Cos’è la visione periferica?

Curiosità
Cos’è la visione periferica?
11/02/2022
visione periferica Tempo di lettura: 5 Minuti

La visione periferica è quella parte del campo visivo che risiede intorno al focus centrale. È di grande importanza per apprezzare i dettagli e i piccoli particolari e ricopre un ruolo fondamentale durante le nostre attività quotidiane come leggere o scrivere o altre azioni che richiedono grande precisione, come guidare o praticare determinati sport.

Per capire meglio di cosa si tratta, facciamo qualche esempio pratico. Spesso ci si chiede come sia possibile che i centrocampisti passino la palla a un loro compagno di squadra che si trova sul loro lato destro o sinistro, quando in realtà guardano dritto davanti a loro. La soluzione è a portata di mano: la visione periferica permette di coprire un’ampiezza pari a quasi 180º dell’angolo visivo.

Facciamo un altro esempio pratico. Quando si legge un libro, la visione non si concentra solo sulla parola che leggiamo, ma copre tutto il resto della frase. Se fissassimo gli occhi solo su un determinato termine anziché sull’intero periodo, la velocità di lettura sarebbe molto più lenta e assimileremmo molte meno informazioni.

La visione periferica può essere applicata in molti ambiti della vita quotidiana, ma è utilizzata soprattutto nelle attività sportive come il calcio, il basket e le arti marziali. Per capire meglio come funziona, pensiamo a quando guardiamo uno spettacolo di un giocoliere o di un funambolo: non c’è bisogno di fissare la corda per conoscere la sua traiettoria …

A cosa serve la visione periferica?

Nel calcio, giocatori come Fernando Redondo, Michael Laudrup (senza giocare a centro-centro), Pep Guardiola, Xavi e Guti, hanno dimostrato una grande visione di gioco ed una spiccata abilità nell’intravedere le mosse dei loro compagni di squadra e quelle dei difensori avversari. In molte occasioni infatti, sono riusciti ad anticipare il gioco e prima ancora di ricevere la palla sapevano dove dovevano mandarla.

Passando ad altri sport come gli scacchi, i grandi maestri non fissano un pezzo per volta, ma guardano la scacchiera nella sua globalità.  Con una visione rilassata possono prevedere i movimenti dell’avversario e le sue prossime mosse.

Nelle azioni più comuni, come guidare, come abbiamo detto, questo tipo di visione è molto utile: guardando la strada in modo rilassato, senza concentrare lo sguardo su nessun punto specifico, possiamo intravedere i movimenti delle altre macchine e agire di conseguenza.

Quali esercizi migliorano la visione periferica?

Come migliorare ed allenare la visione periferica? Esistono vari esercizi e metodi per ottimizzarla in modo da svolgere le attività di tutti i giorni come leggere o scrivere più rapidamente e con maggiore precisione. Possiamo anche ottenere vantaggi competitivi nello sport o nella guida acquisendo maggiore abilità e sicurezza.

Di seguito sono elencati 7 esercizi utili per perfezionare la visione periferica:

  1. Espandere progressivamente il campo visivo. Fissiamo un punto preciso, ad esempio lo schermo del computer sulla nostra scrivania e cerchiamo di catturare gradualmente tutto ciò che ci circonda.
  2. Esercitati con gli indici. Fissiamo gli occhi su un fuoco centrale e, senza smettere di guardarlo, mettiamo i due indici all’altezza degli occhi. Successivamente, separiamoli lentamente fino a quando riusciamo a visualizzarli.
  3. Lettura della piramide. Proviamo a massimizzare la visione periferica mentre leggiamo, procedendo in questo modo: iniziamo a leggere ogni riga dalla seconda o terza parola e, quando raggiungiamo la penultima o l’ultima, cambiamo riga. Con questo esercizio, sforziamo la nostra visione periferica e la costringiamo a fare del proprio meglio per leggere le parole che saltiamo.
  4. Rilevazione di piccoli movimenti. Per svolgere questo test sono necessarie 2 persone: una che esegue l’esercizio e l’altra di supporto, anche se entrambe possono scambiarsi i ruoli. È importante che si posizionino ad una distanza di 2 metri l’una dall’altra. L’idea è che la persona che esegue l’esercizio guardi l’altra di fronte a sé all’altezza della testa, ma come se stesse guardando attraverso di essa, cercando di concentrarsi sulla parte posteriore. La persona di supporto deve eseguire movimenti molto lievi con il capo che devono essere rilevati da chi esegue la prova.
  5. Osservare i punti fissi. Iniziamo il test posizionando i nostri occhi su un punto fisso all’interno di una stanza spostando progressivamente lo sguardo su altri elementi situati nelle zone periferiche.
  6. Giocare a gettare la carta in un cestino. Un altro esercizio molto divertente ed efficace consiste nel cercare di buttare palline di carta in un bidone della spazzatura, ma con una difficoltà in più: cercare di colpire il bersaglio senza seguire la carta con gli occhi.
  7. Lavorare sulle mappe mentali. Questo esercizio consiste nel prestare attenzione ad uno schema mentale o mappa, concentrandosi su uno dei rami della mappa e cercando di memorizzare i due livelli successivi di essa.

Sei visivo, uditivo o cinestetico? Scoprilo in questo quiz!

Vuoi testare la tua visione periferica? Punta gli occhi verso l’orizzonte e chiedi a qualcuno di avvicinare i suoi indici all’altezza dei tuoi occhi, allargandoli lentamente fino a raggiungere la posizione più lontana che riesci a vedere. Lo spazio percorso dalle dita indicherà il tuo angolo di visione.

Se pensi che la tua visione periferica sta diminuendo, ti consigliamo di rivolgerti ad uno studio oculistico per valutarlo, per evitare problemi agli occhi e prendere delle precauzioni.

Fonte

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NOTA BENE

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Articolo supervisionato dal

Dott. Marco Moschi

Medico chirurgo di Clinica Baviera Milano

Collabora con Clinica Baviera Italia come Chirurgo Oculista e Direttore Sanitario di Clinica Baviera Milano dal 2008 al 2021. Medico specialista presso l’ASL di Acqui Terme e consulente dell’Ospedale Civile di Acqui Terme, attualmente svolge attività come libero professionale presso il suo studio di Pavia e come Direttore Sanitario presso le due sedi di Milano di Clinica Baviera con particolare interesse alla chirurgia refrattiva che pratica da più di 20 anni.

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