Come scoprire se il bambino ha problemi di vista

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Come scoprire se il bambino ha problemi di vista
28/12/2017

 

I disturbi visivi nei primi anni di vita dei bambini non sono infrequenti; prima si riescono ad individuare le anomalie degli occhi, meglio si contrasterà un inappropriato sviluppo della vista. Un neonato nel primo mese di vita vede nitidamente solo gli oggetti posti a meno di un metro dai suoi occhi; la vista migliora nel primo anno di età fino ai 4/10, perfezionandosi via via sempre di più.

Generalmente alla nascita si esegue un primo screening oculistico sui neonati, a cui dovranno seguire altri controlli dall’oculista per garantire all’apparato visivo un corretto sviluppo e per evitare l’insorgenza di problemi psicomotori e cognitivi. vediamo quali sono le principali problematiche visive nell’infanzia

Ambliopia o occhio pigro:

L’ambliopia è un disturbo che coinvolge la comunicazione tra cervello e occhio: il cervello si abitua a trascurare le informazioni fornite da un occhio se questo presenta un difetto visivo maggiore dell’altro occhio o uno strabismo. Se non diagnosticata e trattata precocemente (entro i 6 anni di età), con occlusioni e stimolazioni ad hoc dell’occhio più debole, può cronicizzarsi e risultare in un deficit visivo permanente, non più correggibile nemmeno con occhiali.

Strabismo:

Lo strabismo può essere presente alla nascita o insorgere successivamente. È caratterizzato da un disallineamento degli occhi per cui questi non si muovono in parallelo ed è legato ad un malfunzionamento dei muscoli che consentono i movimenti oculari.  Per lo strabismo la terapia può essere eseguita con la chirurgia anche precoce oppure con la semplice prescrizione di occhiali e controlli ravvicinati dell’andamento della capacità visiva del bimbo. Spesso allo strabismo, soprattutto se non evidente, si associa ambliopia!

Problemi visivi:

Se dalle prime visite oculistiche si rilevano miopia (sfuocatura degli oggetti lontani) ipermetropia (difficoltà a vedere gli oggetti più vicini) o astigmatismo (visione sfuocata dei contorni per lontano e per vicino) occorre prescrivere gli occhiali fin dai primi mesi di vita. Tali occhiali devono essere fatti a misura di bambino: leggeri e resistenti agli urti, con lenti antigraffio e infrangibili, la montatura deve essere adeguata al viso, affinchè indossarli non sia molesto.

I problemi visivi di cui abbiamo parlato sono risolvibili se correttamente individuati; al contrario se non vengono diagnosticati o trascurati possono essere causa di forti disagi al momento dell’asilo o della scuola come uno scarso rendimento scolastico, affaticamento, deconcentrazione e nei casi più gravi difficoltà di apprendimento.

Altre condizioni importanti che possono essere di supporto per individuare problemi alla vista nei bambini sono: arrossamento, bruciore, forte lacrimazione, abbondanti secrezioni oculari, la tendenza a stringere e stropicciare continuamente gli occhi, la necessità di avvicinarsi agli oggetti per vedere meglio, palpebre pesanti, occhi molto grandi o troppo piccoli. Nel caso dei neonati questi aspetti possono essere difficili da rilevare ed è per tale motivo che si esegue in tutti gli ospedali una visita oculistica a poche ore dalla nascita.

Nei bambini è inoltre importante controllare che il colore dell’iride sia uniforme e osservare se il riflesso del flash delle fotografie è rosso: se si percepisce un riflesso bianco è importante sottoporre rapidamente il bimbo ad una visita oculistica perché questo segno potrebbe indicare la presenza di un’importante patologia dell’occhio.

La vista è molto importante per la concentrazione, lucidità e produttività dei vostri bambini, quindi ricordatevi di far loro eseguire una prima visita oculistica precocemente (intorno ai 2-3 anni) e poi seguite le indicazioni dello specialista per i successivi controlli.

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