Intervento Laser agli occhi: perché è importante la prima visita?

Per sottoporsi al’intervento Laser agli occhi  è fondamentale fare una prima approfondita visita oculistica, con alcuni importanti esami oculistici utili per stabilire l’idoneità all’intervento. Ne parliamo con il Dottor Riccardo Gizzi, chirurgo oftalmologo di Clinica Baviera Italia.

“Il paziente interessato a correggere il proprio difetto di vista eliminando gli occhiali o le lenti a contatto con un intervento Laser  deve assolutamente sottoporsi ad un check-up preoperatorio, effettuando tutti gli accertamenti diagnostici necessari a verificare lo stato di salute dei suoi occhi e l’esistenza delle condizioni anatomiche e fisiologiche ideali per il conseguimento di un risultato soddisfacente” afferma il dottor Gizzi.

Tali esami preoperatori servono inoltre a scartare pazienti con patologie oculari, come ad esempio il cheratocono, che rappresentano una precisa controindicazione all’intervento Laser.

Tali esami vengono effettuati previa astensione dall’ uso di Lenti a Contatto per almeno 7 giorni e prevedono:

  • Visita oculistica generale
  • Topografia corneale
  • Studio qualiquantitativo del film lacrimali
  • Esame della refrazione in cicloplegia
  • Pachimetria
  • Pupillometria
  • Esame del fundus oculare

La visita oculistica generale

Verifica l’acuità visiva, la pressione oculare, la biomicroscopia del segmento anteriore, per escludere la presenza di patologie oculari

La topografia corneale

E’ un esame che riguarda la parte più anteriore dell’occhio cioè la cornea, e serve per  conoscerne esattamente la curvatura. La regolarità di superficie e l’assenza di patologie corneali come il cheratocono sono condizioni indispensabili per potere eseguire in sicurezza l’intervento. Il topografo permette all’oftalmologo di acquisire in modo semplice e immediato immagini della superficie corneale a colori senza l’instillazione di colliri o anestetici e sopratutto senza toccare in nessun modo la superficie oculare. Le topografie vengono poi elaborate e salvate con l’ausilio di un PC per memorizzarne l’analisi e confrontarle con esami successivi. Grazie al topografo è possibile ottenere informazioni molto precise.

L’esame della refrazione in Cicloplegia

Consente, grazie all’instillazione di colliri cicloplegici, di quantificare con assoluta precisione la reale entità del difetto visivo, senza il condizionamento dell’accomodazione.

 La Pachimetria

La pachimetria corneale è la misura dello spessore della cornea. La misurazione viene fatta utilizzando una sonda ad ultrasuoni che viene messa a contatto con la superficie corneale, previa instillazione di un collirio anestetico. Così facendo l’esame risulta indolore e veloce.

 L’esame del fundus oculare

Si effettua dopo l’instillazione di colliri midriatici che dilatano il forame pupillare e ha lo scopo di esaminare la retina, la sua vascolarizzazione, la presenza di zone sottili o degenerazioni regmatogene, inoltre si verificano le condizioni del nervo ottico.

Solamente in seguito agli accertamenti elencati il chirurgo può confermare al paziente la possibilità di sottoporsi ad un intervento di chirurgia refrattiva.

 

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Intervento Laser agli occhi: perché è importante la prima visita?
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