Film in 3D: un ottimo test per la vista dei vostri bambini!

Curiosità
Film in 3D: un ottimo test per la vista dei vostri bambini!
30/12/2016

 

I film in 3d? Un ottimo test per la vostra vista!

Le festività natalizie sono il periodo in cui si passa più tempo in famiglia, approfittando di queste giornate per andare al cinema, a vedere magari film in 3D, oppure per godere dei regali ricevuti da Babbo Natale, soprattutto dispositivi elettronici che appassionano ormai anche i più piccolini.

Secondo i medici del Dipartimento di Oftalmologia Pediatrica di Clinica Baviera queste feste, paradossalmente, possono rappresentare un’occasione per individuare eventuali difetti o patologie nei bambini. E anche negli adulti!

Utilizzare dispositivi o vedere un film in 3D, indossando gli appositi occhialini, permette in effetti di capire se manca la percezione della profondità, un segnale che ci indica chiaramente la presenza di un problema visivo o un’alterazione della capacità visiva di uno dei due occhi o della motilità oculare.

“Se un bambino non ha problemi di vista – ha commentato la Dottoressa Barbara Prandi, medico oftalmologo di Clinica Baviera –  si godrà il film in 3D senza complicazioni; chi invece ha un disturbo visivo anche lieve, che non aveva mai notato prima, può avere difficoltà a tenere indosso gli occhiali. Può essere il segnale di uno strabismo latente oppure di microstrabismo, una deviazione della vista talmente minima da non essere visibile esteticamente ma che può provocare problemi, come il calcolo della distanza.  Questo discorso vale anche per gli adulti: chi ha minimi problemi di vista, magari fino a questo momento ignorati, può venirne a conoscenza proprio guardando un film in 3D!”.

I dispositivi in 3D, in particolare gli occhialini speciali che vanno indossati per poter percepire le tre dimensioni, possono essere quindi considerati come dei test per la vista. E, va rimarcato, non causano assolutamente problema visivi. Per i bambini, è raccomandabile indossarli non prima dei 6 anni, perché ai più piccolissimi questi dispositivi possono causare affaticamento oculare.

 “Nel caso in cui si sospetti un problema visivo nel bambino – raccomanda la Dottoressa Prandi – è utile recarsi dal proprio oftalmologo di fiducia il prima possibile, in modo da realizzare una visita completa, diagnosticare la causa del problema e intervenire così tempestivamente. Nei bambini la rapidità di intervento è fondamentale e può evitare che il problema peggiori.

 

Tablet e smartphone, il segreto è saperli usare nel modo giusto

Ma a parte gli occhialini per vedere i film in 3D, che possono rivelarsi un utile test della vista, che succede ai nostri occhi quando utilizziamo in modo continuativo ed eccessivo i dispositivi elettronici che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana?

 

bimbi device

 Sebbene non si possa affermare che l’utilizzo di dispositivi elettronici causi, di per sé, problema visivi, è sicuramente vero che un loro abuso e un’esposizione prolungata possono affaticare la vista e provocare problemi oculari. Per questo i medici di Clinica Baviera raccomandano di seguire questi pochi e semplici consigli che possono proteggere i vostri occhi, senza togliervi il piacere di utilizzare gli ultimi ritrovati della tecnologia digitale!

1.Evitare l’esposizione prolungata. Troppe ore passate su questi dispositivi possono causare arrossamento, affaticamento ed eccessiva lacrimazione oculare.

2.- Alternare momenti di riposo oculare, cambiando l’oggetto della vostra attenzione (ad esempio ammirando un paesaggio o qualcosa in lontananza): in questo modo si eviterà di mettere sempre a fuoco a distanza ravvicinata e non sforzerete troppo la vostra vista.

3.- Sbattere le palpebre con frequenza per mantenere gli occhi idratati correttamente. Infatti, a causa dell’eccessiva concentrazione che mettiamo quando osserviamo lo schermo di un pc, tablet o telefonino, ci dimentichiamo di sbattere le palpebre, facendo aumentare così la nostra secchezza oculare.

4.- Tenere questi dispositivi a una giusta distanza, generalmente a 30-40 centimetri dal viso. E leggermente in basso rispetto alla linea visiva, piegando lievemente il collo, senza superare i 35 gradi di inclinazione.

5.- Effettuare visite oculistiche periodiche, soprattutto se, per motivi di svago o di lavoro, utilizzate questi dispositivi per diverse ore al giorno.

“I dispositivi elettronici, i film in 3D, i tablet, gli smartphone, etc… fanno parte di un futuro e di un presente che non possiamo mettere semplicemente da parte, ma dobbiamo saperli utilizzare nel modo giusto, senza sottomettere la vista, soprattutto quella dei più piccoli, a sforzi inutili” ha concluso la dottoressa Barbara Prandi.

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