – accompagnato spesso da un senso di fastidio, irritazione, prurito, dolore.  

Si pensa che strofinando in modo consecutivo (per circa 4 o 5 volte) un oggetto piccolo e in oro (un anello, una chiave ma anche un ciondolo o un orecchino) sopra il rigonfiamento, questo può essere limitato o eliminato grazie al calore sprigionato dall’azione di strofinamento.

La cosa migliore è invece applicare garze sterili imbevute di acqua calda e lasciarle agire per dieci minuti, quattro volte al giorno, evitando sia di usare lenti a contatto sia di applicare del trucco. Se l’orzaiolo dovesse aumentare le sue dimensioni, sarebbe consigliato recarsi quanto prima da un oculista che possa confermare la diagnosi.

Normalmente è sufficiente un semplice esame visivo, senza bisogno di realizzare test specifici. Generalmente si prescrive una pomata antibiotico-cortisonica. Nei casi più gravi, l’orzaiolo si può trattare con un piccolo intervento chirurgico.

Mangiare le carote migliora la vista?

SI. Mangiare bene e in modo equilibrato oltre ad essere fondamentale per conservare un corretto stile di vita, fa bene alla vista e aiuta a prevenire patologie oculari come le degenerazioni retiniche. In generale, tutta la frutta e la verdura fresca sono ricche di vitamine e antiossidanti che favoriscono la salute oculare.

Le carote, inoltre, contengono una grande quantità di caroteinoidi, soprattutto di Betacarotene che riduce il rischio di insorgenza di malattie oculari come la degenerazione maculare senile. Per questo motivo, sarebbe importante consumare regolarmente questo alimento, almeno due o tre volte nel corso della settimana. Il Betacarotene e la vitamina C – anch’essa presente nelle carote – hanno inoltre un importante funzione antiossidante, proteggendo la nostra vista dalle varie cause della cecità senile.

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Le patate sugli occhi aiutano a ridurre gli occhi gonfi?

SI. Gli occhi gonfi possono essere determinati da fattori diversi come lo stress, l’assenza di sonno, l’allergia o una forma di congiuntivite.

Tra i rimedi naturali più conosciuti esiste l’azione di sfruttare l’amido presente nel riso e nelle patate per lenire e diminuire il gonfiore oculare. Il procedimento da seguire è molto semplice: dopo aver attentamente lavato la patata, bisognerà sbucciarla, affettarla e asciugarla con un panno pulito. A questo punto, le fettine ottenute andranno coperte e avvolte con una garza sterile e appoggiate sugli occhi per circa 10 – 15 minuti.

Il cetriolo allevia i sintomi della congiuntivite?

NO. I rimedi naturali ci dicono che per ridurre il bruciore agli occhi sia utile usare le fettine di cetriolo. Effettivamente il cetriolo contiene proprietà astringenti e produce un effetto rinfrescante, per cui applicare alcune fette di cetriolo sopra gli occhi per alcuni minuti può aiutare ad alleviare l’affaticamento oculare, il bruciore agli occhi e il prurito.

Non vanno però mai applicate per curare disturbi come la congiuntivite o l’orzaiolo, soprattutto quando in forma grave, per i quali è meglio rivolgersi a un medico!

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Sedersi vicino alla televisione può danneggiare la vista?

NO. Al contrario di quanto potremmo pensare, sedersi vicino alla televisione e guardarla da vicino non provoca danni alla vista (le radiazioni emesse infatti sono piuttosto limitate) ma sicuramente causa affaticamento oculare, bruciore e mal di testa, soprattutto se si sta per molto tempo vicini all’apparecchio.

Per questo motivo, è meglio posizionarsi a una certa distanza dallo schermo, avere una giusta illuminazione per non sforzare troppo gli occhi ed evitare di guardarla per un tempo troppo prolungato.

Leggere con poca illuminazione è pericoloso per la vista?

Risultati immagini per leggere con poca luce

NO. Si tratta di una credenza popolare priva però di riscontri scientifici. Non causa danni permanenti ma certamente leggere in presenza di poca luce affatica molto la vista e, alla lunga, potrebbe causare mal di testa, bruciori e arrossamenti. È raccomandabile quindi leggere sempre in presenza di una buona illuminazione e, se possibile, con luce naturale.

I medici di Clinica Baviera raccomandano di fare molta attenzione quando si tratta di curare i nostri occhi. I rimedi naturali e delle nostre nonne non vanno presi alla leggera! Occorre prestare attenzione e, in caso di disturbi oculari di una certa entità, è sempre preferibile recarsi dal proprio oftalmologo di fiducia.

Dott. Federico Fiorini

Articolo supervisionato dal

Dott. Federico Fiorini

Medico chirurgo e Direttore Sanitario di Clinica Baviera Bologna

Collabora con Clinica Baviera come Chirurgo Oculista e Direttore Sanitario di Clinica Baviera Bologna dal 2020. È esperto in topografia corneale, oct, fluorangiografia, laser retinico e yag laser per la cataratta secondaria. Nella sua carriera ha svolto oltre 12.500 interventi tra chirurgia della Cataratta, chirurgia della Presbiopia, della Cornea, dello Pterigio, chirurgia del Glaucoma, chirurgia refrattiva e impianti di lente da camera posteriore (ICL). Esperto di chirurgia Palpebrale (Ectropion/Entropion, Dermatocalasi, Xantelasma, Calazio) e delle vie Lacrimali. Nel 2017 ha pubblicato una tecnica personale per la chirurgia dello Pterigio.

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