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Chirurgia Refrattiva in estate

L’estate è la stagione perfetta per sottoporsi alla chirurgia refrattiva e dire addio agli occhiali e lenti a contatto. Molte persone scelgono questo periodo dell’anno per operarsi tranquillamente durante le vacanze estive. Anche se il postoperatorio di questo tipo di intervento é compatibile con il lavoro, sappiamo che l’estate é la stagione dell’anno preferita da la maggior parte dei pazienti.

Ecco qua alcune raccomandazioni mediche:

-Durante i giorni successivi l’operazione è molto importante evitare qualsiasi tipo di esercizio fisico.

-Evitare la luce diretta del sole indossando degli occhiali omologati, acquistati in una ottica.

-Evitare di fare il bagno in piscina o in mare, almeno durante le due settimane seguenti l’intervento, e successivamente utilizzare sempre gli occhialini per nuotare.

In Clinica Baviera, fino al 31 di luglio la valutazione di idoneità al trattamento, del valore di 80 euro, é totalmente gratuita, quindi se stavate pensando di dire addio ai vostri occhiali e lenti a contatto, questo é il momento adeguato. Inoltre durante la valutazione di idoneità, tutte le vostre domande riceveranno una risposta da parte del medico specializzato.

Vedere tutto nitidamente é possibile grazie alla chirurgia refrattiva. Per prendere l’appuntamento in una delle nostre cliniche basta chiamare al numero verde 800.22.88.33 o compilare il formulario nella web, cliccando qui.

chirurgia refrattiva

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Perché guardare il sole fa venir voglia di starnutire?

Se sei una persona, che in varie occasioni, ha cercato di recuperare uno “starnuto perso” guardando il sole o una lampadina, senza riuscirci, allora non appartieni al numeroso gruppo composto dal 18-35% della popolazione mondiale che presenta il conosciuto sindrome ACHOO (Autosomal dominant Compelling HelioOpthalmic Outburst). Lo starnuto fotosensibile o riflesso si attiva grazie all’improvvisa esposizione al sole.

Nonostante l’elevata frequenza di questo fenomeno tra la popolazione, poco si sa sul meccanismo che lo innesca anche se è stato dimostrato che é un fenomeno genetico ed ereditario.

Si conosce che la causa che innesca lo starnuto fotosensibile è radicata nel sistema nervoso parasimpatico, responsabile della regolazione delle risposte automatiche e involontarie dell’organismo in seguito a uno stimolo proveniente dall’ambiente esterno o dall’interno del corpo. Infatti, si ritiene che lo starnuto fotosensibile possa essere il risultato dell’incrocio tra il nervo trigemino e il nervo ottico.

Il nervo trigemino è un nervo sensitivo, che è responsabile di trasmettere al cervello, le sensazioni del tatto e del dolore della faccia, occhi, seni e bocca. Mentre, il nervo ottico è un nervo sensitivo che trasmette informazioni visive come un impulso elettrico dalla retina al cervello.

Ciò che probabilmente si verifica é che ad un certo punto del percorso di trasmissione i nervi si congiungono, e questo spiegherebbe il perché l’occhio, se stimolato con la luce provoca come risposta l’insorgere di uno o più starnuti. In ogni modo, esistono vari studi ancora aperti sull’argomento e questa è solo una delle molte teorie.

La sindrome ACHOO può causare qualche disagio, ma non ci sono prove che può generare problemi di salute.

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Clinica Baviera al Gran Premio d’Italia con Pol Espargaró

Il Mugello é pronto per accogliere tre giorni di velocità, divertimento e motori ovvero lo spettacolo su due ruote del Gran Premio d’Italia di motociclismo, il tutto immerso nel fantastico paesaggio delle colline toscane. In Clinica Baviera stavamo aspettando questo weekend da mesi, perché lo abbiamo scelto per presentare la nostra collaborazione con il pilota Pol Espargaró. Qualche giorno fa, Pol é venuto in una delle nostre cliniche per sottoporsi ad un controllo completo di oftalmologia per la sua messa a punto per il Gran Premio d’Italia, e per l’occasione ha girato questo video per ricordarci l’importanza di godere di una buona salute visiva quando scendiamo in strada.

