Tetracromia: visione di 100 milioni di colori

Curiosità
Tetracromia: visione di 100 milioni di colori
12/06/2023
Tempo di lettura: 4 Minuti

La tetracromia (dal greco tetra, che significa “quattro” e cromo, che significa “colore”) è la condizione di possedere quattro canali indipendenti all’interno dell’occhio che trasmettono informazioni sui colori osservati.

La persona affetta da visione tetracromatica ha la particolare caratteristica di vedere tinte e sfumature che solitamente altre persone non riescono a percepire. Questa condizione non riguarda solo il mondo umano, ma anche animale: riservata agli insetti, agli uccellini diamantini e ai pesci rossi

Che cos’è la tetracromia?

La vista tetracromatica è una condizione genetica grazie alla quale una persona non ha tre coni fotorecettori (detta tricromia) della retina bensì quattro e questi permettono di vedere molti più colori delle persone normali. Mentre un essere umano con una visione standard riesce a distinguere un milione di sfumature, si ritiene che le persone tetracromatiche vedano circa 10 milioni di colori diversi. 

Questa variazione genetica avviene nel cromosoma X e ciò rende le donne (che ne hanno ben due) più esposte perché non appena la mutazione avviene su entrambi i cromosomi X ci possiamo trovare davanti ad una potenziale tetracromia. Dato che, invece, gli uomini ereditano un solo cromosoma X, qualsiasi mutazione si verifichi avrà come risultato una tricromia anomala.

Quali sono i sintomi?

Non si sa ancora molto dei “sintomi”. Sappiamo però che i tetracromatici sono in grado di vedere fino a 100 milioni di colori diversi, riuscendo a percepirli in modo più dettagliato, perché dotati di una capacità di percezione dei colori 100 volte più alta. Questa visione è ritenuta normale dalle persone che ne godono. Può capitare che le persone tetracromatiche si trovino in situazioni di disagio, riferendo un disturbo legato alla visione di troppi colori.

Quali sono le cause della tetracromia?

Tutt’ora molti ricercatori sono impegnati nel comprendere in maniera più chiara le cause di questa condizione. Generalmente l’essere umano ha una visione tricromatica, possedendo tre fotorecettori sulla retina responsabili di riconoscere rispettivamente il rosso, il verde e il blu. Quando una persona è tetracromatica, invece, c’è un cono in più tra il rosso e il verde nel campo dell’arancione per permettere all’individuo ospite di distinguere molte più sfumature. I suoi quattro fotorecettori riescono persino a percepire la luce in lunghezze d’onda che solitamente sono precluse all’occhio di una persona con la vista tricromatica. 

Secondo diversi studi, anche le specifiche condizioni ambientali in cui una persona cresce possono influire molto su un suo potenziale tetracromatismo: se un bambino è esposto ad una grande varietà di colori sin da piccolo, questo può influenzare l’incorrere del tetracromatismo nei soggetti più predisposti.

Come sapere se sono tetracromatico?

Uno dei test più efficaci per individuare se siete tetracromatici, consiste nell’osservare queste sfumature di colori e vedere quante tonalità differenti si riescono ad +identificare. Questo test per il tetracromatismo è molto interessante ma, al momento, non ha nessun valore scientifico reale anche se è stato condotto da esperti.

  • Se si vedono meno di 20 sfumature, avete una vista bicromatica: un‘anomalia del senso cromatico che consente di vedere solo due colori fondamentali.
  • Se si vedono tra le 20 e le 32 sfumature, significa che siete tricromati: avete tre tipi di coni per la percezione dei colori.
  • Se si vedono tra 33 e 39 colori, avete la visione tetracromatica: riuscite a percepire tutti i colori.

Lo studio in merito al tetracromatismo è appena iniziato. Si sa ancora molto poco, ma non possiamo che rimanere affascinati dalle persone tetracromatiche immaginando la visione di quei colori e sfumature con le quali vedono il mondo.

tetracromatismo-test

Ci sono molte persone tetracromatiche?

Diversi studi hanno dimostrato che le persone che mostrano una visione tetracromatica:

  • Sono sempre donne;
  • Ereditano il gene responsabile del daltonismo.

Nonostante si stima che la tetracromia si riscontra nel 12% circa delle donne, la sua presenza vera e propria colpisce solamente una strettissima minoranza. Questa peculiare sensibilità ai colori, che non tutte le persone affette sono in grado di riconoscere o sviluppare (facendola restare “silente”), spesso viene sfruttata da artisti per dare libero sfogo alla loro creatività. Un esempio calzante è dato dalla pittrice australiana Concetta Antico che considera la sua condizione un dono dal cielo da condividere con i giovani alunni dei suoi corsi di pittura.

Fonti

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Dott. Federico Fiorini

Articolo supervisionato dal

Dott. Federico Fiorini

Medico chirurgo e Direttore Sanitario di Clinica Baviera Bologna

Collabora con Clinica Baviera come Chirurgo Oculista e Direttore Sanitario di Clinica Baviera Bologna dal 2020. È esperto in topografia corneale, oct, fluorangiografia, laser retinico e yag laser per la cataratta secondaria. Nella sua carriera ha svolto oltre 12.500 interventi tra chirurgia della Cataratta, chirurgia della Presbiopia, della Cornea, dello Pterigio, chirurgia del Glaucoma, chirurgia refrattiva e impianti di lente da camera posteriore (ICL). Esperto di chirurgia Palpebrale (Ectropion/Entropion, Dermatocalasi, Xantelasma, Calazio) e delle vie Lacrimali. Nel 2017 ha pubblicato una tecnica personale per la chirurgia dello Pterigio.

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