Mal di testa a grappolo: cos’è e che sintomi ha?

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Mal di testa a grappolo: cos’è e che sintomi ha?
23/09/2019

 

La cefalea di Horton o cefalea a grappoli è considerata una delle più dolorose. In questo articolo spiegheremo di cosa si tratta e quali sono i suoi sintomi.

Definizione di cefalea

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce le cefalee come “disturbi primari, dolorosi e invalidanti come emicrania, cefalea tensiva e cefalea epidemica”. Le cefalee sono caratterizzate da ricorrenti mal di testa e sono uno dei disturbi più comuni del sistema nervoso. Si stima che almeno la metà della popolazione adulta abbia sofferto di mal di testa nell’ultimo anno.

Cefalea di Horton

Il tipo di mal di testa che ci riguarda è il cosiddetto cefalea di Horton o in grappoli. Questo disturbo è caratterizzato da un dolore unilaterale, di grande intensità che appare nell’area del nervo trigemino. Questo mal di testa dietro gli occhi è di solito accompagnato da lacrimazione, naso che cola o naso chiuso, gonfiore e arrossamento della palpebra e dell’area intorno all’occhio interessato.

Si tratta di un disturbo che di solito appare su base ricorrente in alcuni periodi dell’anno, dalla durata di uno a tre mesi, seguito da periodi di remissione. Il numero di crisi o attacchi di dolore che compare in quel lasso di tempo può variare da uno al giorno per diversi giorni oppure a diversi episodi nello stesso giorno, secondo il paziente; può arrivare ad influenzare la qualità di vita.

Nonostante provochi un dolore intenso la cefalea di Horton non è causata da lesioni o tumori. Né si relaziona con la cattiva visione, anche se provoca dolore agli occhi e all’area ad essi circostante. Tuttavia, in questo caso è il neurologo e non l’oftalmologo che deve prendersi cura del paziente.

Altre caratteristiche della cefalea a grappoli

  • Si presenta in forma continuativa per diversi giorni e, soprattutto, in determinati periodi dell’anno. Inoltre, i focolai si verificano spesso alle stesse ore del giorno.
  • La malattia di solito si manifesta intorno ai 30 anni, sebbene ci siano casi anche a età diverse come: l’adolescenza, terza età e persino durante l’infanzia.
  • È uno dei tipi più frequenti di cefalea. In Italia, i casi sono circa 69.000 all’anno e ogni anno appaiono 1500 casi in più.
  • La maggior parte delle persone affette da cefalea a grappolo ne soffre con carattere episodico (circa l’80%). Solo il 20% lo accusa cronicamente con episodi di mal di testa che compaiono ininterrottamente per un anno o più.

I fattori che scatenano la cefalea di Horton

Esistono numerosi fattori e cause che predispongono a soffrire di questo tipo di mal di testa e ne intensificano i sintomi:

  • Fattori genetici o ereditari. La stragrande maggioranza dei casi di cefalea ha una componente ereditaria, c’è una storia di familiari diretti (genitori, fratelli) che ne soffre.
  • Stress e ansia. Esiste un’associazione diretta ed evidente tra situazioni di stress e mal di testa.
  • Tabacco e alcol. L’eccessivo consumo di bevande alcoliche e il fumo favoriscono episodi di cefalee a grappolo, intensificandone i sintomi
  • Determinati farmaci, come i vasolidatori, hanno come effetto collaterale la cefalea a grappoli e altri tipi di emicrania.
  • Cambiamenti ormonali. Nelle donne con tendenza a soffrire di emicrania, appare spesso in determinati giorni del ciclo mestruale.
  • Stanchezza eccessiva o mancanza di sonno. Questa situazione dovrebbe essere evitata, poiché favorisce la comparsa di mal di testa.
  • Cambiamenti climatici. Anche se non così frequentemente, la meteorologia può anche influenzare il mal di testa.

Sintomi della cefalea a grappoli

Il mal di testa a grappoli provoca dolore improvviso e lancinante e appare sempre sullo stesso lato della testa. A volte la crisi può essere preceduta dalla comparsa di un’aura intorno alla zona visiva o nausee.

I sintomi più comuni durante la cefalea di Horton sono i seguenti:

  • Mal di testa molto acuto che di solito interessa la zona dentro o intorno ad un occhio, ma che può spostarsi alla tempia, agli occhi, alla bocca, al naso, al collo o alle spalle.
  • Lacrimazione eccessiva.
  • Arrossamento degli occhi sul lato dove si ha dolore.
  • Naso chiuso o secrezione nasale da un solo lato, quello affetto da mal di testa.
  • Sudore sulla fronte o sul viso.
  • Infiammazione e / o arrossamento della palpebra e dell’area intorno all’occhio.

Oltre a questi sintomi, la cefalea di Horton può assimilare altri sintomi simili a quelli di un’emicrania come: la sensibilità alla luce o al rumore. In questo caso è comune che si presenti un unico lato.

Il dolore appare normalmente repentinamente all’inizio diminuendo altrettanto velocemente la sua intensità. Dopo la crisi o gli attacchi la maggior parte dei pazienti non sente dolore anche se rimane esausta.

Diagnosi della cefalea di Horton

Abitualmente i pazienti con cefalea di Horton sono esaminati da un neurologo che realizza un test in profondità per analizzare le funzioni celebrali e fare una diagnosi:

  • Valutazioni dei sensi
  • Analisi dei riflessi
  • Studio dei nervi

Oltre a questo, il medico può raccomandare di sottoporsi ad altre prove come la diagnosi per immagini, la tomografia computerizzata o la risonanza magnetica.

Trattamento

Esistono diversi tipi di trattamenti a seconda che si tratti di prevenire la cefalea o eliminarne il dolore rapidamente.

Come prevenire il mal di testa causato dalla cefalea di Horton: il medicinale più usato per prevenire le crisi di cefalea a grappoli è il verapamilo. Questo medicinale è un antagonista del calcio che rilassa i vasi sanguigni aumentando il flusso e l’ossigenazione del cuore. Per questo motivo è controindicato per persone con cardiopatie. Esistono anche trattamenti con altri medicinali come topiramato (anti-convulsivo), il carbonato di litio e il valproato sodico. Anche se nessuno di questi risolve il problema nel 100% dei casi.

Come togliere il mal di testa rapidamente: se la crisi è già apparsa, esistono trattamenti per frenarla rapidamente, come la famiglia dei triptani capace di fermare una crisi in 15 minuti. Questi medicinali non sono raccomandabili per persone con cardiopatie e non si devono somministrare più di due volte al giorno. L’ossigeno puro inalato con la maschera presenta un’alternativa efficiente a questo trattamento.

Medicinali di transizione: si chiamano cosi perché il loro utilizzo è di corta durata e il loro effetto si apprezza qualche giorno dopo l’inizio del trattamento stesso. I corticoidi si utilizzano come trattamento di transizione e sono efficaci in quali la metà dei casi, Anche se il loro abuso può contribuire a cronicizzare la malattia e a farla durare mesi o anni.

Si sono effettuate diverse prove cliniche che si basano su trattamenti attraverso la stimolazione celebrale profonda o la stimolazione del nervo occipitale concentrandosi soprattutto sull’alleviare il dolore durante le crisi.

Nessuno dei trattamenti è esente da rischi e non ha un’efficacia al 100%, per questo motivo deve essere sempre il neurologo a decidere la migliore opzione per il singolo caso.

Articolo rivisto dal Dottor Luis Felipe Sanz chirurgo oftalmologo di Clinica Baviera Italia.

Fonti:

Cluster – Headaches – NHS UK

 

 

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