Nevralgia del nervo occipitale o nevralgia di Arnold: tutto ciò che devi sapere

Salute degli occhi
Nevralgia del nervo occipitale o nevralgia di Arnold: tutto ciò che devi sapere
20/05/2021
nevralgia

Sebbene sia spesso confusa con mal di testa o emicrania a causa della somiglianza dei suoi sintomi, la nevralgia occipitale è un problema di salute diverso, che richiede una diagnosi e un trattamento diversi.

Cos’è la nevralgia occipitale?

La nevralgia occipitale è catalogata come un’infiammazione o una lesione dei nervi occipitali, ovvero quei nervi che si estendono fino al cuoio capelluto dalla parte superiore del midollo spinale: oltre ad avvertire un forte dolore nella parte posteriore della testa o alla base del cranio, la nevralgia occipitale provoca disagi e/o problemi visivi.

La nevralgia occipitale o “nevralgia di Arnold” è infatti una tipologia di cefalea causata dall’irritazione del nervo occipitale di Arnold. Si tratta di una sindrome che tende a cronicizzarsi – attraverso crisi cicliche più o meno frequenti – e che è all’origine di disturbi che possono rivelarsi particolarmente intensi e invalidanti, capaci di impedire alla persona il tranquillo svolgimento delle proprie attività quotidiane. Il paziente percepisce la fonte del dolore come situata nella zona occipitale, cioè la regione posteriore del cranio: tuttavia, la sensazione di dolore può estendersi anche nell’area anteriore, coinvolgendo la regione oculare.

Quali sono le cause?

Esistono diverse cause alla base di questi problemi ai nervi occipitali, sia in quello maggiore che minore, sebbene nella maggior parte dei casi l’origine è determinata da una delle seguenti condizioni anormali:

  • Un trauma che ha colpito il nervo occipitale.
  • Tensione nel legamento nucale, nel collo o nei muscoli dello stesso.
  • Indurimento dei tessuti adiposi o dei muscoli della parte posteriore della testa (occipite).
  • Arteriosclerosi.
  • Lesioni croniche dovute a una cattiva postura continua, come mantenere il collo esteso per lungo tempo.

Sono stati riscontrati vari collegamenti anche tra le seguenti patologie o condizioni mediche e la possibilità di soffrire di nevralgia occipitale:

  • Osteoartrite e altre patologie degenerative di tipo artrosico.
  • Tumori al collo.
  • Malattia del disco cervicale.
  • Alcuni tipi di infezioni.
  • Infiammazione dei vasi sanguigni.
  • Gotta.
  • Diabete.

Quali sono i principali sintomi della nevralgia occipitale?

  • Dolore acuto ed intenso – spesso di tipo pulsante – nella parte posteriore della testa o del collo (tratto cervicale). Questo è chiaramente il sintomo principale.
  • Dolore su uno o entrambi i lati della testa.
  • Fastidio agli occhi, soprattutto dolore dietro gli occhi e ipersensibilità alla luce (fotofobia)-
  • Visione appannata o offuscata.
  • Eccessiva sensibilità del cuoio capelluto.
  • Senso di fastidio rispetto ai rumori troppi forti.
  • Dolore quando si muove il collo.
  • Nausea e vomito.

Come avviene la diagnosi?

In presenza, soprattutto se ripetitiva, di uno qualsiasi dei sintomi descritti, è necessario recarsi dal proprio medico curante per fare una diagnosi accurata, differenziandola dal tipico mal di testa, che in molti casi ha origine in tensione o stress. Non è facile diagnosticare la nevralgia di Arnold proprio perché la cefalea cronica rientra nella sintomatologia di diverse sindromi.

Lo specialista – neurologo, ortopedico o fisiatra – può diagnosticare un problema al nervo occipitale che causa questo tipo di nevralgia premendo con decisione intorno alla parte posteriore della testa del paziente, per vedere se è in grado di riprodurre il dolore riferito.

Un altro test abbastanza conclusivo consiste nell’intorpidire il nervo occipitale per vedere se, in questo modo, il paziente si sente sollevato. Se è così, molto probabilmente è la nevralgia occipitale.

Come si cura la nevralgia occipitale di Arnold?

Per quanto riguarda la cura e il trattamento della nevralgia di Arnold, nella maggior parte dei casi i trattamenti farmacologici tendono a non produrre risultati soddisfacenti: si suggerisce quindi, una volta effettuati gli esami clinici e strumentali e completata la diagnosi, di concordare una terapia volta a ridurre, nel corso del tempo, le crisi dolorose, eliminando gradualmente la contrattura muscolare che causa l’irritazione nei nervi occipitali.

Un’altra possibilità consiste nel sottoporsi ad un intervento chirurgico nel corso del quale, sotto anestesia locale, il chirurgo procederà alla sezione del nervo grande occipitale: questo tipo di trattamento è suggerito soprattutto nei pazienti che presentano questo disturbo in forma cronica.

Articolo supervisionato dal Dott. Federico Fiorini, Direttore Sanitario e chirurgo oftalmologo di Clinica Baviera Bologna.

Fonti:


Nota Bene

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