Per Pol Espargaró la messa a punto più importante per la competizione é quella della vista, infatti il 90% dell’informazione che riceviamo quando siamo al volante o alla guida della moto, arriva attraverso gli occhi. Alla velocità a cui vanno i piloti durante il Campionato Mondiale di Motociclismo, ovvero più di 300 km/h, le immagini che si proiettano sulla retina sono molto confuse. Per questo motivo, il campo visivo del pilota si riduce a ciò che gli esperti chiamano campo cinetico o dinamico.

Per esempio, se a 35 km/h il nostro campo visivo é di 100 gradi a 100 km/h il nostro campo visivo si riduce a 30 gradi. Perciò, se la velocità è molto elevata, il campo visivo del pilota si riduce fino a raggiungere il così detto “effetto tunnel”. Quindi, durante una competizione come quella del Mugello, il pilota é come se stesse guidando, guardando dalla fessura di una porta. Per questo motivo Pol, affida la sua vista allo Staff medico di Clinica Baviera.

In Clinica Baviera sappiamo che questa sarà una delle migliori competizioni di Pol Espargaró, perché la sua vista é pronta per qualsiasi sfida.

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Pol Espargaró e Clinica Baviera: guardano verso la stessa direzione

Il pilota inizia la collaborazione con il centro di oftalmologia leader in Europa e che in Italia é presente a Milano, Torino e Varese. Entrambi considerano la prevenzione e la sicurezza stradale dei motociclisti un aspetto fondamentale dello sport su due ruote e insieme lottano per lo stesso obiettivo: guardare il mondiale dalla vetta.

Milano 27 maggio 2015. Il Gran Premio d’ Italia é l’occasione perfetta per presentare la collaborazione tra Clínica Baviera e il pilota spagnolo Pol Espargaró. Un’ unione che arriverà lontano.

Con questa collaborazione, Clinica Baviera rafforza il suo impegno con lo sport su due ruote e con la sicurezza dei piloti, dentro e fuori dal circuito. Vari studi dimostrano come i controlli periodici della vista e la corretta protezione degli occhi siano fondamentali per evitare i possibili rischi che possono presentarsi durante la guida. Quando guidiamo, il 90% delle informazioni che arrivano al cervello, sono inviate attraverso gli occhi. Il rischio di incidente in moto é tre volte maggiore rispetto alla guida di qualsiasi altro veicolo, pertanto la prudenza e la protezione di testa, corpo e occhi sono fondamentali per prevenire i rischi di infortunio.

Pol Espargaró, pilota professionista, cosciente dei rischi, ha deciso di affidarsi all’esperto Staff Medico di Clinica Baviera:

“Sono soddisfatto di questa nuova collaborazione con Clinica Baviera perché la vista é il senso più importante quando sono alla guida della moto e il suo Staff é specializzato nel prendersi cura degli occhi. Sulla strada e nella vita di tutti giorni é importante vedere tutto alla perfezione, per questo motivo é fondamentale mettere la nostra salute visiva nelle mani dei migliori medici. Il Mugello é uno dei miei circuiti preferiti é una grande sfida e mi impegnerò per vincerla: lo vedo già da ora!

Pol Espargaro en Clinica Baviera Italia

Per l’occasione, Clinica Baviera offre ai suoi followers nei Social Networks, la possibilità di vivere l’emozione delle corse in moto dal vivo, offrendo la possibilità di conoscere e scambiare opinioni con Pol Espargaró, e vincere premi personalizzati dal pilota.

Pol-Espargaro
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Che cos’é il patching?

Il patching o trattamento con cerotto, é una possibile alternativa che viene utilizzata per migliorare la acuità visiva nei pazienti che soffrono di Ambliopia o (occhio pigro). Il trattamento di questo difetto visivo deve essere affrontato in queste due fasi:

1) Prima di tutto é fondamentale individuare e correggerne la causa. L’occhio pigro può essere determinato da: strabismo, un difetto refrattivo, cataratta e palpebra cadente. Una volta stabilito il motivo che provoca una minore acuità visiva di uno dei due occhi, sarà possibile iniziare il trattamento necessario per fomentare il miglioramento della vista.

