Cos’è la visione periferica?

Curiosità
Cos’è la visione periferica?
11/02/2022
visione periferica Tempo di lettura: 5 Minuti

Il quarto episodio della nuova stagione di “Vediamoci Chiaro” ci riporta sui banchi di scuola, dove iniziamo a notare i primi difetti refrattivi, per imparare quali sono i nuovi strumenti di apprendimento visivo introdotti nella didattica moderna.

Ospiti di questa puntata sono il professore Marco Bordignon insieme ad alcuni membri del suo Dipartimento di audiovisivo del Liceo Artistico G. Sello di Udine: i professori e fotografi Franco Rossi, Walter Criscuoli e Stefano Tubaro. I docenti sono tra gli esperti nazionali nel settore dell’apprendimento tramite immagine e vincitori di premi anche a livello internazionale. Descrivendo le recenti innovazioni nell’ambito dell’apprendimento visivo, dai documentari in classe fino alle moderne tecniche di linguaggio in pittogrammi (emoji), il professor Bordignon e i suoi colleghi spiegano i motivi che rendono la carta stampata un’elemento tutt’ora imprescindibile per l’istruzione e l’approfondimento delle conoscenze

Quanto è presente oggigiorno l’apprendimento visivo?

Attualmente, l’apprendimento viene eseguito tantissimo attraverso le nuove tecnologie: lavagne elettroniche, pc, smartphone e tablet che consentono l’accesso a video tutorial e lezioni online. Possiamo dedurre che la didattica sia quindi agevolata da queste innovazioni perché, mentre nell’era del “non digitale” si usava solo il testo, ora l’apprendimento è facilitato dalla presenza di foto, video e programmi online che consentono test e verifiche per prepararsi a quelle in classe attraverso un linguaggio vicino a quello degli studenti.

Uno dei fattori negativi di questa rivoluzione tecnologica riguarda l’aspetto analitico: è difficile, infatti, concentrare gli occhi sui concetti che stanno dietro alle immagini quando il tempo di visione e apprendimento è così ridotto. Se mettiamo a confronto un documentario con una lezione di storia è chiaro che il primo darà un insegnamento più immediato, ma appare anche evidente che, per capire il valore di quell’evento e i suoi aspetti psicologici, sarà necessaria la spiegazione e discussione in classe.

Leggere un libro con immagini e fotografie è un processo che rischia di limitare l’immaginazione?

“Purtroppo si” afferma il Professor Bordignon, spiegando che il vero problema dell’apprendimento visivo consiste nel breve tempo di analisi e visione che, non solo limita l’immaginazione, ma ci porta a leggere unicamente il significato relativo al tema in cui l’immagine ci viene presentata. Sappiamo che la stessa fotografia, messa su un media o su un altro, può cambiare significato davanti ai nostri occhi.

I nostri ospiti sottolineano il pericolo rappresentato dal potere manipolatorio dell’apprendimento visivo in una società dove il culto dell’immagine regna supremo.

Esistono tecniche di colore che catturano di più l’attenzione e rendono più rapida la comprensione?

Il colore è da sempre veicolo di una dimensione emotiva ed elementi come gli aspetti tonali e il chiaroscuro vengono usati per amplificare i momenti drammatici di diversi racconti sin dai tempi di Dante Alighieri. Queste tecniche, oggigiorno, sono molto utilizzate nella comunicazione persuasiva per accendere stati d’animo in base al prodotto presentato: per essere più ammaliante ai nostri occhi, un piatto ci verrà introdotto con colori caldi mentre qualcosa di sofisticato come un profumo o una macchina avrà tinte più delicate e fredde. La psicologia del colore serve sempre di più per coinvolgere l’audience nella lettura dei libri, nella visione di semplici slide fino ai video tutorial su Youtube.

Per quanto riguarda gli schermi, la nostra vista si stanca di più con la lettura di un e-book o la pagina di un libro?

