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Occhi stanchi? Ecco qua, alcuni esercizi per rilassarli.

Con l’avvento delle nuove tecnologie, l’astenopia, più conosciuta come stanchezza o affaticamento della vista, è in aumento. Contribuiscono al suo insorgere, le ore trascorse davanti al computer, tablet e cellulare, non indossare gli occhiali, la scarsa illuminazione dei luoghi in cui ci troviamo e l’eccesso di aria condizionata. La stanchezza degli occhi è prodotta dall’eccessivo sforzo realizzato dagli occhi, per fornire in ogni situazione la migliore visione possibile, anche quando le condizioni esterne non sono le più ottimali.

Sintomi come, mal di testa, sensazione costante di avere qualcosa nell’occhio o secchezza oculare, sono segni inequivocabili dell’astenopia. Per evitare di affaticare, troppo, la vista é importante cercare di utilizzare la luce indiretta e mantenere una certa distanza dallo schermo del computer. Infatti, le persone che per motivi di lavoro devono stare molto ore davanti al computer, dovrebbero riposare la vista almeno ogni ora, realizzando altri tipi di attività, come per esempio parlare al telefono.

Fatica oculare

Un esercizio che aiuta a migliorare i sintomi, è il movimento di rilassamento in cui gli occhi aperti si muovono in direzione circolare e in senso orario e si chiudono ogni volta che é stato realizzato un giro.

Un altro esercizio che aiuta a rilassare gli occhi é quello in cui vengono bagnati con acqua fresca.

Infine, un altro tipo di esercizio che può essere eseguito facilmente è aprire e chiudere gli occhi per 5 volte e ripetere la sequenza 8 volte.

Una delle principali cause della stanchezza visiva é la secchezza oculare, che può essere prevenuta chiudendo le palpebre più spesso, in modo da idratare il bulbo oculare.

Fatica oculare
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Sguardi che riflettono l’anima

I misteriosi occhi della Gioconda, di Leonardo da Vinci, sono stati, da sempre, oggetto di discussione e polemiche. Esistono numerosi studi che trattano di decifrare il significato del suo sorriso, ed altrettanti che cercano di scoprire i segreti nascosti dietro al suo sguardo. Mentre ammiriamo la Gioconda, possiamo sentire come ci stia osservando intensamente, anche se cambiamo di posizione e ci spostiamo, il suo sguardo è capace di raggiungerci in qualsiasi punto, complice di una verità conosciuta, ma non rivelato.

Infatti i suoi occhi, nascondono delle lettere quasi impercettibili: in uno possiamo distinguere le due iniziali del pittore, LV, e nell’altro le iniziali di colei che posò e fu la modella del dipinto, CE. Però ancora oggi, la sua identità è sconosciuta.

Un’altro sguardo che ha segnato un prima e un dopo nella storia della fotografia è l’immagine della bambina afgana, Sharbat Gula, che fu pubblicata in copertina dal Nathional Geographic nel 1985.
I suoi occhi, captati dalla macchina fotografica di Steve McCurry, si trasformarono nel simbolo della situazione dei rifugiati. Lo sguardo di questa ragazza era eloquente, e parlava del disastro e della devastazione di cui fu testimone, delle violenze a cui aveva assistito, della dolcezza, della povertà, dell’orgoglio e della bellezza. I suoi splendidi occhi verdi hanno una grande forza espressiva. Il suo sguardo umile ci parla anche della sua personalità, decisamente forte.

La fotografia ebbe un grande successo e McCurry cercò questa ragazza durante 17 anni, fino a che non ci riuscì. Quando finalmente si incontrarono di nuovo, la “bambina” ormai era una donna con tre figli, e il suo volto, e il suo sguardo erano cambiati, e riflettevano la perdita dell’innocenza.