2) Il passo successivo é caratterizzato dalla stimolazione dell’occhio pigro, attraverso l’impiego di un cerotto che viene posizionato sull’occhio dominante,  in modo da costringerlo a “lavorare”. Esistono anche alti metodi per la stimolazione dell’occhio pigro, come ad esempio l’uso del collirio (atropina) per offuscare temporalmente la vista dell’occhio dominante. Il trattamento con atropina stimola indirettamente la vista nell’occhio più debole ed aiuta la parte del cervello che gestisce la visione a svilupparsi in modo più completo.

 I bambini che sono trattati prima dei 5 anni, di solito, recuperano quasi completamente. Se la condizione è correttamente diagnosticata e trattata in età precoce, le prospettive per i bambini con un occhio pigro sono buone. Durante i primi sei-nove anni di vita, il sistema visivo si sviluppa molto rapidamente. In tale periodo di crescita, vengono a crearsi complessi collegamenti tra l’occhio e il cervello. L’ambliopia è più difficile da trattare se lo sviluppo è completo, ma è ancora possibile intervenire per migliorare la vista nell’occhio più debole.

cerotto agli occhi Clinica Baviera

cerotti-Clinica-Baviera-
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Leonardo da Vinci, il precursore delle lenti a contatto

Leonardo da Vinci (1452-1519), oltre ad essere stato un pittore e autore di grandi opere come La Gioconda,  La Madonna del Garofano e La Ultima Cena, fu anche un grande scienziato.  Uomo d’ingegno e talento universale del Rinascimento, incarnò in pieno lo spirito della sua epoca, portandolo alle maggiori forme di espressione nei più disparati campi dell’arte e della conoscenza. Si occupò di architettura e scultura, fu disegnatore, trattatista, scenografo, anatomista, musicista e, in generale, progettista e inventore.

Uno dei grandi interessi di Leonardo fu la conoscenza anatomica e fisiologica del sistema visivo per il suo importante rapporto con l’arte e in particolar modo con la pittura. Nei disegni di anatomia dell’occhio realizzati da Leonardo da Vinci si può vedere che, come i suoi contemporanei, lo scienziato sosteneva e dimostrava che la funzione visiva dell’occhio risiede nel cristallino (lente oculare) e non nella retina.

Leonardo realizzò un attento studio dei movimenti della pupilla, i cui risultati lo portarono a paragonare il funzionamento dell’occhio con una macchina fotografica: “Ogni immagine, anche quella del più piccolo oggetto, entra nell’occhio capovolta, e nel momento in cui entra nell’obiettivo, viene modificata di nuovo nella direzione opposta, tornando, ad assumere la stessa posizione dell’oggetto esterno”.

La maggior parte dei ricercatori considerano Leonardo da Vinci, il precursore delle lenti a contatto. Durante il 1508, Leonardo, realizzò il disegno di un dispositivo fatto di vetro, che conteneva acqua e lo aggiunse ai suoi studi relativi alla funzione visiva dell’occhio.  Tale dispositivo doveva essere disposto sulla superficie corneale per provocare un fenomeno di rifrazione. Leonardo è l’autore anche di altri disegni, in cui illustrò delle lenti, molto simili a quelle che vengono usate attualmente.

Le limitazioni tecnologiche esistenti nel XIV secolo, non permisero la realizzazione di tali lenti, però gettarono le basi per il loro futuro sviluppo e materializzazione.

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La vista durante la gravidanza -Seconda parte-

Lunedì scorso abbiamo parlato di alcuni problemi visivi, che possono verificarsi durante la gravidanza, oggi riprendiamo l’argomento concentrandoci su due aspetti fondamentali che possono compromettere la vista durante la gravidanza: il diabete e il parto.

