Che cos’è la cataratta e perché si forma

Chirurgia Laser
Che cos’è la cataratta e perché si forma
10/03/2015

La cataratta è il naturale processo di invecchiamento del cristallino che nel corso degli anni perde progressivamente trasparenza. Il cristallino è la lente naturale di cui è dotato l’occhio umano che permette di mettere a fuoco le immagini sulla retina. Con il tempo, il cristallino comincia a diventare opaco, i colori perdono intensità e si ha un peggioramento della vista.

In base al tipo di opacità si distinguono tre tipi di cataratta:

  • cataratta nucleare: colpisce il cristallino nella parte centrale
  • cataratta corticale: colpisce la parte esterna
  • cataratta sottocapsulare posteriore: colpisce soltanto la parte posteriore del cristallino

Quando si manifesta la cataratta?

La comparsa della cataratta viene a seconda del soggetto. Dopo i 45 anni Il cristallino inizia ad invecchiare: il primo sintomo è la presbiopia; con il passare degli anni il cristallino inizia ad opacizzarsi e a portare ad un proggressivo peggioramento della vista notturna. La cataratta può avvenire anche per traumi oculari, malattie sistematiche (come il diabete), difetti ereditari o congeniti.

Quali sono i sintomi più frequenti?

I principali sintomi del paziente che soffre di cataratta sono:

  • forte sensibilità alla luce con sensazioni di abbagliamento
  • riduzione della visibilità di notte (soprattutto alla guida)
  • Difficoltà a identificare i colori ( le immagini appaiono sbiadite)
  • Difficoltà nella lettura
  • Raramente sdoppiamento della vista

 

Diagnosi

L’oculista diagnostica la cataratta mediante un’approfondita visita oftalmologica che comprende l’esame biomicroscopico con lampada a fessura e l’esame della refrazione e della acutezza visiva.

Può essere necessario effettuare altri esami diagnostici come:

  • Ecobiometria
  • Biomicroscopia dell’endotelio corneale
  • Ecografia bulbare
  • Eventuali esami retinici (fluorangiografia, tomografia OTC)
  • Campimetria computerizzata e pachimetria corneale
  • Valutazione della motilità con visita ortottica

Cure

L’unica soluzione permanente per guarire dalla cataratta è l’intervento chirurgico. L’intervento di cataratta all’occhio consiste nella rimozione e sostituzione del cristallino invecchiato con una lente intraoculare artificiale. L’intervento viene realizzato grazie ad una anestesia topica, ovvero, con gocce di collirio, dura circa 10 minuti, ed è praticamente indolore. Generalmente i tempi di recupero sono veloci, dopo pochi giorni il paziente vede bene e può riprendere le sue attività quotidiane. Nel post operatorio è necessario utilizzare degli occhiali da sole protettivi ed eseguire una terapia con colliri antibiotici.

I risultati?

Se il paziente operato di cataratta non soffriva di altri difetti oculari, gli ottimi risultati si manifesteranno in un breve periodo di tempo. Mentre, se il paziente operato di cataratta soffriva anteriormente di altri difetti oculari, i tempi di recupero dipenderanno anche da questi ultimi. Attualmente, i risultati dati dalle lenti multifocali intraoculari impiegate per correggere la presbiopia sono molto buoni e grazie ad esse, nella maggior parte dei casi, il paziente riacquista una visione completa e smette di usare tutti i tipi di occhiali (da vicino, da media distanza e per lontano).

I principali progressi raggiunti da questo tipo di chirurgia

Senza dubbio, il più grande progresso recente è lo sviluppo delle lenti intraoculari multifocali, che, oltre alla cataratta, permettono di correggere la presbiopia e i difetti visivi associati (miopia, ipermetropia e / o astigmatismo).

Bisogna aspettare la formazione della cataratta per intervenire?

No. In verità è tutto il contrario. Infatti, il processo avanzato di invecchiamento del cristallino provoca che quest’ultimo sia più denso e ciò provoca che l’intervento chirurgico sia più lungo e complicato, per questo motivo è consigliabile sottoporsi all’operazione al primo insorgere della cataratta, ovvero, non appena il paziente inizia a sperimentare i primi sintomi che non gli permettono di vedere bene, sempre e quando il resto della struttura dell’occhio sia sana.

 

 

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Join the discussion 4 Comments

  • Enrico ha detto:

    Buongiorno, ho 46 anni e circa dieci giorni fa sono stato operato di cataratta all’occhio destro e poiché soffrivo di miopia è stata impiantata una lente intraoculare artificiale monofocale del potere di +10.5D
    Oggi, in attesa di operare anche l’altro occhio che pure soffre di miopia, ma minore rispetto al destro, sto molto soffrendo questa lente che mi ha causato una comparsa, a mio avviso, eccessiva della presbiopia … cosa posso fare adesso? Mi conviene far rioperare l’occhio destro (e in che tempi è consigliabile)? Grazie.

    • Clinica Baviera Italia ha detto:

      uongiorno Sig.Enrico, vista la sua età bisognerebbe valutare approfonditamente la soluzione ottimale. Non le so dire tra quanti mesi o anni le verrà la presbiopia, ma sicuramente un peggioramento per vicino lo potra' avere. Per dirle se è fattibile correggerlo tramite laser bisogna controllare difetto visivo e parametro corneale. Visto la situazione "delicata" le consiglio una viista con un nostro specialista che le consiglierà la migliore soluzione. Grazie per averci contattato. Cordiali Saluti,

  • donfelice62 ha detto:

    il paziente si lamenta che ha una forte presbiopia…ma sapete leggere almeno?

    • Clinica Baviera Italia ha detto:

      Buongiorno Felice, dato che il Sig.Enrico ha già effettuato un intervento di chirurgia intraoculare, per valutare la sua presbiopia e poter vedere se si può intervenire consigliamo una visita approfondita con un nostro medico per potergli dare la soluzione migliore per trattare il problema. Buona giornata.

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