Steve McCurry, con il trascorrere del tempo, é diventato il “fotografo dello sguardo”, per la sua innata capacità di captare l’essenza delle persone attraverso i suoi scatti, dove i soggetti guardano l’obiettivo, rendendo possibile un legame diretto con lo spettatore.

anima
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Acuità visiva: che cos’è e come esercitarla

L’acuità visiva è la capacità di cui é dotato il nostro sistema visivo, che ci permette, in presenza di luce, di percepire e identificare gli oggetti che ci circondano.

Per determinare il livello di acuità visiva esistono diversi tipi di test, fra i quali il più conosciuto è quello di Snellen, ovvero il cartello formato da righe di lettere e numeri che diminuiscono di dimensione verso il basso. La persona che riesce a identificare i numeri e le lettere più piccoli è dotato di una buona acuità visiva.

Un altro test è quello di Landolt, che consiste nell’identificare delle lettere formate da linee tratteggiate; in questo test è comune la presenza della lettera C all’interno di un cerchio in diverse dimensioni e posizioni, il paziente in questo caso deve capire e percepire la discontinuità della forma: in alto, in basso, a destra o a sinistra.

Infine, è possibile misurare l’acuità visiva attraverso il test di contrasto e frequenza in cui l’obiettivo è saper differenziare il bianco dal nero, questo tipo di test è conosciuto da tutti coloro che almeno una volta hanno realizzato una visita di oftalmologia.

Per migliorare la vostra acuità visiva vi suggeriamo alcuni esercizi:

acuità visiva

 

-Individuare un punto in una pagina.

-Cercare di metterlo a fuoco il più nitidamente possibile.

-Una volta che l’avete messo a fuoco, è possibile che la vista si annebbi, se succede, chiudete gli occhi per un minuto.

-Quando riaprite gli occhi, continuate a mantenere l’attenzione sul punto, senza fissarlo, muovendo gli occhi sulla superficie che lo circondano.

-Chiudete gli occhi di nuovo, immaginando il punto, e poi apriteli di nuovo. Quando gli occhi sono rilassati è più facile per loro intercettare l’obiettivo.

La maggior parte della persone utilizzano un occhio solo per guardare un oggetto. L’esercizio che vi proponiamo ha come obiettivo esercitare i vostri occhi a lavorare insieme.

-Rilassate la vista e concentrate il pensiero sui vostri occhi, in maniera cosciente, apriteli e focalizzateli su un oggetto davanti a voi.

acuità
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Cloro e sole, i principali nemici degli occhi in estate

L’arrivo della stagione estiva fa si che le piscine si convertano nelle strutture di ozio più frequentate durante i mesi di luglio e agosto.
Arrossamento e prurito oculare, sensazione di corpo estraneo, sensibilità alla luce sono alcuni dei sintomi che avvertono la presenza di un disturbo oculare. Nel caso in cui il paziente rilevi uno di questi sintomi, è importante che visiti immediatamente un oftalmologo per determinare l’origine della congiuntivite e perché gli sia indicato il trattamento più appropriato in ogni caso.

Il Dottor Marco Moschi, Direttore Medico di Clinica Baviera Milano avverte che “per prevenire lo sviluppo di queste irritazioni e infezioni è fondamentale mantenere una igiene estrema e seguire le misure di protezione in ogni momento; indossare sempre occhialini per nuotare, non condividere con nessuno asciugamani e proteggere gli occhi con occhiali avvolgenti scuri con filtro UV”.

Inoltre, il Dottor Moschi, aggiunge e che “le persone che indossano le lenti a contatto sono i più propensi a contrarre infezioni perché i virus e i batteri aderiscono alle lenti con molta facilità. Per questo motivo, la pulizia delle lenti a contatto deve essere più frecuente durante i mesi estivi.”