Qui non ci sono dubbi: la vista si stanca molto meno leggendo una pagina stampata piuttosto che attraverso un monitor. Questo è dovuto dal fatto che lo schermo (specialmente quando si parla di sfondo bianco con testo nero) presenta una luminosità nociva per l’occhio che, passando da una schermata all’altra, viene affaticato. “È come guidare l’automobile contro il sole” spiega Bordignon.  Oggigiorno sempre più persone prediligono la visione in streaming piuttosto che la lettura di un libro in quanto richiede meno tempo e permette di apprendere una storia con più facilità anche svolgendo altre attività. Tuttavia manca a questi media il rapporto tattile, fisico di prendere in mano una penna, sottolineare o scrivere appunti sulle pagine di un racconto che è ancora prerogativa della carta stampata.

Il futuro dei sistemi di apprendimento è nel metaverso?

Il professor Bordignon afferma che tutto dipende da quanto si evolverà l’interazione nel metaverso e se ci permetterà di scambiare informazioni con altri personaggi. Al giorno d’oggi sono già presenti video immersivi che permettono di entrare in un altro mondo da cui trarre concetti, ma è necessaria la presenza del testo per dar loro un senso accurato. Possiamo quindi dire che, mentre queste tecnologie straordinarie attirano lo studente verso temi altrimenti ostici, il vero insegnamento viene dato dalla carta stampata.

Dove ascoltare il podcast?

Tutte le nuove puntate del podcast “Vediamoci Chiaro”, sviluppate sottoforma di dialoghi o meglio chiacchierate a due o tre protagonisti, sono disponibili con cadenza settimanale. Ascolta la quarta puntata su “I nuovi sistemi di apprendimento visivo”, on-air sulle principali piattaforme:

La visione periferica è quella parte del campo visivo che risiede intorno al focus centrale. È di grande importanza per apprezzare i dettagli e i piccoli particolari e ricopre un ruolo fondamentale durante le nostre attività quotidiane come leggere o scrivere o altre azioni che richiedono grande precisione, come guidare o praticare determinati sport.

Per capire meglio di cosa si tratta, facciamo qualche esempio pratico. Spesso ci si chiede come sia possibile che i centrocampisti passino la palla a un loro compagno di squadra che si trova sul loro lato destro o sinistro, quando in realtà guardano dritto davanti a loro. La soluzione è a portata di mano: la visione periferica permette di coprire un’ampiezza pari a quasi 180º dell’angolo visivo.

Facciamo un altro esempio pratico. Quando si legge un libro, la visione non si concentra solo sulla parola che leggiamo, ma copre tutto il resto della frase. Se fissassimo gli occhi solo su un determinato termine anziché sull’intero periodo, la velocità di lettura sarebbe molto più lenta e assimileremmo molte meno informazioni.

La visione periferica può essere applicata in molti ambiti della vita quotidiana, ma è utilizzata soprattutto nelle attività sportive come il calcio, il basket e le arti marziali. Per capire meglio come funziona, pensiamo a quando guardiamo uno spettacolo di un giocoliere o di un funambolo: non c’è bisogno di fissare la corda per conoscere la sua traiettoria …

A cosa serve la visione periferica?

Nel calcio, giocatori come Fernando Redondo, Michael Laudrup (senza giocare a centro-centro), Pep Guardiola, Xavi e Guti, hanno dimostrato una grande visione di gioco ed una spiccata abilità nell’intravedere le mosse dei loro compagni di squadra e quelle dei difensori avversari. In molte occasioni infatti, sono riusciti ad anticipare il gioco e prima ancora di ricevere la palla sapevano dove dovevano mandarla.

Passando ad altri sport come gli scacchi, i grandi maestri non fissano un pezzo per volta, ma guardano la scacchiera nella sua globalità.  Con una visione rilassata possono prevedere i movimenti dell’avversario e le sue prossime mosse.

Nelle azioni più comuni, come guidare, come abbiamo detto, questo tipo di visione è molto utile: guardando la strada in modo rilassato, senza concentrare lo sguardo su nessun punto specifico, possiamo intravedere i movimenti delle altre macchine e agire di conseguenza.

Quali esercizi migliorano la visione periferica?

