La giornata mondiale del diabete

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La giornata mondiale del diabete
09/11/2017

IL 14 NOVEMBRE SI CELEBRA LA GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE

 

Se non diagnosticate e curate per tempo, la retinopatia diabetica e l’edema maculare diabetico causano la cecità e l’ipovisione.

 

Clinica Baviera, istituto ofalmico europeo, raccomanda a chi soffre di diabete di sottoporsi almeno a una visita della vista ogni anno.

Milano, novembre 2017 – In occasione della Giornata Mondiale del Diabete (GMD), che si celebra il prossimo 14 novembre, Clinica Baviera (www.clinicabaviera.it), Istituto Oftalmico Europeo,  suggerisce a chi soffre di diabete di sottoporsi almeno una volta all’anno ad un esame della vista, per diagnosticare e curare in tempo la retinopatia diabetica e l’edema maculare diabetico, patologie che possono causare cecità e ipovisione.

Nel 2016 sono oltre 3 milioni 200 mila in Italia le persone che dichiarano di essere affette da diabete, il 5,3% dell’intera popolazione (16,5% fra le persone di 65 anni e oltre).

La diffusione del diabete è quasi raddoppiata in trent’anni (coinvolgeva il 2,9% della popolazione nel 1980). Anche rispetto al 2000 i diabetici sono 1 milione in più e ciò è dovuto sia all’invecchiamento della popolazione sia ad altri fattori, tra cui l’anticipazione delle diagnosi (che porta in evidenza casi prima sconosciuti) e all’aumento della sopravvivenza dei malati di diabete.

Clinica Baviera è da sempre un punto di riferimento per i problemi visivi di chi è affetto da diabete e anche questo 14 novembre vuole ricordare a tutti:

  • l’importanza dei regolari controlli annuali di screening in pazienti diabetici non ancora affetti dalla retinopatia diabetica, al fine di riconoscere precocemente la malattia e instaurare appropriati stili di vita e terapie volte a rallentarne la progressione;
  • l’importanza della valutazione periodica della progressione della retinopatia nei pazienti con iniziali segni di malattia, per intervenire precocemente con terapie appropriate e mirate al fine di limitare così il possibile danno alla vista;
  • la possibilità di riabilitazione visiva dei pazienti con stadi più avanzati della malattia.

 

 “Chi è affetto da diabete mellito – spiega Antonio Todaro, medico oculista di Clinica Baviera –  non è in grado di utilizzare correttamente gli zuccheri assunti con la dieta. Livelli elevati di zuccheri nel sangue possono danneggiare i vasi sanguigni della retina, struttura deputata all’elaborazione delle immagini. La progressiva compromissione del lume dei capillari ed il conseguente danno vascolare portano ad una diffusione di fluidi contenuti all’interno di questi vasi sanguigni e causano un ispessimento progressivo della retina”.

Quando questo ispessimento si verifica nella parte retinica centrale, chiamata macula, si può assistere ad un importante abbassamento della vista e si parla di edema maculare.

Quando, invece, il danno si verifica nelle restanti parti della retina e si associa ad uno scarso apporto di ossigeno ai tessuti, si assiste alla forma più grave della retinopatia, la forma proliferante che, se non trattata, porta inevitabilmente al sanguinamento all’interno del bulbo oculare e al distacco della retina, con grave perdita visiva.

“Le fasi iniziali della retinopatia diabetica – continua Todaro – sono prive di sintomi e il riscontro di un danno retinico diabetico è spesso del tutto casuale.

Il riconoscimento precoce che avviene durante i controlli della vista è tuttavia cruciale per poter instaurare un trattamento utile a rallentare l’evoluzione della malattia e a prevenire così un danno anche importante alla vista”.

Il numero di persone potenzialmente a rischio di retinopatia diabetica è altissimo ed è pertanto fondamentale, come indicato dalle linee guida dell’Accademia Americana di Oftalmologia, un controllo della vista annuale per tutti i pazienti diabetici che ancora non hanno riscontrato questa patologia della vista.  

“L’oculista – spiega Todaro – gioca un ruolo fondamentale insieme al medico di famiglia e all’endocrinologo nella gestione e prevenzione delle complicanze oculari e non,  legate al diabete. Attraverso un accurato esame della vista valutiamo lo stato di salute dei vasi retinici e dell’occhio, ma in maniera indiretta anche quelli di altri distretti corporei come cervello, rene e cuore che sono danneggiati in maniera molto simile”.

In tutti i pazienti affetti da diabete e ancor più nei pazienti con iniziali segni di retinopatia diabetica è di fondamentale importanza mantenere uno stretto controllo della pressione sanguigna (dovrebbe rimanere sempre sotto i valori 130/80), della glicemia (attraverso una dieta corretta e una terapia medica )e dei livelli di colesterolo.

E’ inoltre importante smettere di fumare, limitare l’assunzione di alcolici, svolgere moderata attività fisica e perdere peso per limitare i danni microvascolari legati al diabete.

Clinica Baviera è un istituto oftalmico privato, non in franchising, presente in Europa con oltre 70 cliniche (Italia, Spagna, Germania e Austria). In Italia è a Milano, Torino e Varese. È inoltre convenzionata con le principali assicurazioni italiane. Fondata oltre 25 anni fa, Clinica Baviera ha fatto del miglioramento della qualità della vista delle persone la sua ragione d’essere. www.clinicabaviera.itwww.facebook.com/ClinicaBavieraItalia/

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