Un altro disturbo molto comune durante l’estate è la “sensazione di occhio secco”, che è accentuata dall’esposizione all’aria condizionata, per questo motivo, è consigliabile l’uso di umidificatori e lubrificanti oftalmici, che devono essere prescritti da uno specialista “, conclude el Dottor Marchi.

swimmers in pool

Cover
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Chirurgia Refrattiva in estate

L’estate è la stagione perfetta per sottoporsi alla chirurgia refrattiva e dire addio agli occhiali e lenti a contatto. Molte persone scelgono questo periodo dell’anno per operarsi tranquillamente durante le vacanze estive. Anche se il postoperatorio di questo tipo di intervento é compatibile con il lavoro, sappiamo che l’estate é la stagione dell’anno preferita da la maggior parte dei pazienti.

Ecco qua alcune raccomandazioni mediche:

-Durante i giorni successivi l’operazione è molto importante evitare qualsiasi tipo di esercizio fisico.

-Evitare la luce diretta del sole indossando degli occhiali omologati, acquistati in una ottica.

-Evitare di fare il bagno in piscina o in mare, almeno durante le due settimane seguenti l’intervento, e successivamente utilizzare sempre gli occhialini per nuotare.

In Clinica Baviera, fino al 31 di luglio la valutazione di idoneità al trattamento, del valore di 80 euro, é totalmente gratuita, quindi se stavate pensando di dire addio ai vostri occhiali e lenti a contatto, questo é il momento adeguato. Inoltre durante la valutazione di idoneità, tutte le vostre domande riceveranno una risposta da parte del medico specializzato.

Vedere tutto nitidamente é possibile grazie alla chirurgia refrattiva. Per prendere l’appuntamento in una delle nostre cliniche basta chiamare al numero verde 800.22.88.33 o compilare il formulario nella web, cliccando qui.

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Perché guardare il sole fa venir voglia di starnutire?

Se sei una persona, che in varie occasioni, ha cercato di recuperare uno “starnuto perso” guardando il sole o una lampadina, senza riuscirci, allora non appartieni al numeroso gruppo composto dal 18-35% della popolazione mondiale che presenta il conosciuto sindrome ACHOO (Autosomal dominant Compelling HelioOpthalmic Outburst). Lo starnuto fotosensibile o riflesso si attiva grazie all’improvvisa esposizione al sole.

Nonostante l’elevata frequenza di questo fenomeno tra la popolazione, poco si sa sul meccanismo che lo innesca anche se è stato dimostrato che é un fenomeno genetico ed ereditario.

Si conosce che la causa che innesca lo starnuto fotosensibile è radicata nel sistema nervoso parasimpatico, responsabile della regolazione delle risposte automatiche e involontarie dell’organismo in seguito a uno stimolo proveniente dall’ambiente esterno o dall’interno del corpo. Infatti, si ritiene che lo starnuto fotosensibile possa essere il risultato dell’incrocio tra il nervo trigemino e il nervo ottico.

Il nervo trigemino è un nervo sensitivo, che è responsabile di trasmettere al cervello, le sensazioni del tatto e del dolore della faccia, occhi, seni e bocca. Mentre, il nervo ottico è un nervo sensitivo che trasmette informazioni visive come un impulso elettrico dalla retina al cervello.

Ciò che probabilmente si verifica é che ad un certo punto del percorso di trasmissione i nervi si congiungono, e questo spiegherebbe il perché l’occhio, se stimolato con la luce provoca come risposta l’insorgere di uno o più starnuti. In ogni modo, esistono vari studi ancora aperti sull’argomento e questa è solo una delle molte teorie.

La sindrome ACHOO può causare qualche disagio, ma non ci sono prove che può generare problemi di salute.

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Clinica Baviera al Gran Premio d’Italia con Pol Espargaró

Il Mugello é pronto per accogliere tre giorni di velocità, divertimento e motori ovvero lo spettacolo su due ruote del Gran Premio d’Italia di motociclismo, il tutto immerso nel fantastico paesaggio delle colline toscane. In Clinica Baviera stavamo aspettando questo weekend da mesi, perché lo abbiamo scelto per presentare la nostra collaborazione con il pilota Pol Espargaró. Qualche giorno fa, Pol é venuto in una delle nostre cliniche per sottoporsi ad un controllo completo di oftalmologia per la sua messa a punto per il Gran Premio d’Italia, e per l’occasione ha girato questo video per ricordarci l’importanza di godere di una buona salute visiva quando scendiamo in strada.