Come migliorare ed allenare la visione periferica? Esistono vari esercizi e metodi per ottimizzarla in modo da svolgere le attività di tutti i giorni come leggere o scrivere più rapidamente e con maggiore precisione. Possiamo anche ottenere vantaggi competitivi nello sport o nella guida acquisendo maggiore abilità e sicurezza.

Di seguito sono elencati 7 esercizi utili per perfezionare la visione periferica:

  1. Espandere progressivamente il campo visivo. Fissiamo un punto preciso, ad esempio lo schermo del computer sulla nostra scrivania e cerchiamo di catturare gradualmente tutto ciò che ci circonda.
  2. Esercitati con gli indici. Fissiamo gli occhi su un fuoco centrale e, senza smettere di guardarlo, mettiamo i due indici all’altezza degli occhi. Successivamente, separiamoli lentamente fino a quando riusciamo a visualizzarli.
  3. Lettura della piramide. Proviamo a massimizzare la visione periferica mentre leggiamo, procedendo in questo modo: iniziamo a leggere ogni riga dalla seconda o terza parola e, quando raggiungiamo la penultima o l’ultima, cambiamo riga. Con questo esercizio, sforziamo la nostra visione periferica e la costringiamo a fare del proprio meglio per leggere le parole che saltiamo.
  4. Rilevazione di piccoli movimenti. Per svolgere questo test sono necessarie 2 persone: una che esegue l’esercizio e l’altra di supporto, anche se entrambe possono scambiarsi i ruoli. È importante che si posizionino ad una distanza di 2 metri l’una dall’altra. L’idea è che la persona che esegue l’esercizio guardi l’altra di fronte a sé all’altezza della testa, ma come se stesse guardando attraverso di essa, cercando di concentrarsi sulla parte posteriore. La persona di supporto deve eseguire movimenti molto lievi con il capo che devono essere rilevati da chi esegue la prova.
  5. Osservare i punti fissi. Iniziamo il test posizionando i nostri occhi su un punto fisso all’interno di una stanza spostando progressivamente lo sguardo su altri elementi situati nelle zone periferiche.
  6. Giocare a gettare la carta in un cestino. Un altro esercizio molto divertente ed efficace consiste nel cercare di buttare palline di carta in un bidone della spazzatura, ma con una difficoltà in più: cercare di colpire il bersaglio senza seguire la carta con gli occhi.
  7. Lavorare sulle mappe mentali. Questo esercizio consiste nel prestare attenzione ad uno schema mentale o mappa, concentrandosi su uno dei rami della mappa e cercando di memorizzare i due livelli successivi di essa.

Sei visivo, uditivo o cinestetico? Scoprilo in questo quiz!

Vuoi testare la tua visione periferica? Punta gli occhi verso l’orizzonte e chiedi a qualcuno di avvicinare i suoi indici all’altezza dei tuoi occhi, allargandoli lentamente fino a raggiungere la posizione più lontana che riesci a vedere. Lo spazio percorso dalle dita indicherà il tuo angolo di visione.

Se pensi che la tua visione periferica sta diminuendo, ti consigliamo di rivolgerti ad uno studio oculistico per valutarlo, per evitare problemi agli occhi e prendere delle precauzioni.

Fonte

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NOTA BENE

I contenuti medici inclusi nel sito web sono stati scritti e rivisti da personale medico qualificato. Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo e non intendono sostituire in alcun modo il parere del proprio medico curante o della visita specialistica. In nessun caso costituiranno la diagnosi o la prescrizione di un trattamento.


Articolo supervisionato dal

Dott. Marco Moschi

Medico chirurgo di Clinica Baviera Milano

Collabora con Clinica Baviera Italia come Chirurgo Oculista e Direttore Sanitario di Clinica Baviera Milano dal 2008 al 2021. Medico specialista presso l’ASL di Acqui Terme e consulente dell’Ospedale Civile di Acqui Terme, attualmente svolge attività come libero professionale presso il suo studio di Pavia e come Direttore Sanitario presso le due sedi di Milano di Clinica Baviera con particolare interesse alla chirurgia refrattiva che pratica da più di 20 anni.

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