Anelli Intrastromali o Intracorneali per cheratocono

Salute degli occhi
Anelli Intrastromali o Intracorneali per cheratocono
14/07/2021
cheratocono Tempo di lettura: 2 Minuti

Il quarto episodio della nuova stagione di “Vediamoci Chiaro” ci riporta sui banchi di scuola, dove iniziamo a notare i primi difetti refrattivi, per imparare quali sono i nuovi strumenti di apprendimento visivo introdotti nella didattica moderna.

Ospiti di questa puntata sono il professore Marco Bordignon insieme ad alcuni membri del suo Dipartimento di audiovisivo del Liceo Artistico G. Sello di Udine: i professori e fotografi Franco Rossi, Walter Criscuoli e Stefano Tubaro. I docenti sono tra gli esperti nazionali nel settore dell’apprendimento tramite immagine e vincitori di premi anche a livello internazionale. Descrivendo le recenti innovazioni nell’ambito dell’apprendimento visivo, dai documentari in classe fino alle moderne tecniche di linguaggio in pittogrammi (emoji), il professor Bordignon e i suoi colleghi spiegano i motivi che rendono la carta stampata un’elemento tutt’ora imprescindibile per l’istruzione e l’approfondimento delle conoscenze

Quanto è presente oggigiorno l’apprendimento visivo?

Attualmente, l’apprendimento viene eseguito tantissimo attraverso le nuove tecnologie: lavagne elettroniche, pc, smartphone e tablet che consentono l’accesso a video tutorial e lezioni online. Possiamo dedurre che la didattica sia quindi agevolata da queste innovazioni perché, mentre nell’era del “non digitale” si usava solo il testo, ora l’apprendimento è facilitato dalla presenza di foto, video e programmi online che consentono test e verifiche per prepararsi a quelle in classe attraverso un linguaggio vicino a quello degli studenti.

Uno dei fattori negativi di questa rivoluzione tecnologica riguarda l’aspetto analitico: è difficile, infatti, concentrare gli occhi sui concetti che stanno dietro alle immagini quando il tempo di visione e apprendimento è così ridotto. Se mettiamo a confronto un documentario con una lezione di storia è chiaro che il primo darà un insegnamento più immediato, ma appare anche evidente che, per capire il valore di quell’evento e i suoi aspetti psicologici, sarà necessaria la spiegazione e discussione in classe.

Leggere un libro con immagini e fotografie è un processo che rischia di limitare l’immaginazione?

“Purtroppo si” afferma il Professor Bordignon, spiegando che il vero problema dell’apprendimento visivo consiste nel breve tempo di analisi e visione che, non solo limita l’immaginazione, ma ci porta a leggere unicamente il significato relativo al tema in cui l’immagine ci viene presentata. Sappiamo che la stessa fotografia, messa su un media o su un altro, può cambiare significato davanti ai nostri occhi.

I nostri ospiti sottolineano il pericolo rappresentato dal potere manipolatorio dell’apprendimento visivo in una società dove il culto dell’immagine regna supremo.

Esistono tecniche di colore che catturano di più l’attenzione e rendono più rapida la comprensione?

Il colore è da sempre veicolo di una dimensione emotiva ed elementi come gli aspetti tonali e il chiaroscuro vengono usati per amplificare i momenti drammatici di diversi racconti sin dai tempi di Dante Alighieri. Queste tecniche, oggigiorno, sono molto utilizzate nella comunicazione persuasiva per accendere stati d’animo in base al prodotto presentato: per essere più ammaliante ai nostri occhi, un piatto ci verrà introdotto con colori caldi mentre qualcosa di sofisticato come un profumo o una macchina avrà tinte più delicate e fredde. La psicologia del colore serve sempre di più per coinvolgere l’audience nella lettura dei libri, nella visione di semplici slide fino ai video tutorial su Youtube.

Per quanto riguarda gli schermi, la nostra vista si stanca di più con la lettura di un e-book o la pagina di un libro?