Per Pol Espargaró la messa a punto più importante per la competizione é quella della vista, infatti il 90% dell’informazione che riceviamo quando siamo al volante o alla guida della moto, arriva attraverso gli occhi. Alla velocità a cui vanno i piloti durante il Campionato Mondiale di Motociclismo, ovvero più di 300 km/h, le immagini che si proiettano sulla retina sono molto confuse. Per questo motivo, il campo visivo del pilota si riduce a ciò che gli esperti chiamano campo cinetico o dinamico.

Per esempio, se a 35 km/h il nostro campo visivo é di 100 gradi a 100 km/h il nostro campo visivo si riduce a 30 gradi. Perciò, se la velocità è molto elevata, il campo visivo del pilota si riduce fino a raggiungere il così detto “effetto tunnel”. Quindi, durante una competizione come quella del Mugello, il pilota é come se stesse guidando, guardando dalla fessura di una porta. Per questo motivo Pol, affida la sua vista allo Staff medico di Clinica Baviera.

In Clinica Baviera sappiamo che questa sarà una delle migliori competizioni di Pol Espargaró, perché la sua vista é pronta per qualsiasi sfida.

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Pol Espargaró e Clinica Baviera: guardano verso la stessa direzione

Il pilota inizia la collaborazione con il centro di oftalmologia leader in Europa e che in Italia é presente a Milano, Torino e Varese. Entrambi considerano la prevenzione e la sicurezza stradale dei motociclisti un aspetto fondamentale dello sport su due ruote e insieme lottano per lo stesso obiettivo: guardare il mondiale dalla vetta.

Milano 27 maggio 2015. Il Gran Premio d’ Italia é l’occasione perfetta per presentare la collaborazione tra Clínica Baviera e il pilota spagnolo Pol Espargaró. Un’ unione che arriverà lontano.

Con questa collaborazione, Clinica Baviera rafforza il suo impegno con lo sport su due ruote e con la sicurezza dei piloti, dentro e fuori dal circuito. Vari studi dimostrano come i controlli periodici della vista e la corretta protezione degli occhi siano fondamentali per evitare i possibili rischi che possono presentarsi durante la guida. Quando guidiamo, il 90% delle informazioni che arrivano al cervello, sono inviate attraverso gli occhi. Il rischio di incidente in moto é tre volte maggiore rispetto alla guida di qualsiasi altro veicolo, pertanto la prudenza e la protezione di testa, corpo e occhi sono fondamentali per prevenire i rischi di infortunio.

Pol Espargaró, pilota professionista, cosciente dei rischi, ha deciso di affidarsi all’esperto Staff Medico di Clinica Baviera:

“Sono soddisfatto di questa nuova collaborazione con Clinica Baviera perché la vista é il senso più importante quando sono alla guida della moto e il suo Staff é specializzato nel prendersi cura degli occhi. Sulla strada e nella vita di tutti giorni é importante vedere tutto alla perfezione, per questo motivo é fondamentale mettere la nostra salute visiva nelle mani dei migliori medici. Il Mugello é uno dei miei circuiti preferiti é una grande sfida e mi impegnerò per vincerla: lo vedo già da ora!

Pol Espargaro en Clinica Baviera Italia

Per l’occasione, Clinica Baviera offre ai suoi followers nei Social Networks, la possibilità di vivere l’emozione delle corse in moto dal vivo, offrendo la possibilità di conoscere e scambiare opinioni con Pol Espargaró, e vincere premi personalizzati dal pilota.

Pol-Espargaro
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