Uno dei possibili problemi che devono affrontare le donne in gravidanza è il “diabete gestazionale”, che si caratterizza per l’aumento dei livelli di zucchero durante i 9 mesi di gravidanza e che normalmente scompare dopo il parto.

Uno dei sintomi con cui si manifesta il diabete gestazionale, che colpisce dal 2 al 10% delle donne durante la gravidanza, é la vista offuscata, non appena si manifesta questo sintomo, é molto importante rivolgersi al medico. Normalmente le future mamme con sovrappeso, maggiori di 25 anni e con casi familiari di diabete, sono le più propense a soffrire il diabete gestazionale.

Nel caso di star soffrendo di diabete già da prima della gravidanza, é molto importante che la futura mamma si sottometta a controlli medici periodici per evitare l’insorgere di patologie associate, come la retinopatia diabetica.

Le donne che soffrono di miopia, e in particolar modo coloro che manifestano una degenerazione retinica, devono lasciarsi consigliare dal loro ginecologo per quanto riguarda il parto.

La miopia, indipendentemente dal tipo di gradazione con cui si manifesta, può aggravarsi nel momento del parto, e nella peggiori delle ipotesi può essere la causa del distacco della retina. Per questo motivo, spesso, il ginecologo consiglia alla futura mamma di sottomettersi ad una visita oculistica, per poter stabilire il grado esatto di miopia che determinerà la scelta del tipo di parto, che avverrà attraverso cesareo nei casi in cui il grado di miopia è elevato o parto naturale nel caso in cui il diagnostico non sia allarmante.

La vista durante il parto

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La vista durante la gravidanza -Prima parte-

Spesso, i cambiamenti del corpo femminile, determinati dalla gravidanza possono causare la comparsa di alcuni problemi visivi, che se trascurati, possono trasformarsi in malattie oculari vere e proprie. Secchezza agli occhi, mal di testa continuo e gonfiore delle estremità del corpo (mani e piedi) possono essere i sintomi di possibili problemi visivi.

La Dott.ssa Barbara Prandi oftalmologa e Medico Chirurgo di Clinica Baviera, consiglia alle future mamme “di sottoporsi almeno ad uno screening della vista, durante la gravidanza, soprattutto se in passato hanno sofferto di alcun tipo di patologia oculare.”

Lunes. Vision en el embarazo

Durante la gravidanza si possono verificare due tipi di cambiamenti, che possiamo classificare in: fisiologici o patologici.

Nella categoria di cambiamenti fisiologici, che spesso non portano a complicazioni cliniche, i più comuni sono la riduzione della pressione intraoculare e le possibili mutazioni della cornea (maggiore sensibilità e curvatura), che, nella maggior parte dei casi determinano la intolleranza alle lenti a contatto o la diminuzione della gradazione della vista.

I cambiamenti patologici, invece, si possono suddividere in due tipi:

Il primo riguarda il peggioramento delle patologie precedentemente esistenti alla gravidanza, come la retinopatia diabetica e uveite o infiammazione intraoculare.

Il secondo, riguarda la comparsa di nuove patologie, determinate in gran parte dall’ipertensione non controllata che può essere la causa di cecità corticale e corioretinopatia sierosa centrale, che determina una riduzione della visione centrale.

I sintomi più comuni che suggeriscono una possibile alterazione del sistema oculare durante la gravidanza sono: diminuzione della secrezione lacrimale, sensazione di secchezza agli occhi o gonfiore delle palpebre, soprattutto al mattino. La Dott.ssa Prandi ricorda alle future mamme che “anche se nella maggior parte dei casi, dopo il parto, tutti i fastidiosi sintomi oculari scompaiono, è possibile attenuare il disagio durante la gravidanza, attraverso la somministrazione di collirio, anche se é molto importante che sia un medico specializzato chi lo prescriva, visto che è un farmaco.”

Nel prossimo post, parleremo dei problemi alla vista determinati dall’insorgere del diabete gestazionale o quelli sofferti da chi ha il diabete fin da prima della gravidanza.

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