Qui non ci sono dubbi: la vista si stanca molto meno leggendo una pagina stampata piuttosto che attraverso un monitor. Questo è dovuto dal fatto che lo schermo (specialmente quando si parla di sfondo bianco con testo nero) presenta una luminosità nociva per l’occhio che, passando da una schermata all’altra, viene affaticato. “È come guidare l’automobile contro il sole” spiega Bordignon.  Oggigiorno sempre più persone prediligono la visione in streaming piuttosto che la lettura di un libro in quanto richiede meno tempo e permette di apprendere una storia con più facilità anche svolgendo altre attività. Tuttavia manca a questi media il rapporto tattile, fisico di prendere in mano una penna, sottolineare o scrivere appunti sulle pagine di un racconto che è ancora prerogativa della carta stampata.

Il futuro dei sistemi di apprendimento è nel metaverso?

Il professor Bordignon afferma che tutto dipende da quanto si evolverà l’interazione nel metaverso e se ci permetterà di scambiare informazioni con altri personaggi. Al giorno d’oggi sono già presenti video immersivi che permettono di entrare in un altro mondo da cui trarre concetti, ma è necessaria la presenza del testo per dar loro un senso accurato. Possiamo quindi dire che, mentre queste tecnologie straordinarie attirano lo studente verso temi altrimenti ostici, il vero insegnamento viene dato dalla carta stampata.

Dove ascoltare il podcast?

Tutte le nuove puntate del podcast “Vediamoci Chiaro”, sviluppate sottoforma di dialoghi o meglio chiacchierate a due o tre protagonisti, sono disponibili con cadenza settimanale. Ascolta la quarta puntata su “I nuovi sistemi di apprendimento visivo”, on-air sulle principali piattaforme:

In questo articolo spiegheremo cosa sono gli anelli intrastromali o intracorneali e la loro efficacia nel trattamento del cheratocono e dei suoi sintomi.

Gli anelli intrastromali, anche chiamati anelli intracorneali, costituiscono una tecnica alternativa per la cura del cheratocono, una malattia della cornea che consiste nella deformazione di questo tessuto, che acquisisce una forma a cono. Questo provoca una progressiva alterazione della vista, rendendola sempre più offuscata. Per migliorare la qualità visiva in pazienti con cheratocono è consuetudine che questo trattamento sia associato all’impianto di lenti fachiche e/o con il cross-linking corneale.

Gli anelli intrastromali sono segmenti semicircolari di materiale acrilico dallo spessore e lunghezza variabili. Sono utilizzati per rafforzare la cornea e per rallentare la progressione del cheratocono e dei difetti refrattivi che provoca, in particolare l’astigmatismo.

In quali casi si esegue?

Questa tecnica è principalmente vantaggiosa per i pazienti in cui la malattia non si trova ancora in fasi molto avanzate, per evitare il trapianto di cornea. Il profilo del paziente candidato all’impianto degli anelli è quello di una persona affetta da cheratocono o da qualsiasi alto tipo di astigmatismo irregolare e che non tollera le lenti a contatto o di soggetti che presentano una deformazione corneale e che, anche utilizzando correzioni (come occhiali o lenti a contatto), non riescono a vedere correttamente. Con questa tecnica, che è completamente reversibile, non si vuole correggere l’intera graduazione, anche se il paziente può percepire che quest’ultima sia ridotta.

L’obiettivo del trattamento è regolarizzare la cornea e trasformare quanto più possibile l’astigmatismo irregolare in astigmatismo regolare o miopia, portando a migliorare la visione con gli occhiali e ad una maggiore tolleranza alle lenti a contatto.

Chirurgia per l’impianto di anelli intrastromali o intracorneali

Per garantire il successo di questa tecnica, il chirurgo deve eseguire un accurato esame pre-operatorio al fine di determinare con la massima precisione possibile di quali tipi di anelli il paziente abbia bisogno e in quale posizione debbano essere impiantati.

L’operazione consiste nella creazione di “tunnel o canali” nello strato centrale della cornea (cosiddetto “stroma”). Successivamente, il chirurgo impianterà gli anelli lungo questo canale. Il recupero visivo è solitamente rapido, poiché i pazienti normalmente riprendono le loro attività quotidiane nell’arco di 48-72 ore in condizioni normali. La stabilizzazione corneale di solito avviene intorno alle dodici settimane.

. . . . . .

NOTA BENE

I contenuti medici inclusi nel sito web sono stati scritti e rivisti da personale medico qualificato. Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo e non intendono sostituire in alcun modo il parere del proprio medico curante o della visita specialistica. In nessun caso costituiranno la diagnosi o la prescrizione di un trattamento.

Lascia un commento